Associazione Calcistica Dilettantistica Morrone

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ACD Morrone
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Flag maroon HEX-7B1C20.svg Granata
Dati societari
Città Cosenza
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Eccellenza
Fondazione 1955
Scioglimento1993
Rifondazione2015
Presidente Italia Raffaele Pizzino
Allenatore Italia Lorenzo Stranges
Stadio Centro Sportivo Popilbianco
(500 posti)
Sito web www.acmorrone.com
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Calcistica Dilettantistica Morrone (nota semplicemente come Morrone e tradizionalmente come Emilio Morrone), è una società calcistica con sede nella città di Cosenza.

L'attuale sodalizio è stato fondato nel 2015 in omaggio alla storica compagine fondata nel 1955 e sciolta nel 1993.[1] Il colore sociale è il granata. Milita nel campionato regionale di Eccellenza, il quinto livello del campionato italiano di calcio, il primo su base regionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Associazione Calcistica Morrone nasce ufficialmente nel 1955, allorquando i dirigenti della Polindomita (società dilettantistica nata nel 1953 dalla fusione fra Indomita e Politano), decisero per il cambio di denominazione in memoria di Emilio Morrone, portiere cosentino morto a 23 anni a causa di uno scontro di gioco a Scalea, il 19 aprile 1953, durante una partita fra la sua squadra, la S.S. Eugenio Sicilia, e la formazione locale.[2][3]

Il nuovo sodalizio parte dal campionato di Promozione 1955-1956 e dopo soli cinque anni di militanza nelle categorie regionali conquista la promozione in Serie D. I primi due campionati vengono conclusi in settima posizione, prima di retrocedere in Prima Categoria e riconquistare nuovamente, seppur per un solo anno, la Serie D.[3]

Nel 1970, la Morrone (nel frattempo promossa in Serie D) viene eliminata dal Ponte San Pietro in semifinale di Coppa Italia Dilettanti.[3] Nel 1973 perde invece la finale con lo Jesolo (2-1), dopo aver battuto con lo stesso punteggio in semifinale i lombardi del Sant'Angelo.[3]

Nel 1974 i granata vincono il campionato di Promozione, conquistando la Serie D e rimanendovi per sei stagioni consecutive. In particolar modo, al campionato 1974-1975 risalgono gli unici due storici derby col Cosenza, blasonata prima società cittadina. Entrambe le partite furono giocate allo Stadio San Vito e furono appannaggio del Cosenza: il 6 ottobre 1974, davanti a circa dodicimila spettatori, i rossoblu vincono 1-0. Il medesimo risultato caratterizza la gara di ritorno, disputata il 9 febbraio 1975.[3]

La Morrone disputerà altri tre campionati interregionali a cavallo fra il 1984 e il 1987, prima di interrompere l'attività sociale nel 1993.[3]

Nel 2015 un gruppo di imprenditori locali rifonda lo storico sodalizio, ripartendo dal campionato provinciale di Terza Categoria.[1] In soli quattro anni i granata giungono in Eccellenza, vincendo quattro campionati consecutivi, grazie anche all'indotto ed al lavoro certosino svolto dall'Academy. Nel campionato di Promozione 2018-2019, la Morrone conquista il primato recuperando dieci punti di svantaggio alla capolista Sambiase.[4]

Nel 2019, i cosentini raggiungono la finale della Coppa Italia regionale, venendo sconfitti ai rigori dal San Luca, nella finale giocata a Lamezia Terme il 22 dicembre, dopo aver concluso i tempi regolamentari col punteggio di 1-1.[5]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'A.C.Morrone
Fondata col nome di Associazione Calcistica Morrone
  • 1955-1956 - 10° in Promozione Calabria
  • 1956-1957 - 12° in Promozione Calabria
  • 1957-1958 - 6° nel girone calabrese del Campionato Dilettanti
  • 1958-1959 - 5° nel girone calabrese del Campionato Dilettanti
Cambia denominazione in Associazione Calcistica Emilio Morrone
  • 1959-1960 - 1° in Prima Categoria calabrese,
  • 1960-1961 - 7° nel girone F di Serie D
  • 1961-1962 - 7° nel girone F di Serie D
  • 1962-1963 - 17° nel girone F di Serie D, retrocessa in Prima Categoria
  • 1963-1964 - 1° nel girone A della Prima Categoria calabrese, vince lo spareggio promozione con la Pro Pellaro, promossa in Serie D
  • 1964-1965 - 17° nel girone F di Serie D, retrocessa in Prima Categoria
  • 1965-1966 - 2° nel girone A della Prima Categoria calabrese
  • 1966-1967 - 1° nel girone A della Prima Categoria calabrese, perde lo spareggio promozione contro la Palmese
  • 1967-1968 - 5° nel girone A della Prima Categoria calabrese
  • 1968-1969 - 3° nel girone A della Prima Categoria calabrese
  • 1969-1970 - 1° nel girone A della Prima Categoria calabrese, vince lo spareggio promozione con il Locri, promossa in Serie D
  • 1970-1971 - 16° nel girone G della Serie D, retrocessa in Promozione
  • 1971-1972 - 5° in Promozione Calabria
  • 1972-1973 - 2° in Promozione Calabria, perde gli spareggi promozione contro la Nuova Vibonese e la Paolana
  • 1973-1974 - 1° in Promozione Calabria, promossa in Serie D
  • 1974-1975 - 12° nel girone I di Serie D
  • 1975-1976 - 12° nel girone I di Serie D
  • 1976-1977 - 4° nel girone I di Serie D
  • 1977-1978 - 9° nel girone G di Serie D
  • 1978-1979 - 4° nel girone F di Serie D
  • 1979-1980 - 18° nel girone F di Serie D, retrocessa in Promozione
  • 1980-1981 - 15° in Promozione Calabria
  • 1981-1982 - 3° in Promozione Calabria
  • 1982-1983 - 3° in Promozione Calabria, perde gli spareggi promozione contro il Siderno e la Vigor Lamezia
  • 1983-1984 - 1° in Promozione Calabria, promossa in Serie D
  • 1984-1985 - 3° nel girone L del Campionato Interregionale
  • 1985-1986 - 5° nel girone L del Campionato Interregionale
  • 1986-1987 - 14° nel girone L del Campionato Interregionale, retrocessa in Promozione
  • 1987-1988 - 6° nel girone A della Promozione Calabria
  • 1988-1989 - 6° nel girone A della Promozione Calabria
  • 1989-1990 - 7° nel girone A della Promozione Calabria
  • 1990-1991 - 6° nel girone A della Promozione Calabria, promossa in Eccellenza
  • 1991-1992 - 13° in Eccellenza Calabria
  • 1992-1993 - 15° in Eccellenza Calabria, retrocessa in Promozione e successivamente non iscritta al successivo campionato.
  • 2015 - La società viene rifondata sotto il nome di Associazione Sportiva Dilettantistica Atleti Cosenza Morrone e iscritta al campionato provinciale di Terza Categoria.[6]
  • 2015-2016 - 1° nel girone C della Terza Categoria Calabria. Promossa in Seconda Categoria.
  • 2016-2017 - 1° nel girone B della Seconda Categoria Calabria. Promossa in Prima Categoria.
  • 2017-2018 - 1° nel girone B della Prima Categoria Calabria. Promossa in Promozione.
  • 2018-2019 - 1° nel girone A della Promozione Calabria. Promossa in Eccellenza.
  • 2019 - In seguito alla fusione con l'A.S.D. Popilbianco di Cosenza, cambia denominazione in Associazione Calcistica Dilettantistica Morrone.[7]
  • 2019-2020 - in Eccellenza Calabria

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Il colore sociale della Morrone è il granata, anche se nei primissimi anni della propria storia la squadra cosentina vestiva una casacca azzurra.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il richiamo alla storia della città dei Bruzi è anche rintracciabile nel suggestivo logo della nuova squadra: un pallone vintage, che tra le stelle ed una corona di alloro, è puntellato ai bordi da piccoli cerchi. Questo ultimo segno distintivo è un richiamo alla Stauroteca, preziosa croce donata alla città di Cosenza nel 1222 da Federico Secondo di Svevia.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Emilio Morrone e Stadio San Vito-Gigi Marulla.

Il campo da gioco della Morrone è il centro sportivo Popilbianco. In passato disputò le proprie gare di campionato presso lo Stadio Emilio Morrone e successivamente presso lo Stadio San Vito.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori
Italia Giuseppe Ambrogio e Italia Millea (13ª-14ª)
Italia Francesco Mazzetti (15ª-34ª)
  • 1975-1976 Italia Lodi
Ungheria Gyula Zsengellér
Italia Andrea Spinelli
  • 2016-2017 Italia Andrea Spinelli
  • 2017-2018 Italia Andrea Spinelli
Italia Lorenzo Stranges
  • 2018- Italia Lorenzo Stranges
Presidenti
  • 1955- Italia Francesco Feraco
  •  ? Italia Giorgio Trocini
  • 1969-1970 Italia Pietro Mancini
  • 1970-1978 ?
  • 1978-1979 Italia Elio Spadafora
  • 1979-1993 Italia Vincenzo Perri
  • 1993-2015 società inattiva.
  • 2015-2016 Italia Aldo Russo
  • 2016-2019 Italia Riccardo Quintieri
  • 2019- Italia Raffaele Pizzino

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1973-1974, 1983-1984, 2018-2019 (girone A)
2017-2018 (girone B)
2016-2017 (girone B)

Competizioni provinciali[modifica | modifica wikitesto]

2015-2016 (girone C)

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Finalista: 1972-1973
Semifinalista: 1969-1970
Finalista: 2019-2020
Terzo posto: 1984-1985 (girone L)
Secondo posto: 1972-1973
Terzo posto: 1981-1982, 1982-1983

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie D 9 1960-1961 1977-1978 9
Serie D 2 1978-1979 1979-1980 5
Campionato Interregionale 3 1984-1985 1986-1987

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Calcio, rinasce la storica societá Morrone. La squadra granata ripartirá dalla Terza Categoria, https://www.cosenzapost.it/. URL consultato il 24 aprile 2019.
  2. ^ Speciale Centenario: chi era Emilio Morrone, su cosenzasport.com (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2014).
  3. ^ a b c d e f Colistro, 2016.
  4. ^ Morrone, la Storia continua: dai derby al “modello Bilbao”, http://www.iacchite.blog/, 29 aprile 2019. URL consultato il 23 dicembre 2019.
  5. ^ Il San Luca batte la Morrone ai rigori nella finale regionale di Coppa Italia giocata al D'Ippolito, http://www.lametino.it/, 21 dicembre 2019. URL consultato il 23 dicembre 2019.
  6. ^ COMUNICATO UFFICIALE N° 48 DEL 20 OTTOBRE 2015 (PDF), http://www.crcalabria.it/, 20 ottobre 2015. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  7. ^ Comunicato Ufficiale n° 12 del 6 Agosto 2019 (PDF), http://www.crcalabria.it/, 6 agosto 2019. URL consultato l'8 agosto 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]