Ferdinando IV di Toscana

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Ferdinando IV di Toscana
Ferdinando IV Toscana.jpg
Ferdinando IV.
Granduca di Toscana
In carica 1859-1860 de facto 1860-1866 de jure[senza fonte]
Predecessore Leopoldo II di Toscana
Successore annessione al Regno d'Italia
Nome completo Ferdinando Salvatore Maria Giuseppe Giovan Battista Francesco Luigi Gonzaga Raffaello Ranieri Gennaro d'Asburgo-Lorena[1]
Altri titoli Principe imperiale ed arciduca d'Austria, principe reale di Boemia ed Ungheria
Nascita Firenze, 10 giugno 1835
Morte Salisburgo, 17 gennaio 1908
Luogo di sepoltura Cripta Imperiale, Vienna
Dinastia Asburgo Lorena
Padre Leopoldo II di Toscana
Madre Maria Antonia di Borbone-Due Sicilie
Coniugi Anna Maria di Sassonia
Alice di Borbone-Parma
Figli Maria Antonia
Leopoldo Ferdinando
Luisa
Giuseppe Ferdinando
Pietro Ferdinando
Enrico Ferdinando
Anna Maria
Margherita Maria
Germana Maria
Roberto Ferdinando
Agnese Maria
Religione Cattolica

Ferdinando d'Asburgo-Lorena, nome completo Ferdinando Salvatore Maria Giuseppe Giovan Battista Francesco Luigi Gonzaga Raffaello Ranieri Gennaro [2] (Firenze, 10 giugno 1835Salisburgo, 17 gennaio 1908), è stato l'ultimo Granduca di Toscana con il nome di Ferdinando IV[3].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del Granduca Leopoldo II e della Granduchessa Maria Antonietta, sposò nel 1856 la principessa Anna Maria di Sassonia che morì nel 1859 e in seconde nozze Alice di Borbone-Parma.

Salì virtualmente al trono di Toscana dopo l'abdicazione del padre nel 1859. Fu protagonista involontario del Risorgimento in quanto fino al passaggio della Toscana al Regno d'Italia (1860) rimase formalmente Granduca anche se non viveva a Firenze e non fu mai incoronato. Nonostante ciò, anche dopo la soppressione del granducato, Ferdinando, avendo mantenuta la "fons honorum" degli Ordini dinastici, continuò ad elargire titoli e decorazioni.

Dopo il plebiscito che sancì l'annessione della Toscana al Regno di Sardegna fu detto "re di Castiglion Fibocchi", per il fatto che in quella cittadina dell'aretino si ebbe la più alta percentuale di oppositori all'unione al regno dei Savoia[4].

Tra 1859 e 1866 in Toscana organizzò, tramite personalità come Eugenio Alberi, un partito legittimista-autonomista con l'obiettivo di difendere i suoi diritti dinastici e favorire una riforma in senso federalista del neonato Stato italiano. Finanziò il giornale Firenze, espressione di tale partito.

Con la Terza Guerra d'Indipendenza (1866), l'Impero Austriaco dovette riconoscere il Regno d'Italia, disconoscendo suo malgrado Ferdinando IV come legittimo granduca di Toscana. Ciò tolse ogni possibilità a Ferdinando di rientrare in possesso del Granducato. Si ritirò così a vita privata e smise di fare politica.

Il 20 dicembre 1866 Ferdinando IV ed i suoi figli rientrarono nella Casa Imperiale[non chiaro] e la Casa di Toscana smise di esistere come casa reale autonoma, venendo riassorbita da quella imperiale austriaca; a Ferdinando fu permesso di mantenere la sua fons honorum vita natural durante, mentre i figli divennero solo Principi Imperiali (Arciduchi/Arciduchesse d'Austria) e non più Principi/Principesse di Toscana: Ferdinando IV abdicò ai diritti dinastici al Granducato di Toscana (1870) a favore dell'Imperatore Francesco Giuseppe d'Austria[5][6][7][8] e pertanto anche i suoi discendenti persero ogni diritto dinastico sulla Toscana[9]. Il Gran Magistero dell'Ordine di Santo Stefano cessò invece con la morte di Ferdinando IV[10]. L’imperatore Francesco Giuseppe I (1830-1916) aveva infatti proibito, dopo la morte del granduca Ferdinando IV avvenuta nel 1908, di assumere i titoli di granduca o di principe o principessa di Toscana[11].

Morì esule a Salisburgo nel 1908.

Da lui discende l'attuale pretendente al titolo di Granduca di Toscana Sigismondo d'Asburgo-Lorena[la pretesa non è in contrasto con quanto scritto sopra?.]

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Dal matrimonio con Anna Maria di Sassonia nacquero due sole figlie:

  • Maria Antonia (1858-1883), di salute delicata, divenne badessa a Praga. Morì di tubercolosi a venticinque anni.
  • Principessa (1859-1859)

Dal matrimonio con Alice di Borbone-Parma nacquero dieci figli:

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Ferdinando IV, Granduca di Toscana Padre:
Leopoldo II, Granduca di Toscana
Nonno paterno:
Ferdinando III, Granduca di Toscana
Bisnonno paterno:
Leopoldo II, Sacro Romano Imperatore
Trisnonno paterno:
Francesco I, Sacro Romano Imperatore
Trisnonna paterna:
Maria Teresa d'Austria
Bisnonna paterna:
Infanta Maria Luisa di Spagna
Trisnonno paterno:
Carlo III di Spagna
Trisnonna paterna:
Maria Amalia di Sassonia
Nonna paterna:
Principessa Luisa di Napoli e Sicilia
Bisnonno paterno:
Ferdinando I delle Due Sicilie
Trisnonno paterno:
Carlo III di Spagna
Trisnonna paterna:
Maria Amalia di Sassonia
Bisnonna paterna:
Maria Carolina d'Austria
Trisnonno paterno:
Francesco I, Sacro Romano Imperatore
Trisnonna paterna:
Maria Teresa d'Austria
Madre:
Principessa Maria Antonietta delle Due Sicilie
Nonno materno:
Francesco I delle Due Sicilie
Bisnonno materno:
Ferdinando I delle Due Sicilie
Trisnonno materno:
Carlo III di Spagna
Trisnonna materna:
Maria Amalia di Sassonia
Bisnonna materna:
Maria Carolina d'Austria
Trisnonno materno:
Francesco I, Sacro Romano Imperatore
Trisnonna materna:
Maria Teresa d'Austria
Nonna materna:
Infanta Maria Isabella di Spagna
Bisnonno materno:
Carlo IV di Spagna
Trisnonno materno:
Carlo III di Spagna
Trisnonna materna:
Maria Amalia di Sassonia
Bisnonna materna:
Maria Luisa di Parma
Trisnonno materno:
Filippo I, Duca di Parma
Trisnonna materna:
Principessa Luisa Elisabetta di Francia

Titolo, trattamento, onorificenze e stemma[modifica | modifica wikitesto]

Titolo e trattamento[modifica | modifica wikitesto]

  • 10 giugno 1835 – 21 luglio 1859 Sua altezza imperiale e reale Ferdinando, principe imperiale ed arciduca d'Austria, principe reale di Boemia ed Ungheria
  • 21 luglio 1859 – 22 marzo 1860 Sua altezza serenissima imperiale e reale il granduca di Toscana, principe imperiale ed arciduca d'Austria, principe reale di Boemia ed Ungheria

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze toscane[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine di Santo Stefano Papa e Martire - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Santo Stefano Papa e Martire
Gran Maestro dell'Ordine di San Giuseppe - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di San Giuseppe
Gran Maestro dell'Ordine del Merito Civile e Militare - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Merito Civile e Militare

Onorificenze austriache[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro
Cavaliere dell'Ordine della Corona Ferrea - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Corona Ferrea

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Registro battesimale del Battistero di Firenze, 11 giugno 1835
  2. ^ [senza fonte]
  3. ^ [1].
  4. ^ Sul tema cfr. Nidia Danelon Vasoli, Il plebiscito in Toscana nel 1860, Firenze, Olschki, 1968
  5. ^ Bernd Braun: Das Ende der Regionalmonarchien in Italien. Abdankungen im Zuge des Risorgimento. In: Susan Richter, Dirk Dirbach (Hrsg.): Thronverzicht. Die Abdankung in Monarchien vom Mittelalter bis in die Neuzeit. Böhlau Verlag, Köln, Weimar, Wien 2010, pagg. 251–266
  6. ^ Benedikt, Heinrich, Kaiseradler über dem Apennin. Die Österreicher in Italien 1700 bis 1866. Vienna: Herold Verlag, 1964
  7. ^ Karl Vocelka, Lynne Heller: Die private Welt der Habsburger: Leben und Alltag einer Familie, Styria, 1998, pag. 253, colonna I
  8. ^ Das Haus Habsburg: Vorspann ; Register ; Quellen ; Das Haus Alt-Habsburg ; Das Haus Habsburg-Lothringen, Alois Jahn, Selbstverl, 2002, pag. 59, 65
  9. ^ Annuario della Nobiltà Italiana, XXXII edizione, 2014, parte I
  10. ^ Rivista Araldica, anno 1913, volume 11, pagina 381, Roma, Collegio Araldico: "Da informazione ufficiale assunta a Vienna togliamo quanto segue «A Sua Altezza I. R. il defunto Granduca Ferdinando IV di Toscana era stato permesso dall'Impero austro-ungarico e dagli Stati dell'Impero germanico, di conferire i tre Ordini toscani, inerenti alla Sovranità, che anche spodestato, rimase all'Augusto principe fino alla sua morte. Il titolo di Principe di Toscana fu solo autorizzato ai membri della famiglia granducale nati prima del 1866. Dopo la morte del Granduca (1908) tutti gli augusti figli del defunto dovettero solennemente rinunciare ad ogni qualsiasi diritto di cui personalmente ed eccezionalmente godeva il padre. Quindi il Gran Magistero dell'Ordine di S. Stefano per volontà di S. M. l'Imperatore e Re è terminato col defunto Granduca, né più sarebbe accettato dagli augusti Principi Lorenesi"
  11. ^ SILVA TAROUCA, Adler, Vienna, 1954, p. 165

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Granduca di Toscana Successore Flag of the Grand Duchy of Tuscany (1840).svg
Leopoldo II 1859–1860 annessione al Regno d'Italia
Predecessore Pretendente al Granducato di Toscana Successore Flag of the Grand Duchy of Tuscany (1840).svg
Titolo inesistente 1860-1908 Giuseppe Ferdinando
Controllo di autorità VIAF: (EN6406865 · ISNI: (EN0000 0001 0866 3376 · GND: (DE130261769