Emilio Del Bono

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Emilio Del Bono
Delbono.jpg

Sindaco di Brescia
In carica
Inizio mandato 12 giugno 2013
Predecessore Adriano Paroli

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 9 maggio 1996 –
28 aprile 2008
Legislature XIII, XIV, XV
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico - L'Ulivo
Coalizione L'Ulivo
Circoscrizione IV Lombardia 2
Collegio 25 (Brescia - Roncadelle)
Incarichi parlamentari
  • Segretario della 11 a Commissione permanente Lavoro dal 28 luglio 1996 al 2001
  • Vicepresidente della Commissione Parlamentare sugli infortuni sul lavoro dal 1996 al 2006
  • Componente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi dal 1º ottobre 1996 al 2001
  • Componente della 11 a Commissione (Lavoro Pubblico e Privato) dal 21 giugno 2001 al 2008
  • Capogruppo de La Margherita e poi de L'Ulivo nella Commissione Lavoro della Camera dei Deputati dal 2001 al 2008
  • Vicepresidente della Commissione di controllo sull’attività degli organi gestori delle forme obbligatorie di previdenza e di assistenza sociale dal 25 ottobre 2006 al 2008
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DC (fino al 1994)
PPI (1994-2002)
DL (2002-2007)
PD (dal 2007)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università degli studi di Milano
Professione Libero professionista

Emilio Del Bono (Brescia, 26 novembre 1965) è un politico italiano, sindaco di Brescia dal 12 giugno 2013.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la maturità conseguita al Liceo Ginnasio Statale Arnaldo e la laurea in Giurisprudenza all'Università Statale di Milano lavora al servizio legale di "Confcooperative".

È socio e sostenitore della Cooperativa cattolico-democratica di cultura (Ccdc) e impegnato in progetti promossi da "Amnesty International".

L'esperienza nel periodico La Fionda gli permette di entrare in politica: dal dicembre 1991 al giugno 1993 ricopre la carica di consigliere comunale, contribuendo alla stesura dello statuto comunale di Brescia. Eletto segretario provinciale della Democrazia Cristiana nel 1993, mantiene la carica fino allo scioglimento del partito. Nel 1994 diventa primo segretario provinciale del nuovo Partito Popolare Italiano.

Dal 1996 al 2008 è deputato: nella XIII legislatura (1996) è eletto nelle liste de L'Ulivo, nella seguente in quella de La Margherita e nella quindicesima de L'Unione.

Da parlamentare è:

  • capogruppo de L'Ulivo in Commissione Lavoro della Camera dei Deputati;
  • membro del comitato ristretto per la stesura della legge sul collocamento obbligatorio, di quello della legge sull'impresa sociale e di quella del Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro;
  • relatore della riforma del welfare, della legge sul socio lavoratore delle cooperative e della legge sul servizio civile volontario;
  • vicepresidente della Commissione di controllo sull'attività degli organi gestori delle forme obbligatorie di previdenza e di assistenza sociale;
  • vicepresidente della Commissione della bicamerale di inchiesta in materia di infortuni sul lavoro.
  • capogruppo dei Popolari/Ulivo in Commissione stragi e terrorismo.

Nell'aprile 2008 è candidato dal Partito Democratico a sindaco di Brescia e prende la decisione di non ricandidarsi al parlamento per la XVI legislatura. Alle elezioni comunali Del Bono si presenta con una coalizione di centro-sinistra composta, oltre dal Partito Democratico, anche da La Sinistra l'Arcobaleno, Italia dei Valori, Verdi e due liste civiche. È sconfitto al primo turno da Adriano Paroli, candidato del centro-destra (Popolo delle Libertà, Lega Nord, Unione di Centro, Partito Pensionati e altre civiche), ottenendo poco più del 35% dei voti[1].

Nel 2008 diventa capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale e vicepresidente della Commissione statuto e regolamenti.

Nel settembre 2012 la direzione provinciale del Partito Democratico gli rinnova la fiducia, considerandolo candidato di partito alle primarie di coalizione per la nomina del candidato sindaco per il centro sinistra alle elezioni comunali del 2013[2].

Al 2012 risulta essere membro del Consiglio Nazionale dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), presiedendone la Commissione Servizi Pubblici Locali[senza fonte]. È direttore generale di un organismo di certificazione di sistemi di gestione[senza fonte] ed è consulente e formatore sulle norme in materia di sicurezza sul lavoro e sulla responsabilità amministrativa di imprese[senza fonte]. Svolge inoltre l'attività di libero professionista.

Il 10 giugno 2013, sostenuto da una coalizione composta da Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà e liste civiche, è eletto al ballottaggio sindaco di Brescia con il 56,53% delle preferenze battendo il sindaco uscente Adriano Paroli.

Nel 2018 si ricandida alla carica di sindaco, sempre sostenuto da una coalizione di centro-sinistra, e alle elezioni del 10 giugno viene rieletto al primo turno con il 53,86% dei voti, battendo la candidata per il centro-destra Paola Vilardi[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]