Granducato di Meclemburgo-Schwerin

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Granducato di Meclemburgo-Schwerin
Granducato di Meclemburgo-Schwerin – Bandiera Granducato di Meclemburgo-Schwerin - Stemma
Granducato di Meclemburgo-Schwerin - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome ufficiale Großherzogtum Mecklemburg-Schwerin
Lingue parlate tedesco
Inno Mecklenburger Heimatlied
Capitale Schwerin
Politica
Forma di governo granducato
duchi poi granduchi Meclemburgo-Schwerin
Nascita 1815 con Federico Francesco I
Causa Elevato a Granducato dal Congresso di Vienna
Fine 1918 con Federico Francesco IV
Causa Fine delle monarchie tedesche
Territorio e popolazione
Massima estensione 13.000 km² nel 1910
Popolazione 639.958 nel 1910
Economia
Valuta tallero di Meclemburgo-Schwerin
Religione e società
Religioni preminenti chiesa evangelica
Religione di Stato evangelismo
Religioni minoritarie cattolicesimo, cristianesimo ortodosso, ebraismo
Classi sociali patrizi, clero, cittadini, popolo
Evoluzione storica
Preceduto da Flagge Großherzogtümer Mecklenburg.svg Ducato di Meclemburgo-Schwerin
Succeduto da Flagge Großherzogtümer Mecklenburg.svg Libero Stato di Meclemburgo-Schwerin

Il Granducato di Meclemburgo-Schwerin fu un granducato del nord della Germania, elevato al suo status nel 1815 dal Congresso di Vienna e precedentemente noto come Ducato di Meclemburgo-Schwerin, a sua volta derivato dalla spartizione del ducato di Meclemburgo. Governata dalla famiglia Nikloting, rimase da sempre uno stato non autosufficiente e con un'economia estremamente arretrata. Dopo la caduta della monarchia nel 1918 divenne lo stato libero di Meclemburgo-Schwerin. Il 1º gennaio 1934 venne unito con il vicino stato di Meclemburgo-Strelitz per formare lo Stato del Meclemburgo (oggi parte dello Stato del Meclemburgo-Pomerania Anteriore).

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Come il suo predecessore, il Ducato di Meclemburgo-Schwerin, le terre dello Schwerin vennero incorporate con l'estinto ducato di Meclemburgo-Güstrow nel 1701 comprendendo ora la maggior parte dell'area centrale e occidentale della regione storica del Meclemburgo. La più piccola parte a sud-est corrispondeva al ducato di Meclemburgo-Strelitz e dalle terre del Vescovato di Ratzeburg a nord-ovest.

Il granducato a nord confinava con le coste del Mar Baltico e con la provincia prussiana della Pomerania a nord-est, dove si trovava l'area della Pomerania occidentale (formalmente Pomerania svedese), una regione che correva lungo il corso dei fiumi Recknitz, Peene sino al Lago di Kummerow. A sud l'area confinava con la provincia prussiana del Brandeburgo (con l'eclave di Rossow e Schönberg a sud est del distretto di Amt Neuhaus del Regno di Hannover, che venne incorporato alla prussia come Provincia di Hannover dopo la Guerra austro-prussiana del 1866. Il Ducato di Holstein era stato incorporato nella Provincia di Schlwesig-Holstein, atto dopo il quale il Meclemburgo si trovò completamente circondato da territori prussiani.

Oltre alla capitale posta a Schwerin, il Meclemburgo-Strelitz deteneva delle exclave nel territorio del Meclemburgo-Schwerin come ad esempio le città costiere di Rostock e Wismar, che sino al 1803 erano state proprietà della corona svedese così come i villaggi interni di Parchim e Güstrow.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni delle guerre rivoluzionarie francesi il duca Federico Francesco I di Meclemburgo-Schwerin era rimasto neutrale e nel 1803 aveva riottenuto Wismar dalla Svezia. Dopo la vittoria di Napoleone nella Battaglia di Austerlitz e la dissoluzione del Sacro Romano Impero nel 1806, egli aderì alla Confederazione del Reno con un trattato siglato il 22 marzo 1808. Napoleone, in preparazione all'invasione francese della Russia del 1812, decise di rigettare quest'alleanza ed offrì il ducato al principe ereditario svedese e maresciallo francese Jean Bernadotte in cambio del suo aiuto. Il duca Federico Francesco fu il primo membro della confederazione dunque ad abbandonare la causa di Napoleone presso il quale egli aveva inviato anche un contingente delle proprie armate e nelle successive Guerre della Sesta coalzione egli combatté contro le truppe del Primo Impero francese. Il risultato fu però peggiore del precedente in quanto i suoi nuovi alleati, Prussia e Russia, offrirono il ducato al regno di Danimarca. Fortunatamente il ducato poté mantenere la propria indipendenza perché la si oppose e la Danimarca prescelse ottenere solo la cosiddetta Pomerania svedese dal 1814 con la Pace di Kiel lasciando autonomo e inviolato il Meclemburgo-Schwerin.

Al Congresso di Vienna del 1815, Federico Francesco decise di aderire alla Confederazione Germanica e, come il cugino regnante nel Meclemburgo-Strelitz, Carlo II, egli venne elevato al titolo di "Granduca di Meclemburgo-Schwerin". Nel 1819 egli abolì la servitù della gleba nei suoi territori. Il governo del Meclemburgo era già stato determinato da un accordo sull'eredità risalente al 1755 (Landesgrundgesetzlicher Erbvergleich), che aveva rimosso la gerarchia medievale degli stati che impediva largamente lo sviluppo economico e sociale dei due ducati. Durante la rivoluzione del 1848 il granducato subì pesanti scontri in favore di una costituzione liberale. Il 10 ottobre 1849 il granduca Federico Francesco II (1823–1883) garantì appunto una nuova costituzione elaborata dal suo primo ministro Ludwig von Lützow. Alla successiva reazione della nobiltà del Meclemburgo ed al ritiro da parte del granduca Giorgio di Meclemburgo-Strelitz, tutte le concessioni democratiche vennero ritirate a favore di misure più restrittive introdotte tra il 1851 ed il 1852.

Nella disputa sul vicino Holstein che culminò nel 1866 con la Guerra austro-prussiana, Federico Francesco II supportò il Regno di Prussia che aiutò con l'invio di un contingente e come tale il suo granducato iniziò a risentire dell'influenza prussiana. Nel 1867 egli aderì alla Confederazione Germanica del Nord ed allo Zollverein. Nella Guerra franco-prussiana (1870–1871), la Prussia ottenne ancora una notevole assistenza dal granduca Federico Francesco II il quale era ardente di rievocare l'unità della Germania e di ottenere un posto di generale nelle nuove armate costituite. Nel corso dell'unificazione tedesca nel 1871, il Meclemburgo-Schwerin con il Meclemburgo-Strelitz divennero stati dell'Impero tedesco. Ben presto esplosero nuove agitazioni per la concessione di una costituzione democratica ed Reichstag tedesco dovette provvedere a sedare le rivolte.

Nel 1897 Federico Francesco IV (n. 1882) succedette a suo padre Federico Francesco III (1851–1897) come ultimo granduca del Meclemburgo-Schwerin. Nel 1907 il granduca promise una costituzione ai suoi cittadini. Il granducato era ancora sotto un sistema feudale ed il potere esecutivo era tutto nelle mani del regnante. A questo punto il granducato dovette dotarsi di una propria dieta (Landtag) che si incontrava per una breve sessione una volta all'anno. In altri incontri, si tenevano piccole riunioni che riunivano gli aristocratici ed i proprietari terrieri oltre ai borgomastri delle città principali. Il Meclemburgo-Schwerin ottenne sei membri al Reichstag di Berlino. Dopo il suicidio di suo cugino, granduca Adolfo Federico VI il 23 febbraio 1918, Federico Francesco fu reggente anche del Meclemburgo-Strelitz. Poco dopo, il 14 novembre, egli venne forzato a rinunciare ai troni nel Meclemburgo a causa della rivoluzione che portò alla caduta di tutti i sovrani tedeschi dopo la fine della Prima guerra mondiale. Il granducato divenne un governo democratico col nome di Libero Stato di Meclemburgo-Schwerin e fece parte della Repubblica di Weimar.

Dopo otto secoli di dominio incontrastato (interrotti solo dal breve governo del generale Albrecht von Wallenstein dal 1628 al 1630) dagli originali Obodriti sino alla casata di Meclemburgo era terminato un dominio su una delle terre più singolari della Germania. Dal 1918 i membri dell'ex casata regnante si fregiarono del titolo di "principi dei Wendi".

Mecklenburg-Schwerin e annessioni dal 1866 al 1934

Governo[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1918 il Granducato di Meclemburgo-Schwerin era composto dalle seguenti province:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della rivoluzione del 1848, il granducato di Meclemburgo-Schwerin si dotò di nuove strutture governative. Dal 15 ottobre 1849 vennero aperti i primi ministeri di stato con sede a Schwerin. Quattro erano i ministeri del granducato:

  • Ministero degli Affari Esteri
  • Ministero dell'Interno
  • Ministero delle Finanze
  • Ministero della Giustizia

A capo di questi ministeri sovrintendeva un Ministro di Stato che difatti ricopriva la carica di Primo Ministro, mentre il Ministero degli Esteri e quello degli Interni erano entrambi riuniti sotto il controllo del medesimo ministro, riducendo quindi di molto il personale governativo e tendendo sempre a concentrare le decisioni nelle mani di pochi.

L'amministrazione militare si trovava sotto la direzione del dipartimento militare del Granduca che ne era anche capo di stato maggiore.

Le tematiche religiose dipendevano invece dal Ministro della Giustizia con un dipartimento per le questioni spirituali direttamente subordinato al vescovo della capitale.

Elenco dei Ministri di Stato[modifica | modifica wikitesto]

Granduchi di Meclemburgo-Schwerin, 1815-1918[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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