Giuseppe Visconti di Modrone

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Don Giuseppe Visconti di Modrone, duca di Grazzano Visconti e conte di Lonate Pozzolo (Milano, 10 novembre 1879Milano, 16 dicembre 1941), è stato un imprenditore e dirigente sportivo italiano.

Heraldic Crown of Spanish Dukes (Variant 1).svg
Giuseppe Visconti di Modrone
COA Visconti di Modrone di Milano.jpg
1º Duca di Grazzano Visconti
In carica 24 maggio 1937 –
16 dicembre 1941
Predecessore prima nomina
Successore Guido Visconti di Modrone
Trattamento Sua grazia
Altri titoli Marchese di Vimodrone
Conte di Lonate Pozzolo
Signore di Corgeno
Consignore di Somma, Crenna e Agnadello
Patrizio milanese
Don
Nascita Milano, 10 novembre 1879
Morte Milano, 16 dicembre 1941
Sepoltura Cassago
Dinastia Visconti
Padre Guido Visconti di Modrone
Madre Ida Renzi
Consorte Carla Erba
Figli Guido, Anna, Luigi, Luchino, Edoardo, Ida Pace e Uberta
Religione cattolicesimo

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Patrizio milanese, imprenditore e personaggio dagli eclettici interessi, fu Gentiluomo di Corte della Regina Elena di Savoia. È noto anche per essere stato il padre del regista Luchino Visconti e della Medaglia d'Argento al Valor Militare Guido Visconti di Modrone.

Il 10 novembre 1900, a Cernobbio, si unisce in matrimonio con Carla Erba, nipote dell'industriale farmaceutico Carlo e proprietaria della celebre Villa Erba sul Lago di Como, residenza estiva della famiglia. Queste nozze uniscono due fra le famiglie più in vista nella Milano dell'epoca, l'una per nascita, l'altra per censo. Fin da giovane appassionato di letteratura e melodramma, Don Giuseppe entra presto nel Consiglio d'amministrazione del Teatro alla Scala, tradizionalmente finanziato dalla sua e da altre famiglie dell'aristocrazia milanese. Dal 1914 prende inoltre in gestione il Teatro Manzoni, sempre a Milano, e crea una compagnia teatrale insieme al drammaturgo Marco Praga. Fra gli spettacoli messi in scena al Manzoni compaiono Il tabacco fa male e Medea.

Dal 1914 al 1919 è presidente dell'Inter e alla fine della sua presidenza gli succede Giorgio Hulss.

Negli anni '20 prende casa a Roma, dove comincia a risiedere per periodi più o meno lunghi in una villa lungo la via Salaria, nelle adiacenze della residenza reale (vedi prima nota in Discussione). È infatti presente a Corte come 'Gentiluomo' addetto alla persona della Regina Elena. Sembra aiuti la sovrana di origine montenegrina a svolgere conversazioni erudite in italiano colto, anche se l'importante frequentazione non manca di suscitare pettegolezzi nel bel mondo romano fino a presumere apertamente una relazione affettiva tra i due alti personaggi. Relazione di cui, a parte i pettegolezzi, non si è peraltro mai avuto nessun riscontro storicamente verificato.

A Giuseppe Visconti si deve l'importante realizzazione del borgo neo-medioevale di Grazzano, nel Piacentino. Intorno all'antico castello di Grazzano infatti, a partire dai primi anni del novecento, inizia a svilupparsi un borgo in stile duecentesco fatto di case, botteghe artigiane, laboratori, ecc. In questa impresa Don Giuseppe viene coadiuvato dall'architetto Alfredo Campanini e consigliato dall'amico Gabriele D'Annunzio. Oltre a finanziare i lavori di ristrutturazione del castello e la costruzione dei nuovi edifici, Visconti interviene nei progetti, arrivando ad affrescare personalmente le pareti esterne di alcune case del paese. Intorno al castello e al borgo viene anche creato un magnifico parco di circa 15 ettari, ricco di statue, fontane e giardini coltivati. La realizzazione è talmente apprezzata che Vittorio Emanuele III con Regio Decreto cambia il nome di Grazzano in Grazzano Visconti e, nel 1937, conferisce a Don Giuseppe il titolo di duca.

Ancora Giuseppe Visconti inventa profumi per la casa Carlo Erba, tra i quali ottengono particolare fama "Contessa Azzurra" ed il "Giacinto Innamorato" (il nome di quest'ultimo pare anch'esso dovuto all'amico Gabriele D'Annunzio).

Visconti diviene noto come creatore di essenze tanto da fondare poi negli anni Trenta una propria azienda nel settore, la Gi. Vi. Emme (le iniziali dei suoi nomi), che in decenni di attività commercializzerà profumi quali "Tabacco di Harar", "Fresco", "Acqua di Selva".

Don Giuseppe è anche industriale tessile. Alla Gi.Vi.Emme infatti si affianca la Duca Visconti di Modrone, famosa per la produzione di velluti.

Dal matrimonio con Donna Carla sono nati intanto sette figli: Guido, Anna, Luigi, Luchino, Edoardo, Ida Pace e Uberta ma da un certo punto in poi i due vivono praticamente separati. Donna Carla viene a mancare il 17 gennaio 1939, a Cortina d'Ampezzo. Giuseppe Visconti muore invece a Milano il 16 dicembre 1941.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Albero genealogico di quattro generazioni di Giuseppe Visconti di Modrone
Giuseppe Visconti di Modrone Padre:
Guido Visconti di Modrone
Nonno paterno:
Uberto Visconti di Modrone
Bisnonno paterno:
Gaetano Visconti di Modrone
Trisnonno paterno:
Filippo Visconti di Modrone
Trisnonna paterna:
Maria Caterina Cicogna Mozzoni
Bisnonna paterna:
Aurelia Gonzaga
Trisnonno paterno:
Francesco Nicolò Gonzaga
Trisnonna paterna:
Olimpia Scotti
Nonna paterna:
Giovanna Gropallo
Bisnonno paterno:
Angelo Vincenzo Gropallo
Trisnonno paterno:
Giovanni Francesco Gropallo
Trisnonna paterna:
Paola Brignole Sale
Bisnonna paterna:
Laura Pertusati
Trisnonno paterno:
Gaetano Pertusati
Trisnonna paterna:
Teresa Visconti
Madre:
Ida Renzi
Nonno materno:
Francesco Renzi
Bisnonno materno:
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Trisnonno materno:
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Trisnonna materna:
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Bisnonna materna:
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Trisnonno materno:
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Trisnonna materna:
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Nonna materna:
Lucrezia Giovanna Gritti
Bisnonno materno:
Giorgio Gritti
Trisnonno materno:
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Trisnonna materna:
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Bisnonna materna:
Caterina Passagnoli
Trisnonno materno:
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Trisnonna materna:
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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]