Erhard Milch

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Erhard Milch
Milch.jpg
Milch con i gradi da feldmaresciallo
30 marzo 1892 – 25 gennaio 1972
(79 anni)
Nato a Wilhelmshaven
Morto a Düsseldorf
Dati militari
Paese servito Germania Impero tedesco
Germania Repubblica di Weimar
Germania Germania nazista
Forza armata Cross-Pattee-Heraldry.svg Luftstreitkräfte
Balkenkreuz.svg Luftwaffe
Anni di servizio 1910 - 1920
1933 - 1945
Grado Feldmaresciallo
Guerre Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Battaglie Battaglia d'Inghilterra
Campagna di Norvegia
Fonti nel corpo del testo
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Erhard Milch (Wilhelmshaven, 30 marzo 1892Düsseldorf, 25 gennaio 1972) è stato un generale tedesco che supervisionò la formazione della Luftwaffe durante il riarmo tedesco conseguente alla prima guerra mondiale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio nella prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Erhard Milch nacque il 30 marzo 1892 a Wilhelmshaven da Anton Milch, farmacista ebreo nella Kaiserliche Marine, e Clara Rosenau.

Fu arruolato nell'esercito tedesco nel 1910, dove ricoprì il ruolo di sottotenente di artiglieria. In seguito fu trasferito nella Luftstreitkräfte, l'aeronautica militare dell'esercito, dove funse da osservatore aereo e da comandante del 6º gruppo caccia (Jagdgruppe 6) negli ultimi giorni di guerra (quando era già stato promosso capitano).[1]

La parentesi civile e il contributo alla Luftwaffe[modifica | modifica wikitesto]

Milch si licenziò dall'esercito nel 1920 per iniziare a lavorare nell'aeronautica civile, e con il suo ex-commilitone Gotthard Sachsenberg, diede vita ad una piccola compagnia aerea a Danzica subordinata alla Lloyd Luftdienst, a sua volta riunita sotto la Norddeutscher Lloyd. La compagnia di Milch e Sachsenberg, che collegava Danzica agli Stati baltici, fu da loro denominata "Lloyd Ostflug". Nel 1923, quando la Lloyd Luftdienst si fuse con una sua rivale per formare la Deutsche Aero Lloyd, Milch e Sachsenberg optarono per passare alle dipendenze della Junkers Luftverkehr dove tra l'altro Sachsenberg ricoprì la posizione di amministratore delegato fino al 1925, quando gli succedette Milch che, nel 1926, unì la sua azienda con la Deutsche Aero Lloyd diventando così di fatto il primo direttore della Deutsche LuftHansa (DLH), l'attuale Lufthansa.

Nel 1933, Milch entrò come segretario di Stato nel nuovo Reichsluftfahrtministerium (Ministero dell'Aria del Reich), chiamato da Hermann Göring. In questa nuova veste contribuì, dapprima come responsabile agli armamenti nonostante il vero mandante delle commesse militari fu Ernst Udet, alla nascita della Luftwaffe, manipolando in breve tempo l'industria aeronautica bellica a suo piacimento. In particolare, vietò al progettista Willy Messerschmitt di presentare un progetto per un nuovo aereo da caccia, ma fortunatamente Messerschmitt riuscì ad aggirare la messa al bando e il suo Bf 109 vinse la gara con i concorrenti. La posizione di Milch all'interno del ministero ne risentì negativamente,[2] ma a Messerschmitt non fu permesso acquisire la Bayerische Flugzeugwerke fino al luglio 1938.

Nel 1935 Milch risultò indagato dalla Gestapo in quanto suo padre Anton era ebreo. Göring soffocò le indagini facendo firmare alla madre di Milch un foglio nel quale giurava che il vero padre era in realtà Karl Brauer, cioè il suo zio.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Milch (al centro) con il ministro degli armamenti Albert Speer (a sinistra) e il progettista Willy Messerschmitt

Quando iniziò la seconda guerra mondiale Milch, ora generale, fu al comando della Luftflotte 5 dal 12 aprile al 9 maggio 1940[3]. Dopo la sconfitta della Francia fu promosso feldmaresciallo e nominato ispettore generale delle forze aeree. Milch in questo periodo fu anche a capo dei piani di produzione della Luftwaffe e i suoi errori condizionarono irrimediabilmente in negativo la superiorità aerea tedesca nel corso della guerra: i frequenti ordini, emanati da Hitler, di cambiamento delle specifiche degli aerei fecero sì che aziende come quella di Messerschmitt incontrassero difficoltà a gestire la produzione, causando una diminuzione dei velivoli sfornati dalle fabbriche.

Quando Adolf Hitler si suicidò il 30 aprile 1945, Milch tentò di sottrarsi alla cattura ma fu bloccato da un commando Alleato in uno stato baltico, il 4 maggio. Quando si presentò al comandante Derek Mills-Roberts, gli consegnò il suo bastone da feldmaresciallo, ma Roberts, che aveva visto gli orrori del campo di concentramento di Bergen-Belsen, glielo ruppe sulla testa.[4]

Processo a Norimberga[modifica | modifica wikitesto]

Il processo contro Milch (ufficialmente gli Stati Uniti d'America contro Erhard Milch) fu il secondo dei processi secondari di Norimberga, dopo quello ai dottori.

Il feldmaresciallo fu accusato il 14 novembre 1946 di aver commesso crimini di guerra e contro l'umanità.[5]. Il giudice Michael Musmanno sintetizzò il tutto nei seguenti punti:[6]

  1. Erhard Milch è accusato di aver consapevolmente commesso crimini di guerra in quanto responsabile della schiavizzazione dei lavoratori delle fabbriche e di aver volontariamente e consapevolmente usato prigionieri di guerra durante operazioni militari contrariamente a quanto scritto nel diritto militare internazionale e al costume di condurre una guerra;
  2. Milch è accusato di aver consapevolmente e volontariamente partecipato ad esperimenti medici fatali condotti su soggetti non consenzienti;
  3. Come terza imputazione Milch è accusato di aver ricoperto un ruolo di responsabilità per quello che riguarda il lavoro in schiavitù e gli esperimenti medici, negli stessi modi citati nei precedenti due punti, su persone di nazionalità tedesca e non.

I giudici erano Robert Toms, Fitzroy Donald Phillips, Michael Musmanno e John Speight. Il capo della commissione d'accusa era Telford Taylor mentre la difesa era composta da Friedrich Bergold e Werner Milch (fratello di Erhard).

Erhard Milch si dichiarò innocente da tutte le accuse il 20 dicembre 1946. Il processo durò dal 2 gennaio al 17 aprile 1947, e vide Milch colpevole per i punti numero 1 e 3 con conseguente condanna all'ergastolo da scontare in una prigione vicino Monaco di Baviera. La sentenza fu commutata dall'alto commissario per la Germania John McCloy a 15 anni di reclusione nel 1951, ma nel giugno 1954 fu rilasciato in libertà condizionale.[7][8]

Durante il carcere Milch presentò una domanda di Habeas corpus verso la Corte Suprema degli Stati Uniti (in pratica chiese di essere ricevuto), che però rigettò l'istanza con 4 voti favorevoli e 1 astenuto su un totale di 9 membri.

Erhard Milch trascorse il resto della sua vita a Düsseldorf, dove morì nel 1972.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze tedesche[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Croce di Ferro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Croce di Ferro
Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I classe
Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II classe
Croce d'onore della Grande Guerra - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'onore della Grande Guerra
Insegna d'oro del Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi (Goldene Parteiabzeichen der N.S.-D.A.P.) - nastrino per uniforme ordinaria Insegna d'oro del Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi (Goldene Parteiabzeichen der N.S.-D.A.P.)
Medaglia "In memoria del 13 marzo 1938" - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia "In memoria del 13 marzo 1938"
Medaglia "In memoria del 1 ottobre 1938" - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia "In memoria del 1 ottobre 1938"
Medaglia di Memel - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di Memel

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Sava (Serbia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Sava (Serbia)
Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia)
Grand'ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia)
Grand'ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Above the Lines: The Aces and Fighter Units of the German Air Service, Naval Air Service and Flanders Marine Corps, p. 32
  2. ^ A. Tooze, The Wages of Destruction: The Making and Breaking of the Nazi Economy
  3. ^ (EN) Luftflotte 5, su axishistory.com. URL consultato il 29 ottobre 2010.
  4. ^ Robin Neillands and Roderick de Normann, D-Day 1944 - voices from Normandy, Cold Spring Press, New York, 1993
  5. ^ (EN) Testo dell'accusa mossa contro Milch, su mazal.org. URL consultato il 29 ottobre 2010.
  6. ^ (EN) L'opinione del giudice Musmanno, su holocaust-history.org. URL consultato il 29 ottobre 2010.
  7. ^ (EN) Il caso Milch, su nuremberg.law.harvard.edu. URL consultato il 29 ottobre 2010.
  8. ^ (EN) Henry T. King, Il caso Milch visto dagli occhi di un testimone, su roberthjackson.org. URL consultato il 29 ottobre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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