Alfonso d'Aragona (vescovo)

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Alfonso d'Aragona (14601510) era un figlio illegittimo del re di Napoli Ferdinando I, fu pretendente al trono di Cipro e Gerusalemme (col titolo di principe di Galilea) e poi vescovo di Chieti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era uno dei numerosi figli illegittimi che Ferdinando I di Aragona ebbe dalla sua favorita, Giovanna Caracciolo.

Dopo l'insurrezione a Cipro del 14 novembre 1473, quando un gruppo di nobili catalani, guidati dall'Arcivescovo di Nicosia, aveva assalito il palazzo reale deponendo la regina Caterina Cornaro, gli insorti offrirono il trono ad Alfonso.

Alfonso infatti aveva sposato poco tempo prima Carlotta di Lusignano, figlia illegittima di Giacomo II: in virtù di questo matrimonio, aveva assunto il titolo di principe di Galilea e rivendicato per sé l'eredità della casa di Lusignano (il cognato Giacomo III, fratellastro di Carlotta, morto comunque nel 1474, era illegittimo).

Vedovo nel 1480, tentò di sposare Caterina Cornaro, vedova a sua volta di Giacomo II, ma la Repubblica di Venezia ostacolò i suoi piani e fece abdicare Caterina e la fece ritirare ad Asolo (1489).

Nel 1488 venne eletto vescovo di Chieti e, pur non essendo mai stato consacrato, ricoprì la carica fino al 17 marzo 1497. Successivamente, nel 1503, divenne Archimandrita di Messina e Barone di Savoca, succedendo a Leonzio II Crisafi. Morì nel 1510.

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Leonzio II Crisafi 1503 - 1510 Andrea della Valle