Domenico Umberto D'Ambrosio

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Domenico Umberto D'Ambrosio
arcivescovo della Chiesa cattolica
D'Ambrosio.JPG
Coat of arms of Domenico Umberto D'Ambrosio.svg
Misericors et Fidelis
Titolo Lecce
Incarichi attuali Arcivescovo metropolita di Lecce
Incarichi ricoperti Vescovo di Termoli-Larino (1989-1999)
Arcivescovo di Foggia-Bovino (1999-2003)
Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo (2003-2009)
Nato Peschici, 15 settembre 1941 (1941-09-15) (72 anni)
Ordinato presbitero 19 luglio 1965 dall'arcivescovo Andrea Cesarano
Nominato vescovo 14 dicembre 1989 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo 6 gennaio 1990 da papa Giovanni Paolo II
Elevato arcivescovo 27 maggio 1999 da papa Giovanni Paolo II

Domenico Umberto D'Ambrosio (Peschici, 15 settembre 1941) è un arcivescovo cattolico italiano. Attualmente è arcivescovo metropolita di Lecce.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Frequenta il seminario diocesano di Manfredonia mentre era vescovo Andrea Cesarano e viene ordinato sacerdote il 19 luglio 1965 dalle mani dello stesso prelato sipontino. Per alcuni anni fino al 1990 è parroco della parrocchia di San Leonardo Abate in San Giovanni Rotondo.

Segnalato per le sue eccezionali doti di comunicatore e pastore dall'arcivescovo di Manfredonia-Vieste Valentino Vailati è eletto alla sede vescovile di Termoli-Larino il 14 dicembre 1989; riceve la consacrazione episcopale il 6 gennaio dell'anno successivo dalle mani di papa Giovanni Paolo II, co-consacranti gli arcivescovi Giovanni Battista Re e Miroslav Stefan Marusyn.

Il 27 maggio 1999 viene eletto arcivescovo dell'arcidiocesi metropolitana di Foggia-Bovino, presso la quale presterà il servizio episcopale per quattro anni. Dal 24 agosto 2002 all'8 marzo 2003 come arcivescovo metropolita di Foggia-Bovino è anche amministratore apostolico sede vacante dell'arcidiocesi di Manfredonia-Vieste, sede suffraganea.

L'8 marzo 2003 è trasferito all'arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo e delegato dalla Santa Sede per il santuario e le opere di San Pio da Pietrelcina per volontà di Giovanni Paolo II.

Il 1º luglio 2004 ha consacrato a San Giovanni Rotondo la chiesa di Padre Pio, progettata da Renzo Piano.

Il 16 aprile 2009 è stato eletto alla sede metropolitana di Lecce. Il 29 giugno dello stesso anno ha ricevuto il pallio dei metropoliti da papa Benedetto XVI nella Basilica di San Pietro; il successivo 4 luglio ha preso possesso della cattedra.

Sabato 14 novembre 2009, in Piazza Duomo a Lecce, è stato il primo a firmare la Bandiera della Pace più grande del mondo insieme ai ragazzi di GPace - Giovani per la Pace[1].

È uno dei pochi arcivescovi italiani ad aver compiuto un cursus honorum interamente pastorale, senza aver mai lavorato in campo diplomatico o aver condotto studi universitari.

L'esumazione di San Pio da Pietrelcina[modifica | modifica sorgente]

Il 6 gennaio 2008 durante l'omelia nel Santuario di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo ha annunciato l'esumazione e la ricognizione canonica di san Pio da Pietrelcina; inoltre la Santa Sede ha disposto l'esposizione del corpo del santo da aprile 2008 a settembre 2009 per il 40º anniversario della sua morte. L'esumazione è avvenuta il 2 marzo dello stesso anno. Il 21 giugno 2009 Benedetto XVI accompagnato da Mons. D'Ambrosio ha pregato sulle spoglie mortali del Santo di Pietrelcina.

L'episcopato leccese[modifica | modifica sorgente]

Sin da i primi giorni l'episcopato di mons. D'Ambrosio, alla guida della Chiesa salentina, si rivela come un periodo fecondo e ricco di innovazioni[senza fonte]. Il popolo leccese si trova in un periodo di conversione al terziario della propria economia. Sono stati numerosi i moniti che mons. D'Ambrosio ha rivolto ai leccesi, ed in particolare alla classe politica locale: quello avvenuto durante l'omelia della festa dei santi patroni, nell'agosto 2010, è stato emblematico[2].

Dal 17 al 21 agosto 2011, ha partecipato con una delegazione di giovani dell'arcidiocesi, alla XXVI Giornata Mondiale della Gioventù svoltasi a Madrid.[3]

Dopo la processione dei santi patroni nei festeggiamenti del 2011, mons. D'Ambrosio ha dato una nuova scossa alla società leccese, esortandola a risparmiare su festeggiamenti di ogni genere e a dare un aiuto a chi necessita di cure sempre maggiori a causa della difficile crisi economica in cui il mondo occidentale versa. Già nel periodo di preparazione della festa aveva fatto appello alla moderazione e alla maggiore religiosità della festa patronale.[4]

Dal gennaio 2012 è impegnato nella visita pastorale della diocesi, che si concluderà nel 2014[5] come imposto dal concilio di Trento con le conclusioni "Hoc Iur Et" e "Sic Tasi Iri".

Nel maggio 2013 si reca a Roma, con gli altri vescovi della Puglia, in visita ad limina per incontrare papa Francesco e illustrare la situazione generale della Chiesa leccese[6].

Il 24 agosto 2013, a conclusione della processione dei santi patroni, lancia l'idea del "Microcredito di Sant'Oronzo", da finanziare con i risparmi sui festeggiamenti[7]. Il successivo 16 dicembre con l'apposizione della firma dello stesso arcivescovo, la Chiesa di Lecce sottoscrive l'avvio di tale progetto con la Banca Popolare Pugliese. Il patrimonio immobiliare dell'arcidiocesi viene posto a garanzia per i finanziamenti dati[8].

Altri incarichi[modifica | modifica sorgente]

Genealogia episcopale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.
Trattamenti di
Domenico Umberto D'Ambrosio
Stemma
Arcivescovo di Lecce
Trattamento di cortesia Sua Eccellenza
Trattamento colloquiale Eccellenza Reverendissima
Trattamento religioso Arcivescovo metropolita
Trattamento informale Monsignore
I trattamenti d'onore

Successione apostolica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Successione apostolica.

Domenico D'Ambrosio è stato consacrante di:

È stato inoltre co-consacrante di:

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ GPACE - Giovani per la PACE - Give Peace A Chance Everywhere by Repubblica Salentina
  2. ^ L'arcivescovo ai leccesi "Meno sfarzo, si pensi ai poveri"
  3. ^ Dal sito del "Nuovo Quotidiano di Puglia"
  4. ^ Il vescovo striglia la casta: “Basta con i privilegi” (lecceprima.it)
  5. ^ Sussidio della Visita pastorale di S.E. Domenico d'Ambrosio 2011-2014
  6. ^ http://loradelsalento.diocesilecce.org/mons-dambrosio-santita-la-gente-di-lecce-le-vuole-bene D'Ambrosio al papa "La Chiesa di Lecce le vuole bene" da L'Ora del Salento
  7. ^ da Lecceprima.it
  8. ^ "Accordo per il microcredito tra Arcidiocesi di Lecce e BPP" da Lecceprima.it
  9. ^ [1] dal sito diocesilecce.org
  10. ^ L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme in Puglia « Spigolature Salentine

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Successioni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vescovo di Termoli-Larino Successore BishopCoA PioM.svg
Cosmo Francesco Ruppi 14 dicembre 1989 - 27 maggio 1999 Tommaso Valentinetti
Predecessore Arcivescovo di Foggia-Bovino Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Giuseppe Casale 27 maggio 1999 - 8 marzo 2003 Francesco Pio Tamburrino
Predecessore Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo Successore Archbishop CoA PioM.svg
Vincenzo D'Addario 8 marzo 2003 - 16 aprile 2009 Michele Castoro
Predecessore Arcivescovo di Lecce Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Cosmo Francesco Ruppi dal 16 aprile 2009 in carica
Predecessore Gran Priore per la Sezione Salento dell'OESSG Successore Croix de l Ordre du Saint-Sepulcre.svg
Cosmo Francesco Ruppi dal 16 aprile 2009 in carica