Imene (anatomia)

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Vagina, organi genitali esterni

L’imene (dal greco hymén, membrana) è un setto di membrana mucosa che circonda o parzialmente ricopre l’apertura esterna della vagina. Parte integrante della vulva, o genitali esterni, la sua struttura è simile a quella della vagina stessa[1][2]. L’imene non sembra avere alcuna funzione fisiologica specifica, ma la vagina di una donna vergine non può essere penetrata senza passare attraverso l’imene[3]. Nelle bambine, l’imene appare di una caratteristica forma a mezzaluna, ma può assumere forme e aspetti diversi in più soggetti femminili, da sottile ed elastico a rigido e spesso, fino a poter anche essere completamente assente[1].

L’imene potrebbe lacerarsi o danneggiarsi durante il primo rapporto sessuale, causando sanguinamento temporaneo o un leggero fastidio, ma fonti diverse risultano in disaccordo su quanto siano effettivamente comuni lacerazione e sanguinamento dopo il primo rapporto[4][5][6]. L’imene potrebbe anche perdere di rigidità o rompersi del tutto in seguito ad altri tipi di azioni; ad esempio, potrebbe essere lacerato da malattie, ferite, visite mediche, masturbazione o esercizio fisico. Per tutte queste ragioni, lo stato dell’imene non è un fattore conclusivo dello stato di verginità[2][7], nonostante continui ad essere considerato tale in diverse culture, dove potrebbero essere intrapresi test di verginità per stabilire lo stato virginale. L’imene non può essere rigenerato dopo la sua rottura[8], ma può essere ricostruito chirurgicamente con una procedura chiamata imenorrafia.

Imene, vari tipi di conformazione

Formazione e istologia[modifica | modifica wikitesto]

Il tratto genitale si sviluppa durante l’embriogenesi, dalla terza settimana di gestazione fino al secondo trimestre, e l’imene si forma in una fase successiva a quella della vagina. Alla settima settimana, il setto urorettale inizia a formarsi, separandosi dal retto e dal tratto urogenitale. Alla nona settimana, i dotti di Muller raggiungono il tratto urogenitale, formando il canale uterovaginale, per poi formare un primitivo canale uterovaginale chiamato unaleria, alla dodicesima settimana. Al quinto mese di gestazione, la formazione del canale vaginale è completa e l’imene fetale si forma in seguito alla proliferazione dei bulbi sinovaginali, perforandosi prima o poco dopo la nascita[9].

L’imene non è dotato di nervi. Nei neonati, ancora sotto l’influenza degli ormoni materni, l’imene è spesso, di un rosa pallido e piegato su se stesso, ed è possibile che sporga dall’apertura della vulva. Durante i primi due anni di vita fino ai quattro, vengono prodotti ormoni che contribuiscono a questo suo aspetto[10], rendendo l’aspetto dell’apertura imenale di forma circonferenziale[1].

In seguito alla fase neonatale, il diametro dell’imene (cioè dell’apertura della membrana stessa) si allarga di circa un millimetro con ogni anno di età[11]. Durante la pubertà, l’estrogeno rende l’imene particolarmente elastico e dall’aspetto sfrangiato[1][12].

Accorgimenti[modifica | modifica wikitesto]

Per prevenire il vaginismo o primi rapporti traumatici o dolorosi è importante per le ragazze capire dove sia l'imene, capire che tipo di apertura ha (cribriforme, anulato, septato ecc.), capire che è una membrana elastica che può essere dolcemente "allentata", anche con le proprie dita, prima di un rapporto fino a quando sparirà senza dolore.[Siamo sicuri?]

Gli imeni imperforati, che necessitano di una imenectomia per essere aperti, sono rarissimi.

Tipologia[modifica | modifica wikitesto]

I tipi di imene sono:

  • anulare (diaframma forato)
  • a falce
    • a falce rudimentale
  • labiato
  • imperforato
  • cribriforme (con molti piccoli fori)
  • a carena
  • a pendaglio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Heger, Astrid. e Emans, S. Jean Herriot., Evaluation of the sexually abused child : a medical textbook and photographic atlas, Oxford University Press, 1992, ISBN 0195074254, OCLC 24288199. URL consultato il 20 luglio 2018.
  2. ^ a b Perlman, Sally E. e Hertweck, S. Paige., Clinical protocols in pediatric and adolescent gynecology, Parthenon Pub. Group, 2004, ISBN 1842141996, OCLC 53926682. URL consultato il 20 luglio 2018.
  3. ^ Blank, Hanne., Virgin : the untouched history, Bloomsbury USA, 2008, ISBN 1596910119, OCLC 173240077. URL consultato il 20 luglio 2018.
  4. ^ (EN) The Hymen | SexInfo Online, su www.soc.ucsb.edu. URL consultato il 20 luglio 2018.
  5. ^ D. J. Rogers e M. Stark, The hymen is not necessarily torn after sexual intercourse, in BMJ (Clinical research ed.), vol. 317, nº 7155, 8 agosto 1998, pp. 414. URL consultato il 20 luglio 2018.
  6. ^ Emma Curtis e Camille San Lazaro, Appearance of the hymen in adolescents is not well documented, in BMJ : British Medical Journal, vol. 318, nº 7183, 27 febbraio 1999, pp. 605. URL consultato il 20 luglio 2018.
  7. ^ Simpson, Keith, 1907-1985., Forensic medicine, 9th ed, Arnold, 1985, ISBN 0713144521, OCLC 14097637. URL consultato il 20 luglio 2018.
  8. ^ (EN) Sex Question Friday: Is It Possible For A Woman To Become A Virgin Again?, in Sex And Psychology. URL consultato il 20 luglio 2018.
  9. ^ Mann, Gurdeep S., Blair, Joanne C. e Garden, A. S., 1949-, Imaging of gynecological disorders in infants and children, Springer, 2012, ISBN 9783540856023, OCLC 775595580. URL consultato il 20 luglio 2018.
  10. ^ McCann, J; Rosas, A. and Boos, S. (2003) "Child and adolescent sexual assaults (childhood sexual abuse)" in Payne-James, Jason; Busuttil, Anthony and Smock, William (eds). Forensic Medicine: Clinical and Pathological Aspects, Greenwich Medical Media: London, a)p.453, b)p.455 c)p.460.
  11. ^ Imperforate Hymen: Background, Problem, Epidemiology, 4 maggio 2017. URL consultato il 20 luglio 2018.
  12. ^ Pediatric Neuroscience, S. Karger AG. URL consultato il 20 luglio 2018.

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