Discussioni Wikipedia:Strategia/Ciclo 2/Comunità in salute e inclusive

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Quale impatto avremmo sul mondo se seguissimo questo tema?[modifica wikitesto]

Inclusività, inclusionismo, o non discriminazione?[modifica wikitesto]

Non so in quale paragrafo scriverlo, ma questo americanismo "inclusive" non mi piace, preferirei "Comunità in salute e non discriminante". Inclusive mi da l'idea di un raccolta indifferenziata acritica che è esattamente l'opposto di una enciclopedia e se tale è inteso da Wikimedia non mi fa presagire un bel futuro.--Bramfab Discorriamo 23:46, 17 mag 2017 (CEST)

Beh, sarebbe strano che si promuovessero comunità esclusive... ;-) Non credo che una enciclopedia possa essere una raccolta indifferenziata di parole, ma al contrario la comunità di persone deve essere larga, indifferenziata, pronta ad accogliere chiunque voglia fare qualcosa nel rispetto delle regole. Wikimedia non è un club, se si riuscisse ad avere comunità belle, sane, accoglienti e inclusive potremmo dare un buon esempio anche "politico". Che non è compito di una enciclopedia, ma del movimento wikimedia nel suo complesso forse si. --Yuмa (msg) 01:12, 18 mag 2017 (CEST)
[@ Bramfab, Yuma] Imho "non discriminante" dà solo l'idea che non si debba fare qualcosa, appunto discriminare, mentre "inclusivo" dà l'idea che si debba anche fare qualcosa attivamente per coinvolgere persone diverse. Al di là della scelta dei termini (e delle mie scelte nella traduzione, che ovviamente possono sempre essere discusse) chiedo a voi, e agli altri: (1) dobbiamo semplicemente preoccuparci di non respingere nessuno, o anche di "andare a cercare" qualcuno? Intanto aggiungo un titoletto e lascio in questa sezione, in caso poi sposto. --Niccolò "Jaqen" Caranti (WMF) (msg) 09:04, 18 mag 2017 (CEST)
Altra domanda: (2) che legame c'è fra una comunità più inclusiva e una enciclopedia più inclusionista? La prima causa la seconda? O sono due cose scollegate? --Niccolò "Jaqen" Caranti (WMF) (msg) 09:36, 18 mag 2017 (CEST)
Per l'appunto comunità pronta ad accogliere (chi si presenta alla sua porta), viceversa mi sembra che si voglia arruolare anche chi neppure pensa di collaborare ad una enciclopedia. E a questo punto viene da chiedersi con quali criteri si selezioneranno le umanità da arruolare e dove troveremo gli arruolatori.--Bramfab Discorriamo 22:17, 18 mag 2017 (CEST)
[@ Bramfab] Allora, l'idea di fondo sarebbe quella di cercare di far partecipare maggiormente gruppi di vario genere che solitamente non contribuiscono, e quindi ad esempio il sud del mondo e le donne (fra la ricerca c'è altro materiale sulla questione!). --Niccolò "Jaqen" Caranti (WMF) (msg) 11:59, 19 mag 2017 (CEST)
Per esperienza in una situazione di volontariato far entrare chi non pensa di fare il volontario è difficile e solitamente cambia la situazione in mercenaria e sopratutto non più disinteressata. Gruppi di vario genere occorre capire come sono intesi: se hanno un qualcosa di enciclopedicamente tematico che li individua può andar bene, ma se il comune denominatore è generico non credo possano contribuire all'enciclopedia. Se parliamo di gruppi che non contribuiscono, ma a cui chiedere di contribuire io ci vedrei anche gruppi ben definiti e di cui a priori so che hanno la potenzialità di fornire un ottimo apporto, come "Accademia dei Lincei", "Società Geologica Italiana", "Club Alpino Italiano", "Medici senza frontiere" e i similari sparsi nel mondo, che ad oggi contribuiscono poco o nulla (se non qualche individuo a titolo personale).--Bramfab Discorriamo 13:52, 20 mag 2017 (CEST)

Quanto è importante questo tema in relazione agli altri 4 temi? Perché?[modifica wikitesto]

Credo sia il più importante in assoluto. Perché? Semplicemente perché è il motore, è il cuore di qualsiasi cosa sia stata o dovrebbe essere Wikipedia.--Geoide (msg) 20:14, 17 mag 2017 (CEST)

Concentrarsi su un aspetto comporta dei sacrifici. Se aumentiamo il nostro lavoro in quest'area nei prossimi 15 anni c'è qualcosa che facciamo oggi e che dovremmo smettere di fare?[modifica wikitesto]

Serve maggiore severità?[modifica wikitesto]

Mi faccio e vi faccio una domanda: per avere una comunità in salute e accogliente anche nei confronti dei nuovi utenti dovremo essere più severi nei confronti di comportamenti contrari alla Wikiquette? Serve smettere di essere tolleranti (o comunque esserlo meno) nei confronti di utenti - vecchi e nuovi - che hanno atteggiamenti poco consoni? --Niccolò "Jaqen" Caranti (WMF) (msg) 14:18, 17 mag 2017 (CEST)

Rompo un lungo periodo di silenzio, visto che trovo la domanda interessante. Sebbene il mio interesse per l'enciclopedia non sia mai diminuito di una iota, la mia stima (sopportazione?) per la comunità è da lungo tempo in caduta libera, e anche passare più d'un semestre contribuendo da anonimo non è servito a placare questa sensazione. Ritengo sia naturale che in un progetto di questa natura (anonimato, aperto a tutti, etc.) sia facile assumere un atteggiamento poco professionale e spesso poco rispettoso, che imho limita molto il progetto non solo perché scoraggia giovani, inesperti e nuovi arrivati, ma mette alla prova anche la pazienza di utenti esperti e/o professionisti. Il che è abbastanza grave, perché mentre tanto si parla di calo quantitativo dei contributi, quello che imho veramente manca alla wp in lingua italiana è l'incremento qualitativo in buona parte degli ambiti. In RL ho la fortuna di avere a che fare con ambienti dove certa supponenza (da parte di chiunque) non è minimamente tollerata (e, prima ancora, non è considerata un atteggiamento vantaggioso da assumere). Sono convinto che assimilare questo tipo di mentalità potrebbe giovare molto alla qualità del progetto a lungo termine. Scusate per la prolissità, buon wiki a tutti. --Tino [...] 14:43, 17 mag 2017 (CEST)
Per avere un comunità in salute occorre avere una comunità. Ovviamente stiamo parlando di una comunità di wikipediani cioè di persone che scrivono le voci con fonti. Caro Jaqen questa comunità non c'è, i progetti non funzionano più, qualcuno posta qualcosa ogni tanto e quasi mai qualcuno risponde... la comunità c'è solo in queste pagine collettive, e sempre più raramente come puoi vedere tu stesso qui e nella altre pagine che hai preparato con grande pazienza. Nei discorsi generalisti siamo sempre quella mezza dozzina di persone, qualche volta arriviamo a dieci. I neo utenti non ci sono, qualche volta ci sono quelli che si affacciano con il pov senza fonti ma che conoscono bene le regole (sempre più spesso sono anonimi) e così esasperano i redattori con fonti (non parlo di me eh... ormai sono su voci che difficilmente qualcuno può scrivere senza fonti se non inventando, ma capita anche quello...). Ultimamente è capitato con una voce di storia della cultura predisposta da [@ Gierre] e io sono intervenuto citando le fonti per difendere i contributi peraltro già ben fontati dallo stesso Gierre, ma quello lagnava che anche lui poteva contribuire, senza fonti, rimuovendo quelle precedenti. Adesso tu ti aspetti che ci muoviamo all'unisono per essere più "severi"... "severi" con chi? Non c'è più nessuno con cui essere "severo" Jaqen, vuoi essere severo con chi è rimasto a smazzarsi le fonti e le difende dai povpsuher... e le difende da solo? Accomodati così eliminiamo pure quelli e rimanete voi di Wikimedia... senza scrivere le voci però... le mie opinioni.. ciao. --Xinstalker (msg) 19:26, 17 mag 2017 (CEST)
Quello che serve è pretendere, sempre e comunque, il rispetto di tutti i pilastri ricordando che siamo chiamati tutti a scrivere, e a difendere, una enciclopedia e niente altro... e niente di più... --Xinstalker (msg) 19:40, 17 mag 2017 (CEST)
Ora ti dico anche un'altra cosa al Progetto: religione#Raccolta consenso per ripristino voce Chiesa taoista d'Italia, quella voce è stata giustamente cancellata da [@ LukeWiller] il neo utente 'interessatissimo' alla voce ha chiesto consenso in quanto poi è stato mandato lì.. lì al progetto. Nessuno gli risponde... perché non c'è nessuno... e per silenzio-assenso, come gli è stato spiegato dall'amministratore, avrà finalmente la voce per la 'sua' chiesa. In passato sarei intervenuto, ora per esperienza so che potrei farmi un "nemico" che prima o poi sbucherà senza fonti, e magari anonimo, su voci che sto scrivendo e che a lui non interessano ma solo per farmela 'pagare' o per un sentimento di "giustizia" o per "avvertirmi" (mi capisci vero Jaqen...)... e io sarei allora a rischio di blocco o di abbandono della voce rifugiandomi su books...Jaqen non posso essere odiato da tutti, questo con il tempo l'ho capito molto bene e quindi lui avrà la sua voce sulla sua chiesa, in fin dei conti non è una cosa grave... capito cosa accade quando si guarda solo un pilastro e se ne tradiscono tutti gli altri? --Xinstalker (msg) 20:02, 17 mag 2017 (CEST)
Il cane si morde la coda caro Xin. Se i progetti appassiscono e muoiono, se non abbiamo una comunità in salute, eccetera eccetera forse è perché non siamo capaci di accogliere utenti. Che è il tema in oggetto. Per rispondere alla domanda di @Jaqen, laconicamente direi di sì, ho questa sensazione. Ma temo che si cammini su un filo, anche perché la severità da che mondo è mondo produce sempre frustrazione vittimismo senso di ingiustizia, e attuata male diventa controproducente. Anche tu del resto esprimi una riserva tra parentesi. In realtà sono d'accordo con Tino sul bisogno di «assimilare una mentalità» perché ne giovi la qualità del progetto «a lungo termine». La strada è lunga. --Erinaceus (msg) 19:27, 18 mag 2017 (CEST)
Boh... nel caso dell'"orientalismo" eravamo io, Tonii e Yunyu più un anonimo il più in gamba di tutti con Yuma che bazzicava molto volentieri, se ne sono andati tutti per impegni in RL, tranne Yuma che torna più per i compiti di admin; poi è arrivato DonatoD che ogni tanto ritorna promettendo di tornare un giorno, ma non torna mai...; nell'ebraismo abbiamo avuto un semi-troll che io e Monozigote abbiamo trattenuto sperando che migliorasse poi la comunità lo ha buttato fuori perché faceva danni, poi Monozigote se ne è andato, in pensione ci ha lasciato detto...; nelle religioni in senso lato c'era l'ottimo F.giusto, pure lui ora in RL...; in filosofia abbiamo ancora l'ottimo Gierre finché regge e l'ottimo Ontoraul (che Dio li bendica tutti e due....); la Grecia antica e il gruppo dei Romani sono i meglio riusciti per durata e non solo... lì siamo stati più fortunati ma gli argomenti aiutano...; Erinaceus... salvo fraintendimenti eclatanti, come per il progetto WikiDonne, qui siamo sempre pronti ad accogliere utenti, non ho mai visto diversamente (a meno che non scambiamo pov pusher senza fonti per utenti...). No... i wikipediani, ovvero persone che studiano le fonti e poi scrivono le voci, non ci sono e non c'entra niente la comunità... se poi vogliamo colpevolizzare la comunità farà pure comodo ma io non ti seguo... perché proprio non è così.... --Xinstalker (msg) 20:00, 18 mag 2017 (CEST)
Ovviamente ci sono momenti di frustrazione per tutti, nessuno escluso... ma quella è un'altra storia e non credo modificabile data la natura del progetto... --Xinstalker (msg) 20:10, 18 mag 2017 (CEST)
Hai detto che i neoutenti non ci sono, mi pare che sta scritto sopra, supponevo che ci fosse un motivo e fosse in topic. Hai detto pure che non c'è nemmeno la comunità e mi trovo di colpo senza nessuno da colpevolizzare, quindi vedi da te che così la discussione diventa un po' surreale. Ma mi sembra di capire è che per te l'accoglienza non è un problema, posso dire così in estrema sintesi? --Erinaceus (msg) 23:08, 18 mag 2017 (CEST)
Ho scritto che la comunità compare solo in queste pagine generaliste, ma non c'è più nei progetti, dove forse occorrerebbe di più. Se intendi colpevolizzare la comunità qui in queste pagine generaliste non ha molto senso, se intendi invece cercare la comunità nelle pagine dei progetti non la trovi... sì in effetti sta diventando una discussione surreale... 'notte... --Xinstalker (msg) 23:13, 18 mag 2017 (CEST)
Mi guardo bene dal colpevolizzare chiunque --Erinaceus (msg) 23:19, 18 mag 2017 (CEST)
Lo so perfettamente ma per "colpevolizzare" si intendeva solo l' "incapacità di accogliere", ovvero se siamo o meno capaci di accogliere.... in quel senso abbiamo usato il termine "colpevolizzare"... tranquillo...  :-) --Xinstalker (msg) 23:22, 18 mag 2017 (CEST)
vorrei restare al tema della (opportuna) domanda di Jaqen. Sì, secondo me occorre ripristinare una visibilità della funzione "protettiva" che chi interviene sugli edit garantisce. Ogni utente deve sentirsi tutelato nella sua libertà - non di esprimersi, che non ci serve, ma - di lavorare. Un intervento come quello di [@ Tino] qui sopra è esattamente ciò che non vorrei mai leggere, sia per la grande stima verso l'utente, sia perché identifica e praticamente incarna il problema su cui spesso ci interroghiamo a vuoto, non rispondendo mai. Gli utenti abbandonano anche perché - per dirne una - l'impegno che ci mettono a conservarsi corretti nelle relazioni anche quando lo sfogo è a un pelo dal partire, non è ripagato da apprezzamento degli altri. E non solo un utente, magari perché falsamente si crede che un utente esperto sappia come cavarsela da solo, deve davvero... cavarsela da solo; ma non c'è nemmeno - spesso - una sensazione di uguaglianza di trattamento di fronte agli incidenti. E forse non manca solo la sensazione, ma qualche volta proprio l'uguaglianza. Due pesi e due misure, figli e figliastri, figli della gallina nera, sono figure evocate in reazione da quelli che reagiscono (non tutti reagiscono) che non sempre è facile smentire. Ma basterebbe già la sensazione di non protezione a spiegare perché tanti utenti stimatissimi non collaborano più; in fondo lo abbiamo sempre delineato come problema serio solo nelle analisi sul gender gap, ma io credo che non solo le donne patiscano l'isolamento dinanzi agli episodi di inurbanità.
Quindi sì, sono per una maggiore attenzione ai modi di relazione, e mi piacerebbe che 1) si desse apprezzamento a chi resiste alle provocazioni, perché non è affatto scontato che glielo possiamo pretendere 2) si valutasse sempre che, pur non essendoci sanzioni ma solo provvedimenti a garanzia del nostro prodotto e del nostro lavoro, a pari input (attacco, scorrettezza in genere) deve corrispondere pari output 3) si manifestasse con chiarezza, e sempre, vicinanza a chi patisce attacchi: è qui per lavorare, non per essere insultato/a, e al di là dell'aspetto umano - che solo a pochissimi fa difetto - qui si tratta davvero di azioni criticamente necessarie a tutela del Progetto, si deve garantire la tranquillità di poter fare il proprio lavoro senza disturbi, anche fosse un lavoro non eccelso è sempre lavoro volontario ed è sempre un dono che ci si porta. Stringendo sui modi, sarà più facile chiamare nuovi utenti a contribuire in un ambiente sereno, tranquillo, dove non si bullizza, non si stàlkera e non si trolla; e si veda che è così, lo si faccia percepire, perché io non ho dubbi che pressoché tutti qui condividiamo un poco differenziato senso del giusto, ma non lo manifestiamo. Manifestiamolo, e stringiamo i freni. Con ragionevolezza, certo, perché un niubbo può aver bisogno di un richiamo e non per questo essere un cattivo soggetto, magari sta solo prendendo le misure; e perché a un utente "anziano" dopo un certo numero di anni può capitare la scorciatoia dialettica dato che a non stringere mai i freni, sopporta oggi e sopporta domani e pure doman l'altro, quello che ti pettina contropelo lo trovi come tutti i santi giorni, ma un certo giorno capita che è la giornata sbagliata. Tutte queste casistiche le conosciamo, quello che manca però è una percezione convincente della nostra applicazione "seria" del pilastro Wikiquette. Eppure è un pilastro... -- g · ℵ (msg) 23:56, 18 mag 2017 (CEST)
PS, a scanso di equivoci: ciò che non vorrei mai leggere dell'intervento di Tino è "la mia stima (sopportazione?) per la comunità è da lungo tempo in caduta libera". I suoi commenti, come quelli successivi, li vorrei leggere sempre e sempre con il massimo interesse. Scusate, la sintesi non è mai stata il mio forte... :-) -- g · ℵ (msg) 00:14, 19 mag 2017 (CEST)
Hai fatto bene a precisare su Tino, restava un po' ambigua e non capivo... --Xinstalker (msg) 00:18, 19 mag 2017 (CEST)

(rientro) Salve a tutti, per rispondere alla domanda del buon Jaqen vorrei spiegarvi perché io mi disinteresso di wiki negli ultimi anni. Benché negli ultimi 5 anni abbia avuto parecchio da fare nella vita reale e questo solo è grande ragione per la mia assenza, uno dei motivi che mi fanno abbandonare wikipedia è a mio avviso da parte mia grandemente ideologico: non mi pare molto influente quanto la comunità si insulti a patto di non scacciare un utente dentro da cinque minuti, a me sembra invece che molti contributori non abbiano una idea positiva dei meccanismi consensuali, al punto, a mio parere, da tradire gran parte dello spirito dietro i metodi di lavoro di wikipedia. Mi spiego meglio, considerate come recita l'adagio in Wp:Consenso : "Il consenso è un prodotto del dialogo. Quando non si raggiunge il consenso (nemmeno come compromesso), vuol dire che è inefficace il dialogo, e allora è su questo che bisogna lavorare.". Ecco, a me pare che proprio a molti - troppi o pochi ma troppo rilevanti - piaccia il soliloquio, ossia essi hanno una opinione, anche corroborata da fonti, anche accademiche, ma non la vogliono discutere. Si può non voler discutere cose molto ovvie (ma allora casca sempre la domanda di quale sia la soglia che divide l'ovvio dal resto), ma molto spesso non si vuol discutere di cose elaborate. Badate bene, non si confonda "non voler discutere" con "accettare acriticamente di far affondare quello che si ha scritto per l'enciclopedia da fantomatici depositari della verità", come mi hanno accusato molte volte i contrari al metodo del consenso per le cancellazioni, al punto da stufarmi. Voler discutere, per gli standard di wikipedia, significa che ciascuno abbia una posizione sul contenuto basata su fonti solide (e possibilmente accessibili, possibilmente) e sia disposto quantomeno a sopportare che un altro provi a smontarla o a comprovare posizioni in contraddizione nel medesimo modo, ossia con fonti solide e possibilmente accessibili e che alla fine si abbia la maturità di fare o accettare che venga fatto una sorta di collage di queste posizioni (il modo solitamente di farlo per le voci è "secondo Tizio[1], Caio[2] e Sempronio[3], + condizionale, mentre secondo Alice[1] e Bob[2] + condizionale" mentre per le cancellazioni generalmente un accumulo elevato di fonti è ragione per non cancellare e fallire a far questo cancellazione). ovviamente poi la struttura di questa dialettica si può complicare, si può obiettare l'accuratezza di una fonte con altre fonti che la discreditano etc. Però, molto spesso, questo modo di discutere non riesce a cominciare ed è osteggiato e non solo dai neofiti o da chi scellerato vorrebbe che si contassero sempre i voti, ma anche da chi veterano sostiene un'opinione fortemente e in maniera assoluta (mentre è normale che l'organizzazione degli ns non zero nasca e sorga da opinioni senza fonti, è strano assai fare partigianeria sull'enciclopedia). Può essere che talvolta chiunque di noi casci in questo atteggiamento, non mi esimo dalla mia parte di colpa. In ogni caso, secondo me, non è a forza di maleducati che si lascia Wikipedia o ci si esce dopo esservi entrati, è a forza di soliloquisti.--Nickanc ♪♫@ 16:04, 19 mag 2017 (CEST)

Quoto. Ma devo anche riconoscere che i "turisti" (ovvero i "wikipediani" dalle opinioni sfontate) stanno calando e sempre più il consenso non si basa sul conteggio delle opinioni ma sulle fonti presentate... forse anche per questo che Wikipedia ha meno appeal è sempre meno un gioco di ruolo o un passatempo/forum per dire la propria e sempre più un luogo dove si studia insieme per scrivere delle voci che non possono essere che studiate sui libri. Ecco qua che in diversi presunti wikipediani spariscono... appena si parla di stare qualche ora piegato sui libri, c'è sempre qualcosa di meglio e di altro da fare... --Xinstalker (msg) 16:23, 19 mag 2017 (CEST)
Ok Xin, ma che si dice di chi sui libri ci sta e fonta, ma viene annientato ugualmente e zittito? Non voglio per forza una risposta, ho solo "lanciato" una domanda... --Geoide (msg) 16:32, 19 mag 2017 (CEST)
Dove accade? --Xinstalker (msg) 16:49, 19 mag 2017 (CEST)
Non capisco bene... esistono, da sempre, conflitti. Viviamo in un momento in cui i conflitti sono al minimo storico. Tutte le questioni portate alla attenzione della comunità in genere si risolvono con ragionevolezza, chiarendo le regole a chi magari le interpreta in modo errato, o (se non ci sono errori evidenti) trovando una mediazione. Il problema è che siamo pochi, e a volte abbiamo anche altro da fare. Dobbiamo essere di più, la Wkiquette è indispensabile ma indispensabile è avere un atteggiamento adatto a fare di questo un luogo piacevole dove entrare, e casomai fermarsi. Una volta (e anche questo era il divertimento) se mancava un lemma si creava un abbozzo, di una frase. Passava qualcun'altro, lo segnalavacone stub, aggiungeva qualcosa. Oggi se qualcuno osasse farlo si attirerebbe immediati rimproveri. Ci sono atteggiamenti di chiusura che rendono poco divertente stare qui, per moltissimi vecchi e nuovi. Serve essere severi con le nostre regole, sì. Ma soprattutto questo deve tornare ad essere un luogo *divertente*. Con affetto per tutti, la salute della comunità viene *prima* dei propri desideri individuali, sennò il giocattolino si rompe. Più che "essere severi" dobbiamo chiederci che esperienza offriamo agli utenti. Che esperienza, che divertimento, che interesse? Non ci servono professori seriosi, ma persone, possibilmente colte o esperte in qualche campo, che passino qui il loro *tempo libero*. Ma chi glie lo fa fare se non è una esperienza gratificante? Questo coinvolge tutti gli ambiti, compresi i progetti tematici, che sono deserti per gli stessi due motivi: che siamo pochi, e che chi resta non si interessa di rendere agli altri la permanenza piacevole. O semplicemente che meno siamo meno tempo abbiamo per lavorare al lato sociale della nostra comunità. Che, dopo tante insistenze sulla natura "non sociale" e sulla preminenza del ns0 (come se fossimo in una fabbrica cinese) ci porta qui. Una comunità che rifugge la socialità, che non mostra interesse nell'accoglienza, che snobba ogni iniziativa di accoglienza. Siamo la comunità che ci meritiamo, mi ci metto dentro anche io, ma se vogliamo fare un discorso serio non possiamo trincerarci dietro tante scuse. O si fa uno sforzo nel rendere bello e divertente il lato "sociale" dell'enciclopedia, o si resta così, pochi è autoreferenziali. A me, che sono un orso, va anche bene. Ma non ci si evolve, e si rischia di stagnare in una situazione e con dei numeri un po' allarmanti per una delle cinque o sei wiki più frequentate al mondo. --Yuмa (msg)
Yuмa se tu sei un orso, mi figuro quanto sono compagnoni altri utenti: zero socialità=zero collaborazione=grande chiusura e autoreferenzialità. Non vedo niente di buono in tutto ciò: siamo, come qualcuno ha detto, in caduta libera, ma all'atterraggio rischiamo di romperci le ossa. Perdonate il mio pessimismo cosmico, ma mi accompagna ormai da troppo e non mi piace... Necessità una grande virata o se preferite un bel paracadutone, cosa che non si può ottenere se rimaniamo ingessati nelle nostre posizioni di chiusura.--Geoide (msg) 15:23, 20 mag 2017 (CEST)
Secondo me, per esempio, il fatto che molte procedure restino elettorali, è un segno che il consenso non è ancora un modo di pensare radicato nella comunità o almeno non è ancora sufficientemente radicato nella comunità wikipediana più vecchia/attiva. Questa è una contraddizione che mi aspetto si palesi in qualche forma di lungo termine con i neofiti.--Nickanc ♪♫@ 18:39, 21 mag 2017 (CEST)
Questo accade perché il "consenso" è un principio esclusivamente fondato sullo studio accurato delle fonti, quindi sulla presentazione di queste ai colleghi wikipediani che dissentono, i quali, invece hanno studiato altre fonti, dal confronto dialettico tra le posizioni dei wikipediani (che sono quelli che scrivono in ns-0 quindi sono sempre e solo degli studiosi delle fonti) nasce il consenso fondato sulla contestualizzazione delle fonti esaminate e dal mainstream di queste che risulta evidente. Invece la preoccupazione prevalente di chi non studia (che quindi non è un wikipediano ma solo un "turista" di passaggio) è ciò che è bene che il lettore sappia o non sappia, questo in base a credenze/conoscenze marginali/ideologie/sensibilità/intuizioni del momento esibite come verità apodittiche oppure con brevi frasi di testi recuperate con una ricerca su google accuratamente predisposta solo per la conferma del proprio POV. Va da sé che il confronto non ci può essere... né ci sarà mai... quindi finisce con la votazione delle posizioni così generate... il consenso non è ancora un modo di pensare radicato nella comunità perché "lo studio" non è ancora una pratica diffusa della comunità. E chi fa notare questa cosa sta sulle palle a tutti coloro che stanno qui pomposamente autoindicandosi e facendosi indicare come wikipediani ma altro non sono che turisti di passaggio e che non apparterranno mai alla memoria storica di questo progetto. Le mie solite antipatiche opinioni, che periodicamente vengono punite in modo trasversale in quanto considerate "arroganti", ma che "arroganti" non sono in quanto descrivono molto semplicemente la realtà dei fatti... :-D --Xinstalker (msg) 07:05, 22 mag 2017 (CEST)
Xin condivido il tuo commento inconfutabile:)).--Geoide (msg) 20:40, 22 mag 2017 (CEST)

[rientro] Serve maggiore severità? Si e no, ma il problema non è quello. Una delle cose da tenere in considerazione a mio avviso è questo recente studio (il paper in pdf) che sostiene che quasi il 10% degli attacchi proviene da utenti registrati/abituali (attacchi di vario tipo, ma anche attacchi personali). Tendiamo a pensare che le minacce vengano "da fuori", mentre ci sono utenti che sfruttano la propria posizione di contributori abituali per creare problemi agli altri utenti, favorendo l'abbandono e comunque l'instaurarsi di un clima poco piacevole e collaborativo. Ne ho avuto esperienza pratica di recente, quando di fronte a una divergenza, non riuscendo a far prevalere la propria opinione, un paio di utenti hanno minacciato di ricorrere alla pagina degli utenti problematici. Ripeto, per una divergenza d'opinioni. Questo è il tipo di atteggiamenti aggressivi di cui dovremmo fare a meno se vogliamo costruire una comunità più accogliente. --MarcoK (msg) 20:59, 23 mag 2017 (CEST)

Cos'altro è importante aggiungere a questo tema per renderlo più forte?[modifica wikitesto]

Wikiworks[modifica wikitesto]

Wiki works example 004.jpg

Oltre al PD virtuale, esiste un PD reale - ne è parte, ad esempio, il suolo pubblico. Molti operano nel PD reale con spirito wiki (gratuito, volontario, efficiente e cooperativo); una piccola raccolta di immagini di piccoli risultati è pubblicata in commons:Category:Wikiworks, si tratta, in questo esempio, di "editing del verde". Lavori in spirito wiki, ma non ancora wiki: lo sarebbero se esistesse un progetto Wikiworks, ossia un progetto che li descrive, diffonde le conoscenze necessarie, li "dissemina". --Alex_brollo Talk|Contrib 23:18, 15 mag 2017 (CEST)

Grazie [@ Alex_brollo], sia per il contributo che per avere inaugurato la discussione! :) --Niccolò "Jaqen" Caranti (WMF) (msg) 09:54, 16 mag 2017 (CEST)


Questo commento mi piace molto, perché è estremamente positivo e inclusivo. Alex_brollo, se hai delle altre idee proponile, questo è il momento giusto.--Geoide (msg) 15:29, 20 mag 2017 (CEST)

Chi altri lavorerà in quest'area e come possiamo collaborarci?[modifica wikitesto]