Giacomo Bertagnolli

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Giacomo Bertagnolli
Bertagnolli.jpg
Giacomo Bertagnolli con le medaglie vinte ai XII Giochi paralimpici invernali di Pyeongchang 2018
Nazionalità Italia Italia
Sci alpino paralimpico Pixel fill.png
Specialità Discesa libera, supergigante, slalom gigante, slalom speciale, combinata
Categoria Ipovedenti B3
Squadra Fiamme Gialle
Palmarès
Paralimpiadi 4 3 1
Mondiali 6 4 1
Coppa del Mondo 2 trofei
Coppa del Mondo - Discesa 3 trofei
Coppa del Mondo - Supergigante 2 trofei
Coppa del Mondo - Gigante 1 trofeo
Coppa del Mondo - Slalom 1 trofeo
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 14 aprile 2022

Giacomo Bertagnolli (Cavalese, 18 gennaio 1999) è uno sciatore alpino italiano ipovedente, vincitore di otto medaglie paralimpiche (quattro ori), di undici medaglie mondiali (sei ori), di due Coppe del Mondo generali e di sette di specialità.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ipovedente sin dalla nascita a causa di un'atrofia del nervo ottico, ha iniziato a sciare a due anni e nel 2012, a 13 anni, ha partecipato alle sue prime gare agonistiche[1].

Stagioni 2014-2016[modifica | modifica wikitesto]

Con Achille Crispino come atleta guida, in Coppa Europa ha esordito il 20 dicembre 2013 a Kühtai in slalom gigante (9º) e ha conquistato il primo podio il 10 febbraio 2014 a Piancavallo nella medesima specialità (3º)[2]; ha debuttato in Coppa del Mondo il 2 febbraio 2015 a Sankt Moritz in slalom gigante, subito ottenendo il primo podio (3º), e in quella stagione 2014-2015 si è classificato al 3º posto nella Coppa del Mondo di slalom gigante[3]. Sempre nel 2015 ha conquistato la prima vittoria in Coppa Europa, il 17 febbraio a Sella Nevea in slalom gigante[4], e ha debuttato ai Campionati mondiali: a Panorama 2015 si è classificato 10º nello slalom gigante e non ha completato lo slalom speciale[1].

Dalla stagione 2015-2016 sua atleta guida è stato Fabrizio Casal, suo coetaneo e compagno di scuola[1][3]; quell'anno in Coppa del Mondo ha colto a Kranjska Gora il 15 gennaio in slalom gigante la prima vittoria nel circuito[4] e a fine stagione si è aggiudicato la Coppa del Mondo generale e si è piazzato al 2º posto nelle classifiche di discesa libera, di supergigante, di slalom gigante e di slalom speciale[1][3].

Stagioni 2017-2018[modifica | modifica wikitesto]

Ai Mondiali di Tarvisio 2017 ha vinto la medaglia d'oro nella supercombinata, quella d'argento nello slalom gigante, quella di bronzo nel supergigante, si è piazzato 5º nella discesa libera e non ha completato lo slalom speciale[1]; in quella stagione 2016-2017 in Coppa del Mondo è stato 2º sia nella classifica generale, sia in quelle di slalom speciale e di supercombinata e 3º in quella di supergigante[3].

L'anno successivo partecipa ai suoi primi Giochi paralimpici e a Pyeongchang 2018 ha ottenuto quattro medaglie, riportando l'Italia sul podio delle Paralimpiadi invernali a 8 anni di distanza dall'ultima volta dopo che a Soči 2014 gli azzurri avevano chiuso a quota zero[5]: ha vinto la medaglia d'oro nello slalom gigante e nello slalom speciale, quella d'argento nel supergigante, quella di bronzo nella discesa libera e non ha completato la supercombinata[1]. In quella stessa stagione 2017-2018 ha conquistato anche la sua prima Coppa del Mondo di discesa libera ed è stato 3º in quella di slalom speciale[3].

Stagioni 2019-2020[modifica | modifica wikitesto]

Ai Mondiali di Kranjska Gora/Sella Nevea 2019 si è aggiudicato una medaglia in tutte le gare disputate: quella d'oro nella discesa libera, nel supergigante, nello slalom speciale e nella supercombinata e quella d'argento nello slalom gigante[1]; quell'anno in Coppa del Mondo ha vinto il suo secondo trofeo di discesa libera[3].

Dalla stagione 2019-2020 sua atleta guida è Andrea Ravelli, con il quale si è aggiudicato sia la sua seconda Coppa del Mondo generale, sia le Coppa di specialità di discesa libera, di supergigante e di slalom speciale, mentre nella classifica di slalom gigante è stato 2º[3].

Stagioni 2021-2022[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2020-2021 ha conquistato le Coppe del Mondo di supergigante e di slalom gigante ed è stato 2º sia nella classifica generale, superato dal vincitore di 10 punti, sia in quella di slalom speciale, mentre in quella di discesa libera ha chiuso al 3º posto[3].

Giacomo Bertagnolli (a destra) al Palazzo del Quirinale il 23 dicembre 2021 durante la consegna della bandiera italiana per la cerimonia di apertura dei XIII Giochi paralimpici invernali di Pechino 2022, assieme al presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella (al centro) e alla sciatrice Sofia Goggia (a sinistra), portabandiera designata per la cerimonia di apertura dei XXIV Giochi olimpici invernali di Pechino 2022

Ai Mondiali di Lillehammer 2021 (disputati nel gennaio del 2022) ha ottenuto la medaglia d'oro nello slalom gigante e quella d'argento nello slalom speciale e nel parallelo; ai successivi XIII Giochi paralimpici invernali di Pechino 2022, dopo esser stato portabandiera durante la cerimonia di apertura, ha conquistato quattro medaglie, l'oro nello slalom speciale e nella supercombinata e l'argento nel supergigante e nello slalom gigante, ed è stato 6º nella discesa libera[1]. Quell'anno in Coppa del Mondo è stato 2º sia nella classifica generale, sia in quelle di slalom gigante e di slalom speciale[3].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Paralimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo - vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Data Località Paese Specialità
15 gennaio 2016 Kranjska Gora Slovenia Slovenia GS
19 gennaio 2016 Tarvisio Italia Italia GS
29 gennaio 2016 Tignes Francia Francia SG
24 febbraio 2016 Aspen Stati Uniti Stati Uniti GS
17 dicembre 2016 Kühtai Austria Austria GS
22 dicembre 2016 Sankt Moritz Svizzera Svizzera GS
14 gennaio 2017 Innerkrems Austria Austria SG
18 gennaio 2017 Kranjska Gora Slovenia Slovenia GS
19 gennaio 2017 Kranjska Gora Slovenia Slovenia SL
20 gennaio 2017 Kranjska Gora Slovenia Slovenia SL
14 marzo 2017 Pyeongchang Corea del Sud Corea del Sud SG
15 marzo 2017 Pyeongchang Corea del Sud Corea del Sud SG
20 dicembre 2017 Kühtai Austria Austria GS
18 gennaio 2018 Veysonnaz Svizzera Svizzera SL
17 gennaio 2019 Zagabria Sljeme Croazia Croazia SL
15 gennaio 2020 Prato Nevoso Italia Italia SL
16 gennaio 2020 Prato Nevoso Italia Italia SL
17 gennaio 2020 Prato Nevoso Italia Italia SL
13 febbraio 2020 Južno-Sachalinsk Russia Russia DH
14 febbraio 2020 Južno-Sachalinsk Russia Russia DH
16 febbraio 2020 Južno-Sachalinsk Russia Russia SG
19 febbraio 2020 Južno-Sachalinsk Russia Russia GS
21 febbraio 2020 Južno-Sachalinsk Russia Russia PR
20 gennaio 2021 Veysonnaz Svizzera Svizzera GS
21 gennaio 2021 Veysonnaz Svizzera Svizzera GS
22 gennaio 2021 Veysonnaz Svizzera Svizzera SL
23 gennaio 2021 Veysonnaz Svizzera Svizzera SL
7 dicembre 2021 Steinach am Brenner Austria Austria SG
9 dicembre 2021 Steinach am Brenner Austria Austria GS
19 dicembre 2021 Sankt Moritz Svizzera Svizzera GS

Legenda:
DH = discesa libera
SG = supergigante
GS = slalom gigante
SL = slalom speciale
PR = parallelo

Coppa Europa[modifica | modifica wikitesto]

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 3º nel 2015[2]
  • 8 podi[2]:
    • 5 vittorie
    • 1 secondo posto
    • 2 terzi posti

Coppa Europa - vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Data Località Paese Specialità
17 febbraio 2015 Sella Nevea Italia Italia GS
15 dicembre 2018 Sankt Moritz Svizzera Svizzera GS
18 dicembre 2019 Sankt Moritz Svizzera Svizzera GS
19 dicembre 2019 Sankt Moritz Svizzera Svizzera GS
19 gennaio 2021 Veysonnaz Svizzera Svizzera GS

Legenda:
GS = slalom gigante

Campionati italiani[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Collare d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al merito sportivo
— 19 dicembre 2017[6]
Collare d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al merito sportivo
— 2018[7]
Collare d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al merito sportivo
— 2019[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j (EN) Giacomo Bertagnolli, su paralympic.org, Comitato Paralimpico Internazionale. URL consultato il 15 aprile 2022.
    (EN) Giacomo Bertagnolli, su ipc.infostradasports.com. URL consultato il 15 aprile 2022.
  2. ^ a b c d e Risultati, su giacomobertagnolli.it. URL consultato il 15 aprile 2022.
  3. ^ a b c d e f g h i Coppa del Mondo, su giacomobertagnolli.it. URL consultato il 15 aprile 2022.
  4. ^ a b I miei podi, su giacomobertagnolli.it. URL consultato il 15 aprile 2022.
  5. ^ Elena Sandre, Paralimpiade: Bertagnolli e Casal di bronzo: cacciati i fantasmi di Sochi, su gazzetta.it, 10 marzo 2018. URL consultato l'11 marzo 2018.
  6. ^ Collari d'oro 2017, su coni.it. URL consultato il 22 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 23 dicembre 2018).
  7. ^ Collari d'oro 2018, su coni.it. URL consultato il 21 dicembre 2018.
  8. ^ Lunedì 16 dicembre la Cerimonia dei Collari d'Oro con il Premier Conte. Diretta Rai2 dalle 11, su coni.it. URL consultato il 19 dicembre 2019 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2019).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Alfiere dell'Italia ai Giochi paralimpici invernali Successore
Florian Planker Pechino 2022
(con Andrea Ravelli)
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