Gioacchino Federico di Brandeburgo

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Gioacchino Federico di Brandeburgo
JoachimFriedrichBrandenburg1600.JPG
Gioacchino Federico di Brandeburgo.
Principe elettore di Brandeburgo
Stemma
In carica 1598-1608
Predecessore Giovanni Giorgio
Successore Giovanni Sigismondo
Trattamento Sua altezza serenissima
Altri titoli Duca di Prussia
Nascita Cölln, 27 gennaio 1543
Morte Köpenick, 18 luglio 1608
Sepoltura Duomo di Berlino
Casa reale Casa di Hohenzollern
Padre Giovanni Giorgio di Brandeburgo
Madre Sofia di Legnica
Consorte Caterina di Brandeburgo-Küstrin
Eleonora di Hohenzollern
Religione Protestantesimo
Principato di Brandeburgo
Hohenzollern
COA family de Markgrafen von Brandenburg (1417).svg

Federico I
Nipoti
Federico II
Alberto III
Giovanni I
Gioacchino I
Gioacchino II
Giovanni Giorgio
Figli
Gioacchino Federico
Figli
Giovanni Sigismondo
Giorgio Guglielmo
Federico I Guglielmo
Federico III
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Gioacchino Federico di Brandeburgo (Cölln, 27 gennaio 1546Köpenick, 18 luglio 1608) fu principe elettore di Brandeburgo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Giovanni Giorgio di Brandeburgo, e di sua moglie, Sofia di Legnica, succedette al padre nel 1598, e divenne amministratore dell'arcivescovato di Magdeburgo dal 1566 al 1598. Alla sua morte gli successe il figlio Giovanni Sigismondo.

Egli divenne reggente del Ducato di Prussia nel 1605.

Matrimoni[modifica | modifica wikitesto]

Primo Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Sposò, l'8 gennaio 1570, Caterina di Brandeburgo-Küstrin, figlia di Giovanni di Brandeburgo-Küstrin e di Caterina di Brunswick-Wolfenbüttel. Ebbero undici figli:

Secondo Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Sposò, il 23 ottobre 1603, Eleonora di Hohenzollern, figlia di Alberto Federico e di Maria Eleonora di Jülich-Kleve-Berg. Divenne reggente del ducato di Prussia nel 1605, dal momento che Alberto Federico era incapace di intendere e di volere. Ebbero una figlia:

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Morì il 18 luglio 1608, a Köpenick, a causa di un ictus.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN77099489 · ISNI (EN0000 0000 5340 4798 · LCCN (ENnr2001001019 · GND (DE117677256