Dianna Agron

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Dianna Agron a Vicenza nel 2014

Dianna Elise Agron (Savannah, 30 aprile 1986) è un'attrice e regista statunitense, nota principalmente per il ruolo di Quinn Fabray nella serie televisiva Glee.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dianna Agron è nata a Savannah, in Georgia, e cresciuta a San Antonio (Texas) e San Francisco (California). È figlia di Maria Barnes e Ronald S. Agron, un manager degli hotel Hyatt. La famiglia paterna è originaria della Russia e il loro cognome originario, Agronsky, è stato modificato dai funzionari di Ellis Island. Il padre è ebreo, mentre la madre si è convertita all'Ebraismo; Agron ha frequentato una scuola ebraica e ha celebrato il suo bat mitzvah. Ha frequentato la Burlingame Intermediate School e successivamente la Burlingame High School a Burlingame, California. Ha iniziato a danzare all'età di tre anni e già da adolescente è diventata insegnante.

Carriera da attrice[modifica | modifica wikitesto]

Prima di approdare al successo con la serie televisiva Glee, l'attrice è apparsa in Close to Home, Shark, CSI: NY, Numb3rs e ha avuto un ruolo di discreta rilevanza in Veronica Mars. Nel 2007 ha lavorato in It's a Mall World, una miniserie composta da vari cortometraggi diretti dall'attore Milo Ventimiglia e trasmessi da MTV e in seguito nella seconda stagione di Heroes, interpretando il ruolo di Debbie Marshall, il capo cheerleader della squadra Costa Verde High School. Dianna è stata anche ospite di un mini Festival musicale a Los Angeles chiamato Chicken in Love.

Agron diviene nota al grande pubblico nel 2009 per il ruolo di Quinn Fabray, la capo cheerleader della serie televisiva Glee.

Nel 2011 ha interpretato il ruolo di Natalie nel film Burlesque, assieme a Christina Aguilera e Cher.[1] Sempre nello stesso anno ha recitato nel thriller fantascientifico Sono il Numero Quattro, diretto da D. J. Caruso ed interpretato al fianco di Alex Pettyfer e Timothy Olyphant.[2]

Il 22 luglio 2012 è stata ospite al Giffoni Film Festival dove ha risposto ad alcune domande e incontrato i fan.[3] Nel 2013 è stata la protagonista del videoclip Just Another Girl della band The Killers[4] e ha interpretato il ruolo di Belle in Cose Nostre - Malavita di Luc Besson, recitando al fianco di Robert De Niro e Michelle Pfeiffer.[5] L'anno successivo ha partecipato al videoclip I'm Not The Only One del cantante britannico Sam Smith.[6]

Nel 2015 viene scelta come protagonista dello spettacolo teatrale McQueen[7], ispirato alla figura dello stilista Alexander McQueen, al fianco di Stephen Wight. Lo spettacolo ha debuttato al St. James Theatre di Londra il 12 maggio 2015. Nello stesso anno escono i film Zipper[8], dove ha una piccola parte, e Bare dove è la protagonista Sarah.[9] Nel 2016 appare nel film Tumbledown.[10]

Carriera da regista[modifica | modifica wikitesto]

Agron ha lavorato in più occasioni come regista. Nel 2009 ha scritto, diretto, recitato e prodotto il cortometraggio A Fuchsia Elephant, mai rilasciato.[11] Nel 2010 ha diretto il video per la canzone Body della band Thao & the Get Down Stay Down.[12] Nel 2014 torna dietro la macchina da presa per il videoclip di Till Sunrise della band Goldroom, dove fa un'apparizione anche suo fratello Jason.[13] Nel 2016 ha diretto il cortometraggio L'Américaine sotto richiesta della stilista Tory Burch.[14]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011, Agron si sottopone ad un'operazione al naso per correggere il proprio setto nasale deviato, causato da un pugno quando era adolescente.[15] Nel 2015 si fidanza ufficialmente con Winston Marshall della band Mumford & Sons e la coppia convola a nozze il 15 ottobre 2016.[16]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Rushers, regia di Joey Boukadakis (2007)
  • A Fuchsia Elephant, regia di Dianna Agron (2009)
  • Dinner with Raphael, regia di Joey Boukadakis (2009)

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film Dianna Agron è stata doppiata da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ‘Glee’ Star Dianna Agron Joins Christina Aguilera And Cher In ‘Burlesque’ | Idolator, su Music News, Reviews, and Gossip on Idolator.com, 21 gennaio 2010. URL consultato il 29 maggio 2016.
  2. ^ D. J. Caruso, I Am Number Four, 18 febbraio 2011. URL consultato il 29 maggio 2016.
  3. ^ Glee 4, Dianna Agron ha stregato Giffoni: ‘Mi ispiro alla Loren. Quinn è una parte di me’, su Televisionando. URL consultato il 29 maggio 2016.
  4. ^ The Killers Feature 'Glee' Star in 'Just Another Girl', su Rolling Stone, 25 novembre 2013. URL consultato il 29 maggio 2016.
  5. ^ (EN) Stephen Schaefer, Robert De Niro, Michelle Pfeiffer, Dianna Agron All in ‘The Family’, su Variety, 11 settembre 2013. URL consultato il 29 maggio 2016.
  6. ^ Sam Smith Recruits 'Glee' & 'Mindy Project' Actors for 'I'm Not the Only One' Video, su Billboard. URL consultato il 29 maggio 2016.
  7. ^ (EN) Glee star Dianna Agron to appear in McQueen play - BBC News, su BBC News. URL consultato il 29 maggio 2016.
  8. ^ Mora Stephens, Zipper, 28 agosto 2015. URL consultato il 29 maggio 2016.
  9. ^ Natalia Leite, Bare, 30 ottobre 2015. URL consultato il 29 maggio 2016.
  10. ^ Sean Mewshaw, Tumbledown, 5 febbraio 2016. URL consultato il 29 maggio 2016.
  11. ^ Dianna Agron, A Fuchsia Elephant, 1º gennaio 2000. URL consultato il 29 maggio 2016.
  12. ^ ‘Glee’ Star Directs Thao & Get Down Stay Down | SPIN, su Spin, 20 maggio 2010. URL consultato il 29 maggio 2016.
  13. ^ Exclusive Video Premiere: Watch Goldroom's 'Till Sunrise,' Directed by 'Glee' Star Dianna Agron, su Billboard. URL consultato il 29 maggio 2016.
  14. ^ Dianna Agron-Directed Tory Burch Film L'Américaine, su The Hollywood Reporter. URL consultato il 29 maggio 2016.
  15. ^ Dianna Agron: I Had My Nose Fixed, su The Huffington Post, 2 agosto 2011. URL consultato il 29 maggio 2016.
  16. ^ (EN) Dianna Agron marries Mumford & Sons singer Winston Marshall, su US Weekly. URL consultato il 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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