Ferrovia Ferrara-Codigoro

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Ferrara-Codigoro
Ferrara Codigoro Railroad map 2006.gif
Inizio Ferrara
Fine Codigoro
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 53 km
Apertura 1931
Gestore FER
Precedenti gestori FTP (1931-1933)
FP (1933-2002)
Scartamento 1435 mm
Diramazioni Dogato-Portomaggiore
Ferrovie

La ferrovia Ferrara-Codigoro è una linea ferroviaria di proprietà regionale che collega Ferrara alla cittadina di Codigoro.

Dal 2002, la linea è di competenza di Ferrovie Emilia Romagna (FER) che l'ha ereditata dalla Gestione governativa Ferrovie Padane.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La linea tranviaria[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Tranvia Ferrara-Codigoro.

La Ferrara-Codigoro nacque inizialmente come tranvia a vapore con scartamento di 950 mm. La sua costruzione ed esercizio furono affidati con regio decreto 8 marzo 1900, n. 109 alla Società Anonima delle Tramvie Ferraresi[1] che la inaugurò il 16 gennaio 1901.

Nel giugno 1907 la medesima società assunse il nome di Società Anonima delle Ferrovie e Tramvie Padane (FTP), con sede a Milano[2]; essa si vide altresì concessa la costruzione e l'esercizio della diramazione Ostellato-Magnavacca (dal 1917 ribattezzata Porto Garibaldi), affidata con regio decreto n° 779 del 29 agosto 1908[3] e la cui apertura all'esercizio avvenne il 15 luglio 1911[4].

A metà degli anni venti la FTP chiese di poter convertire la linea a ferrovia a scartamento normale.

La linea ferroviaria[modifica | modifica wikitesto]

La concessione ferroviaria fu ottenuta dalla FTP con regio decreto 25 febbraio 1926, n. 492[5]. L'inaugurazione della nuova linea avvenne il 28 ottobre 1931.

Il 30 maggio 1933 terminò l'attività della linea da parte della FTP, entrata in procedura fallimentare. L'esercizio fu rilevato il 6 giugno dello stesso anno da parte della Gestione Commissariale Governativa Ferrovie Padane che effettuò un rinnovamento del materiale rotabile procedendo, tra le altre cose, all'introduzione di locomotive a trazione diesel.

Tra il 2000 e il 2003 si realizzò la diramazione Portomaggiore-Dogato, lunga circa 13 chilometri, che avrebbe collegato la stazione di Dogato alla linea Bologna-Portomaggiore[6], gestita prima dalla "gestione commissariale governativa della Ferrovia Bologna-Portomaggiore" (FBP) e in seguito dalla stessa FER. A marzo 2012, la linea risultava quasi completata, dato che i binari si interrompevano a un chilometro dalla stazione di Portomaggiore; quest'ultimo impianto, di competenza di Rete Ferroviaria Italiana in quanto posto sulla Ferrara-Rimini, necessitava di essere adeguato all'accoglimento del binario, ma i lavori non erano stati ancora effettuati a causa di un mancato accordo fra l'azienda statale e quella emiliana[7].

Nel 2002, la Ferrovie Padane confluì nella Ferrovie Emilia Romagna che da quell'anno assunsero la gestione della linea.

Il tracciato della metropolitana di superficie

Nei primi anni 2000 vennero avviati alcuni lavori di riqualificazione tra Ferrara e Quartesana nell'ambito della cosiddetta metropolitana di superficie, un collegamento urbano promoso dal comune di Ferrara con l'obiettivo di realizzare un collegamento con il nuovo ospedale di Cona, favorendo la mobilità su ferro, mitigando l'inquinamento acustico nella tratta cittadina ed eliminando i passaggio a livello per unificare due quartieri della città[8].

Nell'ambito di tali lavori, nel febbraio 2011 furono chiuse la fermata di Ferrara Aleotti e la stazione di Ferrara Porta Reno[9], è stato soppresso il Deposito locomotive di Ferrara Porta Reno[senza fonte] e aperti i cantieri per l'interramento della tratta ferroviaria linea RFI per Rimini destinata a diventare comune alla Ferrara-Codigoro stessa. Contestualmente fu attivato il "Bivio Rivana", posto nei pressi della dismessa stazione, e il traffico della linea RFI è stato deviato sulla linea FER tra questa località ferroviaria e lo scalo di Ferrara, in attesa della conclusione dei lavori[10].

L'anno seguente, la società Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna (TPER) assunse la gestione del servizio passeggeri[11], mentre FER ha mantenuto quella dell'infrastruttura[12]. L'8 maggio dello stesso anno, in seguito alla realizzazione di una variante di tracciato e alla contestuale dismissione del vecchio tracciato, venne aperta la fermata di "Cona Ospedale", a servizio del vicino nosocomio[13].

Nel febbraio 2013 i lavori di riqualificazione sono stati parzialmente sospesi in attesa delle autorizzazioni alle varianti resesi necessarie per adeguare le opere di interramento alle norme antisismiche e sulla sicurezza delle gallerie ferroviarie emanate successivamente alla redazione del progetto esecutivo[14], in seguito al terremoto dell'Emilia del 2012. Sempre nel 2013 venne attivata, il 23 settembre, la variante di tracciato presso Migliarino comprendente un nuovo ponte sul canale Fiscaglia[15].

Il 15 dicembre 2013 sono state attivate la fermata denominata Ferrara via Boschetto, situata tra la stazione di Ferrara e la fermata di Città del Ragazzo[16], mentre nel 2016 è stata finalizzata l'attivazione della diramazione Portomaggiore-Dogato[17]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Infrastruttura[modifica | modifica wikitesto]

La ferrovia è dotata di binario singolo a scartamento ordinario di 1435 mm. La linea non è elettrificata; la trazione, inizialmente a vapore, fu affiancata e quindi sostituita da quella Diesel.

Materiale rotabile[modifica | modifica wikitesto]

Per la dotazione originaria della linea venne acquisito un parco di carri e carrozze realizzato dalle Officine Bagnara in sostituzione di quello, vetusto, in servizio sulla precedente tranvia[18].

Trazione a vapore[modifica | modifica wikitesto]

Trazione Diesel[modifica | modifica wikitesto]

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
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linea RFI per Padova
Unknown route-map component "eABZg+l" Unknown route-map component "exCONTfq"
linea SV per Copparo † 1956
BSicon BHF.svg 0 Ferrara (RFI) * 1862
BSicon WBRÜCKE.svg fiume Po di Volano
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "ABZgr"
linee FER per Suzzara, RFI per Bologna
BSicon eHST.svg 2 Ferrara Aleotti * 2006 † 2011
Unknown route-map component "exCONTgq" Unknown route-map component "eABZg+r"
FER per Suzzara (in costruzione[14])
BSicon eBHF.svg 3 Ferrara Porta Reno † 2011
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "ABZgr"
Bivio Rivana linea RFI per Rimini * 2011
BSicon BHF.svg 5 Ferrara via Boschetto * 2013
BSicon BHF.svg 7 Ferrara Città del Ragazzo * 2011
BSicon HST.svg 10 Cona Ospedale * 2012
BSicon HST.svg 12 Cona
BSicon BHF.svg 14 Quartesana
BSicon BHF.svg 19 Masi Torello
BSicon BHF.svg 23 Tresigallo-Correggi
BSicon BHF.svg 26 Rovereto-San Vito-Medelana
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "ABZg+r"
ferrovia Portomaggiore-Dogato * 2016
BSicon BHF.svg 29 Dogato
BSicon BHF.svg 32 Ostellato
BSicon BHF.svg 35 Migliarino
BSicon HST.svg 37 Valcesura
BSicon BHF.svg 39 Migliaro
BSicon BHF.svg 43 Massafiscaglia
BSicon WBRÜCKE.svg fiume Po di Volano
BSicon BHF.svg 53 Codigoro
BSicon ENDEe.svg 59 Zona industriale Pomposa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 99 del 27 aprile 1900.
  2. ^ FENIT 1946-1996, op. cit. p. 126.
  3. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 9 del 13 gennaio 1909
  4. ^ Francesco Ogliari, Franco Sapi, Ritmi di ruote, op. cit., p. 236.
  5. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 76 del 1º aprile 1926.
  6. ^ Breve nota tecnica sulla linea Portomaggiore-Dogato, di Ferrovie Emilia-Romagna (www.fer.it)
  7. ^ Antonio Casanova, Il fantasma della ferrovia - Antonio Casanova alle prese con un curioso mistero che viaggia su rotaie, www.striscialanotizia.mediaset.it, 10 marzo 2012. URL consultato il 10 marzo 2012.
  8. ^ Progetto 14 - La metropolitana di superficie - Comune di Ferrara
  9. ^ Da domenica i nuovi orari su tutte le linee - (vedi linea FERRARA-CODIGORO), in www.fer-online.it, 7 dicembre 2010. URL consultato il 2 giugno 2012.
  10. ^ Jacopo Fioravanti, Ferrara, al via l'interramento delle tratte ferroviarie urbane, in ferrovie.it. URL consultato il 15 febbraio 2011.
  11. ^ È nata TPER: Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna, www.fer-online.it, 28 febbraio 2012. URL consultato il 2 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2012).
  12. ^ L'azienda, in www.fer-online.it, 1 febbraio 2012. URL consultato il 2 giugno 2012.
  13. ^ Jacopo Fioravanti, Ferrara, all'ospedale in treno, in ferrovie.it, 9 maggio 2012. URL consultato il 14 maggio 2012.
  14. ^ a b Nota FER febbraio 2013 - CronacaComune (DOC), www.cronacacomune.it, febbraio 2013. URL consultato il 22 aprile 2013.
  15. ^ Notizia su Tutto treno, n. 278, ottobre 2013, p. 5.
  16. ^ TPER: Nuovi orari ferroviari dal 15 dicembre 2013, www.tper.it, 15 dicembre 2013. URL consultato il 16 dicembre 2013.
  17. ^ Linea Portomaggiore-Dogato: aperta al pubblico da lunedì 3 ottobre 2016, www.fer.it, 26 settembre 2016. URL consultato il 28 settembre 2016.
  18. ^ Valentina Vecchiattini, Gestione Governativa Ferrovie Padane - L'infrastruttura ferroviaria, in Annuario socio economico ferrarese, 1999. URL consultato nel dicembre 2015.
  19. ^ Giorgio Moreschi, Le locomotive a vapore delle Ferrovie Padane, in Bollettino GRAF, n. 6, Roma, 30 novembre 1973, pp. 131-132.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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