Economia della Romania

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L'economia della Romania rientra tra le economie avanzate dell'Europa orientale.Nel 2018 l’economia ha notevolmente rallentato rispetto ai ritmi del 2017: la crescita è calata quasi di 3 punti, al 4,1%, e dovrebbe ulteriormente raffreddarsi intorno al 3% nel 2019-20. Sempre forte il contributo dei consumi interni, grazie agli aumenti salariali, mentre dovrebbe migliorare l’assorbimento dei fondi UE. La disoccupazione si attesta al 4,2%.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il collasso del Blocco Sovietico nel 1989-91, la Romania è rimasta con una base industriale obsoleta ed un paniere di capacità industriali totalmente inadatto ai suoi bisogni. Nel febbraio 1997, la Romania ha intrapreso un programma comprensivo di stabilizzazione macroeconomica e riforma strutturale, ma questa riforma fu successivamente un frustrante processo a singhiozzo. I programmi di ristrutturazione includevano la privatizzazione o liquidazione di grandi industrie ad alto consumo elettrico (combinat) e maggiori riforme nel settore dell'agricoltura e della finanza. Nel 1999 l'economia della Romania si è contratta per il terzo anno consecutivo di circa il 4,8%. La Romania ha raggiunto in agosto 1997 un accordo con il Fondo Monetario Internazionale per un prestito di 547 milioni di dollari, ma il rilascio della seconda rata è stato procrastinato in ottobre a causa dei requisiti non raggiunti sul prestito per il settore privato e cambiamenti nelle spese budgetarie. Bucarest ha evitato di dichiararsi insolvente per gli interessi di metà anno, ma ha dovuto usare le riserve per farlo, riserve che sono arrivate approssimativamente a 1,5 miliardi di dollari alla fine dell'anno 1999. Le priorità del governo includevano: ottenere un rinnovo del prestito del FMI, concentrarsi sulla politica fiscale, accelerare la privatizzazione e ristrutturare le imprese senza profitto. Dal 2002 vi sono stati anni di successo di crescita economica che è stata stimata essere del 4,5% per anno, tasso che è cresciuto a più del 5% nel 2005. Dal 2003 l'aumento dei salari supera il tasso di inflazione, che era di circa 1,2% per mese, ma che successivamente è decresciuta. Nel 2005 l'inflazione si è abbassata al 7.8% annuo ed era stimata in calo anche per il 2006. Sono però in aumento anche i prezzi immobiliari. Col calo dell'inflazione, è stata possibile una riforma monetaria che ha introdotto il nuovo Leu (RON) in luogo di 10.000 vecchi Lei, e che nel 2006 valeva circa 3.6 volte meno dell'Euro. Il peso del settore agricolo, che ancora di recente sfiorava il 40% del PIL complessivo, sta diminuendo in favore dei settori industriale e dei servizi, attualmente è sotto il 10%[1]. La Romania è stata invitata ad unirsi all'Unione europea nel dicembre 1999, data di inizio delle negoziazioni. È entrata nell'UE il 1º gennaio del 2007 insieme alla Bulgaria. Nel frattempo, il 29 marzo 2004, è entrata anche nella NATO. La compagnia di bandiera è la Tarom; recentemente hanno aperto collegamenti con Bucarest e altri aeroporti (tra cui Timișoara e Cluj) diverse compagnie low-cost (fra cui la romena Blue-Air e l'ungherese-polacca Wizz Air). I punti di forza dell'economia rumena varia da regione a regione. La capitale e le più grandi città nei paesi meridionali e occidentali hanno un PIL pro capite, con valori di circa il doppio o superiore alla media del paese. Si tratta di una significativa differenza economica tra le zone urbane e rurali.

Secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Statistica romeno (INS), nel primo semstre del 2019 il PIL è cresciuto del 4.7% su base annua, mentre il tasso di disoccupazione era pari al 4%, leggermente in calo rispetto al 4% del 2018. Nello stesso periodo, il debito pubblico risultava pari a 107 miliardi di lei (86 miliardi di Euro), equivalenti ad una quota del 39.5% del PIL.[2]

Settori dell'economia[modifica | modifica wikitesto]

Gas e risorse naturali[modifica | modifica wikitesto]

Romania è un esportatore di metano.[3] Lo scienziato romeno Lazar Edeleanu, per primo al mondo, raffinò il petrolio con anidride solforosa, separando il petrolio da altri gruppi idrocarbonici senza alterazione.[4]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Agricoltura in Romania.

L'agricoltura impiega il 26% della popolazione e produce il 4,3% del PIL.[5][6] La piana di Bărăgan è caratterizzata da larghe coltivazioni di frumento. Allevamenti di maiali e meleti sono presenti nell'ovest della nazione.

L'allevamento di bovini è presente nel centro della Romania, mentre frutta e verdura nel meridione. L'economia in agricoltura è migliorata con l'adozione del Uruguay Round del General Agreement on Tariffs and Trade (GATT).

Pesca[modifica | modifica wikitesto]

La pesca è presente sul litorale del mar Nero nelle città di Costanza, Galați e Tulcea. Pesci come acciuga, alose, cefali e altri sono presenti nei mercati come quello di Costanza.

Le acque interne sono ricche di pesci come trote, salmoni e carpe.

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Industria in Romania.

Industria automobilistica[modifica | modifica wikitesto]

IT e altre industrie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Industria armiera in Romania.

La Romania ha sviluppato l'industria nei settori dell'information technology. Romania ha la terza più grande quota di persone che lavorano nel ICT in Europa, delle quali il 29% donna.

L'industria delle costruzioni crea il 32% del PIL nel 2003, impiegando il 26,4% della forza lavoro. La nazione produce automobili, macchine utensili e prodotti chimici. Nel 2013 oltre 410.000 veicoli sono stati prodotti in Romania, dai 78.165 del 2000. Nel 2018 il turnover generato è di 28 miliardi di Euro, con 230.000 impiegati nel settore.[7]

Sono presenti marche come Dacia, Petrom, Rompetrol, Bitdefender, Romstal e Mobexpert.[8]

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Servizi in Romania.

Nel 2003 i servizi creavano il 55% del PIL occupando il 51,3% della forza lavoro. Di questi i servizi finanziari, di noleggio e attività varie il 20.5%; trading, hotel e ristorazione e trasporti il 18%; altri il 21.7%. Occupando il 47% della forza lavoro e più della metà del PIL.

Catene di supermercati come mall tipo Cora (ipermercati) e Carrefour, Lidl e Kaufland.

Commercio internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Commercio internazionale della Romania.
Commercio internazionale della Romania in export.

Nel 2017 nel commercio internazionale i paesi più importanti sono Germania e Italia. Parti meccaniche ed elettriche vengono esportate in tutta Europa. Mentre la Romania importa alimentari e prodotti agricoli[9]

Moneta[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Leu romeno e Adozione dell'euro in Romania.
Banconota da 1 RON

Il leu (ISO 4217 code RON; numeric code 946) è la moneta corrente della Romania. La Romania entrò a far parte della UE nel 2007 e la pianificazione per adottare l'Euro fu dal 2014,[10] ma la crisi del debito sovrano di altri Stati europei, posticipò l'evento.[11]

Statistiche sull'economia rumena[modifica | modifica wikitesto]

Salario medio in Romania[modifica | modifica wikitesto]

Il salario medio in Romania è calcolato dall'istituto nazionale di statistica romeno, l'Institutul Național de Statistică.

  • "Guadagno salariale nominale lordo" comprende i salari, rispettivamente i diritti in denaro e in natura spettanti ai dipendenti per il lavoro effettivamente svolto (compreso il tempo di lavoro straordinario) in base alla forma di stipendio applicato, i bonus e le indennità concesse in percentuale ai salari o a importi fissi, altri salari secondo la legge, (indennità per ferie, ferie e altri giorni liberi) premi, indennità per ferie e altre somme versate dal fondo salariale in conformità con atti normativi o contratti di lavoro collettivi, importi pagati dall'utile netto della società e altri fondi (compreso l'equivalente di buoni pasto).
  • "Guadagno salariale nominale netto" è ottenuto sottraendo dai guadagni nominali lordi le tasse, contributi dei dipendenti per l'assicurazione sociale, il contributo statale della previdenza sociale e il contributo dei dipendenti all'assicurazione contro la disoccupazione.
  • "Guadagno salariale medio mensile" rappresenta il rapporto tra le somme versate ai dipendenti dagli agenti economici nel mese di riferimento, indipendentemente dal periodo e dal numero medio di dipendenti. Il numero medio di dipendenti rappresenta una semplice media aritmetica calcolata sulla base del personale giornaliero del rispettivo mese. Solo quelli pagati per quel mese sono inclusi nel calcolo dei dipendenti. Non si tiene conto di: dipendenti in congedo non retribuito, in sciopero, distaccati all'estero e coloro il cui rapporto di lavoro / rapporto di servizio è stato sospeso.

Metodologia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dati mensili dei lavoratori e dei loro guadagni sono dati da indagini statistiche. L'errore dei valori è dell'ordine del +/-3% e garantita la probabilità del 95%. Dal gennaio 2010 il campione statistico è di 25.000 individui di diverse estrazioni economico sociali.

Gli individui dipendenti statali sono compresi, eccetto quelli delle amministrazioni pubbliche locali per i quali i dati a livello di consiglieri locali comunali e si basa su un campione rappresentativo a livello di distretto (ca. 770 individui). Per settore economico sono inclusi 4 salariati o più, che rappresentano il 92,73% del numero totale dei salariati di quel settore.

  • L'oggetto della ricerca statistica mensile sui salari costituisce il valore tendenziale in termini mensili e orari per settore economico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo storico dei valori medi del salario è consultabile sul sito dell'Institutul Național de Statistică.[12] Di seguito viene riportata l'evoluzione annuale dei valori medi.[13][14]

Anno Valore medio mensile lordo Valore medio mensile netto Cambio Euro Valore medio mensile netto (Euro)
2004 145.00 € [15]
2006 1.108 lei 832 lei 3,5245 236.06 €
2007 1.410 lei 1.043 lei 3,3373 312.52 €
2008 1.742 lei 1.282 lei 3,6827 348.11 €
2009 1.889 lei 1.381 lei 4,2373 325.91 €
2010 1.902 lei 1.391 lei 4,2099 330.41 €
2011 1.980 lei 1.444 lei 4,2379 340.73 €
2012 2.066 lei 1.507 lei 4,4560 338.15 €
2013 2.163 lei 1.579 lei 4,4190 357.32 €
2014 398.03 € [16]
2015 417.00 €
2016 484.00 €
2017 3430 lei 2464 lei 4.65 530.00 €

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte: EIU, Economist Intelligence Unit: Country Report gennaio 2008 Archiviato il 22 luglio 2011 in Internet Archive.
  2. ^ Quadro macroeconomico (Romania), su infomercatiesteri.it (archiviato il 16 gennaio 2020).
  3. ^ Romania's Black Sea natural gas production to start in 2018 (official) – AGERPRES, su www.AgerPres.ro. URL consultato il 24 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2017).
  4. ^ Oil and Gas Industry in Romania - ROPEPCA - Romanian Petroleum Exploration and Production Companies Association, su www.Ropepca.ro. URL consultato il 24 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2017).
  5. ^ https://data.worldbank.org/indicator/NV.AGR.TOTL.ZS?locations=RO
  6. ^ https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Farmers_in_the_EU_-_statistics
  7. ^ https://www.romania-insider.com/romania-automotive-industry-2018
  8. ^ Romania reports highest December 2009 industrial output growth in EU27 - FINANCIARUL - ultimele stiri din Finante, Banci, Economie, Imobiliare si IT, su financiarul.ro. URL consultato il 16 settembre 2014.
  9. ^ Copia archiviata, su ambbukarest.um.dk. URL consultato il 28 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2008).
  10. ^ Romania hopes to introduce euro in 2014, Hotnews.ro, 26 gennaio 2007. URL consultato il 14 agosto 2007.
  11. ^ Banking News, Croitoru (BNR): Adoptarea monedei euro, un orizont indepartat, su bankingnews.ro, 22 giugno 2012. URL consultato il 22 luglio 2012.
  12. ^ (RO) Comunicatele Institutului Național de Statistică. Câștiguri salariale - din 1991, serie lunară, su insse.ro, Institutul Național de Statistică.
  13. ^ Valorile sunt calculate conform cu Istoricul salariului mediu în România cu detalii anuale, un raport generat consultând Comunicatele Institutului Național de Statistică
  14. ^ BNR, Cursul de schimb, valori medii
  15. ^ Pentru Ikea si Natuzzi, Romania nu are economie de piata functionala, 24 septembrie 2004, Georgiana Stavarache, Ziarul financiar, accesat la 28 iunie 2015
  16. ^ Românii mănâncă ieftin și prost pentru că trebuie să își ajusteze cheltuielile la salariu, 11 decembrie 2015, Cristina Rosca, Ziarul financiar, accesat la 27 decembrie 2015

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