Carmen Miranda

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Carmen Miranda
Carmen Miranda in una scena del film Banana split (1943)
Carmen Miranda in una scena del film Banana split (1943)
Nazionalità Portogallo Portogallo
Brasile Brasile
Genere Samba
Periodo di attività 1928-1955
Etichetta Brunswick
RCA Victor
Odeon
Decca
Sito web
Signature Carmen Miranda.jpg

Carmen Miranda, nome completo Maria do Carmo Miranda da Cunha (e talvolta nota in Brasile come A Pequena Notável e negli Stati Uniti come The Brazilian Bombshell) (Marco de Canaveses, 9 febbraio 1909Los Angeles, 5 agosto 1955), è stata una cantante e attrice portoghese naturalizzata brasiliana.

Cantante di radio e di locali notturni di Rio de Janeiro, Carmen Miranda registrò i suoi primi album nei primi anni trenta, diventando rapidamente l'interprete principale di grandi nomi della samba. Tra i suoi molti successi, alcuni classici della musica brasiliana come O que é que a baiana tem? di Dorival Caymmi e No tabuleiro da baiana di Ary Barroso. Negli anni quaranta si affermò a livello internazionale con la partecipazione a oltre una dozzina di film prodotti a Hollywood. Il successo la rese la donna più pagata negli Stati Uniti nel 1945. Icona della cultura popolare, esagerazione estetica e stereotipo, la sua figura venne evocata come simbolo della Tropicália nel Brasile negli anni sessanta, essendo presente nei testi di canzoni come Tropicália di Caetano Veloso.

Dopo la sua morte nell'agosto 1955, la Miranda lasciò come eredità la sua immagine, che tutt'oggi è utilizzata nel mondo artistico e culturale del Brasile. Nel 1956 fu creato il Museo Carmen Miranda, che sarebbe stato ufficialmente inaugurato solo 20 anni più tardi dal governatore di Rio de Janeiro, Floriano Peixoto Faria Lima, il 5 agosto 1976.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Nata in Portogallo, la sua famiglia si trasferì in Brasile quando Carmen aveva un anno. Dopo essere stata educata presso il convento di Santa Teresa del Bambin Gesù, cominciò a esibirsi come cantante e ballerina di samba nelle feste paesane. Nel 1925, all'età di sedici anni, lavorò in un negozio di abbigliamento di Rio de Janeiro dove cominciò a realizzare cappelli e vestiti. Nel 1930, quando esordì come cantante professionista, provvedeva personalmente a disegnare e cucire i propri costumi[1].

Il successo in Brasile[modifica | modifica wikitesto]

L'esordio sugli schermi brasiliani avvenne nel 1932 con O Carnaval Cantado no Rio, per la regia di Adhemar Gonzaga, che l'anno successivo firmò la direzione anche del secondo film, A Voz do Carnaval. Nel 1935 apparve come caratterista (assieme alla sorella Aurora) nella pellicola Alô, Alô, Brasil di João de Barro e Wallace Downey[2].

Quasi ogni film musicale da lei interpretato ebbe come sfondo il Brasile e come tema il Carnevale. Nella sua ultima pellicola interpretata in patria, Banana da Terra (1939), la Miranda fissò definitivamente lo stile che l'avrebbe consacrata in tutto il mondo. Nel numero musicale O Que é Que a Baiana Tem?, scritto da Dorival Caymmi, l'attrice apparve con l'abbigliamento "baiana" che diventerà presto famoso: turbanti, sandali platform e numerose collane e bracciali[3].

La carriera negli Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Protagonista di una carriera folgorante, Carmen Miranda seppe raggiungere una dimensione internazionale mai raggiunta in precedenza da nessun artista brasiliano, prima in Argentina e in altri paesi dell'America Latina, e in seguito negli Stati Uniti, in Europa e nel mondo. Negli Stati Uniti la sua carriera e la sua l'immagine acquisirono nuove connotazioni, fin dall'esordio a Broadway in spettacoli musicali nei grandi teatri e nei centri di intrattenimento. Il 29 maggio 1939 recitò nella rivista musicale The Street of Paris con Abbott & Costello a Boston, e poi approdò a Broadway con grande successo di pubblico e di critica.

Nel 1940 intraprese la carriera cinematografica in America, con la firma di un contratto con la 20th Century Fox e l'esordio nel film Notti argentine. Sia sul palco sia nei film continuò a essere accompagnata dal gruppo musicale Bando da Lua. Grazie alle sue apparizioni in Una notte a Rio (1941), Tre settimane d'amore (1941), In montagna sarò tua (1942), si affermò negli USA e diventò una star internazionale.

Volto solare e sempre sorridente, movenze conturbanti, voce suadente e seduttiva, la Miranda conquistò rapidamente spettatori e critici cinematografici e le sue canzoni scalarono le classifiche statunitensi. In breve la sua popolarità crebbe a dismisura, producendo una sorta di “mirandamania”, ancora oggi del tutto comprensibile vista la carica di irresistibile allegria ed eccentricità (fu la maggior ispiratrice del tipo di spettacolo in stile drag queen) che ella riusciva a trasmettere[4].

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 marzo 1947 sposò l'americano David Alfred Sebastian, nato a Detroit il 23 novembre 1908. Il matrimonio è considerato da tutti i suoi biografi come l'inizio della sua decadenza morale e fisica. Il matrimonio entra in crisi già nei primi mesi, a causa della gelosia eccessiva, dei violenti litigi e dei tradimenti di Sebastian.

La Miranda rimane incinta nel 1948, ma subì un aborto spontaneo dopo una presentazione in televisione; dopo questo grave episodio non poté più avere figli, circostanza che aggravò le sue crisi depressive e la spinse all'abuso di alcol e farmaci sedativi.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

La tomba di Carmen Miranda.

Il 4 agosto 1955 la Miranda fu invitata a girare uno sketch per il programma The Jimmy Durante Show, in onda sul canale statunitense NBC. Secondo Jimmy Durante, l'attrice si sarebbe lamentata di un malessere poco prima dell'avvio della registrazione e, nonostante l'offerta del conduttore di non cominciare le riprese, la Miranda decise di girare comunque.

Al termine di un numero che comprendeva danza e canto, la Miranda cadde sulle ginocchia giustificando l'accaduto sorridendo e dicendo in tono sarcastico: «sono rimasta senza fiato!», e le riprese continuarono. La registrazione dello show finì intorno alle 23 del giorno stesso, e 5 ore dopo l'attrice morì. Venne ritrovata senza vita nella sua casa di Beverly Hills il 5 agosto 1955, a causa di un attacco cardiaco riconducibile al consumo di alcol e tabacco e all'abuso di anfetamine e barbiturici durante gli ultimi anni della sua vita.

Jimmy Durante dichiarò che, al termine della giornata di lavoro, «Carmen sembrava felice». La puntata fu messa in onda due mesi dopo la sua morte[5].

Tributi[modifica | modifica wikitesto]

Carmen Miranda è stata la prima stella latinoamericana a essere invitata ad apporre l'impronta delle mani e dei piedi nel cortile del Grauman's Chinese Theatre, nel 1941, e a essere onorata con una stella sulla Hollywood Walk of Fame.

Considerata la precorritrice del tropicalismo in Brasile, il movimento culturale del 1960[5], in suo onore venne inaugurato nel 1976 un museo a lei dedicato a Rio de Janeiro, mentre nel 1998 fu intitolata in suo onore una piazza di Hollywood chiamata "Carmen Miranda Square".

È citata nel film Radio Days (1987) di Woody Allen tra le leggende radiofoniche americane degli anni trenta e quaranta.

Nel 2011 fu messo in circolazione negli USA il francobollo "Carmen Miranda Forever".

Nei media[modifica | modifica wikitesto]

Il repertorio di Carmen Miranda è stato ripreso in un apposito cd dalla cantante italiana Stefania Cento.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

La stella di Carmen Miranda in Hollywood Walk of Fame.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Isabela Borsani, Carmen Miranda, Vogue. URL consultato il 2 Febbraio 2015.
  2. ^ Biograpy: Carmen Miranda, lifetimetv.co.uk. URL consultato il 2 Febbraio 2015.
  3. ^ Morte de Carmen Miranda completa 50 anos nesta sexta, musica.terra.com.br, 5 Agosto 2005. URL consultato il 2 Febbraio 2015.
  4. ^ Rassegna in tre film di Carmen Miranda allo Spazio Oberdan di Milano, mymovies.it. URL consultato il 2 Febbraio 2015.
  5. ^ Carmen Miranda faria hoje 100 anos, Expresso, 9 Febbraio 2009. URL consultato il 2 Febbraio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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