Barbapapà

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Barbapapà
fumetto
Barbapapà dvd.jpg
Copertina del primo DVD italiano della serie animata, raffigurante la famiglia Barbapapà
Titolo orig.Barbapapa
Lingua orig.francese
PaeseFrancia
AutoreAnnette Tison, Talus Taylor
1ª edizione1970 – ?
Albi100 (completa)
Editore it.Arnoldo Mondadori Editore
1ª edizione it.1976 – 1985
Generecommedia
Serie TV anime
RegiaAtsushi Takagi, Katsuhisa Yamada, Kouichi Sasaki
Composizione serieMasaki Tsuji
Dir. artisticaTadami Shimokawa
StudioKSS, Topcraft
1ª TV1974
Episodi100 (completa)
Rapporto4:3
Durata ep.5 min
Rete it.Rai 2
1ª TV it.1976
Episodi it.100 (completa)
Durata ep. it.5 min
Serie TV anime
Barbapapà in giro per il mondo
StudioPierrot
1ª TV5 aprile – 8 ottobre 1999
Episodi50 (completa)
Rapporto4:3
Durata ep.5 min
Rete it.Rai 2
1ª TV it.2002
Episodi it.50 (completa)
Durata ep. it.5 min
Barbapapà en famille
serie TV d'animazione
StudioNormaal Animation
ReteTF1
1ª TV10 novembre 2019
Durata ep.11 min
Rete it.Nick Jr.
1ª TV it.annunciata

Barbapapà (Barbapapa) è una serie di libri per bambini creata da Annette Tison e Talus Taylor, e pubblicata in Francia dal 1970. Barbapapà è il nome del protagonista della serie e, per estensione, di tutta la sua famiglia, degli esseri a forma di pera di diversi colori che hanno la capacità di mutare forma a piacimento.

I libri, che ammontano a circa una quarantina, sono stati pubblicati in Francia dalle case editrici L'École des loisirs e Éditions du Dragon d'Or, e sono stati esportati in tutto il mondo tradotti in oltre trenta lingue[1]. La serie è stata adattata anche in diverse storie a fumetti, film e tre serie animate[2], le prime due di produzione giapponese nel 1974 e 1999, e la terza francese del 2019.

Per quanto indirizzate ad un pubblico infantile, le vicende affrontano temi complessi come quelli della diversità e dell'ecologia. Barbapapà ha anche influenzato la lingua italiana introducendo un neologismo: "barbatrucco"[3][4].

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

La serie Barbapapà nacque dalla fantasia di due autori, l'architetta e designer francese Annette Tison e il professore di matematica e biologia statunitense Talus Taylor, moglie e marito, che all'epoca risiedevano a Parigi. Durante una passeggiata nei giardini del Lussemburgo nel maggio 1970, Taylor sentì un bambino chiedere ai suoi genitori qualcosa che suonava come "baa baa baa baa" e, non comprendendo il francese, chiese alla moglie il significato, scoprendo che si trattava di barbe à papa, il nome con cui è chiamato lo zucchero filato. Trovando divertente il suono, più tardi in un ristorante i due si misero a schizzare sulla tovaglia un personaggio ispirato al dolce, dall'aspetto rosa e tondo, che chiamarono "Barbapapa"[5].

Il personaggio, a cui si affiancheranno poi la moglie e i figli, divenne il protagonista di una serie di libri per bambini e libri illustrati, pubblicati in Francia prima dalla casa editrice L'École des loisirs e in seguito da Éditions du Dragon d'Or, per un totale di circa quaranta titoli[1]. I libri vennero esportati in tutto il mondo e tradotti in oltre trenta lingue[1].

Libri[modifica | modifica wikitesto]

La serie originale pubblicata in Francia delle storie sui Barbapapà comprende i seguenti titoli:

  • Barbapapa (1970)
  • Le voyage de Barbapapa (1971)
  • La maison de Barbapapa (1972)
  • L'arche de Barbapapa (1974)
  • L'école de Barbapapa (1976)
  • Le théâtre de Barbapapa (1978)
  • L'arbre de Barbapapa (1991)
  • Les vacances de Barbapapa (1995)
  • L'hiver de Barbapapa (2004)
  • Barbapapa sur Mars (2005)

Libri illustrati:

  • Barbapapa et les nombres (1996)
  • Barbapapa et les couleurs
  • Barbapapa et les formes
  • Barbapapa et les labyrinthes (1996)
  • Cherchons Lulue avec barbapapa (2004)
  • Barbapapa et les premiers mots d'anglais (2004)

Serie La petite bibliothèque de Barbapapa:

  • La ferme (1974)
  • Barbapapa baby-sitter (1974)
  • Les puces (1974)
  • La cuisine (1974)
  • Les œufs (1974)
  • La mer (1979)
  • Le jardin (1979)
  • La coiffure (1974)
  • Les animaux (1974)

Edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, nel 2006 la casa editrice Piemme ha ripubblicato in edizione cartonata alcune delle storie sui Barbapapà i cui diritti erano originariamente detenuti da Arnoldo Mondadori Editore:

  • Barbapapà
  • La famiglia Barbapapà
  • La casa dei Barbapapà
  • L'arca dei Barbapapà
  • La scuola dei Barbapapà
  • Il teatro di Barbapapà
  • Le vacanze dei Barbapapà
  • Barbapapà su Marte
  • L'inverno dei Barbapapà
  • L'albero dei Barbapapà

In Italia, nel 2008 la casa editrice Nord-Sud ha pubblicato in edizione cartonata dodici nuovi libri:

  • Barbapapà. La cucina
  • Barbapapà. Il pic-nic
  • Barbapapà. La fattoria
  • Barbapapà. La barca
  • Barbapapà. Il mare
  • Barbapapà. Le pulci
  • Barbapapà. Le uova
  • Barbapapà. L'orchestra
  • Barbapapà. Babysitter
  • Barbapapà. Gli animali
  • Barbapapà. Il giardino
  • Barbapapà. La mietitura

Ambientazione e personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Barbapapà (Barbapapa), una sorta di grosso e amichevole blob a forma di pera di colore rosa, nasce spuntando dal sottosuolo del giardino di una casa di provincia. L'arrivo di questo essere alto quanto la loro casa spaventa non poco gli adulti che vi risiedono. Tutt'altra reazione hanno invece i due bambini che vi abitano, Francesco e Carlotta (François e Claudine), che diventano i primi amici di Barbapapà. Dal canto suo il curioso essere sarà per loro uno speciale compagno di giochi: caratteristica principale di Barbapapà è infatti quella di modellare a suo piacimento il proprio corpo, assumendo la forma della cosa o dell'animale più indicato per risolvere una situazione. La trasformazione è sempre accompagnata dalla frase che diventerà il vero e proprio tormentone della serie: "Resta di stucco, è un barbatrucco!" (nell'originale francese Hupla hup barba-truc!)

Barbapapà all'inizio è un emarginato, vittima della diffidenza della società degli adulti, che spesso lo allontanano intimoriti dal suo aspetto inedito e dalle sue dimensioni colossali, anche se nel corso del tempo, la sua versatile peculiarità che gli permette le trasformazioni più disparate, si rivelerà essere preziosa per sbrogliare problemi, salvare vite umane, riacciuffare gli animali fuggiti da uno zoo e tanto altro ancora.

Guadagnatasi la fiducia del mondo in cui vive, il secondo grave problema che gli si prospetta è quello della solitudine: egli infatti è l'unico essere della sua specie che si conosca. Con l'aiuto di Francesco e Carlotta, Barbapapà parte per un viaggio alla ricerca di una Barbamamma. Incastrato dentro una piccola roulotte trainata dalla bicicletta dei due amici, Barbapapà tocca i principali paesi del mondo. La ricerca si conclude felicemente proprio nella casa dei due bambini: dallo stesso giardino da cui un giorno è misteriosamente spuntato lui, nasce infatti anche la Barbamamma (Barbamama), dalle forme più aggraziate, di colore nero alla quale Barbapapà dona subito un mazzetto di fiori rossi i quali comporranno la vezzosa coroncina che la Barbamamma porta sul capo.

La famiglia Barbapapà

Barbapapà e Barbamamma decidono dunque di crearsi una famiglia, depositando uova nello stesso terreno che ha dato loro i natali. Dall'unione dei due nascono quindi sette barbabebé, ognuno con una caratteristica ben definita:

  • Barbabella (Barbabelle) è viola. È la bella della famiglia: ama i gioielli e i profumi e odia gli insetti.
  • Barbaforte (Barbadur) è rosso. È lo sportivo della famiglia: combattivo e ribelle contro i soprusi. Dotato di mantellina e lente alla maniera di Sherlock Holmes, ha anche il pallino di essere un bravo detective, e svolge le sue indagini con il fratello Barbabravo e la cagnetta Lolita.
  • Barbalalla (Barbalala) è verde. È la musicista di casa e sa suonare praticamente ogni strumento, a volte trasformandosi lei stessa nello strumento che poi suonerà. Ama anche la botanica e l'ecologia.
  • Barbabarba (Barbouille) è nero e peloso. È l'artista di casa e la sua pelliccia nera è spesso imbrattata dei colori che usa per dipingere.
  • Barbottina (Barbotine) è arancione. Stereotipo dell'intellettuale, porta gli occhiali e ama leggere. Intelligente e ironica, si diverte a stuzzicare il fratello Barbabarba con commenti scherzosi sui suoi quadri.
  • Barbazò (Barbidou) è giallo. È un amante della natura e conosce tutti gli animali e le piante, i vari tipi di clima e i problemi che causa l'inquinamento. È anche dottore e veterinario.
  • Barbabravo (Barbibul) è blu. È lo scienziato e inventore della famiglia: a volte però le sue idee sono troppo audaci e i suoi esperimenti finiscono per causare catastrofiche conseguenze.
  • Lolita. È la simpatica cagnolina a macchie della famiglia ed è molto legata a Barbaforte.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Ai libri fece seguito una serie di storie a fumetti, Le Journal de Barbapapa, scritte e disegnate dagli stessi Tison e Taylor e pubblicate dal 1970 a cadenza mensile. La serie venne tradotta anche in italiano come Il mensile di Barbapapà e pubblicato da Mondadori tra il 1976 e il 1985[6].

Serie animate televisive[modifica | modifica wikitesto]

Barbapapà[modifica | modifica wikitesto]

Una prima serie animata intitolata Barbapapà (バーバパパ Baabapapa?) fu interamente realizzata in Giappone nel 1974, frutto di una coproduzione tra la TV olandese Polyscope, la K&S e lo studio Topcraft[7]. La serie comprendeva 45 episodi da 5 minuti ciascuno e adattava i primi libri scritti da Tison e Taylor. La serie venne continuata nel 1977 con una nuova stagione di 55 episodi da 5 minuti, che trasponeva le storie di Barbapapà già apparse in forma di fumetto ne Il mensile di Barbapapà.

L'edizione italiana fu trasmessa a partire dal 13 gennaio 1976 su Rai 2, diventando il primo anime giapponese a sbarcare nel paese[7]. La seconda stagione beduttò nel 1979. Claudio Lippi donò la voce a Barbapapà e a tutti i personaggi maschili della serie; ugualmente fece Orietta Berti con i personaggi femminili. Un nuovo doppiaggio venne effettuato nel 2006 a cura di Studio P.V. e sotto la direzione di Luca Semeraro, venendo trasmesso su Nickelodeon, con repliche successive su Rai Yoyo e DeA Junior[8]. I cento episodi di questa serie, insieme alla successiva Barbapapà in giro per il mondo, sono stati distribuiti in quattordici DVD da Dynit nel corso del 2008-2009[9][10].

La colonna sonora originale fu composta dagli olandesi Joop Stokkermans (musica) e Harrie Geelen (testi) nel 1973 in occasione del primo lungometraggio: Le avventure di Barbapapà. Le versioni originali erano interpretate dal cantante olandese Leen Jongewaard[11]. La traduzione italiana dei testi fu affidata a Roberto Vecchioni, all'epoca forse più noto come autore che come interprete. Il cantautore interpretò la prima sigla della serie dal titolo La famiglia di Barbapapà assieme al gruppo giovanile Le Mele Verdi, fondato e diretto da Mitzi Amoroso, pubblicando l'LP 33 giri Barbapapà di grande successo che raccoglieva gli adattamenti delle canzoni dell'anime. Quello fu il primo importante successo del gruppo[12]. Per la sigla della seconda stagione, Ecco arrivare i Barbapapà, cantano Claudio Lippi e Orietta Berti; anche in questo caso venne pubblicato un ulteriore album monografico, Barbapapà, dedicato alla serie.

Episodi della prima stagione:

  1. La nascita di Barbapapà
  2. Il fuoco
  3. La spiaggia
  4. In giro
  5. Il mare
  6. L'India
  7. L'America
  8. Barbamamma
  9. Il porto
  10. Il castello
  11. Il problema della casa
  12. La casa dei Barbapapà
  13. Il trenino
  14. Il deserto
  15. Le uova
  16. Le arti più belle
  17. Sport
  18. Babysitter
  19. La spremuta
  20. Barbapapà capostazione
  21. Lo scultore
  22. La valigia
  23. L'Africa
  24. La tosatura delle pecore
  25. La tessitura
  26. Il toro
  27. Il biberon
  28. La metamorfosi
  29. La pettinatura
  30. Lo sci
  31. L'inquinamento
  32. Il bosco
  33. La regata
  34. Le pulci
  35. La vendemmia
  36. Gli insetti
  37. La macchina
  38. Fotografie della moda
  39. Il concerto
  40. Il compleanno
  41. L'alpinista
  42. La caccia
  43. Il picnic
  44. Il salvataggio
  45. Il ritorno

Episodi della seconda stagione:

  1. Il salvadanaio
  2. Il torero
  3. Il Messico
  4. La trappola
  5. Natale
  6. Il circo
  7. Dottore Barbazò
  8. Il postino
  9. Il compleanno di bebè
  10. Gli animali misteriosi
  11. La gamba rotta
  12. Spazio da gioco
  13. I giocattoli
  14. Il ladro misterioso
  15. Il robot
  16. Il safari
  17. Salviamo le balene
  18. Nascondino
  19. Duello di spari
  20. Il mistero della torta
  21. Il mistero delle uova
  22. Il mistero dell'auto
  23. Arriva, Buffalo Bill
  24. Il dinosauro nuovo
  25. La scomparsa di Barbapapà
  26. La scuola del sabato
  27. La scuola della domenica
  28. Il pranzo di bebè
  29. Il ritorno del fantasma
  30. Scuola di musica
  31. Il mostro
  32. La casa stregata
  33. Professore panda
  34. Il ladro
  35. Il segreto di Barbabarbà
  36. La corsa in automobile
  37. L'Antartico
  38. Il mago
  39. La commedia musicale
  40. Il vasaio
  41. Il teatro
  42. Mostra canina
  43. Mistero nella giungla
  44. Visita in Giappone
  45. Il giardino
  46. L'uccello migratore
  47. Barbabravo
  48. Barbabarba e Barbabella
  49. Barbazò
  50. La corsa ippica
  51. Il drago
  52. In mongolfiera
  53. Tempesta notturna
  54. L'ombrello
  55. Gli scoiattoli innamorati

Barbapapà in giro per il mondo[modifica | modifica wikitesto]

Una nuova serie anime, Barbapapà in giro per il mondo (バーバパパ 世界をまわる Baabapapa sekai o mawaru?), venne realizzata nel 1999 dall'editore Kōdansha e dallo studio di animazione Pierrot. Essa comprendeva 50 episodi di cinque minuti e mostrava i viaggi della famiglia Barbapapà in diversi paesi del mondo. L'edizione italiana andò in onda su Rai 1 nel 2002 e in seguito su Rai Yoyo assieme a quelli della prima serie[13]. I cinquanta episodi di questa serie, insieme a quelli della precedente Barbapapà, sono stati distribuiti in quattordici DVD da Dynit nel corso del 2008-2009[9][10].

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
Giapponese
1Alla fattoria
「牧場(ふるさと編)」 - Bokujō (Furusato hen)
5 luglio 1999[14]
2La foresta
「森(ふるさと編)」 - Mori (Furusato hen)
6 luglio 1999[15]
3La partenza
「出発(ふるさと編)」 - Shuppatsu (Furusato hen)
7 luglio 1999[16]
4Gli uccelli del paradiso
「極楽鳥(ニューギニア編)」 - Gokurakuchō (New Guinea hen)
8 luglio 1999[17]
5Le tartarughe
「海ガメ(ニューギニア編)」 - Umigame (New Guinea hen)
9 luglio 1999[18]
6I cactus
「サボテン(アンデス編)」 - Saboten (Andes hen)
12 luglio 1999[19]
7I lama
「ラマ(アンデス編)」 - Lama (Andes hen)
13 luglio 1999[20]
8L'orsa nera
「クマ(アンデス編)」 - Kuma (Andes hen)
14 luglio 1999[21]
9I rinoceronti
「サイ(スマトラ編)」 - Sai (Sumatra hen)
15 luglio 1999[22]
10Gli oranghi
「オランウータン(スマトラ編)」 - Orangutan (Sumatra hen)
16 luglio 1999[23]
11I canguri
「カンガルー(オーストラリア編)」 - Kangaroo (Australia hen)
19 luglio 1999[24]
12I koala
「コアラ(オーストラリア編)」 - Koala (Australia hen)
20 luglio 1999[25]
13Il fuoco di foresta
「山火事(オーストラリア編)」 - Yama kaji (Australia hen)
21 luglio 1999[26]
14Il ghiacciaio
「氷河(ヒマラヤ編)」 - Hyōga (Himalaya hen)
22 luglio 1999[27]
15La valanga
「なだれ(ヒマラヤ編)」 - Nadare (Himalaya hen)
23 luglio 1999[28]
16Lo squalo
「テングザル(ボルネオ編)」 - Tenguzaru (Borneo hen)
26 luglio 1999[29]
17La mangrovia
「マングローブ(ボルネオ編)」 - Mangrove (Borneo hen)
27 luglio 1999[30]
18Il pitone
「ニシキヘビ(ボルネオ編)」 - Nishikihebi (Borneo hen)
28 luglio 1999[31]
19La tigre
「トラ(インド編)」 - Tora (India hen)
29 luglio 1999[32]
20Il monsone
「モンスーン(インド編)」 - Monsoon (India hen)
30 luglio 1999[33]
21Il giaguaro
「ジャガー(アマゾン編)」 - Jaguar (Amazon hen)
9 agosto 1999[34]
22La scimmia ragno
「クモザル(アマゾン編)」 - Kumozaru (Amazon hen)
10 agosto 1999[35]
23L'Amazzonia
「アマゾン川(アマゾン編)」 - Amazongawa (Amazon hen)
11 agosto 1999[36]
24Il panda
「パンダ(中国編)」 - Panda (Chūgoku hen)
12 agosto 1999[37]
25Il vello d'oro
「ターキン(中国編)」 - Takin (Chūgoku hen)
13 agosto 1999[38]
26L'alce
「ヘラジカ(北欧編)」 - Herajika (Hokuō hen)
30 agosto 1999[39]
27I castori
「ビーバー(北欧編)」 - Beaver (Hokuō hen)
31 agosto 1999[40]
28Halloween
「ハロウィン(北欧編)」 - Halloween (Hokuō hen)
1º settembre 1999[41]
29L'orso polare
「ホッキョクグマ(北極編)」 - Hokkyokuguma (Hokkyoku hen)
2 settembre 1999[42]
30I trichechi
「セイウチ(北極編)」 - Seiuchi (Hokkyoku hen)
3 settembre 1999[43]
31I leoni
「ライオン(サバンナ編)」 - Lion (Savanna hen)
6 settembre 1999[44]
32Gli gnu
「ヌー(サバンナ編)」 - Gnu (Savanna hen)
7 settembre 1999[45]
33Le giraffe
「キリン(サバンナ編)」 - Kirin (Savanna hen)
8 settembre 1999[46]
34Il tornado
「たつまき(アメリカ大草原編)」 - Tatsumaki (America dai sōgen hen)
9 settembre 1999[47]
35I bisonti
「バイソン(アメリカ大草原編)」 - Bison (America dai sōgen hen)
10 settembre 1999[48]
36I pionieri
「開拓者(アメリカ西部編)」 - Kaitakusha (America seibu hen)
13 settembre 1999[49]
37Il grizzly
「ハイイログマ(アメリカ西部編)」 - Haīroguma (America seibu hen)
14 settembre 1999[50]
38Le lontre
「ラッコ(アメリカ西部編)」 - Rakko (America seibu hen)
15 settembre 1999[51]
39Il Mar Rosso
「サンゴ礁(紅海編)」 - Sangoshō (Kōkai hen)
16 settembre 1999[52]
40Il pesce scorpione
「ロリータとカサゴ(紅海編)」 - Lolita to kasago (Kōkai hen)
17 settembre 1999[53]
41Gli elefanti
「アフリカ象(熱帯アフリカ編)」 - African zō (Nettai Africa hen)
20 settembre 1999[54]
42Gli ippopotami
「カバ(熱帯アフリカ編)」 - Kaba (Nettai Africa hen)
21 settembre 1999[55]
43Le zanzare
「蚊(熱帯アフリカ編)」 - Ka (Nettai Africa hen)
22 settembre 1999[56]
44Il baobab
「バオバブ(マダガスカル編)」 - Baobab (Madagascar hen)
23 settembre 1999[57]
45L'aye aye
「アイアイ(マダガスカル編)」 - Aye-aye (Madagascar hen)
24 settembre 1999[58]
46I draghi
「イグアナ(ガラパゴス編)」 - Iguana (Galapagos hen)
27 settembre 1999[59]
47Le balene
「クジラ(ガラパゴス編)」 - Kujira (Galapagos hen)
28 settembre 1999[60]
48Le tartarughe giganti
「ゾウガメ(ガラパゴス編)」 - Zōgame (Galapagos hen)
29 settembre 1999[61]
49I pinguini
「ペンギン(南極編)」 - Penguin (Nankyoku hen)
30 settembre 1999[62]
50Il calamaro gigante
「巨大イカ(南極編)」 - Kyodai ika (Nankyoku hen)
1º ottobre 1999[63]

Barbapapa en famille[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2018 ha avuto inizio la produzione di un nuovo adattamento animato, Barbapapa en famille, scritto da Thomas e Alice Taylor, quest'ultima la figlia di Annette e Talus, e prodotto da Normaal Animation. La serie è composta da 52 episodi di 11 minuti e ha iniziato la trasmissione il 10 novembre 2019 su TF1 in Francia; Nickelodeon ne ha acquistato i diritti per la distribuzione internazionale, prevista per il 2020 in diversi paesi del mondo, tra cui l'Italia[64][65].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Barbapapà è considerata una delle prime opere portatrici di un messaggio ecologista[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (FR) Thomas Robert, Les Barbapapa: les chiffres clés d'une saga en or, su programme-tv.net, 19 maggio 2017. URL consultato il 4 agosto 2020.
  2. ^ (EN) Annette Tison, su lambiek.net, 2 aprile 2016. URL consultato il 4 agosto 2020.
  3. ^ Barbatrucco, su www.sapere.it. URL consultato il 15 agosto 2017.
  4. ^ Barbatrucco, su www.garzantilinguistica.it, DeAgostini. URL consultato il 15 agosto 2017.
  5. ^ a b (FR) Olivier Delcroix, Les Barbapapa pleurent la mort de l'un de leurs créateurs, Le Figaro, 1º marzo 2015. URL consultato il 4 agosto 2020.
  6. ^ Barbapapà, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 4 agosto 2020.
  7. ^ a b Con gli occhi a mandorla. Sguardi sul Giappone dei cartoon e dei fumetti. Tunué, 2007, p. 11.
  8. ^ "Barbapapà", Il mondo dei doppiatori. URL consultato il 4 settembre 2020.
  9. ^ a b Davide Di Giorgio, DVD – Barbapapà, su sentieriselvaggi.it, 6 gennaio 2009. URL consultato il 5 settembre 2020.
  10. ^ a b DVD Barbapapà, su mymovies.it. URL consultato il 5 settembre 2020.
  11. ^ (EN) Barbapapa - Soundtracks, Internet Movie Database. URL consultato il 4 settembre 2020.
  12. ^ Mitzi Amoroso - Intervista di Mauro Agnoli con la collaborazione di Marco Nacci e Gabrio Secco, su tivulandia.sigletv.net, 30 gennaio 2001. URL consultato il 4 settembre 2020 (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2007).
  13. ^ "Barbapapà in giro per il mondo", Il mondo dei doppiatori. URL consultato il 4 settembre 2020.
  14. ^ (JA) バーバパパ 世界をまわる 1, su mediaarts-db.bunka.go.jp. URL consultato il 4 settembre 2020.
  15. ^ (JA) バーバパパ 世界をまわる 2, su mediaarts-db.bunka.go.jp. URL consultato il 4 settembre 2020.
  16. ^ (JA) バーバパパ 世界をまわる 3, su mediaarts-db.bunka.go.jp. URL consultato il 4 settembre 2020.
  17. ^ (JA) バーバパパ 世界をまわる 4, su mediaarts-db.bunka.go.jp. URL consultato il 4 settembre 2020.
  18. ^ (JA) バーバパパ 世界をまわる 5, su mediaarts-db.bunka.go.jp. URL consultato il 4 settembre 2020.
  19. ^ (JA) バーバパパ 世界をまわる 6, su mediaarts-db.bunka.go.jp. URL consultato il 4 settembre 2020.
  20. ^ (JA) バーバパパ 世界をまわる 7, su mediaarts-db.bunka.go.jp. URL consultato il 4 settembre 2020.
  21. ^ (JA) バーバパパ 世界をまわる 8, su mediaarts-db.bunka.go.jp. URL consultato il 4 settembre 2020.
  22. ^ (JA) バーバパパ 世界をまわる 9, su mediaarts-db.bunka.go.jp. URL consultato il 4 settembre 2020.
  23. ^ (JA) バーバパパ 世界をまわる 10, su mediaarts-db.bunka.go.jp. URL consultato il 4 settembre 2020.
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