Corte suprema degli Stati Uniti d'America

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Corte suprema degli Stati Uniti
Seal of the United States Supreme Court.svg
Sigillo della Corte suprema
Supreme Court (USA).jpg
La sede della Corte suprema, a Washington, nell'omonimo palazzo
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Sigla SCOTUS
Istituito 1789
Presidente John Roberts
Sede Washington D.C. Palazzo della Corte suprema degli Stati Uniti d'America
Indirizzo First Street NE 1
Sito web supremecourt.gov

La Corte suprema degli Stati Uniti d'America (in inglese: Supreme Court of the United States, a volte abbreviato SCOTUS) è stata istituita il 24 settembre 1789 come la più alta corte federale degli Stati Uniti. È l'unico tribunale specificamente disciplinato dalla Costituzione. I membri della Corte sono 9: un presidente, Chief Justice of the United States, e otto membri, gli Associates Justices, nominati a vita.

Nomina dei giudici[modifica | modifica wikitesto]

I giudici della Corte suprema sono nominati a vita; hanno tuttavia la facoltà di ritirarsi quando non si ritengono più in grado di esercitare adeguatamente il proprio mandato, ad esempio per malattia o per il raggiungimento di un'età troppo avanzata. Quando un seggio diviene vacante, il presidente degli Stati Uniti provvede alla nomina del giudice con il consenso del Senato.

Tuttavia, tale potere viene utilizzato con una certa prudenza da parte del presidente in carica. Per esempio, la Costituzione degli Stati Uniti d'America non prevede alcun criterio di ripartizione tra i membri, ma è invalsa la prassi di fare in modo che i nove giudici rappresentino, nel complesso, la pluralità delle anime sociali e geografiche del paese. Pertanto, di norma, tra i nove membri sono rappresentate tutte le comunità più importanti del paese, le diverse aree geografiche e gli orientamenti sociali. Naturalmente tale ripartizione ha seguito di pari passo l'evoluzione della società americana e l'emancipazione dei diversi gruppi sociali. Così, nel 1967, il presidente Lyndon B. Johnson ha designato Thurgood Marshall, primo giudice afro-americano, mentre nel 1981 il presidente Ronald Reagan ha nominato il primo giudice donna, Sandra Day O'Connor, e nel 2009 il presidente Barack Obama ha nominato la prima ispanica, Sonia Sotomayor.

Anche per questa eterogenea composizione, la Corte suprema ha mantenuto un grande prestigio, derivante dalla sua fama di indipendenza e autorevolezza.

Giurisdizione[modifica | modifica wikitesto]

La giurisdizione della Corte suprema è di due tipi:

  • original jurisdiction (competenza in primo grado)
  • appellate jurisdiction (competenza in grado di impugnazione)

Nell'original jurisdiction la Corte decide in prima e unica istanza di controversie specificamente indicate dalla legge, come nel caso di ambasciatori, consoli e rappresentanti stranieri oltre a quelle in cui sia parte uno Stato.

Nell'appellate jurisdiction la corte, invece, decide sull'impugnazione di una sentenza emessa da una corte inferiore, con i limiti e le eccezioni previste dal Congresso. Nella giurisdizione d'appello la Corte può decidere su richiesta di un giudice federale che, chiamato ad applicare una legge, l'abbia considerata in contrasto con la Costituzione, una legge federale o un trattato stipulato dalla Federazione; da questo punto di vista la Corte suprema è il giudice della costituzionalità delle leggi e del rispetto della gerarchia delle fonti.

Dal 1988 (Supreme Court Case Selections Act), quando è stato espressamente abrogato il writ of appeal, la Corte ha discrezionalità nell'esaminare o meno una certa controversia; oggi l'unica via di accesso alla Corte è la procedura del writ of certiorari: una parte, con uno scritto (writ), chiede a un tribunale inferiore di inoltrare gli atti della causa alla Corte suprema affinché essa si pronunci.

Infine, con la certification una corte inferiore chiede alla suprema Corte di rispondere a un quesito di diritto la cui soluzione è implicata nel caso concreto che essa sta trattando. La Corte suprema può rispondere al quesito astratto, oppure decidere di avocare a sé il caso.

Il Judicial Review[modifica | modifica wikitesto]

Le considerazioni suesposte evidenziano che la principale funzione svolta dalla Corte suprema è quella di giudice della costituzionalità delle leggi statali e federali (cosiddetto judicial review).

In questo senso la corte è l'interprete autentico della Costituzione, e anzi proprio in virtù di questa alta rappresentatività, usufruisce della teoria dei poteri impliciti[1] per operare talora al di sopra delle competenze delle corti dei singoli stati federali.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

La Corte suprema nel 2010
Nome Nascita Nominato da Inizio del mandato
Roberts

Roberts, John G. John G. Roberts
(Presidente)

27 gennaio 1955
Buffalo (New York)
George W. Bush 29 settembre 2005
Kennedy

Kennedy, Anthony Anthony Kennedy

23 luglio 1936
Sacramento (California)
Reagan, Ronald Ronald Reagan 18 febbraio 1988
Thomas

Thomas, Clarence Clarence Thomas

23 giugno 1948
Pin Point (Georgia)
Bush, George H. W. George H. W. Bush 23 ottobre 1991
Ginsburg

Ginsburg, Ruth Bader Ruth Bader Ginsburg

15 marzo 1933
Brooklyn (New York)
Clinton, Bill Bill Clinton 10 agosto 1993
Breyer

Breyer, Stephen Stephen Breyer

15 agosto 1938
San Francisco (California)
Clinton, Bill Bill Clinton 3 agosto 1994
Alito

Alito, Samuel Samuel Alito

1º aprile 1950
Trenton (New Jersey)
Bush, George W. George W. Bush 31 gennaio 2006
Sotomayor

Sotomayor, Sonia Sonia Sotomayor

25 giugno 1954
Bronx (New York)
Obama, Barack Barack Obama 8 agosto 2009
Kagan

Kagan, Elena Elena Kagan

28 aprile 1960
New York
Obama, Barack Barack Obama 7 agosto 2010
Gorsuch

Gorsuch, Neil Neil Gorsuch

29 agosto 1967
Denver (Colorado)
Trump, Donald Donald Trump 7 aprile 2017[2]

Sede[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzo della Corte suprema degli Stati Uniti d'America.

Nei primi anni di indipendenza degli Stati Uniti la Corte si riunì dapprima a New York e poi a Filadelfia. Quando, nel 1800, la capitale fu trasferita a Washington, anche la Corte si spostò in questa città. Poiché non aveva una sede propria, fu ospitata nel Campidoglio, dove occupò la Old Supreme Court Chamber dal 1819 al 1860, e la Old Senate Chamber dal 1860 al 1935. In quell'anno si trasferì nel nuovo palazzo appositamente costruito ad est del Campidoglio su progetto dell'architetto Cass Gilbert.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Samuel Willard Crompton, McCulloch V. Maryland: Implied Powers of the Federal Government (Great Supreme Court Decisions), 0791092623, 9780791092620, 9781438103389 , 2007
  2. ^ Confermato Gorsuch, il giudice nominato da Trump alla Corte Suprema, in repubblica.it, 7 aprile 2017. URL consultato il 7 aprile 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Prof. Timothy R. Johnson, Prof. Jerry Goldman, A Good Quarrel: America's Top Legal Reporters Share Stories from Inside the Supreme Court 0472033263, 9780472033263 2009
  • Rodney A. Smolla, A Year in the Life of the Supreme Court, 0822316536, 9780822316534 Duke University Press 1995
  • Vanessa A. Baird, Answering the Call of the Court: How Justices and Litigants Set the Supreme Court Agenda, 0813925827, 9780813925820 University of Virginia Press 2007
  • Michael A. Foley, Arbitrary and Capricious: The Supreme Court, the Constitution, and the Death Penalty, 0275975878, 9780275975876, 9780313057113 Praeger 2003
  • Ilya Shapiro, Cato Supreme Court Review 2007-2008, 1933995173, 9781933995175 Cato Institute 2008
  • Pamela C. Corley, Concurring Opinion Writing on the U.S. Supreme Court, 1438430671, 9781438430676, 1438430663, 9781438430669 State University of New York Press 2010
  • Henry J. Abraham, Justices, Presidents, and Senators: A History of the U.S. Supreme Court Appointments from Washington to Bush II [5th ed.], 0742558959, 9780742558953 Rowman & Littlefield Publishers 2007
  • John E. Semonche, Keeping the faith: a cultural history of the U.S. Supreme Court [First edition.], 0847689859, 9780847689859 Rowman & Littlefield Publishers 1998
  • Rosalee Clawson, Eric Waltenburg, Legacy and Legitimacy: Black Americans and the Supreme Court [illustrated edition] 1592139035, 9781592139033, 1592139027, 9781592139026, 9781592139040 Temple University Press 2008
  • Harold J. Spaeth, Jeffrey A. Segal, Majority Rule or Minority Will: Adherence to Precedent on the U.S. Supreme Court [1 ed.], 0521805716, 9780521805711, 052162424X Cambridge University Press 2001
  • Martin Clancy,Tim O'Brien, Murder at the Supreme Court. Lethal Crimes and Landmark Cases, 9781616146498 Random House; Prometheus Books, 2013
  • Timothy R. Johnson, Oral Arguments and Decision Making on the United States Supreme Court (American Constitutionalism), 0791461033, 9780791461037, 0791461041, 9780791461044, 9781423739654 State University of New York Press 2004
  • Garrison Nelson, Maggie Steakley, James Montague, Pathways to the US Supreme Court: From the Arena to the Monastery, 978-1-349-46332-9, 978-1-137-35172-2, Palgrave Macmillan US 2013

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN144945827 · ISNI: (EN0000 0001 2176 610X · GND: (DE35650-5 · BNF: (FRcb118637117 (data)