Il giustiziere di mezzogiorno

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Il giustiziere di mezzogiorno
Franco Franchi in Il giustiziere di mezzogiorno.png
Titolo originaleIl giustiziere di mezzogiorno
Paese di produzioneItalia
Anno1975
Durata100 min
Generecommedia
RegiaMario Amendola
SoggettoBruno Corbucci, Mario Amendola
SceneggiaturaBruno Corbucci, Mario Amendola
ProduttoreLeo Pescarolo
FotografiaFausto Zuccoli
MontaggioDaniele Alabiso
MusicheUbaldo Continiello
ScenografiaLuciano Calosso
Interpreti e personaggi

Il giustiziere di mezzogiorno è un film del 1975, diretto dal regista Mario Amendola.
È una parodia de Il giustiziere della notte (Death Wish) del 1974 di Michael Winner con Charles Bronson.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante una passeggiata domenicale su un molo di Fiumicino, il geometra Franco Gabbiani salva la moglie Agata accidentalmente caduta in mare ma non trova aiuto per portarla in ospedale. A seguito di un disguido in ufficio, Franco viene lasciato dalla moglie e dalla figlia Titina, viene sempre più irritato dal comportamento del suo capoufficio e dalle attenzioni insistenti dell'obesa collega, la signorina Barzuacchi. Accolto in casa propria l'amico Fernando, Franco si improvvisa vendicatore dei torti subiti: demolisce l'automobile di un vigile disonesto, distrugge il party dell'assessore Palletta bombardando gli invitati con sacchi di immondizia, spedisce all'ospedale i giovinastri che intercettano le telefonate di un posteggio pubblico, si fa intermediario e giustiziere nei confronti di un "gruppuscolo fascista" deciso a servirsi di lui per fare saltare la centrale di polizia. Riverito dalle forze dell'ordine, Franco rientra nella vita normale quando moglie e figlia ritornano da lui.

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