Fratelli Bocca Editori

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Fratelli Bocca Editori
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StatoItalia Italia
Fondazione1744 a Cuneo
Sede principaleTorino
SettoreEditoria
Catalogo editoriale della Fratelli Bocca editori del 1955

La Fratelli Bocca Editori è stata una casa editrice italiana. La loro attività di stampatori in Piemonte risale ai primi decenni del XVIII secolo. L'attività è cessata a Milano negli anni cinquanta del Novecento.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Volume stampato da Antonio Secondo Bocca nel 1744

Antonio Secondo Bocca esercitò l'attività di stampatore nella prima metà del XVIII secolo in Piemonte.[2] Tancredi Faletti di Barolo: Stanze di Giuseppe Baretti Torinese al padre Serafino Bianchi da Novara stampato da Antonio Secondo Bocca, documenta la sua attività di stampatore dell’illustrissima città di Cuneo nel 1744. Note tipografiche a partire dal 1745 riportano: Excudebat Secundus Antonius Bocca in Torino: a spese di Domenico Maurizio Ponzone librajo vicino a S. Rocco.[3][4] Altre pubblicazioni editate a cura della stesso stampatore fino al 1757 sono presenti in varie biblioteche.[5]

Giuseppe Bocca e lo sviluppo della casa editrice[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Bocca[6] nacque ad Asti intorno al 1790. Gestì inizialmente una libreria a Milano[7], ma nel 1829 cedette l'attività a Luigi Dumolard e si trasferì a Torino, dove subentrò ai fratelli Carlo e Maurizio nella gestione della casa editrice di famiglia. Nello stesso anno divenne libraio dell'allora principe Carlo Alberto di Savoia, incarico che mantenne anche dopo l'ascesa al trono di Carlo Alberto e presso i suoi successori.[8]

La libreria di Giuseppe Bocca, situata inizialmente in piazza Castello e in seguito in via Carlo Alberto, divenne un centro culturale frequentato da letterati e uomini politici di idee liberali. La sua attività editoriale di maggior successo fu invece la pubblicazione di diverse opere di Silvio Pellico: le tragedie Gismonda da Mendrisio, Leoniero e Erodiade nel 1830, Le mie prigioni nel 1832, Dei doveri degli uomini nel 1834 e Poesie inedite nel 1837. Nel 1833 pubblicò anche la Storia dell'antica legislazione del Piemonte di Federigo Sclopis di Salerano.[8]

Tra le opere pubblicate: Gioachimo D'Adda La metropolitana di Milano e dettagli rimarcabili di questo edificio Rusconi 1824 con i tipi della Fratelli Bocca Editori di S. M. il Re. Anonimo viaggiatore, La pittrice e il forestiere, presso Giuseppe Bocca Librajo di Milano Corsia dei Servi, Piazza San Paolo nº 940, Milano 1824. Vincenzo Gioberti, Il rinnovamento civile degli italiani 1851.[5]

Le Librerie[modifica | modifica wikitesto]

Sedi delle librerie e depositi nel 1896

La Libreria Bocca ha varie sedi: a Milano, Torino, Firenze, Roma e Parigi.[9] I figli di Giuseppe, deceduto nel 1864, di nome Silvio, Casimiro e Bernado si alternano nella gestione editoriale e libraria.[10] Casimiro assume la gestione e nel 1888 lascia l'attività al figlio Giuseppe Bocca jr.[11]

Fratelli Bocca Editori e Librai di S.M. il Re[modifica | modifica wikitesto]

Casimiro, e in seguito il figlio Giuseppe jr, ridanno slancio all’attività grazie alla frequentazione di Lombroso, De Sanctis, Schopenhauer, Wilde ...[12] La Fratelli Bocca Editori edita tra il 1898 e il 1958 oltre duemila titoli divisi in diverse collane.[13] Due sono fondamentali: Biblioteca di Scienze Moderne e Piccola Biblioteca di Scienze Moderne[14] e, su quasi seicentottanta titoli, solo tre non sono prime edizioni italiane.[15]

Autori pubblicati da Giuseppe jr Bocca[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono indicati alcuni tra i più illustri autori che hanno pubblicato con la Fratelli Bocca Editori, in prima edizione italiana, le cui opere sono disponibili nelle biblioteche[5] a partire dal 1898: Domenico Alaleona, Luigi Albertini, Rene' Allendy, Giuseppe Antonini, Giulio Carlo Argan, Johann Jakob Bachofen, James Baldwin, Mario Baratta, Charles Bastable, Vladimir Michajlovič Bechterev, Annie Besant, Helena Blavatsky, Algernon Blackwood, Angelo Brofferio, Ernst Wilhelm von Brücke, James Bryce, Edward Bulwer-Lytton, Mario Camis, Thomas Carlyle, Viktor Cathrein, Ettore Ciccotti, Edward Clodd, Enrico D'Ovidio, Gaetano De Sanctis, Émile Duclaux, Rudolf Christoph Eucken, R. W. Emerson, Carlo Emery, Julius Evola, Aristide Faccioli, Giuseppe Fanciulli, Arturo Farinelli, Remo Fedi, Aldo Ferrabino, Giuseppe Ferrari, Johann Gottlieb Fichte, Jean Finot, Rufino Blanco Fombona, Auguste Forel, Edmund Edward Fournier d'Albe, Harald Høffding, Karl Kautsky, Søren Kierkegaard, Sir John Lubbock, Cesare Lombroso, Gustav Meyrink, Mario Morasso, Enrico Morselli, Prentice Mulford, Friedrich Nietzsche, Max Nordau, Wilhelm Ostwald, Gaetano Previati, Ramacharaka, Arthur Schopenhauer, Giuseppe Sergi, Umberto Silvagni, Herbert Spencer, Rudolf Steiner, Erminio Troilo, Max Verworn, Otto Weininger, Oscar Wilde ...[16]

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Nel 1941 la Fratelli Bocca Editori, ha sede legale in Via Durini, 31 a Milano, presidente Carlo Torreano, consiglieri di amministrazione Giuseppe Bocca e Torquato Nanni. “Edizioni – Riviste – Esportazione in tutto il mondo”.[17] Giuseppe Bocca jr muore nel 1951 a Luserna San Giovanni (Torino).[18] Le Librerie Bocca nei primi decenni del XX secolo passano di proprietà alla L.I.R..[19] L'unica sede in attività è quella di Milano,[20] dal gennaio del 1979 di proprietà della famiglia Lodetti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G. Lodetti, D. Bertoletti, L. C. Arano Editoria e Arte a Milano Libreria Bocca 1999 pag.40.
  2. ^ Lodovica Braida, Il Commercio delle idee, Olschki editore 1995, fonte Vernazza: Dizionario dei tipografiTorino, Stamperia Reale, 1859.
  3. ^ Libro digitalizzato presente on line.
  4. ^ Soave:Industria tipografica in Piemonte - Vernazza: Giuseppe Dizionario dei Tipografi Gilardone Carlo Francesco – Socio ed amministratore insieme con Maurizio Domenico Ponzone della Stamperia Bocca, verso 1754. Maurizio Maracco: Arte tipografica in Torino dal 1474 al 1861 Editore: Tipografia eredi Botta, Torino, 1861. Erano contemporanei del Ferrero Secondo Antonio Bocca, la cui stamperia amministravano i socii Ponzone e Gilardone, Bayo Gaspare q. Giovanni Battista. Giriodi era figliolo di Bernardino, di Cuneo, torcoliere, il quale morendo, nel 1754, lasciava vedova Anna Petronilla Campana. Lavorò nella stamperia Bocca e Ponzone, poi nella Fontana, indi in quella di Ignazio Cafasso, ed da ultimo ebbe stamperia da sé di breve durata.
  5. ^ a b c OPAC Catalogo SBN.
  6. ^ Giuseppe Bocca, nato ad Asti verso il 1790, da una famiglia di editori e librai, la cui attività aveva avuto inizio nel 1775. Il fratello primogenito Maurizio dirigeva la casa madre a Torino, Carlo, il secondogenito, la filiale di Parigi, Giuseppe, terzogenito, quella di Milano, appunto dal maggio 1822. Le filiali di Parigi e Milano furono presto chiuse... (cfr. la voce di M. Parenti in EI, Appendice I, pp. 285-6; Berengo 1980, pp. 73-4, nota; Isella in Arienti-Isella 1986, III, p. 1302)
  7. ^ Comandini (I, p. 1184) “Il 1º ottobre 1822 Giuseppe Bocca apriva una libreria sulla piazzetta di S. Paolo, nella corsia dei Servi (oggi corso V. Emanuele), presentando specialmente pubblicazioni francesi.”
  8. ^ a b Bocca sul Dizionario biografico degli italiani, su treccani.it. URL consultato il 07/02/2022.
  9. ^ Vedi note tipografiche delle edizioni del XIX secolo.
  10. ^ La ditta Fratelli Bocca di Torino, Roma, Firenze avvisa con circolare da Torino addì 1º luglio che essendosi ritirato dagli affari il signor Bernardo Bocca, venne sciolta la suddetta casa sociale mediante scrittura privata dal 28 giugno prossimo passato. Il sig. Casimiro Bocca, incaricato delle liquidazione dei conti, divenne proprietrario della case di Torino e di Firenze continuando a firmare Fratelli Bocca, mentreché la casa di Roma venne assunta dai signori Casimiro e Silvio Bocca sotto la ragione sociale Fratelli Bocca e Comp. Ambedue i proprietari avranno la firma. Biblioteca italiana 1873, 14 p. 56. “... sarò socio con Silvio Bocca, - scrive Manzoni ai figli il 14 gennaio 1879 - e mentre redigerò i cataloghi delle vendite che hanno all'estero tanto successo, venderò dei libri miei che ho anche qui... ”. Primo frutto di questa collaborazione si può individuare nel Catalogo di libri di novatori e riformatori luterani e calvinisti soprattutto italiani, Bocca, Roma 1879. Pregevole raccolta totalmente costituita da libri provenienti dalla biblioteca Manzoni e, quindi, per la massima parte acquistati dal conte Piero Guicciardi. M. Parenti, Aggiunte, cit. p. 219. L'intesa tra il bibliografico e il libraio durerà tre anni, fino al 1882; dopo la fine del rapporto con Manzoni e i contemporanei dissensi tra Silvio e i fratelli (sulla fine della società con Manzoni e la rottura fra Silvio e Casimiro cfr. R. Cervigni Troncone, Giacomo Manzoni, cit. p. 187) le strade dei Bocca si dividono: nel 1885 troviamo a Roma due librerie distinte, la libreria Fratelli Bocca (Editori, Librai di S.M. il Re) in via del Corso 216/7 e la libreria Silvio Bocca in via del Giardino 110 (Guida Monaci, Guida commerciale di Roma, in Librai ed editori librai 1885, p. 569) che proseguirà la sua attività di antiquaria senza fortuna, fino a sfiorare il fallimento nel 1897. Cfr. Giornale della libreria, 1897, p. 167. Ulteriori notizie sulla libreria Silvio Bocca "Catalogo di tutti i libri esistenti nella rinomata Libreria Antiquaria del fu Alberto Bocca (figlio di Silvio), che saranno venduti all'asta pubblica, nei giorni 20 aprile- 8 maggio 1931 alle ore 5.30 pomeridiane" In quarta di copertina del catalogo è presente la scritta: N.B. - A partire dal mese di Luglio si affitta il negozio (Via Fontanella di Borghese, 27 - vani 5)
  11. ^ Circolari Commerciali: Il 15 gennaio 1890 Giuseppe Bocca junior diventa proprietario unico Fratelli Bocca Editore e Librai di S.M. il Re con le sedi di Torino, Firenze, Roma e incarica come responsabili rispettivamente: Giovanni Lerda, Giovanni Piovanelli, Michele De Ferrante.
  12. ^ Giuseppe Peano, Fondamenti della Geometria 1889. Imoda Enrico, Fotografie di fantasmi 1912
  13. ^ Tra le collane editoriali: Romanzi Occulti, con la prima edizione italiana completa di Bram Stoker Dracula Il Vampirismo 1945, Breviari Mistici, I Pensatori Italiani, Orientamenti, Storia della Musica, Biblioteca Artistica, Problemi dello Spirito, Biblioteca Dantesca con due volumi. G.B. Belli Commento edito e inedito sopra la Divina Commedia, Firenze Fratelli Bocca 1887.
  14. ^ Acronimo BSM e PBSM.
  15. ^ Le copertine di entrambe le collane sono illustrate da grandi disegnatori tra cui Adolfo Magrini e Angiolo D’Andrea, autore del mosaico che decora il Bar Campari in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. Si tratta di edizioni economiche, ma che a richiesta venivano pubblicate anche rilegate. I volumi di entrambe le collane sono numerati: la PBSM - Piccola Biblioteca di Scienze Moderne fino al n. 526 datato 1958; la BSM - Biblioteca di Scienze Moderne fino al n. 155 datato 1956. Riferimenti Catalogo Completo Fratelli Bocca Editori 1954-1955 e Catalogo Generale 1956 Roma.
  16. ^ I titoli delle opere pubblicate dei singoli autori sono rintracciabili nella sezione “Bibliografia” di ciascuno di essi.
  17. ^ Annuario industriale della Provincia di Milano 1937, Rivista di politica economica 1941.
  18. ^ In archivi cartacei tra cui The best known italian publisher, Bocca & Brothers, si trovano fonti dal 1946 al 1955 dove Carlo Torreano (1898-1959) è “responsabile, direzione e amministrazione, Via Cerva 42, Milano, proprietario Fratelli Bocca Editori Tel. 701230”.
  19. ^ Librerie Italiane Riunite, fondate da Giulio Calabi e Bemporad nel 1919.
  20. ^ Galleria Vittorio Emanuele II, n. 12.