Cose dell'altro mondo (film 2011)

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Cose dell'altro mondo
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 2011
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere commedia
Regia Francesco Patierno
Sceneggiatura Francesco Patierno, Diego De Silva, Giovanna Koch
Casa di produzione Rodeo Drive
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Mauro Marchetti
Montaggio Cecilia Zanuso
Effetti speciali Pierfilippo Siena Metaphyx
Musiche Simone Cristicchi
Scenografia Tonino Zera
Costumi Eva Coen
Interpreti e personaggi
« Conviviamo con i fondamentalisti islamici, gli zingari, i fancazzisti albanesi: prendete il cammello e andate a casa! »
(L'imprenditore veneto Mariso Golfetto, interpretato da Diego Abatantuono)

Cose dell'altro mondo è un film del 2011 diretto da Francesco Patierno, liberamente ispirato dal film A Day Without a Mexican di Sergio Arau.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Mariso Golfetto è un industriale veneto razzista, con molti dipendenti extracomunitari sia nella sua fabbrica che come collaboratori domestici e una relazione extraconiugale con una prostituta nigeriana. La figlia Laura, maestra elementare, con cui non si parla da anni, ha ad insaputa del padre una storia con un dipendente di colore della fabbrica, dal quale aspetta un bambino. L'ex ragazzo di Laura, un poliziotto di nome Ariele, è geloso e tenta di riconquistarla. Anche lui è razzista, ma ha assunto una badante extracomunitaria per la madre.

Una sera va in onda in tv un discorso di Golfetto, il quale in maniera becera chiede che tutti gli extracomunitari tornino ai loro paesi, arrivando a chiamare "uno tsunami purificatore" nei loro confronti. Quella notte stessa, durante un violento temporale tutti gli extracomunitari scompaiono nel nulla senza lasciare traccia.

Il film segue poi le vicende dei vari personaggi, tutti più o meno colpiti dalla scomparsa degli stranieri: Golfetto deve risolvere la grave crisi in cui si trova la sua fabbrica, rimasta con un pugno di operai, e imparare a gestire insieme alla moglie la propria casa privata dei collaboratori domestici, ma è anche profondamente sconvolto dalla sparizione della prostituta con la quale aveva instaurato un profondo rapporto affettivo. Laura è anch'essa distrutta per la sparizione del suo compagno e preoccupata per il bambino che aspetta, ma anche per i numerosi bambini stranieri che aveva nella sua classe. Ariele ha difficoltà a trovare chi si occupi della madre anziana, e su richiesta di Laura si mette ad investigare per trovare le persone scomparse. Le vicende dei tre protagonisti si intrecciano con quelle di un gruppo di bambini che va alla ricerca dei propri compagni di classe spariti, cercandoli in un grosso tubo di scarico di liquidi che si trova in uno stagno, in quanto il padre di uno di loro gli aveva detto che gli stranieri erano andati nelle fogne. Sono inoltre citati di sfuggita numerosi altri disagi dovuti alla scomparsa degli stranieri, come la chiusura di fabbriche, benzinai, ristoranti e altre attività, il sovraccarico degli ospedali per l'assenza di personale infermieristico, la perdita della maggior parte dei raccolti, lo stop dei trasporti per la mancanza di camionisti e numerosi incidenti dovuti all'utilizzo di manodopera non qualificata.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato girato a Villorba negli studi dell'emittente La9, all'azienda Came di Dosson e a Casier lungo l'ansa del Sile[1]e a Bassano del Grappa, dato che i permessi per girare il film erano stati rifiutati dal sindaco leghista di Treviso Gian Paolo Gobbo.[2] La tempesta notturna è stata realizzata completamente in computer-grafica 3D.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora del film è stata interamente creata da Simone Cristicchi per il film. La canzone principale, che prende il titolo dal film e dall'album, riscrittura un vecchio inedito dell'artista, Appropinquante Fine Mundi; il resto sono brani strumentali[3].

  1. Testa di toro - 1:49
  2. Tema dell'altro mondo - 3:01
  3. Pensieri in aeroporto - 2:15
  4. Tema dell'altro mondo - var 2 - 1:20
  5. Computer dell'altro mondo - 1:22
  6. Cercando Palla - 1:16
  7. Mago magic - 3:02
  8. Ariele - 2:15
  9. Facciamoli tornare a casa - 2:01
  10. Notte di Tregenda - 3:18
  11. Il portavoce del padrun - 1:15
  12. Vecia - 2:28
  13. Tema dell'altro mondo - cori e piano - 2:45
  14. Voglio diventare bianco - 1:09
  15. A scuola di Laura - 1:32
  16. Il discorso di Golfetto - 1:18
  17. Quanto manca per Nairobi? - 1:11
  18. Sospensione cose dell'altro mondo - 2:24
  19. Tema dell'altro mondo - var 3 - 1:24
  20. Cose dell'altro mondo - 3:34

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato presentato in concorso al Festival di Venezia 2011.[4] L'uscita del film è avvenuta il 3 settembre.

Reazioni[modifica | modifica sorgente]

A partire dall'uscita del trailer, avvenuta il 4 agosto 2011, sono nate polemiche da parte di alcuni movimenti politici a causa del personaggio interpretato da Abatantuono, un industriale veneto razzista.[2] Il film è stato finanziato con 1,3 milioni di euro di soldi pubblici, ricevendo il riconoscimento di film di interesse culturale nazionale dal ministero per i Beni culturali, i detrattori del film hanno criticato tale finanziamento.[5] Il deputato leghista Massimo Bitonci ha chiesto al ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan di verificare il carattere culturale della pellicola e Thomas Panto, figlio di Giorgio Panto, imprenditore veneto e ex patron di Antenna Tre Nordest e fondatore del partito venetista Progetto NordEst ha affermato "Il film offende la memoria di mio padre, sono pronto a querelare tutti"[6]. Il governatore del Veneto, il leghista Luca Zaia, parlando dell'iniziativa del deputato Bitonci ha affermato "Bitonci ha fatto bene a presentarla, perché solleva un problema del fatto che comunque bisogna finire di inondare i veneti e la gente del Nord di infamia. Vogliono dipingerci come zulù, con tutto il rispetto per gli zulù, ma è ora di finirla. Visto e considerato che poi siamo sempre noi a pagare il conto di famiglia e le bollette a fine mese"[7].

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

La sequenza con la gondola che dà il via al "falò della vecchia" viene proposta "alla rovescia". Infatti Il poppièr ha lo scalmo a destra e non a sinistra e anche la posizione del provièr è invertita. In una scena successiva viene mostrata la barca con la normale disposizione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Abatantuono gira a «La9»
  2. ^ a b Il Veneto vuole boicottare Abatantuono
  3. ^ Cose dell'altro mondo
  4. ^ Festival di Venezia 2011 - Cose dell'Altro Mondo: nuove foto, sinossi ufficiale, locandina e trailer
  5. ^ "Cose dell'altro mondo ci diffama" Dal Veneto l'invito al boicottaggio
  6. ^ I leghisti veneti contro Patierno
  7. ^ Ancora bufera sul film con Abatantuono - E la Lega porta il caso in Parlamento

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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