Claire Tomalin

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Claire Tomalin nel 2013

Claire Tomalin, nata Claire Delavenay (Londra, 20 giugno 1933), è una scrittrice e biografa britannica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel 1933 da padre francese e madre inglese a Londra[1], vi risiede con il marito, lo scrittore e drammaturgo Michael Frayn[2].

Ha studiato al French Lycée di Kensington[3] e successivamente al Newnham College e all'Università di Cambridge[4].

Dopo gli inizi come giornalista per la stampa inglese, in particolare al Sunday Times, a partire dal 1974 con The Life and Death of Mary Wollstonecraft, si è dedicata alla stesura di numerose biografie di scrittori (Charles Dickens, Thomas Hardy, Samuel Pepys) e scrittrici (Katherine Mansfield e Jane Austen)[5].

Biografa particolarmente apprezzata dalla critica, con La donna invisibile ha ottenuto il James Tait Black Memorial Prize nel 1990[6] e l'Hawthornden Prize l'anno successivo[7].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È stata sposata con il giornalista Nicholas Tomalin, morto nel 1973 durante la Guerra del Kippur colpito da un missile siriano. La coppia ha avuto cinque figli[8]. Nel 1993 ha sposato Michael Frayn[9].

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Biografie[modifica | modifica wikitesto]

  • The Life and Death of Mary Wollstonecraft (1974)
  • Shelley and His World (1980)
  • Katherine Mansfield: A Secret Life (1987)
  • La donna invisibile: la storia di Nelly Ternan e Charles Dickens (The Invisible Woman: The Story of Nelly Ternan and Charles Dickens, 1990), Milano, Archinto, 2016 traduzione di Marina Premoli ISBN 978-88-7768-698-5.
  • Mrs. Jordan's Profession: The Story of a Great Actress and a Future King (1995)
  • Jane Austen: A Life (2000)
  • Samuel Pepys: The Unequalled Self (2002)
  • Thomas Hardy: The Time-Torn Man (2007)
  • Charles Dickens: A Life (2011)

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Several Strangers; writing from three decades (1999)

Memoir[modifica | modifica wikitesto]

  • A Life of My Own (2017)

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Gaby Wood, All life is here, su theguardian.com, 26 gennaio 2003. URL consultato il 2 luglio 2019.
  2. ^ (EN) Scheda dell'autrice, su literature.britishcouncil.org. URL consultato il 2 luglio 2019.
  3. ^ (EN) Anthony Quinn, A Life of My Own by Claire Tomalin – tragedy and sex in literary London, su theguardian.com, 6 settembre 2017. URL consultato il 2 luglio 2019.
  4. ^ (EN) Profilo della scrittrice, su literature.britishcouncil.org. URL consultato il 2 luglio 2019.
  5. ^ (EN) Eve MacSweeney, In A Life of My Own, One of the Great Biographers Turns the Focus on Herself, su vogue.com, 20 luglio 2018. URL consultato il 2 luglio 2019.
  6. ^ (EN) Elenco dei premiati, su ed.ac.uk. URL consultato il 2 luglio 2019.
  7. ^ (EN) Albo d'oro, su goodreads.com. URL consultato il 2 luglio 2019.
  8. ^ (EN) Elizabeth Day, Claire Tomalin: 'I've had a life with tragedies in it. But also extraordinary good luck', su telegraph.co.uk, 9 settembre 2017. URL consultato il 2 luglio 2019.
  9. ^ (EN) Claire Tomalin: A life in words, su news.bbc.co.uk, 29 gennaio 2003. URL consultato il 2 luglio 2019.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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