Arrondissement marittimi della Francia

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Gli arrondissement marittimi della Francia sono una divisione geografica, civile e militare amministrativa delle regioni marittime francesi.[1] Il termine regione marittima, usato in sostituzione di arrondissement marittimo, non è più legalmente usato. La necessità di questa divisione, creata durante la Rivoluzione francese, non è mai stata messa in discussione, anche se il numero, l'estensione, la designazione e persino il termine stesso di arrondissement marittimo si sono evoluti nel tempo.

Situazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

Gli attuali arrondissement marittimi sono codificati dall'articolo 3 del decreto n. 2007-583 del 23 aprile 2007,[2] modificato dal decreto n. 2016-1336 del 7 ottobre 2016 (articolo 2).[3] Questi decreti sono inclusi nel codice della difesa.[4] Al dicembre 2019 sono presenti 3 arrondissement marittimi, i cui confini sono definiti per regione, vale a dire:

Cronologia degli sviluppi normativi[modifica | modifica wikitesto]

  • Regolamento del 27 aprile 1800 (7 floréal Anno VIII): creazione degli arrondissement marittimi.
  • Ordinanza del 29 novembre 1815: abolizione dei prefetti marittimi. Riunione del I e II arrondissement, capitale Cherbourg.[6]
  • Decreto del 4 gennaio 1921: Abolizione del distretto di Lorient. [7]
  • Decreto del 17 marzo 1921: la soppressione di Lorient è stata rinviata prima dell'attuazione.
  • Decreto del 22 aprile 1927 sull'organizzazione della marina militare.
  • Decreto n. 90-594 del 6 luglio 1990.
  • Decreto n. 2000-558 del 21 giugno 2000 che istituisce l'organizzazione militare territoriale.

Tabella di sintesi della cronologia dell'evoluzione normativa[modifica | modifica wikitesto]

Gli arrondissement marittimi (o regioni marittime) sono definiti o dalla loro numerazione (esempio: "prefetto marittimo del II arrondissement"....), o dal loro capoluogo (chiamato anche porto principale, prefettura marittima), esempio: arrondissement di Rochefort,....).

La tabella riassuntiva che segue permette di identificare la numerazione e il porto principale in base agli sviluppi cronologici.

Dal al I II III IV V VI Commenti
27 aprile 1800 16 novembre 1803 Dunkerque Le Havre Brest Lorient Rochefort Tolone
17 novembre 1803 Boulogne-sur-Mer Le Havre Brest Lorient Rochefort Tolone François-Casimir de Bonnefoux trasferisce la sede del I arrondissement di Dunkerque a Boulogne il 25 brumaio anno XII
1813 Boulogne Cherbourg Brest Lorient Rochefort Tolone La sede del II arrondissement è trasferita da Le Havre a Cherbourg.
29 novembre 1815 Cherbourg Brest Lorient Rochefort Toulon
27 dicembre 1826 Cherbourg Brest Lorient Rochefort Toulon
30 ottobre 1913 21 aprile 1927 Cherbourg Brest Lorient Rochefort Toulon Biserta
22 aprile 1927 Cherbourg Brest Tolone Biserta
2019 Cherbourg Brest Tolone

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) langue française > dictionnaire > arrondissement, su larousse.fr, LAROUSSE. URL consultato il 16 dicembre 2019.
    «Circonscription d'un réseau ferroviaire, d'une conservation forestière, d'une région maritime, etc.».
  2. ^ (FR) Legifrance. Le service public de la diffusion du droit, Décret n° 2016-1336 du 7 octobre 2016 modifiant diverses dispositions du code de la défense relatives aux commandements maritimes à compétence territoriale, su legifrance.gouv.fr. URL consultato il 18 dicembre 2019.
  3. ^ (FR) Legifrance. Le service public de la diffusion du droit., Décret n°2007-583 du 23 avril 2007 relatif à certaines dispositions réglementaires de la première partie du code de la défense (Décrets en Conseil d'Etat et en conseil des ministres), su legifrance.gouv.fr. URL consultato il 18 dicembre 2019.
  4. ^ (FR) Legifrance. Le service public de la diffusion du droit., Code de la défense Version consolidée au 13 décembre 2019, su legifrance.gouv.fr. URL consultato il 18 dicembre 2019.
  5. ^ (FR) Legifrance. Le service public de la diffusion du droit., Code de la défense Article R1212-5, su legifrance.gouv.fr. URL consultato il 22 dicembre 2019.
  6. ^ art. 31 : Annales maritimes et coloniales, année 1816, tome I, p.29
  7. ^ Bulletin officiel de la Marine, année 1921, p.15
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