Equilibrium (film)

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Equilibrium
Equilibrium film.jpg
Il cleric Preston in Equilibrium
Titolo originaleEquilibrium
Paese di produzioneStati Uniti
Anno2001
Durata107 min
Rapporto2,35 : 1
Genereazione, fantascienza, drammatico
RegiaKurt Wimmer
SoggettoKurt Wimmer
SceneggiaturaKurt Wimmer
FotografiaDion Beebe
MontaggioTom Rolf, William Yeh
Effetti specialiUli Nefzer
MusicheKlaus Badelt
ScenografiaWolf Kroeger
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Equilibrium è un film fantascientifico del 2001 scritto e diretto da Kurt Wimmer, ambientato in un futuro distopico e post apocalittico.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nell'anno 2072 una città-Stato chiamata Libria vive sotto il regime di un carismatico e misterioso dittatore, Il Padre. Dopo uno spaventoso conflitto nucleare che ha quasi spazzato via la specie umana dal pianeta, i pochi superstiti hanno deciso di creare un nuovo ordine e sradicare la guerra riconducendo la sua origine alle capacità di provare emozioni: l'eliminazione delle emozioni dall'animo dell'uomo avrebbe cancellato anche l'aggressività e gli istinti a essa collegati. Così ogni cittadino è tenuto per legge ad assumere quotidianamente una droga, il Prozium, che inibisce le emozioni. Insieme ai sentimenti, viene eliminato qualsiasi tipo di oggetto che possa ricondurre l'uomo a ricordare la civiltà del passato: sono vietati - per la loro capacità di suscitare o far ricordare le emozioni - i libri, la musica, i giocattoli. Chi viene scoperto in possesso di questi oggetti o contesta il sistema può andare incontro alla pena di morte.

Al fine di sorvegliare l'ordine costituito è stato posto il Tetragrammaton, un'organizzazione a metà tra polizia segreta e ordine monastico, con i suoi micidiali Cleric (chierici) addestrati alle discipline di combattimento più raffinate, come il letale kata della pistola (Gun Kata).[1] John Preston è il migliore tra i Cleric, ma anch'egli si mette in discussione dopo aver ucciso il proprio collega per averlo sorpreso a leggere un libro di poesie di Yeats.

Le parole del collega restano nella mente di Preston, facendogli ricordare la moglie, condannata a morte per aver sospeso l'assunzione di droghe e quindi capace di provare sentimenti.

Preston vive con i suoi due figli; il primogenito è molto severo e ligio al dovere: una mattina erroneamente Preston rompe la dose di droga da assumere e il ragazzo ordina al padre di andare all'Equilibrium per sostituire la dose. Preston tuttavia comincia a non assumere alcun tipo di sostanza. Una serie di vicende lo porterà a comprendere a pieno il mondo in cui vive: una dittatura basata solo sulla menzogna, in cui il vero essere umano è intrappolato dentro un corpo ormai diventato macchina per lavorare. Grazie ad un gruppo di ribelli comincia a lottare anch'egli per la libertà e l'azione decisiva è quella di uccidere il Padre, che ogni giorno, ogni ora e in ogni momento indottrina i propri figli distorcendo le loro menti:

Preston, da assassino perfetto, diventa sensibile alla realtà che lo circonda, soprattutto dopo l'incontro con una condannata a morte nei confronti della quale prova un sentimento di cui non conosceva l'esistenza. Inoltre scopre che anche i suoi figli non assumevano più la droga da quando la madre è morta e che il loro atteggiamento è solo una copertura che garantisce la loro sopravvivenza.

Schierato ormai con i ribelli, Preston dichiara allo stato di aver trovato il fulcro della ribellione, per avere l'occasione di un incontro con il Padre in cui poterlo attaccare e uccidere. Ma durante l'udienza si rende conto che dietro gli ologrammi e la voce di colui che conduce il popolo non esiste nessuno. Così uccide l'uomo che sta dietro a tutto ciò, il capo di Preston e del Tetragrammaton. La libertà vince sull'ingiustizia.[2]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Gli esterni furono filmati quasi interamente tra Berlino e Roma[3][4], sfruttando varie architetture monumentali e celebrative, tra cui l'Olympiastadion e quelle del quartiere dell'EUR[4][5].

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Nella parte iniziale del film, sullo sfondo del quartier generale dei Cleric, si vede brevemente una statua che sorregge una riproduzione del globo terrestre, ma dai continenti deformati. La causa è probabilmente dovuta alle terribili guerre antecedenti la vicenda. Si nota infatti che il Nordamerica è per metà sommerso e la baia di Hudson occupa gran parte della zona centrale del continente, mentre il Sudamerica è letteralmente slittato a nord-est rispetto alla sua posizione effettiva; inoltre l'Africa ha perso una buona fetta della parte occidentale e centrale a favore dell'oceano. Per quanto riguarda l'Europa, l'Inghilterra, l'Islanda e la Scandinavia risultano devastate mentre la Groenlandia è completamente scomparsa.

Citazioni di altre opere[modifica | modifica wikitesto]

Nella scena in cui John Preston uccide il collega perché "colpevole di emozioni", Partridge, prima di morire, cita una poesia di William Butler Yeats intitolata Egli desidera i vestiti del cielo (dalla raccolta di poesie Il vento tra i roseti). La poesia verrà nuovamente citata nella scena finale della battaglia tra Preston ed Il Padre.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]