Diritto militare

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il diritto militare è l'insieme delle norme, delle relazioni giuridiche e delle istituzioni che attengono alla difesa nazionale, come organizzazione complessiva del potere dello Stato in funzione della sua indipendenza politica, della sua integrità territoriale e della sua capacità di agire come soggetto internazionale sovrano [1].

Complementare al Diritto militare è il Diritto disciplinare che è il complesso delle norme di rango costituzionale, ordinario, regolamentare e consuetudinario che regolamenta la realtà militare di uno Stato.

Nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Italia[modifica | modifica sorgente]

Le fonti del diritto militare sono: la Costituzione ed oggi il codice dell'ordinamento militare (d.lgs 15 marzo 2010 n. 66) che ha raggruppato tutte le norme in tema, il regolamento di disciplina militare, insieme al suo regolamento D.P.R. 15 marzo 2010 n. 90 (Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare), mentre per gli aspetti procedurali il codice penale militare di pace, codice penale militare di guerra.

Vi sono anche i regolamenti propri delle Forze Armate, come ad esempio il regolamento generale dell'Arma dei Carabinieri.

Il diritto militare si applica solo al personale militare che è composto dal personale delle FF.AA. e quello delle FF.PP. ad ordinamento militare (Carabinieri e Guardia di Finanza). In casi eccezionali il diritto militare si può applicare anche ai civili nel caso in cui compiano reati previsti dai codici militare: esempio classico è il reato di forzata consegna che può essere commesso anche da non militari.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ così Bassetta, F., Lineamenti di diritto militare, Laurus, Roma, 2002, pag. 16

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]