Fulvio Grimaldi

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Fulvio Grimaldi (Firenze, 12 maggio 1934) è un giornalista, scrittore, conduttore televisivo e attore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fulvio Grimaldi è un giornalista che nell'arco dei suoi 40 anni di carriera ha lavorato per la radio (BBC di Londra), per varie testate giornalistiche (Paese Sera, Giorni-Vie nuove, Abc), Lotta continua e dal 1986 alla RAI, soprattutto come inviato di guerra.

Nel marzo 1999, in polemica per la guerra alla Jugoslavia, ha lasciato la tv di Stato ed è passato a Liberazione, il quotidiano di Rifondazione Comunista. Qui ha gestito una rubrica chiamata "Mondocane" (parola che in seguito sarà il titolo di un suo libro) fino a quando non è stato allontanato dal quotidiano, nel maggio 2003, subendo un licenziamento a causa di contrasti politici, essendosi trovato in dissidenza con la linea di partito relativamente ad alcune questioni internazionali (Iraq, Palestina, Cuba e Jugoslavia); ha vinto la causa di lavoro in primo grado per via del licenziamento subìto, perdendo in appello e venendo condannato a restituire alla testata Liberazione quanto aveva ottenuto in primo grado[1].

Ha poi lavorato all'autoproduzione di video-documentari su crisi globali e guerre, occupandosi quindi di politica internazionale: spiccano in particolare le sue posizioni filopalestinesi ed a favore dei processi di integrazione atto nell'America Latina. Inoltre è stato l'unico testimone italiano della strage di Derry del 1972 (Bloody Sunday), che ebbe modo di documentare ampiamente.[2] Si è occupato molto della ex-Jugoslavia, rimproverando una visione unilaterale da parte dell'informazione "ufficiale", da lui ritenuta antiserba e filocroata.

Si è anche occupato di ambiente: degni di nota i suoi servizi su Rai 3 - anche per la trasmissione Meteo3, condotta in alternanza con Liliano Frattini - in cui appariva accompagnato dal suo onnipresente cane, un bassotto di nome Nando.

È da ricordare anche una sua partecipazione come attore cinematografico, in un cameo nel film Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, del 1970, in cui interpretava il ruolo di Patané, un giornalista del quotidiano Paese Sera. È apparso poi due anni dopo anche nel film di Paolo Cavara Los amigos.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Rambo, Nando e io, Roma, Il salvagente, 1995.
  • Blood in the Street, Guildhall Press, (1998)
  • Mondocane. Serbi, bassotti, Saddam e Bertinotti, Milano, Kaos, 2004.
  • Delitto e castigo in Medio Oriente. Gaza, Baghdad, Beirut..., Roma, Malatempora, 2007.
  • Mamma ho perso la sinistra, Roma, Malatempora, 2008.
  • Di resistenza si vince. Il futuro di Palestina e Medio Oriente, la riscossa araba, la crisi di Israele, Roma, Malatempora, 2009.
  • L'Occidente all'ultima crociata, Francoforte, Zambon (2012)

Reportage[modifica | modifica wikitesto]

  • Popoli di troppo, Embargo!
  • Chi vivrà... Iraq!
  • Cuba, el camino del sol
  • Patria Palestina
  • Fino all'ultima Kefìah!
  • Iraq Genocidio nell'Eden
  • Serbi da Morire
  • Yugoslavia - Il popolo invisibile
  • Un deserto chiamato Pace - Fulvio Grimaldi nell'Iraq sotto attacco
  • Americas Reaparecidas (2005)
  • Gaza, Baghdad, Beirut... Delitto e Castigo (2007)
  • L'asse del bene (2008)
  • Gaza, Baghdad, Beirut: Delitto e Castigo (2006)
  • Araba Fenice, il tuo nome è Gaza (2009)
  • Usa - Honduras - America Latina, Il ritorno del Condor (2010)
  • MESSICO, angeli e demoni nel laboratorio dell'Impero (2011)
  • Maledetta Primavera. Arabi tra rivoluzioni, controrivoluzioni e guerre NATO (2011)
  • Armageddon sulla via di Damasco (2012)
  • Target Iran (2013)
  • Fronte Italia-Partigiani del 2000" (2014)
  • L'Italia al tempo della peste (2015)
  • Eritrea. Una stella nella notte dell'Africa (2017)

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://fulviogrimaldi.blogspot.it/2010/06/scambio-di-lettere-prcliberazione.html
  2. ^ Barcat, Charlotte. Re-writing the Official Narrative of Bloody Sunday: The Role of Photographs. Revue Lisa, vol. XII-n° 3, 2014

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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