Zanna Bianca

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Zanna Bianca
Titolo originale White Fang
Autore Jack London
1ª ed. originale 1906
Genere romanzo
Sottogenere avventura
Lingua originale inglese
« È evidente che sua madre è Kiche, ma suo padre è senz'altro un lupo; quindi in lui c'è più del lupo che del cane. Ha le zanne bianchissime e lo chiamerò Zanna Bianca. »
(Castoro Grigio)

Zanna Bianca (pubblicato la prima volta a puntate tra il maggio e l'ottobre del 1906) è uno dei più famosi romanzi dello scrittore statunitense Jack London. Il romanzo può essere considerato uno dei classici della letteratura per ragazzi.

Il libro racconta la vita di un lupo con un quarto di sangue di cane, che nasce nel territorio canadese dello Yukon alla fine del XIX secolo e la sua ambientazione è ricavata dalle esperienze avute da London nel Klondike, come cercatore d'oro.

La valle dello Yukon dove è ambientata gran parte del romanzo

Zanna Bianca ha una trama speculare all'altro famoso romanzo di London "Il richiamo della foresta", del quale è "il libro compagno, non il seguito", come scrisse lo stesso autore all'editore Macmillan in una lettera nel quale gli annunciava la composizione del romanzo.

Il romanzo è fedele alla prosa precisa dello stile di London e presenta un uso innovativo della prospettiva narrativa: la maggior parte del romanzo è scritto dal punto di vista degli animali, descrivendo il modo in cui London ritiene che essi vedano il loro mondo a loro circostante e soprattutto gli uomini.

Viene descritto dettagliatamente il violento mondo selvaggio[1], in cui vige la "legge del bastone e della zanna", affiancato subito all'altrettanto violento mondo della cosiddetta civiltà umana.

Zanna Bianca è stato tradotto in moltissime lingue ed ha avuto anche numerose trasposizioni cinematografiche, l'ultima nel 1994.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia inizia nel 1893, narrando la fine di due uomini, Henry e Bill, che cercano di attraversare la foresta con una slitta trainata da sei cani, per tornare in città dopo un lungo viaggio alla ricerca dell'oro nel Klondike, nella taiga canadese. Ma i due uomini da giorni sono tallonati da un branco di lupi affamati guidati da una lupa, che si rivela metà lupa e metà cagna; quando finalmente una squadra di soccorso raggiunge Henry, sia Bill che i cani sono stati divorati, uno al giorno. Questa parte della storia è per far vedere la ferocia del branco, dove nascerà il protagonista.

La narrazione segue quindi il branco di lupi, che attraversa il momento della caccia agli alci e quello dei combattimenti tra i maschi per il corteggiamento della lupa-cagna alfa, in seguito chiamata Kiche; il Guercio, un lupo cieco da un occhio per gli innumerevoli combattimenti, la spunta su tutti gli altri contendenti e diventa il suo compagno, poiché i cani incrociati, come lei, si possono riprodurre, a differenza dei muli.

Dalla loro unione nascono cinque cuccioli, ma la grave carestia invernale fa strage risparmiando un solo lupacchiotto ed il Guercio viene ucciso da una grossa lince durante una battuta di caccia. La lupa deve ora procurare da sola il cibo al suo cucciolo, arrivando ad uccidere i piccoli della lince ed anche la lince stessa in una dura lotta.

Villaggio di indiani canadesi, in basso a sinistra è dipinto un cane indigeno
Villaggio dei cercatori d'oro

Ormai abbastanza grande per avventurarsi in giro, durante una delle sue esplorazioni, il piccolo lupo si imbatte in una comitiva di cinque indiani, capitanati da Castoro Grigio; quando la madre lo raggiunge per soccorrerlo, Castoro Grigio la riconosce come Kiche: posseduta da suo fratello e fuggita durante una carestia. Il fratello di Castoro Grigio è morto, quindi lui si impossessa della madre e del cucciolo, dando a quest'ultimo il nome di Zanna Bianca perché il piccolo possedeva le zanne bianchissime quando di solito gli animali ce le hanno gialle per aver sbranato le prede, dunque il cucciolo ha un quarto di sangue di cane ed è molto resistente.

Ma l'infanzia di Zanna Bianca al campo indiano è dura: Kiche viene venduta e scompare dalla sua vita. I cani dell'accampamento, vedendolo come un lupo, lo attaccano costantemente; gli uomini lo difendono, ma i cani non lo accettano come loro compagno e il capobranco husky Lip-Lip lo bersaglia in modo particolare. Zanna Bianca cresce quindi sempre più selvaggio, scontroso, solitario e sanguinario.

Dovendo stare continuamente all'erta contro ogni tipo di pericolo, le sue abilità predatorie e difensive si svilupparono più del normale; diviene comunque un abile cane da slitta essendo stato addestrato da Mith-Sah, il figlio del padrone. Ormai cresciuto, il lupo uccide Lip-Lip e diventa lui il capobranco dei cani da slitta.

Quando Zanna Bianca è adulto ed ha 5 anni di età, in anni canini 35, Castoro Grigio lo porta con sé a Fort Yukon, villaggio di cercatori d'oro e mercanti di pellicce, dove conta di concludere affari vantaggiosi vendendo manufatti ai bianchi cercatori d'oro in arrivo da tutto il mondo.

Smith il Bello (così soprannominato per via del suo aspetto raccapricciante), convince con l'inganno Castoro Grigio, ormai ridotto in povertà dall'alcolismo, a vendergli Zanna Bianca. L'uomo bianco, notate le straordinarie doti del lupo, lo tortura a sangue per incattivirlo al massimo e utilizzarlo come cane da combattimento, nel suo lavoro.

Zanna Bianca sbaraglia tutti i cani che gli vengono posti contro, vincendo anche contro una lince domestica, finché a Fort Yukon non arriva il primo bulldog. Il bulldog infatti resiste ai terribili attacchi del lupo e riesce a serrare la fortissima mandibola intorno al collo di Zanna Bianca, soffocandolo.

Proprio in quel momento giunge per caso Weedon Scott, un giovane e ricco commerciante californiano; nauseato dalla scena, irrompe nel ring e salva Zanna Bianca, malmenando Smith il Bello e costringendolo a vendergli il lupo.

La parte triste della storia ha fine; nonostante tutti lo credano impossibile, Scott riesce a recuperare Zanna Bianca non solo fisicamente, ma anche caratterialmente: con infinita pazienza, l'uomo riesce a convincere il lupo che al mondo non ci sono solo odio e violenza, ma anche amore e affetto, sentimenti che il lupo scopre per la prima volta.

Weedon Scott si era assunto il compito di redimere Zanna Bianca, o piuttosto di redimere l'umanità dal male che aveva fatto a Zanna Bianca. Sentiva che il male fatto al lupo era un debito contratto dall'uomo e che doveva essere pagato.

Per Weedon arriva il momento di tornare a casa, in California; nonostante l'idea fosse quella di lasciare Zanna Bianca, il lupo rompe una finestra della casa in cui era stato rinchiuso e lo raggiunge sul battello, convincendo Scott a portarlo con sé.

In California Zanna Bianca impara la vita in città e le regole della tenuta del giudice Scott, padre di Weedon, dando prova ancora una volta della sua stupenda adattabilità, diventando un perfetto cane da guardia e riuscendo pazientemente a convivere con i cani di casa, la femmina di cane pastore Collie, che si accoppia con lui, e il levriero Dick. Ben presto tutta la città noterà la forza e l'eroismo del lupo in onore della giustizia.

Infatti, nell'ultimo capitolo, Jim Hall, un pericoloso assassino condannato alla sedia elettrica dal giudice Scott, evade dal carcere e fa irruzione nella tenuta per uccidere il giudice, ma Zanna Bianca interviene per difesa uccidendo il criminale ma restando a sua volta gravemente ferito da tre colpi, mentre il giudice rende sicure le prigioni.

Contro ogni previsione dei veterinari, Zanna Bianca sopravvive eroicamente e, al ritorno alla tenuta del giudice, scopre che Collie ha appena dato alla luce sei cuccioli e conosce quindi i suoi figli.

La storia termina con i cuccioli che si avvicinano a Zanna Bianca, il loro forte padre, e tutti insieme riposano sotto il sole che domina la valle.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ in alcune traduzioni italiane si è preferito mantenere il termine inglese wild per descrivere questo mondo

Adattamenti cinematografici[modifica | modifica wikitesto]

Adattamenti televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Jack London, Zanna Bianca, traduzione e cura di Davide Sapienza, Feltrinelli, 2014 Jack London, Zanna Bianca, traduzione di Gino Scerrato, collana Ben Ragazzi, Newton&Compton, 1994, pp. 213, ISBN 88-7983-689-7.
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