Beretta 92
| Beretta Mod. 92 FS | |
|---|---|
| Tipo | pistola autocaricante |
| Origine | |
| Impiego | |
| Utilizzatori | Italia, USA, Francia, Slovenia, Filippine |
| Conflitti | Filippine (antiguerriglia), Iraq, Afghanistan |
| Produzione | |
| Progettista | Piercarlo Beretta, Giuseppe Mazzetti e Vittorio Valle |
| Data progettazione | 1972 |
| Date di produzione | 1975 - presente |
| Varianti | 92FS, 96, 98, 99, Compact, Vertec, Centurion, Élite, Centennial |
| Descrizione | |
| Peso | 945 g (senza caricatore) 1145 g (carica, 15 colpi) |
| Lunghezza | 217 mm |
| Lunghezza canna | 125 mm |
| Calibro | 9 mm |
| Munizioni | 9 × 19 mm Parabellum |
| Tipo munizioni | senza flangia (rimless) con scanalatura |
| Azionamento | a chiusura geometrica con blocco oscillante di tipo Walther e scatto ad azione mista (doppia e singola) |
| Velocità alla volata | 390 m/s 1407 km/h |
| Tiro utile | 30-50 m |
| Alimentazione | magazzino bi-filare estraibile da 15 cartucce |
| Organi di mira | mirino fisso e tacca amovibile (sul carrello-otturatore) |
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La Beretta 92 (conosciuta anche nelle varianti Mod. 96 e 98) è una pistola semi-automatica a chiusura geometrica con blocco oscillante di tipo Walther, camerata per le cartucce 9 mm Para, immagazzinate in un caricatore bi-filare (da cui il numero del modello, 9 e 2), progettata nel 1972 e costruita (dal 1975) nella Fabbrica d'Armi Pietro Beretta, Italia.[1]
Questo modello ha rappresentato un punto di svolta per l’armamento individuale italiano, bilanciando capacità del caricatore, affidabilità e criteri di sicurezza richiesti per l’impiego nelle forze dell’ordine e nei contesti militari.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Dopo la seconda guerra mondiale la Beretta avviò lo sviluppo di una pistola semiautomatica destinata ai reparti militari e alle forze di polizia, in sostituzione della Mod. 1934, ormai obsoleta per l’uso di pubblica sicurezza. Il progetto evolse dal disegno della Beretta Mod. 1951, arma solida e camerata per il 9×19 Parabellum, ma poco impiegata dalle forze italiane; la discendenza diretta più nota fu quindi la Beretta 92, che mantenne la stessa impostazione meccanica generale, il calibro 9 mm Parabellum e introdusse un caricatore bifilare da 15 colpi (da cui la sigla “9/92”, che indica il 9 mm su due file).
La 92 adottò un funzionamento misto, cioè sia in doppia azione (DA) sia in singola azione (SA): premendo il grilletto con il cane abbassato si può sparare il colpo camerato senza dover armare manualmente il cane. Inizialmente la sicura era montata sul fusto, ma a seguito di richieste delle autorità di pubblica sicurezza fu riprogettata e spostata sul carrello. Nella versione sviluppata per le forze di polizia fu inoltre prevista la possibilità di portare l’arma con il colpo in canna e il cane “abbattuto” (non armato): la Mod. 92S adottò un dispositivo che, quando la sicura veniva inserita, impediva al cane di azionare la parte effettiva del percussore mediante la rotazione di un perno-impulsore interno, consentendo così di avere l’arma sicura, ma pronta.
Negli anni 1970 la 92S entrò in dotazione alla Polizia di Stato, ai Carabinieri e ad alcuni reparti speciali (fra cui gli incursori della Marina); il suo impiego nelle Forze Armate fu stabilizzato con l’adozione da parte dell’Esercito Italiano nel 1978. In seguito all’esperienza d’uso furono apportate ulteriori modifiche: lo sgancio del caricatore venne spostato dalla base dell’impugnatura alla posizione più ergonomica vicino al ponticello del grilletto; la tacca di mira fu resa più visibile; vennero introdotte sicure al percussore per evitare il rischio di spari accidentali in caso di urto; infine fu montata una leva di sicura sul lato destro, solidale con quella sinistra, per agevolare l’uso da parte dei tiratori mancini. Queste evoluzioni diedero vita alla serie 92SB, i cui primi esemplari commerciali risalgono agli anni 1980.
La Beretta 92 divenne particolarmente famosa a livello internazionale quando, in versione adattata e denominata M9, fu adottata come pistola d’ordinanza dell’Esercito degli Stati Uniti, in sostituzione della Colt M1911. Sul mercato civile italiano la stessa famiglia è stata commercializzata in varianti come la 92FS e la 98FS (questa ultima in 9×21 per rispettare alcune normative su armi corte), e successivamente è stata resa disponibile anche in 9×19 per il mercato civile.
La serie 92 viene prodotta in molte configurazioni e calibri e resta un punto di riferimento nel campo delle armi da difesa militari e civili. Tuttavia, la sua adozione nel tiro sportivo è stata meno apprezzata soprattutto a causa delle caratteristiche del sistema di sicurezza e del primo colpo in doppia azione, che comporta uno scatto inizialmente più duro rispetto a sistemi a singola azione o ad azione armonizzata. Per questo motivo, negli ultimi decenni sono apparsi sul mercato varianti e modelli che adottano soluzioni con cane interno parzialmente pre-tensionato e con un unico peso di scatto più uniforme, mitigando lo svantaggio del primo colpo tradizionale della serie 92.
Dal 1992 la Beretta cominciò a produrre modelli 92 con parti in polimeri per ridurre il peso complessivo dell'arma e in parte i costi di produzione. Le parti realizzate in alcuni lotti di produzione con questi nuovi materiali sono: grilletto, leve sicura, asta guida molla, portacorreggiolo ed elevatori e basi dei caricatori.
Modelli
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La Beretta 92 è una evoluzione dei precedenti modelli della casa italiana, a partire dall'estetica del carrello aperto tipo Beretta M34, che diventerà uno stile amato ed inconfondibile, ma soprattutto della meccanica della Beretta M51, dalla quale ha ripreso il sistema di chiusura ed altri particolari.
La Beretta 92 è stata costruita in quattro diverse configurazioni (FS, G, D, e DS) e camerata per quattro cartucce:
- modello 92 in 9 × 19 mm Parabellum
- modello 96 in .40 Smith & Wesson
- modello 98 F e FS in 9 × 21 mm IMI (dove vietato il 9 Para, fino al 2022)
- modello 98 SB e 99 in 7,65 × 21 mm Parabellum
92
[modifica | modifica wikitesto]Circa 5.000 esemplari della prima versione della Beretta 92 furono prodotti tra il 1975 e il 1976; il progetto derivava dalla Beretta M51 e manteneva il caricatore bifilare da 15 colpi. La versione iniziale non fu adottata così com’era e venne rivista nella 92S, che introdusse una leva di sicurezza riprogettata con tre funzioni: inibire l’azione del percussore, consentire l’abbattimento sicuro del cane e disinnestare il collegamento tra grilletto e gruppo di scatto. Queste modifiche migliorarono la sicurezza e permisero di portare l’arma con il colpo in canna in condizioni controllate.
92S
[modifica | modifica wikitesto]A seguito di specifiche inoltrate alla Beretta da alcuni corpi di polizia, il modello 92 venne modificato aggiungendo una sicura sul carrello con funzione di abbatticane. Questa pistola fu adottata in Italia dalla Polizia di Stato e dall'Esercito Italiano. Innovativa per alcuni versi, per altri presentava alcune pecche. In primis pareva pensata per soli tiratori destri, in quanto la leva della sicura era sulla sinistra del carrello otturatore e quindi facilmente manovrabile dalla stessa mano che impugnava per un tiratore destro, mentre richiedeva l'ausilio della mano debole per i tiratori mancini, così come il pulsante di sgancio del caricatore che era posto sulla parte sinistra bassa dell'impugnatura.
Presentava inoltre un altro difetto, che ne determinò poi la sostituzione: il percussore, alloggiato nella culatta otturatore e reso elastico da una molla antagonista, non aveva alcun sistema di blocco, il che determinava che, se l'arma con la cartuccia camerata fosse caduta a terra su superficie dura con il vivo di volata esattamente perpendicolare al suolo e da una altezza di circa un metro, l'energia cinetica accumulata dal percussore sarebbe stata distribuita sullo stesso, vincendo la resistenza della molla antagonista, arrivando così alla efficace percussione dell'innesco. Fu sostituita dal modello 92 SB (Sicura Bivalente o Sicura Bilaterale).
92SB
[modifica | modifica wikitesto]Progettata nel 1980 per concorrere al bando della US Air Force, la famiglia venne rielaborata introducendo una leva di sicura/abbatticane ambidestra sul carrello e una sicura automatica al percussore. Da questa evoluzione nacque anche la 92SB Compact, versione accorciata di carrello e canna. Tra gli altri miglioramenti pratici si segnalano il pulsante di sgancio caricatore reversibile e la collocazione del comando vicino al ponticello del grilletto, accorgimenti che ne aumentarono maneggevolezza e ambidestrismo operativo.
Nonostante i pregi, emerse un difetto strutturale: in rari casi il carrello poteva subire una rottura nella zona del “vivo” di culatta, con il distacco di un frammento che poteva essere proiettato verso l’operatore (sono documentati pochi casi). Per ovviare al problema fu adottata una soluzione meccanica semplice e robusta: la testa del perno del cane fu ingrandita in modo da sporgere tra le guancette dell’impugnatura, mentre sul carrello fu ricavata una fresatura di scorrimento. In caso di rottura la parte frammentata del carrello tende a bloccarsi sulle guide oltre la fresatura, limitando la fuoriuscita di elementi pericolosi.
Questa modifica fu implementata ufficialmente nella successiva 92FS (Full Security) e successivamente applicata anche alle 92SB nel corso delle revisioni; per vincoli di materiale non fu invece possibile adottarla sulle versioni Compact/Type M, che vennero quindi progressivamente sostituite.
92F
[modifica | modifica wikitesto]La produzione della versione aggiornata iniziò nel 1984: la Beretta apportò una serie di modifiche mirate a migliorare funzionalità, manutenzione ed ergonomia della 92SB. Le componenti furono uniformate per renderle intercambiabili con le altre varianti della serie 92; il profilo anteriore della guardia del grilletto venne ridisegnato e dotato di un supporto zigrinato nella metà inferiore per l’appoggio dell’indice; fu altresì rivisto il profilo frontale dell’impugnatura e la base del caricatore venne realizzata in lega leggera con sagomatura di raccordo all’impugnatura stessa. Infine, l’anima della canna ricevette una cromatura interna per aumentare la resistenza alla corrosione.
92FS
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Ultima evoluzione della 92F, richiesta espressamente dalle forze armate statunitensi, introduce una sicurezza passiva volta a impedire che la porzione posteriore dell’otturatore, in caso di rottura, possa essere proiettata verso il volto dell’operatore. Il rimedio è costituito dall’allargamento della testa del perno del cane e da una fresatura nella zona inferiore sinistra dell’otturatore: qualora l’otturatore si rompesse e la sua corsa superasse la lunghezza della fresatura, la parte posteriore devia verso destra e si arresta incastrandosi sul fusto, evitando l’espulsione del frammento.
La designazione FS (Full Security) identifica la versione che riunisce queste e altre caratteristiche di sicurezza: azione doppia/singola, sicura manuale ambidestra con funzione di abbatticane, disconnessione del grilletto dal gruppo di scatto, rotazione/isolamento della parte posteriore del percussore e sicura automatica al percussore.
In Italia viene utilizzata da: Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri, Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Corpo militare della Croce Rossa Italiana e Corpo Militare dell'ACISMOM.
92G
[modifica | modifica wikitesto]Una versione leggermente modificata della 92F, dalla quale si differenzia per la leva della sicura con la sola funzione abbatti-cane, a ritorno automatico in posizione di tiro. Col nome PAMAS G1 è stata adottata dalla Gendarmerie nationale nel 1987, dall'Armée de l'air nel 1992, dall'Armée de terre e Marine nationale nel 1999.
92X Performance
[modifica | modifica wikitesto]La versione 92X Performance è progettata appositamente per le gare di Tiro dinamico avendo come obiettivi la velocità e la precisione.[2] Rispetto alla progenitrice M9A3 ha il fusto in acciaio tipo Vertec, ha una impugnatura ridotta, il carrello rinforzato tipo Billennium ed è stato adottato uno scatto match riprogettato per soddisfare le esigenze dei tiratori IPSC. Al progetto hanno collaborato i campioni IPSC Eduardo De Cobos e Roberto Vezzoli.[3]
Varianti
[modifica | modifica wikitesto]La Beretta 92 è disponibile in numerosi varianti, le cui principali sono in termini del differente munizionamento:
- modello 92 in 9 mm Parabellum
- modello 96 in .40 S&W
- modello 98 in 9 × 21 mm IMI (commercializzato solo in Italia dove il 9×19mm era vietato fino al 01/02/2022)
- modello 98 in 7,65 × 21 mm Parabellum (commercializzato prima che fosse disponibile la versione 9 × 21)
Inoltre la 92 è costruita nel modello Steel-I e Elite-II con carrello rinforzato, fusto in acciaio e finiture speciali e nel modello Brigadier, progettato su specifica del Immigration and Naturalization Service USA, con otturatore ridisegnato e rinforzato.

M9
[modifica | modifica wikitesto]- Beretta M9 è una pistola semiautomatica in calibro 9mm×19 prodotta dalla Beretta USA per le forze armate USA a partire dal 1985 in sostituzione della Colt M1911. Per legge (negli United States of America) le forniture di armi all'esercito USA prevedono appunto che la fabbricazione avvenga nel territorio degli Stati Uniti, permettendole di controllarne la produzione.

M9-A1
[modifica | modifica wikitesto]- Beretta M9A1, adottata dal corpo dei Marines. che differisce dal precedente modello 92FS per la presenza del castello tipo SD (Special Duty) con slitta Picatinny per laser e torce e un caricatore resistente alla corrosione della sabbia.
M9-A3
[modifica | modifica wikitesto]- La Beretta M9A3 presenta alcune semplici innovazioni rispetto alle precedenti versioni quali l'impugnatura dritta definita "vertec" più simile a quella classica della Colt M1911, la slitta Picatinny già presente sulla M9A1 con tre slot anziché uno, e la canna già filettata in modo da per poter montare un soppressore di suono (dove legale) o un compensatore.[4]

93R
[modifica | modifica wikitesto]- Variante della 92 introdotta nel 1977, viene prodotta per sparare anche brevi raffiche di 3 colpi, dove il suo nome 93R deriva proprio da questa funzione: calibro 9 mm con 3 colpi a Raffica. Presenta un selettore di fuoco col quale decidere la ripetizione dell'arma, a colpo singolo (semiauto) o a raffica (auto), ed è dotata di una mini impugnatura pieghevole anteriore, per migliorarne la stabilità durante le raffiche. Questo modello fu riservato alle sole forze speciali con funzioni di polizia anti-terrorismo attuata in Italia negli "anni di piombo".
98FS
[modifica | modifica wikitesto]- Beretta 98FS, del tutto identica alla 92FS ad esclusione della canna camerata per la 9 × 21 mm IMI.
Configurazioni
[modifica | modifica wikitesto]- FS (standard): versione corrente della Beretta 92, adottata dall'esercito USA come modello M9.
- G (solo leva abbatticane): versione creata per la Gendarmerie nationale, la leva della sicura funziona come "abbatticane" e poi torna in posizione di tiro, e inoltre la canna è leggermente più corta rispetto agli altri modelli.
- D (doppia-azione): variante D.A.O. in sola doppia-azione, senza leva sicura.
- DS (doppia azione con sicura): variante in sola doppia-azione con leva sicura.
Caricatori
[modifica | modifica wikitesto]Il caricatore della pistola 92 contiene 15 colpi nel modello in 9 mm. Serbatoi ridotti a 10 colpi sono prodotti per mercati in cui la legge impone tale limite, ad esempio in alcuni Stati USA come la California. Esistono anche caricatori da 17 colpi 9 mm o anche da 20, questi ultimi creati per la 93R, variante a raffica controllata della 92, come esisteva già il precedente modello Beretta M51R. Sono diffusi sul mercato USA caricatori 9 mm da 30 colpi.
Licenze
[modifica | modifica wikitesto]La Beretta 92 brasiliana
[modifica | modifica wikitesto]La Taurus, un'azienda brasiliana, produce su licenza la Beretta 92 con il nome di PT-92 Pistola Dupla Açao dal 1984 e le esporta sui mercati civili europeo e americano.
La Beretta 92 sudafricana
[modifica | modifica wikitesto]Diverse pistole di questo tipo furono esportate in Rhodesia e nel Sudafrica, che le produsse anche su licenza come Z-88. L'arma è ancora in uso presso l'esercito sudafricano.
Presenza nella cultura di massa
[modifica | modifica wikitesto]La Beretta 92 è diventata un vero e proprio simbolo culturale, tanto da comparire ripetutamente in film, videogiochi e perfino nel design: la silhouette della pistola è stata richiamata dalla lampada «Gun» del designer Philippe Starck (prodotta da FLOS) come provocazione contro il commercio delle armi, e una replica viene venduta anche come souvenir al Museo Kalashnikov di Izhevsk, dove è presentata come «la pistola più venduta al mondo».
Sul grande schermo la 92 è stata spesso scelta come arma d’ordinanza o attributo dei protagonisti: punto d’icona in film di fantascienza come Equilibrium (dove il modello, dotato di un vistoso compensatore e altri accorgimenti scenici, diventa parte dell’immagine dei Tetragrammaton), appare costantemente nella saga di Arma letale come pistola di Martin Riggs e compare nei primi episodi della serie Die Hard interpretata da Bruce Willis; è inoltre frequente nei film d’azione alla John Woo, come A Better Tomorrow.
Anche il mondo dei videogiochi ha contribuito a consolidarne la fama: la 92 è l’arma scelta dal protagonista nella trilogia di Max Payne, è presente come “M9” in titoli come Call of Duty 4: Modern Warfare e Modern Warfare 2 e riappare in Far Cry 5 e Far Cry 6; in Tom Clancy’s Rainbow Six: Siege è riconoscibile in una versione personalizzata impiegata dall’operatrice Caveira.
Queste frequenti apparizioni ne hanno consolidato lo status di icona riconoscibile al di fuori del solo ambito tecnico-militare.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Armi - Pistola Beretta 92, su www.smalp155.org. URL consultato il 20 settembre 2023.
- ↑ 92X Performance, su beretta.com. URL consultato il 26 ottobre 2021.
- ↑ Beretta 92X Performance Defensive, su gunsweek.com, 17 marzo 2021. URL consultato il 28 novembre 2021.
- ↑ M9A3, su beretta.com. URL consultato il 17 febbraio 2018.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Beretta 92
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Beretta 92, dal sito ufficiale, su beretta.it. URL consultato il 22 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2009).
- Beretta 92 FS, dal sito ufficiale, su beretta.it. URL consultato il 22 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2009).
- (EN) - Storia del Modello 92, su berettaweb.com.
