Imelda Marcos

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Imelda Marcos
Imelda Marcos-1966.jpg

10ª First lady delle Filippine
Durata mandato 30 dicembre 1965 –
25 febbraio 1986
Predecessore Eva Macapagal
Successore Amelita Ramos

Governatore di Manila
Durata mandato 27 febbraio 1975 –
25 febbraio 1986
Presidente Ferdinand Marcos
Predecessore carica istituita
Successore Jejomar Binay

Membro della Camera dei rappresentanti delle Filippine - secondo distretto di Ilocos Norte
In carica
Inizio mandato 30 giugno 2010
Predecessore Ferdinand Marcos Jr.

Membro della Camera dei rappresentanti delle Filippine - primo distretto di Leyte
Durata mandato 30 giugno 1995 –
30 giugno 1998
Predecessore Cirilo Roy Montejo
Successore Alfred Romuáldez

Dati generali
Partito politico KBL (dal 1978)

Imelda Marcos, nata Imelda Remedios Visitación Trinidad Romuáldez (Manila, 2 luglio 1929), è una politica filippina, vedova del decimo presidente delle Filippine Ferdinand Marcos[1].

Nativa della città di Manila, trascorse la sua gioventù a Tacloban nei decenni intorno alla seconda guerra mondiale. Successivamente fece il suo ritorno nella capitale, dove lavorò come cantante e modella prima di incontrare suo marito Ferdinand Marcos. Sposatasi con Marcos nel 1954, suo marito fu eletto Presidente delle Filippine nel 1965 e governò il paese sotto un regime di legge marziale dal 1972 al 1981.

Si distinse come figura piuttosto controversa sia all'interno che all'esterno delle Filippine, spesso ricordata come il simbolo della stravaganza durante il regno politico del marito. Accumulò una lunga lista di attività, lussi e comfort, tra cui la sua leggendaria collezione di oltre 2.700 paia di scarpe,[2] rinvenute nel palazzo di Malacañang, quando nel 1986 il governo fu rovesciato e lei ed il marito furono costretti all'esilio nelle Hawaii per via della rivoluzione del Rosario. Nel 1998 la sua inestimabile collezione di scarpe andò ad arricchire la collezione del Museo delle scarpe della città di Marikina.

Imelda Marcos ed il marito rimasero a lungo in esilio, e dovettero affrontare numerosi procedimenti legali relativi a pratiche finanziarie irregolari. Ferdinand Marcos morì alle Hawaii tre anni dopo aver lasciato le Filippine nel 1989. Il numero dei beni e delle proprietà dei coniugi Marcos furono messi sotto sequestro, ma dopo aver affrontato numerosi processi negli Stati Uniti, la donna fu assolta da ogni accusa. Poco dopo il suo ritorno nelle Filippine assieme alla famiglia, riprese la sua carriera politica, principalmente in supporto a quelle dei figli Imee e Ferdinand Jr.. Partecipò alle elezioni presidenziali del 1992, classificandosi quinta. Nel 1995 venne eletta membro della Camera dei Rappresentanti in rappresentanza del primo distretto di Leyte. Nel 2010 riprese la sua carriera politica e fu eletta nuovamente deputata, questa volta in rappresentanza del secondo distretto di Ilocos Norte, terra natia di suo marito. Nel 2013 e 2016 fu rieletta rispettivamente per un secondo e terzo mandato.

In alcune occasioni i media si sono riferiti a lei come alla farfalla di acciaio o farfalla di ferro,[1][3] in riferimento alla sua forte influenza politica sul paese, senza paragoni con nessun'altra first lady prima di lei.[4] Ebbe, infatti, un ruolo molto attivo nella scena politica dell'epoca, ottenendo le funzioni di ministro degli insediamenti umani, ambasciatrice plenipotenziario e straordinario, governatore della Regione Capitale Nazionale, oltre che membro della legislazione provvisoria stabilita tra il 12 giugno 1978 ed il 5 giugno 1984. Occupò anche posizioni di rilievo in molte aziende ed entità governative o pubbliche.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia ed adolescenza[modifica | modifica wikitesto]

Imelda Remedios Visitación Trinidad Romuáldez nacque il 2 luglio 1929 a Manila da Remedios Trinidad (1902–1938) e Vicente Romuáldez (1885–1955),[5] fratello del giudice della Corte Suprema Filippina Norberto Romuáldez.[6] I suoi antenati paterni erano ricchi proprietari terrieri stabilitisi a Tolosa e originari della città spagnola di Granada, Andalusia.[7] Oltre ad Imelda dal loro matrimonio nacquero Alfredo (1932–2013), Alita, Armando (1938), Benjamin (1930–2012),[8] e Concepcion, i quali passarono con lei il periodo giovanile a San Miguel, Manila. Pur proveniendo dal clan dei Romuáldez, Vicente era considerato uno dei suoi membri più poveri: benché avvocato non spiccava particolarmente per prestigio, al contrario dei suoi noti fratelli, molti dei quali erano nel mondo della politica. Dopo la morte di Remedios Trinidad a causa di una polmonite nel 1938, l'intera famiglia si rilocò a Tacloban. Proprio qui Imelda affermò di aver incontrato personalmente il generale Douglas MacArthur, al suo arrivo nella città al termine della seconda guerra mondiale.[9]

Studiò dapprima in una scuola per sole donne, concludendo poi la sua formazione universitaria presso l'Università St. Paul di Manila. Ai tempi giovane e radiosa, il suo sogno era inizialmente quello di trovare un marito ideale e di potersi inserire nelle classi più prestigiose del paese. Si dice che negli ultimi anni quaranta avesse attratto l'interesse del Presidente Elpidio Quirino, il quale ad un certo punto aveva persino pensato di corteggiarla, salvo poi cambiare idea all'ultimo istante al fine di "non rovinare il prestigio del Capo di Stato".

Una giovane Imelda Marcos nel 1953

All'età di ventitre anni fece il suo ritorno nella città di Manila, dove incontrò una certa difficoltà nell'essere accettata dall'alta società filippina, malgrado il prestigio del suo cognome e dei suoi sforzi per ottenere una vita migliore. Qui riuscì a trovare un'abitazione grazie all'aiuto del cugino Daniel Z. Romuáldez. Dopo aver inizialmente lavorato come commessa presso un negozio musicale,[10] riuscì più tardi a diventare una modella. Nel 1953 prese parte al concorso di bellezza di Miss Manila, dal quale ne uscì sconfitta; Imelda però non accettò l'esito e si recò dal sindaco della città Arsenio Lacson per convincerlo a cederle il titolo, senza però riuscirvi: il politico, tuttavia, decise di istituire a parte il premio "Musa di Manila", conferendolo alla stessa Imelda per consolazione.[11] Tale evento contribuì ad accrescere la sua notorietà e la ragazza iniziò ben presto ad avere una lista di corteggiatori, tra cui Benigno "Ninoy" Aquino, ai tempi giornalista che aveva servito nell'esercito e appartenente ad una famiglia distinta e influente. Dopo una breve relazione, tuttavia, la coppia si separò.[12]

Nell'aprile 1954, durante una visita al Congresso filippino con il cugino Daniel, incontrò il giovane deputato Ferdinand Marcos, eroe di guerra durante il suo servizio nell'esercito e tra gli astri nascenti del Partito Liberale. Il politico ilocano, più vecchio di dodici anni, si invaghì subito della reginetta di bellezza, a tal punto da proporle il matrimonio dopo soli undici giorni di corteggiamento molto pubblicizzato. In passato già numerosi uomini avevano cercato di ottenere la sua mano. Si ipotizzò che Marcos non avesse esitato nel chiederla in sposa e nel concederle tutto il lusso che desiderava, poiché avendo alte ambizioni politiche sapeva quanto fosse importante avere al suo fianco una donna di grande fascino e bellezza. Il clan dei Romuáldez, inoltre, era conosciuto per i servizi nel governo filippino e rappresentava una famiglia dall'influente potere politico.

Imelda e Ferdinand si sposarono il 1º maggio 1954.[13] La coppia ebbe tre figli: Imee (1955), Ferdinand "Bongbong" Jr. (1957); e Irene (1960). Decisero di adottare anche Aimee (1978), una componente della famiglia Romualdez rimasta orfana in giovane età.

L'esilio nelle Hawaii[modifica | modifica wikitesto]

Imelda Marcos ed il marito rimasero a lungo in esilio, e dovettero affrontare numerosi procedimenti legali relativi a pratiche finanziarie irregolari. Ferdinand Marcos morì alle Hawaii tre anni dopo aver lasciato le Filippine nel 1989. Il numero dei beni e delle proprietà dei coniugi Marcos furono messi sotto sequestro, ma dopo aver affrontato numerosi processi negli Stati Uniti, la donna fu assolta da ogni accusa.

Ritorno nelle Filippine[modifica | modifica wikitesto]

Poco dopo il suo ritorno nelle Filippine, Imelda Marcos ha ripreso la sua carriera politica, principalmente in supporto a quelle dei figli. Nel 1995 è stata eletta membro della Camera dei Rappresentanti in rappresentanza del secondo distretto di Leyte. Durante una breve pausa dalla politica, lancia una linea di abbigliamento, gioielli e profumi con il nome Imeldífico. Nel 2010 riprende la sua carriera politica e viene eletta membro della Camera dei Rappresentanti in rappresentanza del secondo distretto di Ilocos Norte.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze filippine[modifica | modifica wikitesto]

Membro dell'Ordine di Gabriela Silang - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine di Gabriela Silang
— [14]
Gran collare dell'Ordine del Cuore d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Gran collare dell'Ordine del Cuore d'oro
Commendatore Capo della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Capo della Legion d'Onore
— 11 settembre 1972
Medaglia Presidenziale al Merito - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia Presidenziale al Merito
— 1974
Gran Croce dell'Ordine di Gawad Mabini - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Gawad Mabini
— 1978[15]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia commemorativa per il 2500º anniversario dell'impero persiano (Impero d'Iran) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il 2500º anniversario dell'impero persiano (Impero d'Iran)
— 14 ottobre 1971[16][17][18]
Fascia di Dama dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Fascia di Dama dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
— 18 febbraio 1974[19]
Medaglia dell'Investitura del re Birendra (Regno del Nepal) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Investitura del re Birendra (Regno del Nepal)
— 24 febbraio 1975[15][20]
Dama di Gran Croce dell'Ordine del 23 agosto (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine del 23 agosto (Romania)
— 9 aprile 1975[21]
Dama di Gran Croce dell'Ordine Nazionale al Merito (Gabon) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine Nazionale al Merito (Gabon)
— 8 luglio 1976
Dama di I Classe dell'Ordine della Corona preziosa (Giappone) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di I Classe dell'Ordine della Corona preziosa (Giappone)
— 20 settembre 1966[22]
Gran Cordone dell'Ordine Supremo del Rinascimento (Giordania) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine Supremo del Rinascimento (Giordania)
— 1º marzo 1976[23]
Dama di Gran Cordone dell'Ordine di Chula Chom Klao (Thailandia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Cordone dell'Ordine di Chula Chom Klao (Thailandia)
— 15 gennaio 1968
Dama di Gran Croce dell'Ordine pro merito Melitensi (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine pro merito Melitensi (SMOM)
— [24]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Robert H. Reid, A "Roller-Coaster" Life For One Of The World's Most Famous Women, Associated Press, 3 novembre 1991.
  2. ^ Lance Morrow, Essay: The Shoes of Imelda Marcos, in New York Times, 31 marzo 1986.
  3. ^ Alex Soloski, Imelda Marcus Gets the Ol' Song and Dance at Julia Miles Theater, The Village Voice, 6 ottobre 2009. URL consultato l'8 giugno 2009.
  4. ^ Mrs. Marcos / Assassination Attempt, Television News Archive/Vanderbilt University.
  5. ^ Ellison, p. 13
  6. ^ Ellison, p. 86
  7. ^ Kerima Polotan, "Imelda Romualdez Marcos, A Biography of the First Lady of the Philippines", The World Publishing Company, Ohio
  8. ^ "Kokoy Romualdez, powerful younger brother of Imelda Marcos, dies at 81". GMA. February 2012.
  9. ^ Ellison, p. 5
  10. ^ Ellison, p. 29
  11. ^ Ellison, p. 32
  12. ^ (EN) Mike Acebedo Lopez, She might've been 'Imelda Aquino', The Philippine Star, 25 febbraio 2012. URL consultato il 22 luglio 2016.
  13. ^ Ellison, p. 36
  14. ^ Imelda Marcos
  15. ^ a b Photoshelter
  16. ^ Badraie
  17. ^ Badraie
  18. ^ Badraie
  19. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  20. ^ Philippine Diplomatic Visits
  21. ^ Comunicato
  22. ^ Elenco dei filippini insigniti di onorificenze giapponesi e dei giapponesi insigniti di onorificenze filippine.
  23. ^ Comunicato
  24. ^ The Order of pro Merito Melitensi, Official Gazette of the Republic of the Philippines.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Katherine Ellison, Imelda: Steel Butterfly of the Philippines, iUniverse, 2005, ISBN 9780595349227.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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