Brigitte Lahaie

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Brigitte Lahaie
Brigitte Lahaie
Brigitte Lahaie (2014).
Dati biografici
Nome Brigitte Lucille Jeanine Van Meerhaegue
Data di nascita 12 ottobre 1955 (60 anni)
Luogo di nascita Tourcoing
Francia Francia
Nazionalità Francia Francia
Dati fisici
Altezza 1,73 cm
Peso 54 kg
Etnia caucasica
Colore bianca
Occhi marroni
Capelli biondi
Misure 91-60-91
Dati professionali
Altri pseudonimi Brigitte Lahaye, Brigitte Simonin, Fanny, Brigitte Bordeaux, Brigette Lahaye, Brigitte Van Meerhaegue
Orientamento eterosessuale
Film girati 122, di cui 47 per adulti[1]
Sito ufficiale

Brigitte Lahaie, pseudonimo di Brigitte Lucille Jeanine Van Meerhaegue (Tourcoing, 12 ottobre 1955), è un'attrice cinematografica, conduttrice radiofonica, conduttrice televisiva ed ex attrice pornografica francese.


È stata una delle prime stelle del cinema pornografico francese, all'epoca della sua "età d'oro" e della liberazione sessuale degli anni settanta e ottanta, durante il quale nelle sale riservate passavano dei film girati in 35 millimetri[2]. Bionda e statuaria, Brigitte Lahaie fu la musa di quell'epoca. Vent'anni dopo, continuerà invece a fare apparizioni regolari nei film di stampo "classico", o parlando di argomenti concernenti la sessualità in trasmissioni televisive[3], ottenendo così una delle poche conversioni professionali tra le attrici del cinema X.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice X[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di un impiegato di banca e di una rappresentante di vendite, Brigitte Lahaie ha lavorato come venditrice di scarpe prima di andare a Parigi, all'età di diciotto anni, e di cominciare a posare nuda per riviste.

Ha iniziato la sua carriera come attrice pornografica all'età di venti anni nel 1976 e ha svolto questa attività fino al 1980, girando una trentina circa (esclusi film erotici), non molti film rispetto alla attuale generazione di attrici che ne girano molti di più.

Durante questo breve periodo, ha lavorato con i registi più importanti dell'epoca X: Claude Mulot (Jouissances, 1976), Gérard Kikoïne (Jouissances, 1977), Tranbaree Burd (La Rabatteuse, 1978), José Bénazéraf (Bordel SS, 1978) e Francis Leroi (Je suis à prendre, 1978). Questi film sono stati in gran parte pubblicati da Alpha France e René Chateau Vidéo, e ristampati, alcuni, in DVD nella collezione « Les grands succès du cinéma X français » da Blue One.

Brigitte lavorava nel momento in cui i registi sapevano dimostrare inventiva e umorismo nella scrittura delle sceneggiature, le scene X stesse erano assai poco "anatomiche" e lasciavano spazio per degli scenari erotici. Così, nel suo ultimo film, Les Petites Écolières di Claude Mulot (alias Frederic Lansac) nel 1980, recitava il ruolo di una tenutaria di un bordello riconvertitasi nella direzione di una scuola per giovani ragazze. Naturalmente, l'istruzione impartita in quell'istituto verteva su delle materie più vicine alle lezioni pratiche che al programma ufficiale dell'educazione nazionale.

Riconversione[modifica | modifica wikitesto]

Prima di abbandonare la sua carriera nel cinema X, Brigitte Lahaie aveva ricoperto ruoli in film non pornografici, tra cui film di genere fantastico realizzati da Jean Rollin. Durante le riprese di Vibrations sexuelles, un film pornografico, il regista ha notato la sua bravura, il suo carisma[4]. Egli le affida quindi un ruolo in Les Raisins de la mort, girato alla fine del 1977. Regina del porno hardcore, lei è, in questo film, opposta a Marie-Georges Pascal che era una star del cinema erotico "soft" all'inizio del decennio. Rollin le dà poi l'opportunità di essere la protagonista di Fascination al fianco di Franca Maï e di La Nuit des traquées con Catherine Greiner.

Avviando una riconversione professionale nel cinema "classico" all'inizio degli anni ottanta, la si vede apparire in piccoli ruoli, spesso accreditata con il nome di Brigitte Simonin: una spogliarellista in I comme Icare di Henri Verneuil nel 1979, una "ragazza senza mutandine" in Diva di Jean-Jacques Beineix nel 1980, un'infermiera accanto ad Alain Delon in Pour la peau d'un flic nel 1981, una donna sexy in un video in Te marre pas ... c'est pour rire ! nel 1982, e anche una madre di famiglia in N'oublie pas ton père au vestiaire di Jean Lefebvre nel 1982. Partecipa anche a una pièce teatrale del programma televisivo Au théâtre ce soir.

Allo stesso tempo, continua ad apparire in alcuni film erotici, tra cui Joy & Joan di Jacques Saurel nel 1985 e Le Diable rose di Pierre B. Reinhard (con Roger Carel e Peter Doris) nel 1987, e in alcuni film di genere: L'Exécutrice di Michel Caputo nel 1986 in cui ha svolto il ruolo di un poliziotto femminile. Ha poi recitato in due film di Max Pecas (Brigade des mœurs nel 1985, On se calme et on boit frais à Saint-Tropez nel 1987). L'anno seguente, recita sotto la direzione di Jess Franco in Les Prédateurs de la nuit poi in Dark Mission : les fleurs du mal (accanto a Christopher Lee). Nel 1990, ottiene nuovamente in piccolo ruolo di prostituta in Henry et June di Philip Kaufman, uno dei primi film di Uma Thurman. Successivamente la si rivede in Illusions Fatales del 1993 di Patrick Malakian con Elise Tielrooy, Les Deux Orphelines vampires di Jean Rollin nel 1997 e La dame pipi nel 2000 di Jacques Richard tratto da un romanzo di Roland Topor. Ha poi ritrovato Jean Rollin con il film La fiancée de Dracula nel 2002. È anche apparsa nel 2005 al cinema nel film Calvaire di Fabrice Du Welz.

Se l'attrice è una delle poche pornostar che è riuscita a uscire dal ghetto del cinema X, è rimasta per lo più limitata a un cinema bis e ha avuto solo piccole apparizioni nei film importanti. In ogni caso, si è imposta come una figura chiave nel lavoro di Jean Rollin con il quale ha lavorato in sette occasioni.

Usando tutte le sue risorse possibili alla fine della sua carriera di attrice porno, si fa notate per la sua partecipazione al programma radiofonico Les Grosses Têtes, diffuso su RTL in Francia.

Cerca anche di entrare nel mondo della musica con la canzone Caresse tendresse che non incontra né il successo commerciale, né di critica[5].

Si è cimentata anche nella letteratura con una autobiografia dal titolo Moi, la scandaleuse, che le ha permesso di essere invitata nella trasmissione Apostrophes di Bernard Pivot il 27 marzo 1987, e ha scritto due romanzi all'acqua di rose pubblicati da J'ai lu: La femme modèle (1991), che racconta la storia di una donna sposata nell'impresa di posare nuda, e Le sens de la vie (1994). Ha scritto anche alcuni saggi sulla sessualità: Les chemins du mieux aimer (J'ai Lu, 1999), D'amour et de sexe (Marabout, 2004), ecc. Nel 2007 appare in Parlez-nous d'amour, in collaborazione con il Padre Patrice Gourrier, proponendo due sguardi sulla coppia, il desiderio e la sessualità.

Nuova carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dalla fine degli anni novanta, è l'animatrice di alcuni programmi su canali satellitari francesi. Queste emissioni sono per lo più focalizzate sulla sessualità. La si vede in particolare sul canale XXL specializzato in pornografia.

Ma è alla radio che Brigitte ha trovato un ruolo di primo piano, come presentatrice sull'antenna RMC. Dal 2001 è animatrice del programma quotidiano Lahaie, l'Amour et Vous che tratta di relazioni amorose e sessuali, in onda dalle 14:00 alle 16:00 e ritrasmesso a mezzanotte.

Appassionata da sempre di equitazione, durante l'estate del 2012 ha commentato le prove olimpiche di equitazione delle Olimpiadi di Londra per RMC[6].

Brigitte Lahaie è eterosessuale, nella sua autobiografia "Moi la scandaleuse" scrive: "Non sono mia stata attratta dalle donne". È sposata e vive nelle Yvelines col marito, i suoi cani e cavalli[7].

Gestisce un proprio blog, intitolato Lahaie, l'Amour et Vous.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Films "classici"[modifica | modifica wikitesto]

Films pornografici ed erotici[modifica | modifica wikitesto]

Video[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

  • 1999 : Eurotika ! : Vampires and Virgins: The Films of Jean Rollin : elle-même

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Brigitte Lahaie, in Internet Movie Database, IMDb.com.
  2. ^ lemonde
  3. ^ Lei stessa anima dal 2001 Lahaie, l'Amour et Vous, una emissione radiofonica su RMC, dialogando con gli ascoltatori sui temi della sessualità.
  4. ^ Intervista di Jean Rollin su shockingimages
  5. ^ (FR) Brigitte Lahaie Discography at Discogs, discogs.com. URL consultato il 27/12/2015.
  6. ^ (FR) Brigitte Lahaie commentera les épreuves d'équitation des JO sur RMC, lexpress.fr. URL consultato il 20 luglio 2012.
  7. ^ (FR) Biographie officielle de Brigitte Lahaie _ filmographie, radio..., brigittelahaie.fr. URL consultato il 27/12/2015 (archiviato il 27/12/2015).
  8. ^ (EN) XRCO Announces 2014 Hall of Fame Inductees, business.avn.com. URL consultato il 28/12/2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Scritti di[modifica | modifica wikitesto]

  • Brigitte Lahaie, Moi, la scandaleuse, Parigi, Filipacchi, 1987, p. 210, ISBN 2-850-18538-8.
  • Brigitte Lahaie, Moi, la scandaleuse, Parigi, J'ai Lu, 1988, p. 209, ISBN 2-277-22362-X.
  • Brigitte Lahaie, La Femme modèle, Parigi, J'ai Lu, 1991, p. 181, ISBN 2-277-23102-9.
  • Brigitte Lahaie, Les sens de la vie, Parigi, M. Lafon, 1994, p. 258, ISBN 2-84098-016-9.
  • Brigitte Lahaie, Le sexe défendu, Parigi, M. Lafon, 1996, p. 217, ISBN 2-84098-169-6.
  • Pierre Bourgeade e Brigitte Lahaie, Contes érotiques de Noël, e altri, Parigi, La Musardine, 1998, p. 176, ISBN 978-2842710309.
  • Pierre Delanoe e Brigitte Lahaie, La poésie dans le boudoir, Editions du Layeur, 2000, p. 63, ISBN 978-2911468391.
  • Brigitte Lahaie, Amour passion, Parigi, Flammarion, 2001, p. 309, ISBN 9782080682192.
  • Brigitte Lahaie, Les 12 Signes de l'amour : Guide d'astrologie amoureuse, illustrazioni di Alex Varenne, Blanche, 2002, p. 191, ISBN 2-84628-049-5.
  • Brigitte Lahaie, D'amour et de sexe, Parigi, Marabout, 2004, p. 284, ISBN 2-501-03930-0.
  • Brigitte Lahaie, Femmes amoureuses, e altri, Blanche, 2005, p. 192, ISBN 2-84628-105-X.
  • Brigitte Lahaie, Osez le sexe selon les astres, Parigi, La Musardine, 2005, p. 192, ISBN 2-84271-278-1.
  • Brigitte Lahaie, L'amour et le couple : Toutes les réponses à vos questions, Parigi, Flammarion, 2005, p. 281, ISBN 9782080687593.
  • Frédéric Ploton e Brigitte Lahaie, So sex : Le Nouveau Kama sutra, Parigi, Seuil, 2006, p. 196, ISBN 9782286028794.
  • Patrice Gourrier e Brigitte Lahaie, Parlez-nous d'amour : Deux regards sur le couple, le désir et la sexualité, Flammarion, 2007, p. 217, ISBN 978-2-08-120190-3.
  • Brigitte Lahaie, Hommes, je vous aime, Parigi, Editions Anne Carrière, 2009, p. 192, ISBN 978-2-84337-514-9.
  • Brigitte Lahaie e Bruno Martin, Dictionnaire émancipé de sexualité : Sans tabou ni idée reçue, illustrazioni di Christian Bourbon, Ginevra, Minerva, 2009, p. 284, ISBN 978-2-8307-1018-2.
  • Brigitte Lahaie e Frédéric Ploton, Kamasutra, Parigi, Éditions de la Martinière, 2011, p. 128, ISBN 9782732445038.
  • Brigitte Lahaie, Réponses aux cent questions les plus posées sur l'amour, Parigi, France-Empire, 2011, p. 216, ISBN 9782704811021.
  • Brigitte Lahaie, Réussir son couple, Parigi, France-Empire, 2012, p. 187, ISBN 9782704811311.
  • Brigitte Lahaie e Philippe Tastet, Le Kamasutra illustré, Parigi, Editions Privé, 2014, p. 247, ISBN 9782350761350.
  • Brigitte Lahaie e Bruno Martin, L'amour & vous ! : pourquoi les femmes aiment et les hommes désirent, Parigi, Albin Michel, 2015, p. 247, ISBN 9782226316547.

Scritti su[modifica | modifica wikitesto]

Interviste[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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