Collage (gruppo musicale italiano)

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i Collage
Collage (gruppo musicale italiano).jpg
I Collage a Discoring nel 1981.
Paese d'origineItalia Italia
GenerePop
Periodo di attività musicale1971 – in attività
EtichettaUp, Harmony, Dischi Ricordi, Lupus
Album pubblicati7
Studio7
Live1
Sito ufficiale

Collage è un complesso musicale italiano che ha riscosso un buon successo a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, collezionando anche una seconda posizione, nel 1977, al Festival di Sanremo con Tu mi rubi l'anima.
Il genere musicale di riferimento è quello del pop melodico italiano.

Esordi e storia[modifica | modifica wikitesto]

Prendendo spunto, per il nome, dall'album Collage della band Le Orme[1], il primo nucleo del complesso si costituisce a Olbia nel 1971 dall'unione tra i MAL P2 e i The Angels dei fratelli Piero e Tore Fazzi[2], originari di Alà dei Sardi. L'idea è del chitarrista olbiese Piero Pischedda, realizzata sotto la guida del sassofonista/manager Paoluccio Masala, tuttofare della band.

La prima formazione comprende Masino Usai alla batteria, Piero Pischedda alla chitarra solista, il napoletano Pino Ambrosio alle tastiere e voce, Tore Fazzi al basso e voce, Piero Fazzi alla chitarra ritmica e voce, oltre al cantante Luciano Degortes, che nel 1974 abbandonerà definitivamente il gruppo, anche per la chiamata al servizio militare. Il quintetto inizia a suonare in Sardegna, ma già nel 1972 partecipa come ospite al festival di Castrocaro con il brano Tu che pensi a tutto. La band viene notata da Massimo Di Cicco, produttore, che nel 1975 consente il debutto del complesso in sala per la registrazione del brano Angeli sbagliati, che diverrà il primo 45 giri della sua discografia.

Già nella formazione a cinque (per la defezione di Degortes), il complesso dei Collage ottiene un contratto con la Harmony, etichetta di proprietà della SAAR di Walter Guertler, e nel 1976 vince il Festival di Castrocaro con la canzone Due ragazzi nel sole, con cui riscuote un notevole successo e raggiunge la fama presso il grande pubblico.

Nel 1977 la band approda a Sanremo per partecipare alla 27ª edizione del festival della canzone italiana con il brano Tu mi rubi l'anima (classificandosi al secondo posto): i due primi singoli raggiungono le vette delle classifiche e portano al successo il loro primo album Due ragazzi nel sole, ripubblicato dopo la partecipazione al festival di Sanremo col titolo Tu mi rubi l'anima.

Negli anni a seguire il successo arriva sempre puntuale con brani come Sole rosso, Lei non sapeva far l'amore, Donna musica, Un'altra estate, La gente parla, I ragazzi che si amano.

Tra un tour e l'altro la band partecipa ad altre tre edizioni del festival di Sanremo (alla XXIX edizione del 1979 con La gente parla, alla XXXI edizione del 1981 con I ragazzi che si amano e alla XXXIV edizione del 1984 con Quanto ti amo) e lancia in Spagna e Sudamerica Como dos niños, Poco a poco..., La gente habla e Sol caliente, versioni spagnole di alcuni tra i maggiori successi del complesso.

Dopo un periodo di riflessione e alcune defezioni, sul principio degli anni novanta i fratelli Fazzi, unici superstiti della formazione originale, avvalendosi della collaborazione di altri musicisti (tra cui Mario Chessa, violinista e tastierista), danno luogo alla sperimentazione di nuove sonorità che caratterizzano un nuovo corso artistico; il rilancio discografico avviene con l'album cd Replay del 1994 e nel 2000, con l'album antologico Settantaseiduemila contenente anche brani live.

Nel 2003 nascono le nuove atmosfere di Abitudini e no, un progetto discografico di inediti dove le melodie italiane si vestono di sonorità e ritmi rock-blues e persino funky.

Dal concerto registrato nell'agosto 2008 a Muro Leccese (Lecce) viene pubblicato un doppio album live nel 2010, che raccoglie le atmosfere delle ultime esibizioni e un nuovo singolo inedito: Non ti dimenticherò.

Nel 2010 il complesso si assesta sotto forma di quartetto, mentre dal Tour 2012 entra in pianta stabile il batterista e percussionista Francesco Astara.

Sette anni dopo esce invece quello che ad oggi è il loro ultimo lavoro di inediti: Inconfondibile, da cui viene estratto il primo singolo Ascolta.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Formazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

Formazione storica[modifica | modifica wikitesto]

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Luciano Degortes - voce dal 1971 al 1974
  • Mario Chessa - tastiere, violino, voce dal 1992 al 2015
  • Davide Moscatiello - batteria dal 2000 al 2011
  • Nico D'Alessio - chitarra dal 2001 al 2010
  • Carmine Migliore - chitarra dal 1993 al 1996 e dal 2000 al 2001
  • Pino Liberti - batteria dal 1993 al 2000
  • Giampiero Gotti - chitarra dal 1997 al 2000

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Album antologici e live[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Discografia spagnola[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

  • 1977 - Como dos niños (Due ragazzi nel sole) (Hispavox, HXS 001-50)
  • 1978 - Poco a poco... me enamoré de ti (Dischi Ricordi, S 60.030)
  • 1979 - Concierto de amor (Dischi Ricordi, 200.707-I)
  • 1980 - Niña musica (Dischi Ricordi, d 403611)
  • 1995 - Las mejores canciones (Konga Music, CXCD 173)
  • 1997 - En español (Divucsa, 32-309)

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Discografia parziale in altri paesi[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.lisolachenoncera.it/news/grande-ritorno-dei-collage/
  2. ^ Giacomo Serreli Sardegna Rock, 1991, GIA Editrice Cagliari.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Enciclopedia della canzone italiana, editore Armando Curcio, 1990; alla voce Collage
  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, edizioni Panini, Modena, alla voce Collage, pag. 648

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0001 1507 684X · WorldCat Identities (ENlccn-n96022647
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