Dosson

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Dosson
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto-Stemma.png Veneto
ProvinciaProvincia di Treviso-Stemma.png Treviso
ComuneCasier-Stemma.png Casier
Territorio
Coordinate45°38′09.78″N 12°15′14.72″E / 45.63605°N 12.25409°E45.63605; 12.25409 (Dosson)Coordinate: 45°38′09.78″N 12°15′14.72″E / 45.63605°N 12.25409°E45.63605; 12.25409 (Dosson)
Altitudine12 m s.l.m.
Abitanti6 010[1]
Altre informazioni
Cod. postale31030
Prefisso0422
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantidossonesi
Patronosan Vigilio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Dosson
Dosson

Dosson è una frazione del comune italiano di Casier, in provincia di Treviso.

Nonostante la denominazione del comune, Dosson è il centro principale di quest'ultimo sia dal punto di vista demografico, sia da quello amministrativo (vi si trova, tra l'altro, il municipio).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Si trova ad ovest di Casier. Il recente sviluppo urbano è stato notevole, tant'è che oggi l'abitato risulta contiguo a Frescada (comune di Preganziol) e a Sant'Antonino (comune di Treviso). Unico corso d'acqua di rilievo è l'omonimo fiume, che lambisce l'abitato a sud per piegare poi verso nord, diretto al Sile.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è in relazione con il latino dorsum "dosso, piccolo rilievo"[2]. Toponimi di questo genere non sono infrequenti nella zona e testimoniano come il basso Trevigiano, ancora oltre l'anno Mille, fosse ricco di acquitrini che portavano gli insediamenti a svilupparsi su piccoli rialzi emergenti[3].

Citata per la prima volta in un testamento del 790, Dosson appare già da allora come una località abitata e coltivata in cui insisteva anche una fornace per la produzione di laterizi[4].

Nel paese si trovava anche un fortilizio, citato nel testamento di Pietro Arpo come sua proprietà (1331)[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale[modifica | modifica wikitesto]

Nell'edificio sono conservati alcuni pregevoli lavori artistici, ma tra tutti spicca una tela di Pier Francesco Bissolo (XV secolo). Quattro-cinquecentesco è un Crocifisso greco proveniente dall'isola di Creta e qui trasportato all'epoca della Serenissima. Infine, ai lati dell'altare maggiore vi sono due angeli in marmo, opere di Antonio Tarsia (primo Settecento)[4].

Municipio (villa De Reali)[modifica | modifica wikitesto]

Villa De Reali, Di Canossa[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Villa de Reali.

Villa Contarini, Guizzetti, Antonini, Della Rovere, Nenzi[modifica | modifica wikitesto]

Villa Bisacco, Valier, Taverna, detta "delle Rose"[modifica | modifica wikitesto]

Monumento ai bambini di Terezin[modifica | modifica wikitesto]

In occasione della Giornata della Memoria 2004, in piazza Leonardo Da Vinci, è stata inaugurata una stele dedicata ai bambini ebrei morti nel campo di concentramento di Theresienstadt, opera dell'artista Giorgio Celiberti.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia è basata per lo più sull'industria (esiste una buona zona industriale) e il terziario. L'agricoltura, che caratterizza il paesaggio della periferia, è peculiare perché questo è uno dei luoghi dove è coltivato il tipico radicchio rosso di Treviso.

Autobus Linea 9 di MOM per Dosson

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Dosson è servita dalla Linea 9 del servizio urbano di MOM (ex ACTT Treviso); alcune corse sono prolungate verso Conscio, verso Preganziol o verso Casier. Rispetto a quest'ultima città, che fa parte dello stesso comune e ne è capoluogo, Dosson è collegata a Treviso e alle località vicine in modo più costante, capillare e intenso, sia fisicamente che temporalmente, benché sia solo una frazione.

Nel centro di Dosson, gli autobus limitati al Capolinea di Via Torricelli effettuano una deviazione per Via Aldo Moro, anziché transitare per Via Zermanese.

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In assenza di dati ufficiali precisi, si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia locale, reperibile nel sito della CEI.
  2. ^ Giovan Battista Pellegrini, Toponomastica italiana. 10.000 nomi di città, paesi, frazioni, regioni, contrade, monti spiegati nella loro origine e storia, Milano, Hoepli, 1990, p. 180.
  3. ^ Paola Colombini (a cura di), Veneto, 6ª edizione, Milano, Touring Editore, 1992, p. 671, ISBN 88-365-0441-8.
  4. ^ a b c Cenni storici, Comune di Casier. URL consultato il 23 ottobre 2011.
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