Castello di San Terenzo

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Castello di San Terenzo
Castelli del Golfo dei Poeti
Lerici-castello san terenzo-complesso1.jpg
Ubicazione
StatoRepubblica di Genova
Stato attualeItalia Italia
RegioneLiguria
CittàLerici
Coordinate44°04′56.72″N 9°53′46.27″E / 44.082422°N 9.896186°E44.082422; 9.896186Coordinate: 44°04′56.72″N 9°53′46.27″E / 44.082422°N 9.896186°E44.082422; 9.896186
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Castello di San Terenzo
Informazioni generali
Tipocastello-fortezza
Inizio costruzioneXV secolo
Primo proprietarioRepubblica di Genova
Condizione attualein buono stato di conservazione
Visitabile
Sito webwww.musei.liguria.beniculturali.it
Informazioni militari
UtilizzatoreRepubblica di Genova
Repubblica di Pisa
Repubblica di Genova
Repubblica Ligure
Regno di Sardegna
Regno d'Italia
Comune di Lerici
Funzione strategicaProtezione del borgo marinaro e del Golfo dei Poeti
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Il castello di San Terenzo è una fortificazione del borgo marinaro di San Terenzo, frazione del comune di Lerici, in provincia della Spezia.

Cenni storici e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di San Terenzo

Il castello di San Terenzo si erge su uno sperone roccioso all'estremità occidentale della baia che chiude lo specchio d'acqua antistante il paese.

Come altri castelli della zona è stato oggetto di successivi interventi in epoche diverse che, tuttavia, nulla hanno tolto all'armonia dell'insieme. Attualmente si presenta come una struttura a pianta pentagonale, con tre torrette circolari agli angoli che guardano il paese, robuste cortine che racchiudono una seconda cinta interna, l'ingresso e un torrione a base quadrangolare, con merli piatti e beccatelli a sezione quadrata. Al castello si arriva da piazza Brusacà, percorrendo via Meneghetti e poi la salita che porta all'entrata del fortilizio.

Il castello fu costruito alla fine del XIV secolo per autonoma decisione dagli abitanti del paese senza artiglieria, o scaloni, né munizioni, né uomini di guardia. Un documento conservato all'archivio di stato di Genova, datato 29 luglio 1588 ne conferma l'origine. Nell'atto, conservato in una filza dell'archivio segreto Militarium, il podestà Gregorio Cadamartori in una relazione al Doge Davide Vacca riferisce della sua ispezione effettuata alle fortificazioni del golfo spezzino e, relativamente al castello di San Terenzo, Cadamartori lo descrive testualmente castellotto costruito alli anni passati dalla gente di detta villa.

Panorama innevato del castello

La fortificazione nacque dapprima come torre di avvistamento e fu poi modificata in bastione per la difesa del borgo contro frequenti incursioni dei pirati ottomani. Non a caso la grotta che si apre nel promontorio roccioso sul quale sorge il castello stesso è detta "Tana dei Turchi". Inizialmente era solo un'unica torre quadrata, merlata, alta una decina di metri, ma in tempi successivi fu aggiunta una prima cinta di mura dal profilo di un pentagono irregolare e dotata, su tre angoli, di altrettante vedette a pianta circolare. Verso terra un ampio barbacane rinforzava il muro di fronte al fossato; oggi il fossato è stato riempito, ma una feritoia del baluardo nord ne indica l'antica presenza. Il castello, nel corso dei secoli, dopo aver assolto alla funzione di difesa del borgo dagli attacchi provenienti dal mare, in epoca più recente divenne complemento difensivo della più imponente fortezza di Lerici, per il controllo di un buon tratto dell'ampia baia.

Fra i primi castellani vi fu Giovanni da Mongiardino, già castellano di Lerici (1401), al comando di otto balestrieri. Venne in seguito sostituito dal santerenzino Giacomo Rossi, che combatté contro i Pisani, ricevendo l'elogio di Simone Boccanegra nel periodo in cui il castello apparteneva al sistema difensivo apprestato dalla Repubblica di Genova nel Golfo della Spezia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mauro Minola, Beppe Ronco, Castelli e Fortezze di Liguria. Un affascinante viaggio tra storia e architettura, Recco, Edizioni Servizi Editoriali, 2006.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]