Amedeo Balestrieri

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Amedeo Balestrieri
Amedeo Balestrieri - Parma AS (2).jpg
Balestrieri in azione al Parma
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 1972
Carriera
Giovanili
19??-19?? Parma[1]
Squadre di club1
1956-1957 Parma 1 (0)
1957-1958 Bisection vertical White HEX-FF0000.svg Libertas Correggio ? (?)
1958-1960 Parma 7 (3)
1960-1962 Portocivitanovese 60 (13+)
1962 Torino 0 (0)
1962-1963 Civitanovese 30 (8)
1963-1964 Pisa 31 (5)
1964-1965 Pro Patria 26 (6)
1965-1966 Cosenza 23 (5)
1966-1967 Siracusa 13 (2)
1967-1968 Perugia 28 (9)
1968 Genoa 1 (0)
1968-1969 Internapoli 16 (0)
1969-1970 Entella 31 (10)
1970-1971 Genoa 19 (3)
1971-1972 Savona 24 (8)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Amedeo Balestrieri (Parma, 12 agosto 1939) è un ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la carriera agonistica nel Parma, club nel quale militò tre stagioni in cadetteria, con un intermezzo alla Libertas Correggio,[2] in Interregionale Seconda Categoria.

Nel 1960 passò alla Portocivitanovese, in quarta serie, ottenendo la promozione in Serie C a seguito della vittoria del girone E della Serie D 1960-1961. Con i marchighiani, che nel frattempo avevano cambiato il nome in Civitanovese, restò sino al 1963. La militanza nel club adriatico fu interrotta nel 1962 da un breve prestito al Torino, impegnato nella Coppa dell'Amicizia italo-franco-svizzera 1962, competizione in cui giocò l'incontro pareggiato per 1-1 dai granata contro l'O. Lione;[3] i piemontesi ottennero il secondo posto finale, perdendo nel doppio confronto finale contro il Lens.[4]

Balestrieri (in piedi, penultimo da sinistra) nel Perugia del 1967-1968

Nel 1963 fu ingaggiato dal Pisa, in Serie C, chiudendo la stagione al terzo posto del girone B. L'anno seguente tornò a giocare tra i cadetti tra le file della Pro Patria, ottenendo il nono posto. Nel 1965 passò al Cosenza, in terza serie. Con i silani si piazzò al secondo posto del girone C, a un solo punto dalla Salernitana prima classificata. La stagione successiva è al Siracusa, club con cui ottiene la permanenza in terza serie.

Nel 1967 Balestrieri ritorna tra i cadetti tra le file del neopromosso Perugia. Con gli umbri ottiene la permanenza di categoria al termine degli spareggi salvezza, ma anche una squalifica record di 7 giornate a seguito di un violento alterco con l'arbitro Bigi, iniziato con una controversa espulsione comminatagli nella trasferta di Palermo del 4 febbraio 1968 e poi proseguito sul volo di ritorno dalla Sicilia.[5] La stagione seguente passa inizialmente al Genoa, club cadetto con cui gioca un solo incontro, la sconfitta esterna 1-4 del 6 ottobre 1968 contro la Lazio,[6] prima di venire ceduto all'Internapoli. Con i campani ottenne il terzo posto del girone C della Serie C 1968-1969. La stagione seguente, sempre in terza serie, Balestrieri la disputa con la casacca dell'Entella, sodalizio con cui ottiene il quindicesimo posto del girone B.

Nel 1970 ritorna al Genoa, appena retrocesso in Serie C. Con i liguri vince il girone B, guadagnando la promozione in cadetteria. Segnò la sua prima rete con i rossoblù il 13 settembre 1970, nella vittoria casalinga contro l'Olbia, incontro della prima giornata di campionato.[7] La stagione successiva passa al Savona, sempre in Serie C, dove termina la carriera agonistica.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Portocivitanovese: 1960-1961 (girone E)
Genoa: 1970-1971 (girone B)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le liste di trasferimento della Lega Nazionale, in Corriere dello Sport, 2 settembre 1955, p. 3.
  2. ^ Le liste di trasferimento 1957-58, in Corriere dello Sport, 30 agosto 1957, p. 3.
  3. ^ Giocatori del Torino Calcio con la B, su faccedatoro.altervista.org. (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2012).
  4. ^ (EN) Erik Garin, Cup of French-Italian Friendship, su rsssf.com, Rec.Sport.Soccer Statistics Foundation, 16 febbraio 2002.
  5. ^ Carlo Giulietti, Aneddori, che passione!, in Vecchia Guardia Grifo News, nº 3, 26 settembre 2016, p. 4.
  6. ^ Balbi, p. 200
  7. ^ Balbi, p. 210

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.
  • Ettore Balbi (a cura di), Guida rossoblu, Edizioni Programma, 1973.
  • La raccolta completa degli album Panini. «La Gazzetta dello Sport»