Discussioni Wikipedia:Strategia/Ciclo 2/L'era della realtà aumentata

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Quale impatto avremmo sul mondo se seguissimo questo tema?

Contribuire a Wikipedia deve diventare la normalità anche da mobile

Dirò qualcosa di ovvio, ma visto che la sezione è intonsa... se seguiamo questo indirizzo, abbiamo come primo orizzonte essere al livello di Facebook o altri strumenti di uso comune sui nostri device. Non solo per la ricerca di informazioni, quello lo siamo già, ma come utilizzo completo del mezzo wikipedia per scambiare dati e conoscenza. Senza un buon rapporto con l'oggetto smartphone, ad esempio, non è pensabile evoluzione tecnologica... se lo facessimo, l'impatto potrebbe essere diventare parte del quotidiano di ogni utente. Il che non so se sia desiderabile, ma se il punto è competere con altri strumenti diventeremmo necessariamente questo. --Yuмa (msg) 14:35, 20 mag 2017 (CEST)

Uomini e macchine

Le seguenti parole sono scritte da un utente differente: Io credo che se seguissimo questa grandelinea potremmo finalmente arrivare ad un punto in cui l'umanità possa interagire in senso stretto con le macchine, inteso come scambio di opinioni e di informazioni. Un po' come se la macchina dovesse superare i limiti fisici e mentali dell'uomo, mi spiego meglio: una macchina dotata di coscienza e connessa ad una rete internet potrebbe avere la capacità di comprendere nuovi lati della scienza (immagino sicuramente il lato quantistico, insieme alle nanotecnologie), nuovi lati dell'essere umano e rispondere a domande alle quali non si ha ancora una risposta certa. Per quanto riguarda il limite fisico...beh, non credo di dover sprecare parole al riguardo. Penso, in conclusione, che porterebbe ad uno sviluppo di un'intelligenza artificiale quantomeno simile a quella dell'uomo e, quindi, andare avanti con le ricerche di tutti i campi.Questo commento senza la firma utente è stato inserito da D-Anubix-b (discussioni · contributi) 02:25, 21 mag 2017.

Meno tempo per combattere i vandalismi, più tempo per il contenuto

Dobbiamo aumentare le risorse per filtri e cose del genere contro i vandalismi. È pure "divertente" contrastare i vandali, d'accordo, solo che l'obbiettivo dovrebbe essere dedicare il nostro tempo all'ns0. Risparmiando un'ora a bloccare i vandali troviamo il tempo per migliorare le voci. --185.25.232.7 (msg) 10:35, 21 mag 2017 (CEST)

Grazie MisterIP! (Mi sono permesso di spostare l'intervento nella sezione che mi sembrava più adatta) --Niccolò "Jaqen" Caranti (WMF) (msg) 10:43, 21 mag 2017 (CEST)
tra l'altro risparmiare tempo per ridotto numero di vandali vorrebbe per esempio dire più tempo da dedicare ai nuovi utenti, per esempio.. --93.46.221.130 (msg) 12:49, 21 mag 2017 (CEST)

Quanto è importante questo tema in relazione agli altri 4 temi? Perché?

Concentrarsi su un aspetto comporta dei sacrifici. Se aumentiamo il nostro lavoro in quest'area nei prossimi 15 anni c'è qualcosa che facciamo oggi e che dovremmo smettere di fare?

La comunità è luddista?

Le possibilità di innovazione tecnologia sono tante (trovate ad esempio alcune cose sulle possibilità che derivano dall'apprendimento automatico), ma la comunità le vuole? Molti di voi ricorderanno cose è successo quando Wikimedia Foundation ha tentato di imporre il Media Viewer: trovate informazioni in en:User revolt#Superprotect, m:Superprotect oppure m:Letter to Wikimedia Foundation: Superprotect and Media Viewer/it (quest'ultima in italiano). E io ad esempio col mio account personale uso ancora il Monobook. Le domande su cui vi chiedo di riflettere sono diverse: la comunità tende ad essere conservatrice sull'innovazione tecnologia? o è che dall'alto vengono proposte innovazioni non desiderate, invece di altre che magari sarebbero auspicate? L'innovazione tecnologica va imposta ai contributori, soprattutto se magari va a vantaggio dei lettori? Vogliamo davvero delle "macchine" che combattono i vandalismi, o ci divertiamo di più a farlo da noi? E il visual editor? --Niccolò "Jaqen" Caranti (WMF) (msg) 09:49, 25 mag 2017 (CEST)

Schiettamente: io credo che la comunita' dei wikipediani, ossia chi scrive e impegna il suo tempo nel migliorare l'enciclopedia non sia nella maggioranza costituita da bimbiminkia, per cui apprezza le innovazioni tecnologiche se queste sono finalizzate o se permettono un miglioramento dei contenuti dell'enciclopedia. Nuovi strumenti software non necessariamente sono "innovazioni", sopratutto se fini a se' stessi e imposti a sostituzione di strumenti in uso. Il Media Viewer e' il tipico caso in cui rendeva piu' complessa determinate operazioni o ricerche in Commons. Sembra incredibile che gli sviluppatori non riescano o non vogliano creare strumenti distinti per contributori e lettori. Software che aiuti contro i vandalismi sarebbe utile, si tratta di essere in grado di averne uno con una bassa, veramente bassa, percentuale di falsi positivi. Incidentalmente ci sono anche innovazioni software della RL verso le quali il nostro gruppo di sviluppatori sembra luddista: l'editoria digitale, ossia gli gli ebook per essere chiari, ormai sono una relta' ben affermata, viceversa qui da noi la possibilita' di creare ebook direttamente da wiki e' stata messa da parte. Non so se questo sia accaduto in quanto non "appealing" per gli sviluppatori o per taciti accordi con produttori esterni di ebook.--Bramfab Discorriamo 11:16, 25 mag 2017 (CEST)
Senza spingermi oltre speculazioni filosofiche: il "libero mercato" degli utenti è una fenomenale indicazione di quanto una modifica o implementazione siano utili o vantaggiose nel lavoro. Il visual editor ad esempio appesantiva la fase di modifica e la rendeva inutilmente complicata. Il giorno che gli sviluppatori troveranno qualcosa che facilita la vita alla comunità, questa verrà adottata senza problemi. --Melancholia (msg?) 17:54, 25 mag 2017 (CEST)
Non tutto quello che viene dopo è progresso, come diceva il Manzoni --151.29.226.45 (msg) 18:31, 25 mag 2017 (CEST)
Gli sviluppatori fanno davvero fatica a capire le reali necessità degli utenti (che spesso sono molto più terra-terra), questo va detto. Però sì, la comunità è luddista e anche parecchio. Per tutti siti internet è naturale che esperti di usabilità progettino periodicamente modifiche all'interfaccia, che non vengono discusse con la comunità (come fanno gli sviluppatori Wikimedia) e quasi sempre non sono disattivabili (come per skin e gadget di wiki), ma sulle proteste ci passano sopra allegramente (si veda quando Facebook introdusse il diario, o ai numerosi cambi nella grafica di youtube). Io credo che qui su Wikipedia il gap tecnologico accumulato negli anni sia tale da far sì che ormai qualsiasi iniziativa sembri troppo poco (il nuovo strumento non comprende tutte le numerose funzioni esistenti) o troppo parziale (dedicato solo ai niubbi o solo ai patroller, solo ai lettori o solo agli editors, ecc) o ancora che i nuovi strumenti vadano in conflitto con i numerosi tool artigianali sviluppati per sopperire ad anni di assenza di investimenti. --Una giornata uggiosa '94 · E poi, di che parliamo? 20:37, 25 mag 2017 (CEST)
Devo dare sostanzialmente ragione a Una giornata uggiosa '94 qui sopra. Il cambiamento tecnologico è un fattore fondamentale per rendere i progetti Wikimedia più aggiornati e vicini all'utente, ma questo processo non è stato finora gestito molto bene (o anche semplicemente gestito) e i conflitti di cui sopra hanno finora vanificato molte buone idee, spesso perchè non realizzate bene ma spesso anche a causa di un pronunciato conservatorismo da parte della comunità dei wikipediani più attivi (e questo lo ritengo un grave autogol). Per fare un esempio, il fatto che il visual editor (che peraltro adesso funziona abbastanza bene) sia stato regolarmente sabotato su en.wiki non è una bella cosa e dovremmo evitare che queste cose accadano in futuro. Per fortuna il nuovo corso di WMI (Katherine Maher) sta apportando miglioramenti significativi nel modo di comunicare con la comunità e sono fiducioso che possa migliorare anche i rapporti con la comunità degli sviluppatori, che dovrebbe prima di tutto aiutarci a fornire un'esperienza migliore per tutti gli utenti. Abbiamo bisogno di recuperare un grosso ritardo nel miglioramento della piattaforma e della sua interfaccia. Come comunità dei wikipediani dovremmo dimostrarci nel complesso più attivi e propositivi nel chiedere modifiche e aggiornamenti, tenendo conto in modo altruistico delle esigenze dei nuovi utenti, e i dev più disponibili a dicuterne e a realizzarli in tempi brevi. --MarcoK (msg) 09:00, 6 giu 2017 (CEST)
I ritardi si recuperano in tempi decenti solo su quelle piattaforme che partecipano al gioco in modo trasparente e (auto)analitico con voglia di aggiornarsi e spirito di gruppo etc. Ora l'esempio del VE di enwiki mi sembra dissonante... non entriamo nei dettagli che conosco poco, però non mischierei quei "no" con quelli di altre piattaforme. Basti dire che enwiki ha rigettato un prodotto immaturo mentre faceva o migliorava molte altre cose bene che poi altri usano.
Detto questo, il conservatorismo come in ogni comunità sociale è a livello umano prima che tecnico. Quando la comunità come dice Xin sopravanza i pilastri le cose si fanno per una comunità e non è detto se questa è chiusa che siano positive per il contenuto. Magari sono ok per le sue dinamiche interne ma se queste sono disfunzionali non favoriscono quasi mai utenze rivolte ai contenuti. Quasi tutti i nuovi strumenti funzionano se sono intelligenti, cioè distribuiti e efficienti e dal basso. Una comunità complessivamente intelligente è "nodale" e "diffusa", una comunità che passa una considerevole quantità del tempo a dire a x e y quanto sono bravi e indispensabili non è nodale, questi strumenti rendono x e y di turno molto meno essenziali e secondo me la cosa non piace mai molto. Comunità disfunzionali dovendo scegliere fra qualcosa che funziona o qualcosa che non funziona o cambia tanto ma che si può indorare con la garanzia implicita che poco cambi a livello "sociale", spesso vanno sulla seconda opzione. Questo purtroppo veicola più spesso nell'utente medio la sensazione che molte innovazioni siano quasi sempre un po' vuote, creando un clima di frustrazione ulteriore. O al massimo si fa roba semplice, che comunque arriva sempre con ritardi. Quasi sempre da uno solo che oggi dà ma spesso domani toglie, se non pungolato dalla giusta competizione. Una comunità del genere non produce tanta innovazione, se non in qualche raffinato dettaglio che se ha potenziale spesso qualcun altro svilupperà. Il massimo è mandare qualche amico che si espone poco a livello superiore a fare un po' di politica. Tipo soldi per collaborazioni con il ricercatore figo che fanno progetti che si fermano alle potenzialità sulla soglia alla fine, per esempio. O progetti che si vendono bene sulle slide ma se poi chiedi all'utente medio sono immaturi e in effetti se altri non li vogliono una piattaforma dove l'utente medio nemmeno ci prova più a lamentarsi è perfetta per "testarli". Sarei sorpreso se per chi lavora sui contenuti molto di tutto questo, tolte le pagine di discussione pieni di commenti auguranti e reciproci, si concretizzi davvero in qualcosa che migliora i contenuti nel modo rapido che ci si auspica. Ma la speranza è l'ultima a morire.--Alexmar983 (msg) 11:36, 6 giu 2017 (CEST)

E se i computer diventassero più bravi di noi a scrivere Wikipedia?

AlphaGo di Google DeepMind ha battuto i campioni di Go. Un computer può individuare un tumore meglio di un radiologo. Grazie a intelligenza artificiale, apprendimento automatico e reti neurali artificiali Google Translate sta facendo passi da gigante: sull'argomento c'è anche un pezzo molto bello (oltre che lungo) del New York Times. La mia domanda è questa: e se concentrandoci sull'innovazione tecnologica scoprissimo che i computer sono più bravi di noi anche a scrivere un'enciclopedia? E se il sacrificio richiesto fosse di smettere di essere noi a scrivere Wikipedia e lasciar fare a delle macchine? --Niccolò "Jaqen" Caranti (WMF) (msg) 09:31, 1 giu 2017 (CEST)

Benvenuto robot. Il succo è la condivisione libera della conoscenza, non la mia soddisfazione personale. --Retaggio (msg) 09:46, 1 giu 2017 (CEST)
Retaggio, 92 minuti di applausi per te. È un concetto che dovrebbe essere considerato di più. --95.239.3.184 (msg) 09:54, 1 giu 2017 (CEST)
secondo me con gli strumenti che possono essere l'evoluzione di ORES, il "software" può arrivare a scrivere voci più o meno lunghe (esistono già casi discussi in passato). tuttavia secondo me concetti come l'enciclopedicità, la valutazione dei criteri di rilevanza, l'attendibilità delle fonti e la presenza di POV sono comunque operazioni che richiedono un occhio umano (anche di supporto al bot). probabilmente WikiSkynet costringerà gli umani a segregarsi e scannarsi più nelle talk che non a contribuire alla creazione di nuove voci! :D --valepert 10:45, 1 giu 2017 (CEST)
Se quando si deve parlare di come usare un bot parte il catastrofista e quello che nemmeno ti ascolta (mi ricordo una discussione in cui a esposizione di certi dettagli di una situazione l'utente probot partiva un po' per la tangente rispondendo come se fosse il portatore di un messaggio sui massimi sistemi) allora mi spiace c'è eccome il fattore soddisfazione personale. Quella di chi partecipa al teatro. I bot in massima parte li perfezioneranno altre wikipiattaforme. Nessuno ha voglia di perdere anni per fare un decimo del possibile e sciropparsi decine di critiche (che poi il punto è quello, non parlare in generale ma esserci sul caso specifico a risolvere i minidettagli) per poi ritrovarsi anni dopo in discussione quello che ha logorato in ogni modo che di fronte all'uso dell'amico dell'amico va in brodo di giuggiole per una cosa che poteva già avere prima... bhe di innovazione seria e avremo poca. Finché la situazione qua sarà così temo che gli utenti che vogliono impratichirsi sul tema andranno a farsi le ossa sulle cose che "servono per il futuro" da altre parti. Qua ci si stupirà magari ancora per il treno che magari esce dallo schermo. I bot, come tutto, si usano se si studia bene. La sofisticazione dei processi automativi viene anche da un analisi al dettaglio d'intesa con chi conosce la materia. Se si passa il tempo a "discutere" e non a dialogare come lo si passa qua, avremo più probabilmente qualche robetta semplice via wikidata.--Alexmar983 (msg) 15:42, 1 giu 2017 (CEST)
Resta ferma la domanda: dove i computer/robot andrebbero a prendere le informazioni per scrivere le voci?--Bramfab Discorriamo 17:42, 1 giu 2017 (CEST)
Agli ultimi intervenuti: ma la domanda di Jaqen non era questa... --Retaggio (msg) 18:11, 1 giu 2017 (CEST)
Lo è eccome. Sono cose che erano già nell'aria anni fa e che andavano tenute in considerazione quando si ragionava su come fare le voci con i bot, per essere preparati davvero. nei dettagli emergono le frontiere del futuro. Preparati appunto a cogliere nelle finezze le nuove prospettive, non a mettere i puntini sulle i. Siamo rimasti ai compartimenti stagni e alle discussioni fini a se stesse (per poi sbrodolare quei due o tre che si concedono un minimo di sforzo ogni tanto perché di quelli ci si fida di più) quindi itwikipedia al momento ha perso il treno. Un italofono che vuole capire queste cose in pratica, lo farà male stando qui. Qua si farà robetta come le voci in automatico da wikidata, che erano già immaginabili in discussione anni fa e sono già "vecchie". Altri studieranno in altri ambiti e se proprio va bene qualcuno verrà a "portarle in italiano" temo a volte più per rigiri di visibilità in WMF e in vari programmi di grant che per vere esigenze immaginate dal basso. Oppure avremo quelli che lavorano all'università e qua hanno una manciata di edit e implementano cose che noi dovremmo usare ma di cui beneficeranno altri perché svincolate dal nostro ecosistema. Nel senso che, per via delle sue rigidità, messe qua non fioriranno... magari ci sarà la file a dire quanto sono fighe, ma non fioriranno temo. Si intuisce la differenza che corre fra portare per primo il negozio di un prodotto fatto all'estero e studiare per primo la teoria dietro un nuovo prodotto e plasmarlo in base alle proprie esigenze. I "giovani" (di spirito) che colgono queste cose su wiki ne ho visti tanti ma spesso scappano. E quelli giovani davvero hanno la vita davanti che si prospetta pure dura, non possono perdere tempo a aspettare il "vecchio" di turno che deve mostrarci quanto è saggio mentre ricicla i soliti due o tre concetti da anni e non bisogna farglielo percepire che magari si offende.--Alexmar983 (msg) 19:21, 1 giu 2017 (CEST)
Perdonami, ma dal tuo "Preparati appunto a cogliere nelle finezze le nuove prospettive, non a mettere i puntini sulle i." ricavo l'impressione che il mio intervento ti abbia offeso. se è così me ne dispiace, non era mia intenzione. Buona continuazione. --Retaggio (msg) 19:02, 2 giu 2017 (CEST)
Non so nemmeno quale dei tuoi interventi metterebbe i puntini sulle i, uno è un intervento generico e l'altro è quello standard su chi divaga uguale a decine di altri e abbastanza impersonale. Poteva scriverlo chiunque e chiunque avrebbe avuto la risposta sopra. Il punto qui non è che dall'altra parte hai qualcuno "offeso" (l'umoralità è un tema evergreen ma nelle discussioni appunto), il punto è che il profilo di utenza che ha voglia di immergersi davvero in queste frontiere sofisticate per un lavoro di qualità su ns0 non c'è davvero, e non vedo interventi che possano stimolare in tal senso a venire davvero. Bisogna offrire qualcosa che catturi l'immaginazione e la creatività. Altrimenti raccattiamo solo passatori, gente che quando la cosa è già arrivata la scopre da qualche pagina magari più di blog che di lavoro riporta un po' e far vedere che "si informa" ma magari non ha idea di come si adatta alla realtà dei contenuti della wiki specifica perché conosce davvero bene solo l'ambito delle discussioni un po' autoreferenziali. Questo anche se probabilmente a qualcuno piace respirarlo a pieni polmoni è più fumo che arrosto. Se si spera che basti a stare al passo, allora buona continuazione va augurato davvero, ce ne è bisogno, ma alla baracca tutta.--Alexmar983 (msg) 14:12, 3 giu 2017 (CEST)
Bene, meglio così, allora. Saluti. --Retaggio (msg) 21:29, 3 giu 2017 (CEST)
La discussione è limitata a Wikipedia, ma in questo senso vedo grossi sviluppi per Wikisource. Ad ogni modo, credo che il passo principale per Wikipedia sarà avere maggiore uniformità tra le edizioni linguistiche. Oppure potremmo avere tutte le voci tradotte da en.wiki e aggiustate nelle edizioni locali. --Archeologo (msg) 18:52, 1 giu 2017 (CEST)
Pare evidente che qui la discussione sia fra esperti, perché, paradossalmente, chi scrive voci in nS0 poco sa di connettività e/o di massimi sistemi softwer, ma neanche forse le differenze fra wikimedia/wikidata/wikiuniversità... (sto estremizzando!). Chi scrive voci, poco partecipa a discussioni come questa, quindi si facciano proposte: i computer potranno scrivere voci? si, perché no...ma i dati da inserire chi glieli passa? oppure il wikipediano medio scomparirà per lasciar posto al superesperto di informatica? Bene anche questo, ma magari si partisse, come dicevo, con il spiegare meglio tutto, ne gioverebbe la conoscenza comune. Condividere informazioni e tecniche di base, come qualcuno fece con me qualche annetto fa, è e sarà sempre utile: ben vengano i "tutor vecchietti" per i più giovani! E comunque penso che il computer potrà scrivere una voce in modo asettico e in perfetto stile enciclopedico (o divulgativo?): basti pensare che ancora mi sento rimproverare che il mio tipo di scrittura è più da divulgazione scientifica (metti l'uso di un solo "purtroppo"), che da enciclopedia e mi verrebbe da dire che questa è un'enciclopedia divulgativa, quindi?--Geoide (msg) 07:56, 3 giu 2017 (CEST)
[@ Bramfab, Geoide] Sulla questione fonti, premettendo che non sono un tecnico: se ci sono dati strutturati è relativamente semplice andarli a pescare, e metterli in forma discorsiva e creare una voce, infatti è già stato fatto diverse volte qui su itwiki e in altre lingue. Su enwiki trovate una breve storia dei bot su Wikipedia, qui c'è un post sul Wikimedia Blog di qualche anno fa su come su Wikipedia in svedese erano state create circa 454.000 in automatico. Interessante anche Reasonator che (per alcune categorie di voci, in alcune lingue e con alcuni limiti) mette giù il contenuto degli elementi Wikidata in forma "umana".
Detto questo, non sono convinto che le intelligenze artificiali non diventeranno in grado di carpire informazioni messe in forma discorsiva, di capire quali fonti sono attendibili e quali no, e magari anche di scrivere meglio di un essere umano, ecc. Magari ci sarà comunque bisogno di un assistente umano, speriamo :) --Niccolò "Jaqen" Caranti (WMF) (msg) 11:49, 3 giu 2017 (CEST)
(f.c.)se ci sono dati strutturati è relativamente semplice andarli a pescare certamente per voci a cui serve semplicemente un nozionismo acritico, magari pedante i dati strutturati (se corretti ed esatti) permetteranno di creare voci accettabili, per quelle voci in cui serve un senso critico, tipo biografia di Gandhi, temo che siamo ancora ben lontani. Si tratta di capire cosa hanno deciso di fare quelli dell'iperuranio citato altrove da [@ Xinstalker] per i quali il tipo di strada, i mezzi da utilizzare per percorrerla e la destinazione sono già decisi, confondendo il contenitore con il contenuto.--Bramfab Discorriamo 22:15, 3 giu 2017 (CEST)

[ Rientro] Tutto bello e neanche tanto futuribile: c'è già:) Però quel tipo di biografia su Reasonator "it's horrible"... Ci sono gli elettrocardiografi che fanno le refertazioni già dai primi anni '80, ma la firma con correzione la fa il cardiologo; pensiamo ai defibrillatori semi-automatici (ti parlano!), ma lo shock lo somministra il medico o personale addestrato... quindi, si ai computer, ma con l'umano che controlla:).--Geoide (msg) 12:18, 3 giu 2017 (CEST)

Geoide appunto intuisce che qua si parla tanto di futuro citando qualcosa che... sa di vecchio. Il futuro per me è nella mentalità non nel risultato che si può avere. L'obiettivo qui sarebbe essere capace di creare un procedimento, un tool che possa essere manipolato, plasmato, indirizzato o almeno capito a livello intuitivo da persone come te. O direttamente da te nella tua lingua, o con qualcuno come te in un altra lingua, mentre qualcun altro migliora ulteriormente i traduttori automatici con i giusti feedback. Le millanta voci fatte sulla wiki secondaria pescando chissà dove o anche solo da elementi wikidata completati all'epoca ancora male o non revisionati, sono ancora una forma tirata a lucido di cose che avvenivano anni e anni fa. Anche ORES quanto ho visto difettava sul feedback. Immaginati invece di prendere un elemento di wikidata e di avere pronte non uno stubbino base ma anche porzioni di testo che puoi ricombinare e modificare prima di salvare il tutto. Immaginati non il bot che passa ma il processo automatico che hai davanti a te e capisci intuitivamente come manipolarlo. Da una parte i suggerimenti di base dai metadati, separando quelli verificati da umani e quelli crudi, dall'altra le traduzioni delle lingue già presenti. E magari anche un elenco di fonti già pronte da una sintesi delle più usate nelle altre piattaforme o da quelle delle fonti calibrate dall'uso come più autorevoli dove compare la stringa che cerchi o il suo equivalente nella lingua straniera che tu comprendi. Se si vuole strafare, anche qualcosa che legga i tuoi metadati e capisca cosa piace a te, ma sappiamo che qua la privacy è sacra. Magari che ti dica anche con chi dovresti lavorare a rifinire quella voce anche se non lo hai mai incontrato. Insomma qualcosa che ottimizza non per non farti fare tanto ma per farti fare meglio, e in profondità. Qualcosa che vada oltre il botolatore asettico, perché chiunque voglia migliorare questo lo può fare solo e soltanto ascoltando il tuo feedback altrimenti fallirà miseramente e farà solo brutti carrozzoni. Purtroppo in tanti siamo ancora permeati da questa visione del bot che voci in massa tipo la Ford T (e luddismi analoghi) quando lo spirito dei tempi in RL sono già le stampanti personalizzate. La macchina che si guida da sola non deve essere pensata per fare meglio migliaia di tragitti simili, per quello basta una buona metro, ma per fare ciascuno il miglior tragitto possibile di quelli che vuole lui. E per farlo deve eccome ascoltare cosa hai da comunicargli mentre la usi.--Alexmar983 (msg) 14:15, 3 giu 2017 (CEST)
[@ Bramfab] Dici "Si tratta di capire cosa hanno deciso di fare quelli dell'iperuranio" ma il punto di tutta questa discussione è proprio che "quelli dell'iperuranio" stanno chiedendo alla comunità che cosa bisogna fare. Se volessero semplicemente deciderlo loro sarebbe stato tutto più semplice: un post sul blog e via! ;) --Niccolò "Jaqen" Caranti (WMF) (msg) 12:02, 5 giu 2017 (CEST)
Francamente mi sembra che quelli dell'iperuranio abbiano deciso dove andare, a noi lasciano scegliere o credere di scegliere se andarci in a cavallo o con lo scooter o col treno, ma non se vi vogliamo andare. Rileggendo Discussioni_Wikipedia:Strategia/Ciclo_1, strategy page e sopratutto Strategia/Movimento Wikimedia/2017/Fonti/Riassunto mi sembra che in generale le richieste e le attese fossero principalmente altre, magari non cosi' auliche o futuribili, ma più direttamente connesse con la scrittura, i contenuti e il valore del contenuto di ogni voce. --Bramfab Discorriamo 12:24, 5 giu 2017 (CEST)
[@ Bramfab] Questa è una domanda che ho fatto per suscitare la discussione su uno dei diversi sotto-temi, ma come hai visto l'apertura di nuove discussioni è libera, è prevista esplicitamente la possibilità di dire che un tema è più o meno importante degli altri, ecc. Per esempio se per te la qualità del contenuto è la cosa più importante puoi scriverlo qua. Comunque mi sembra che nel report quello che dici tu si veda. E considera che questo è ancora soltanto il ciclo 2, poi ci saranno un ciclo 3, una finalizzazione, e una fase ulteriore (vedi processo, ma le date non sono aggiornate). --Niccolò "Jaqen" Caranti (WMF) (msg) 08:23, 6 giu 2017 (CEST)
[@ Niccolò Caranti (WMF)] sono d'accordo con te la discussione era, e' e sara' libera, ma come indicato sopra, poi l'iperuranio prende quello che vuol prendere ... --Bramfab Discorriamo 09:07, 6 giu 2017 (CEST)
Argomento a me caro. I computer sono più bravi di noi a fare lavori ripetitivi, non si lamentano, non dormono e sono facili da usare (sic). Sicuramente non parlerei di intelligenza artificiale, ma in questo caso parliamo di "capacità aumentate". Se consideriamo alcuni ausili allo stesso modo di quelli usati in medicina per fare operazioni più affidabili o per rendere le auto più sicure, allora stiamo parlando della cosa giusta. I computer ci aiuteranno a scrivere nei progetti Wikimedia, su questo non ci piove, ma siamo ben lontano da computer che abbiano una vera e propria intelligenza. -- Ilario - msg 17:09, 6 giu 2017 (CEST)

Cos'altro è importante aggiungere a questo tema per renderlo più forte?

Rendere adatti i progetti Wikimedia per i disabili visivi

Non è necessario pensare ai paesi emergenti per trovare larghe fasce di popolazione che restano escluse, salvo rarissime eccezioni individuali, dall'usufruire dei progetti wikimedia. Basta pensare al mondo dei disabili, cominciando da quelli visivi. Con l'invecchiamento generale della popolazione (allungamento della durata della vita, bassa natalità, ecc. ) il numero delle persone che hanno problemi di vista aumenta sempre più ed in una prospettiva a quindici anni. Nel dibattito che sta accompagnando l'introduzione nell'Unione Europea del Trattato di Marrakech a favore dell'accesso alla cultura dei disabili visivi emergono cifre preoccupanti sul numero delle persone che hanno gravi problemi di visus.
Due anni fa al bar era emerso che i progetti Wikimedia diventano sempre più difficili per non vedenti/ipovedenti. E' un problema affrontabile, anche se non completamente risolvibile, ma bisogna dedicarci tempo, energie, danaro. Qualche piccolo passo nella direzione giusta c'è. Wikimedia Svizzera sta cercando di testare gli .epub tratti da Wikisource per vedere se sono usufruibili dagli ipovedenti.--Mizar (ζ Ursae Maioris) (msg) 06:25, 20 mag 2017 (CEST)

Grazie [@ Mizardellorsa]! Come ti dicevo mi sono permesso di spostare qui il tuo intervento perché uno dei sotto-temi del macro-tema "L'era della realtà aumentata" è proprio l'accessibilità. --Niccolò "Jaqen" Caranti (WMF) (msg) 10:00, 21 mag 2017 (CEST)
se si sfruttasse il sitenotice per reclutare lettori, Wikipedia parlata potrebbe avere un boom di voci.. Sarebbe forse un obbiettivo anche veloce da raggiungere, con un po' di assistenza.. In teoria ci sarebbe anche gente che, se riuscissimo a spiegare questo concetto, avrebbe interesse personale a leggere, con i tempi che ovviamente sceglierebbero loro, quel "migliaio" di ottime voci che abbiamo.. --185.25.232.7 (msg) 10:28, 21 mag 2017 (CEST) Mister Ip
A dire il vero il programma sarebbe più complesso e difficile: Non c'è solo la strada della lettura a viva voce, ma anche quella delle sintesi vocali, dell'ingrandimento dei caratteri particolarmente studiato, ecc. Ma, lo ripeto, in giro si trovano pure alleanze con le organizzazioni che hanno questi temi l'oggetto principale della loro attività, ma per affrontare la cosa bene, bisogna dedicare tempo energie danaro --Mizar (ζ Ursae Maioris) (msg) 10:55, 21 mag 2017 (CEST)
Mizar, lo so che ci sono tante cose da fare, se però facciamo almeno la lettura a viva voce facciamo intanto un 10% in più di quello che vogliamo fare, quindi già qualcosa di bello, non ti pare ;)? --93.46.221.130 (msg) 12:47, 21 mag 2017 (CEST)
[@ 93.46.221.130] Ti sembrerà strano, ma è più semplice pensare di partire dalla sintesi vocale: la lettura a voce di voci (scusa il bisticcio) in continua evoluzione si invecchia subito',--Mizar (ζ Ursae Maioris) (msg) 15:06, 21 mag 2017 (CEST)
questo lo so, solo che tra quanto avremo la sintesi vocale ;)? --87.10.148.42 (msg) 18:12, 21 mag 2017 (CEST)
Non sono un esperto, ma cominciando da cose facili come ad esempio pagine di testo, senza tabelle, di Wikisource, dovremmo essere più vicini di quanto pensi. Magari questi test promossi da Wikimedia Svizzera danno risultati positivi.--Mizar (ζ Ursae Maioris) (msg) 21:19, 21 mag 2017 (CEST)
[↓↑ fuori crono] si sa qualcosa per i sordi?? ad esempio degli articoli fatti in video per lingua dei segni italiana?? c'è qualche progetto simile in altre wikiprogetti?? --SurdusVII 11:54, 3 giu 2017 (CEST)

Interazione da dispositivi mobili

Poche settimane fa il mio telefono ha cominciato a riconoscere i luoghi di interesse dove mi trovo, e mi ha chiesto se volevo fare una foto per aggiungerla a google maps. Non ho gradito particolarmente. Ma se a chiedermelo fosse stata una applicazione Wikimedia, non solo avrei acconsentito, ma forse mi sarei lanciato per la città a cercare luoghi di rilievo che facessero scattare la notifica, in una sorta di "febbre pokemon" ... :-D Al di là dello scherzo... una efficace interazione con i dispositivi mobili sarebbe utile. -Yuмa (msg) 11:38, 20 mag 2017 (CEST)

[@ Yuma] Sarà anche uno scherzo, però non credo sia un caso se il titolo di questo tema fa riferimento alla realtà aumentata. Davvero non possiamo pensare seriamente a una sorta di "Wikipedia Go"? :) --Niccolò "Jaqen" Caranti (WMF) (msg) 16:23, 20 mag 2017 (CEST)
Oh si!, hai ragione!.... lo scherzo potrebbe diventare un progettone serissimo: wikipedia go, barnstar geolocalizzate in realtà aumentata, catturabili scattando foto o compilando dati, piazzate in tutti i luoghi dove ci sono immagini/info mancanti,? Sarebbe geniale. Lavorando ancora di più di fantasia, si potrebbero ideare altri sviluppi, inserimenti, consultazione di fonti, creazione di stub, interazione fra wiki-giocatori... Certo però che provando (ora) a rispondere da piattaforma mobile, viene un po' da dire che 15 anni di lavoro sono proprio giusti-giusti... :-p --Yuмa (msg) 17:54, 20 mag 2017 (CEST)
Questa idea, in particolare relativa a immagini per Commons, è molto bella. Per altro tipo di contenuti, la vedo difficile, o perlomeno in modalità differita (ti avvisa che manca una voce o la voce è uno stub o altro, lavori che richiedono più tempo e concentrazione con ricerca di fonti, ecc... rispetto allo scatto e all'upload di una foto). --Michele aka Mickey83 (msg) 12:20, 21 mag 2017 (CEST)
si potrebbero integrare le mappe di OpenStreetMap con le informazioni geografiche di Wikidata e le immagini di Commons. esistesse l'equivalente libero di SketchUp si potrebbero aggiungere anche le forme degli edifici come già fa Google Earth. (non so però quando si possa creare un clone di SketchUp per via dell'esistenza di brevetti) --valepert 23:27, 21 mag 2017 (CEST)
[@ Yuma, Mickey83, valepert] Stavo vedendo che anche se Wikipedia Go è ancora lontana l'app di Commons è stata recentemente aggiornata e dovrebbe avvisare di foto mancanti nei paraggi. Per le forme degli edifici c'è ad esempio OSM Buildings (che non conosco bene però). --Niccolò "Jaqen" Caranti (WMF) (msg) 11:53, 22 mag 2017 (CEST)
Vista, scaricata e installata. Ancora molto beta, ma accende qualche speranza! ;-) --Yuмa (msg) 01:34, 24 mag 2017 (CEST)

[ Rientro] leggermente OT, segnalo che sulla versione beta di Commons stanno lavorando per integrare file 3D all'interno del MediaViewer. probabilmente questi sviluppi tecnici potrebbero essere d'aiuto nella realizzazione di modelli tridimensionali di edifici o simili. --valepert 20:40, 2 giu 2017 (CEST)

Mi piacciono queste idee! Da quanto discusso finora emerge chiaramente che i dispositivi mobili possono essere una grande opportunità più che una "minaccia", se ci dimostriamo in grado come comunità di affrontare la sfida. --MarcoK (msg) 09:06, 6 giu 2017 (CEST)
Son cose in preparazione da anni, ho mostrato software per fisso (ma anche app per mobile) a almeno una 30-40ina e passa di utenti per cercare immagini mancanti. Così come si discute con OSM su come migliorare alcuni aspetti per perfezionarli ancora, anche là ho cercato tanti utenti spontanei dal basso per avere un riscontro "fresco". Ne riparlavo mentre passeggiavamo con gli studenti delle scuole a la Spezia parlando di mappe e raccolta dati, dicendo appunto che "wikipedia go" (avendo io citato pokemon go come esempio di data harvesting che si vocifera tutt'altro che casuale) si progetta da anni, adesso abbiamo solo un nuovo paragone immediato con cui qualcun altro lo può vedere meglio. Del resto la capacità di astrazione varia da persona a persona e da contesto a contesto, se scrivi "studiamo come individuare immagini da scattare e un giorno mi piacerebbe p.e. farci un concorso nazionale" già da più di un anno e mezzo ti aspetti che una percentuale a due cifre che lo legge magari non lo astrae davvero.
Comunque su queste cose ci si lavora in gruppetti diversi (e interagenti) direttamente a livello meta-wiki (su piattaforme di raccordo) e si potrebbe anche dire di più ma ci vorrebbero altri 2-3-4 kb. In larga parte quello che si immagina è già più sofisticato del livello "trova cosa manca"--Alexmar983 (msg) 15:38, 7 giu 2017 (CEST)

Chi altri lavorerà in quest'area e come possiamo collaborarci?