Cyanus triumfettii

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Fiordaliso di Trionfetti
Centaurea triumfettii.jpeg
Cyanus triumfettii
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Cichorioideae
Tribù Cardueae
Sottotribù Centaureinae
Genere Cyanus
Specie C. triumfettii
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Carduoideae
Tribù Cardueae
Sottotribù Centaureinae
Nomenclatura binomiale
Cyanus triumfettii
( All. ) Dostál ex Á.Löve & D.Löve, 1961
Nomi comuni

Centaurea di Trionfetti

Il fiordaliso di Trionfetti (nome scientifico Cyanus triumfettii ( All. ) Dostál ex Á.Löve & D.Löve, 1961) è una pianta erbacea, perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del genere deriva da una antica parola greca kyanos (= sostanza di colore blu scuro simile ai lapislazzuli) e si riferisce al colore prevalente dei fiori di questo genere.[1] Il nome specifico (triumfettii) è stato dato in ricordo di Giovan Battista Trionfetti (1656-1708) medico e naturalista italiano e curatore dell'Orto botanico della Sapienza romana.[2]
Il binomio scientifico di questa pianta è stato proposto inizialmente dal botanico e medico italiano Carlo Ludovico Allioni (1728 – 1804), perfezionato successivamente da Áskell Löve (1916 - 1994), botanico sistematico islandese e dalla moglie Doris Benta Maria Löve Wahlén (1918 – 2000), botanica svedese, entrambi particolarmente attivi nella flora delle zone artiche e reso pubblico dal botanico ceco Josef Dostál (1903 - 1999) nella pubblicazione Botaniska Notiser 114: 44 del 1961.[3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il portamento

L'altezza di queste piante varia da 2 a 8 dm. La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap), ossia sono piante perenni, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve, dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Tutta la pianta è sparsamente pubescente per peli infeltriti grigio-biancastri.[2]

Radici[modifica | modifica wikitesto]

Le radici sono secondarie da rizoma.

Fusto[modifica | modifica wikitesto]

La parte sotterranea è un breve rizoma orizzontale.[4] La parte aerea del fusto è eretta con ali decorrenti, è semplice e generalmente monocefala (un solo capolino). Larghezza delle ali: 3 – 4 mm.

Foglie[modifica | modifica wikitesto]

Le foglie

Le foglie hanno una lamina lanceolata intera con base ristretta, più o meno amplessicaule. Le foglie superiori sono lineari e acute e normalmente non superano il capolino. Dimensione delle foglie: larghezza 0,5 – 3 cm; lunghezza 9 – 13 cm.

Infiorescenza[modifica | modifica wikitesto]

Il capolino

Le infiorescenze consistono in capolini per lo più solitari (raramente sono due). I capolini sono formati da un involucro a forma cilindrico-ovata composto da diverse squame (o brattee) disposte in modo embricato al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori. Le squame sono provviste di una appendice nera con 9 – 15 ciglia scure per lato (lunghezza delle ciglia 1,5 – 2,5 mm). Diametro dei capolini: 35 – 60 mm. Diametro dell'involucro: 12 – 20 mm.

Fiore[modifica | modifica wikitesto]

I fiori
Località: "Giardino Botanico delle Alpi Orientali", Monte Faverghera (BL), 1500 m s.l.m. - Giugno 2007

I fiori sono tutti del tipo tubuloso[5] (il tipo ligulato, i fiori del raggio, presente nella maggioranza delle Asteraceae, qui è assente), sono ermafroditi (in particolare quelli centrali), tetra-ciclici (sono presenti 4 verticilli: calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi).

  • Formula fiorale: per questa pianta viene indicata la seguente formula fiorale:
* K 0/5, C (5), A (5), G (2), infero, achenio[6]
  • Calice: i sepali del Calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
  • Corolla: la corolla è tubulosa con apice a 5 lobi esili. Quelli centrali sono zigomorfi e sono ermafroditi, quelli periferici sono attinomorfi, più grandi (i lobi sono allargati), sterili e disposti in modo patente per rendere più appariscente tutta l'infiorescenza.[7]. Il colore del tubo (lungo 20 mm) è bianco-roseo, mentre le lacinie (lunghe 15 mm) sono azzurro-violette.
  • Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi ma corti (sono pelosi verso la metà della loro lunghezza), mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo e lungo quasi quanto la corolla; la parte superiore è costituita da prolungamenti coriacei.[8] I filamenti delle antere sono provvisti di movimenti sensitivi attivati da uno stimolo tattile qualsiasi (come ad esempio un insetto pronubo) in modo da far liberare dalle antere il polline. Contemporaneamente anche lo stilo si raddrizza per ricevere meglio il polline.[7]
  • Gineceo: gli stigmi dello stilo sono due divergenti; l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.[8]
  • Antesi: da maggio a agosto.

Frutti[modifica | modifica wikitesto]

I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono lunghi 4 – 5 mm; il pappo è lungo 1 – 2 mm.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama).
  • Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
  • Dispersione: i semi cadendo a terra (dopo essere stati trasportati per alcuni metri dal vento per merito del pappo – disseminazione anemocora) sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione della pianta
(Distribuzione regionale[9] – Distribuzione alpina[10])

Fitosociologia[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista fitosociologico la specie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale:[10]

Formazione: delle comunità delle macro- e megaforbie terrestri
Classe: Trifolio-Geranietea sanguinei
Ordine: Origanetalia vulgaris
Alleanza: Geranion sanguinei

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia di appartenenza della Cyanus triumfettii (Asteraceae o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi[12] (22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti[13]). Il genere Cyanus contiene circa 50 specie, quattro delle quali fanno parte della flora spontanea italiana.
La C. triumfettii appartiene al gruppo delle centauree dall'involucro con le squame con appendice decorrente fino più o meno alla base della squama (in base alla suddivisione indicata da Pignatti[14]). Gli altri gruppi hanno (1) le squame appuntite senza appendice, (2) appendice nettamente separata da una strozzatura, (3) squame terminati in spine. Questa suddivisione comunque è priva di valore tassonomico ma puramente di comodo dato il grande numero di specie spontanee appartenenti al gruppo di generi affini come Centaurea, Rhaponticoides e Cyanus presenti sul territorio italiano.
Da un punto di vista più specificatamente tassonomico la C. triumfettii è a capo del Gruppo di Cyanus triumfetti[2] insieme alla specie Cyanus montanus. Sono piante dall'aspetto grigio- o bianco-tomentoso; i fusti sono poco ramosi; le foglie sono quasi sempre intere a forma per lo più lanceolata; il capolino (piuttosto grosso) è caratterizzato dall'avere i fiori tubulosi esterni raggianti azzurri, mentre quelli centrali hanno un tubo roseo-biancastro.
Il basionimo per questa specie è: Centaurea triumfettii All..

Variabilità[modifica | modifica wikitesto]

C. triumfettii è una specie variabile e di difficile classificazione. Questo è dimostrato oltre che dal recente spostamento di genere (dal genere Centaurea a quello attuale) anche dalla tassonomia a volte confusa di questa specie. La polimorfia è concentrata soprattutto sulla densità del tomento, la colorazione delle ciglia delle squame e la forma delle foglie.[2]
Le checklist più aggiornate[15][16] assegnano alla specie Cyanus triumfettii quattro sottospecie:

  • Cyanus triumfettii subsp. axillaris (Čelak.) Štěpánek, 2004 (basionimo: Centaurea montana subsp. axillaris Čelak.) – Distribuzione: Europa, Anatolia e Transcaucasia.
  • Cyanus triumfettii subsp. nanus (Ten.) Greuter, 2005 (basionimo: Centaurea axillaris var. nana Ten.) – Distribuzione: Italia.
  • Cyanus triumfettii subsp. strictus (Waldst. & Kit.) Dostál, 1984 (basionimo: Centaurea stricta Waldst. & Kit.) – Distribuzione: Penisola Balcanica e Europa Orientale.
  • Cyanus triumfettii subsp. triumfettii

Di queste solamente la sottospecie strictus non è presente in Italia.
Oltre alle sottospecie sopra elencate sono considerate incluse in Cyanus triumfettii anche le seguenti altre specie:[17]

  • Cyanus achtarovii (Urum.) Holub
  • Cyanus acmophyllus (Boiss.) Soják
  • Cyanus adscendens (Bartl.) Soják
  • Cyanus albofimbriatus (Stef. & T. Georgiev) Greuter
  • Cyanus angelescui (Grinţ.) Holub
  • Cyanus atratus (Willd.) Holub
  • Cyanus baldaccii (Bald.) Holub
  • Cyanus dominii (Dostál) Holub
  • Cyanus fuscomarginatus (K. Koch) Greuter
  • Cyanus lugdunensis (Jord.) Fourr.
  • Cyanus novakii (Dostál) Greuter
  • Cyanus semidecurrens (Jord.) Holub
  • Cyanus woronowii (Sosn.) Soják


La recente pubblicazione (ancora in via di aggiornamento) An annotated checklist of the Italian Vascular Flora (Palombi Editore, Roma – 2005) per la flora spontanea italiana indica solamente l'entità Cyanus triumfettii (All.) Dostál ex Á. Löve & D. Löve (inoltre una nota a pag. 403 descrive come incluse in questa specie le seguenti altre entità: Cyanus adscendens (Bartl.) Sojak - Cyanus aaxillaris J. & C. Presl - Cyanus canus (Sibth. & Sm.) Holub - Cyanus triumfetti All. subsp. variegata (Lam.) Dostal)
Sandro Pignatti nella Flora d'Italia descrive oltre alla specie Centaurea montana (ora Cyanus montanus) e alla specie di questa voce (chiamata Centaurea triumfetti) anche la specie Centaurea cana S. & S. (Fiordaliso nano), ora considerata una sottospecie di questa voce: Cyanus triumfettii subsp. axillaris (Čelak.) Štěpánek[18] distribuita in Italia Centrale e del Sud, dalle seguenti caratteristiche: tutta la pianta è bianco- tomentosa; il fusto è più breve (3 – 8 cm) e alla base è avvolto da guaine scure; le foglie inferiori lunghe 5 – 7 cm sono pennatosette con 2 – 4 lacinie acute per lato e con la parte centrale indivisa larga 4 – 5 mm; le foglie superiori hanno la lamina a forma lanceolato -lineare (larghezza 8 mm; lunghezza 50 mm) sono canalicolate, semiamplessicauli e decorrenti; il capolino è lievemente più piccolo (diametro 4 – 5 mm) e l'involucro ha una forma ovoide (larghezza 11 mm; altezza 13 mm); le squame si presentano con una zona triangolare verde circondata da una fascia nera e con delle ciglia brune lunghe 2 – 3 mm. Sinonimi (secondo Pignatti): Centaurea mathiolaefolia Boiss.; Centaurea axillaris Willd. var. nana Ten..

Pignatti descrive inoltre due sottospecie:

*subsp. triumfetti: distribuita soprattutto nel nord dell'Italia; tutta la pianta ha una pelosità scarsa ed è fondamentalmente verde; le foglie cauline inferiori hanno la lamina oblanceolata -lineare e sono larghe 2 – 3 cm con una base lungamente decorrente; le ciglia delle appendici delle squame sono brune o pallide o argentine (solo all'apice) e sono lunghe 1 – 2 mm. Sinonimo (secondo Pignatti): Centaurea triumfetti subsp. aligera (Gugler) Dostal, 1976.
*subsp. variegata (Lam.) Dostal, 1931: distribuita soprattutto nell'Italia Meridionale; tutta la pianta ha una pelosità densa; le foglie cauline inferiori hanno la lamina lineare-stretta e sono larghe 5 – 8 mm con una base ristretta e non decorrente; le ciglia delle appendici delle squame sono argentine e sono lunghe 2 – 4 mm. Sinonimi (secondo Pignatti): Centaurea variegata Lam.; Centaurea seusana Chaix; Centaurea triumfetti subsp. triumfetti Dostal, 1976.

Sinonimi e nomi obsoleti[modifica | modifica wikitesto]

La seguente tabella è un elenco di sinonimi e nomi obsoleti.

Sinonimi[modifica | modifica wikitesto]

Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:[2][4][15][17]

  • Centaurea aichingeriana Welw. ex Rchb.
  • Centaurea axillaris auct. non Willd.
  • Centaurea axillaris Willd. (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea axillaris Willd. var. axillaris (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea axillaris Willd. var. nana Ten. (sinonimo della sottospecie nanus)
  • Centaurea cana C.A.Mey. ex Steud. (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea cana Sm. (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea cyanoides DC. (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea graminifolia (Lam.) Muñoz Rodr. & Devesa (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea graminifolia Pourr. ex Willk. & Lange
  • Centaurea ledebourii Steud. (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea lingulata Lag. (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea mathiolaefolia Boiss.
  • Centaurea mollis Waldst. & Kit. ex Besser (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea montana Auct. ex Willk. & Lange
  • Centaurea montana subsp. axillaris Čelak. (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea montana subsp. lingulata (Lag.) O. Bolòs & Vigo (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea montana subsp. variegata Rouy (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea ochrolepis Vuk. (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea pyrenaica Spreng.
  • Centaurea seusana Chaix (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea serebrowskyi Sosn. (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea stricta Waldst. & Kit. (sinonimo della sottospecie strictus)
  • Centaurea stricta Waldst. & Kit. subsp stricta (sinonimo della sottospecie strictus)
  • Centaurea stricta Waldst. & Kit. var.stricta (sinonimo della sottospecie strictus)
  • Centaurea ternopoliensis Dobrocz. (sinonimo della sottospecie strictus)
  • Centaurea triumfetti subsp. aligera (Gugler) Dostal, 1976
  • Centaurea triumfetti subsp. triumfetti Dostal, 1976
  • Centaurea triumfettii All.
  • Centaurea triumfettii All. subsp. aligera (Gugler) Dostál (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea triumfettii All. subsp. axillaris (Čelak.) Stef. & T. Georgiev (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea triumfettii All. subsp. cana (Sibth. & Sm.) Dostál (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea triumfettii All. subsp. lingulata (Lag.) Dostál (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea triumfettii All. subsp. seusana (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea triumfettii All. subsp. stricta (Waldst. & Kit.) Dostál (sinonimo della sottospecie strictus)
  • Centaurea triumfettii All. subsp. variegata Dostál
  • Centaurea triumfettii All. subsp. variegata Stef. & T. Georgiev (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea triumfettii All. var. triumfettii
  • Centaurea triumfettii All. f. triumfettii
  • Centaurea variegata Lam. (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea variegata Lam. subsp. cana (Sm.) Nyman (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea variegata Lam. subsp. variegata (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea variegata Lam. var. aligera Gugler (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Centaurea variegata Lam. var. decurrentifolia Pau
  • Centaurea variegata Lam. var. variegata (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Cyanus axillaris J. Presl & C. Presl (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Cyanus canus (Sm.) Holub (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Cyanus lingulatus (Lag.) Holub (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Cyanus strictus (Waldst. & Kit.) Soják (sinonimo della sottospecie strictus)
  • Cyanus strictus (Waldst. & Kit.) Soják subsp. strictus (sinonimo della sottospecie strictus)
  • Cyanus triumfettii subsp. lingulatus (Lag.) Á. Löve & Kjellq. (sinonimo della sottospecie axillaris)
  • Jacea graminifolia Lam. (sinonimo della sottospecie axillaris)

Nomi obsoleti[modifica | modifica wikitesto]

L'elenco seguente indica alcuni nomi della specie di questa voce non ritenuti più validi (tra parentesi il taxon a cui si riferisce eventualmente il nome obsoleto):[15]

  • Cyanus triumfettii subsp. angelescui (Grint) E. Murray (sinonimo di Centaurea angelescui Grint.)
  • Cyanus triumfettii subsp. dominii (Dostál) Dostál (sinonimo di Cyanus dominii (Dostál) Holub)
  • Cyanus triumfettii subsp. lingulatus (Lag.) Á. Löve & Kjellq. (sinonimo di Cyanus lingulatus (Lag.) Holub)

Specie simili[modifica | modifica wikitesto]

La specie Cyanus montanus è molto simile a quella di questa voce. Le due specie si distinguono dalle seguenti caratteristiche:[2]

  • C. triumfettii: le ciglia su ciascun lato dell'appendice delle squame sono pallide e sono da 9 a 15; sono inoltre più lunghe del margine sottostante di colore bruno o nero; le parti infeltrite sono prive di peli pluricellulari; le foglie sono lievemente più strette e quelle superiori non sorpassano il capolino, inoltre sono più facilmente lobate.
  • C. montanus: le ciglia su ciascun lato dell'appendice delle squame sono nere e sono da 5 a 9 e non sono più lunghe del margine sottostante di colore nero; le parti infeltrite sono miste a peli pluricellulari; le foglie sono lievemente più larghe e quelle superiori sorpassano il capolino.

Altre notizie[modifica | modifica wikitesto]

La centaurea di Trionfetti in altre lingue è chiamata nei seguenti modi:

  • (DE) Trionfettis Flockenblume
  • (FR) Centaurée de Trionfetti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 16 settembre 2012.
  2. ^ a b c d e f Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 205
  3. ^ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 22 settembre 2012.
  4. ^ a b Catalogazione floristica - Università di Udine, su flora.uniud.it. URL consultato il 24 settembre 2012.
  5. ^ Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 2
  6. ^ Tavole di Botanica sistematica, su dipbot.unict.it. URL consultato il 20 dicembre 2010.
  7. ^ a b Motta 1960, Vol. 1 - pag. 514
  8. ^ a b Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 1
  9. ^ Conti et al. 2005, pag. 83
  10. ^ a b c d Aeschimann et al. 2004, Vol. 2 - pag. 618
  11. ^ Global Compositae Checklist, su compositae.landcareresearch.co.nz. URL consultato il 24 settembre 2012.
  12. ^ Judd 2007, pag. 520
  13. ^ Strasburger 2007, pag. 858
  14. ^ Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 174
  15. ^ a b c Global Compositae Checklist, su compositae.landcareresearch.co.nz. URL consultato il 22 settembre 2012.
  16. ^ EURO MED - PlantBase, su ww2.bgbm.org. URL consultato il 22 settembre 2012.
  17. ^ a b EURO MED - PlantBase, su ww2.bgbm.org. URL consultato il 24 settembre 2012.
  18. ^ Global Compositae Checklist, su compositae.landcareresearch.co.nz. URL consultato il 22 settembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta., Milano, Federico Motta Editore. Volume 1, 1960, pag. 514.
  • Funk V.A., Susanna A., Stuessy T.F. and Robinson H., Classification of Compositae (PDF), in Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume 3, Bologna, Edagricole, 1982, pag. 205, ISBN 88-506-2449-2.
  • D. Aeschimann, K.Lauber, D.M.Moser, J-P. Theurillat, Flora Alpina. Volume 2, Bologna, Zanichelli, 2004, pag. 598-600.
  • 1996 Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole.
  • Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
  • Judd S.W. et al, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
  • F.Conti, G. Abbate, A.Alessandrini, C.Blasi, An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, pag. 83, ISBN 88-7621-458-5.

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