Vladimir Žirinovskij

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Žirinovskij nel 2009

Vladimir Vol'fovič Žirinovskij (in russo: Владимир Вольфович Жириновский?, trascritto anche come Zhirinovsky o Zhirinovskij) (Alma-Ata, 25 aprile 1946) è un politico russo.

È vicepresidente della Duma di Stato, colonnello dell'Esercito Russo, membro dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa e leader del Partito Liberal-Democratico di Russia, movimento di stampo populista e nazionalista.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Almaty, nell'allora Repubblica Socialista Sovietica del Kazakistan, da padre di origine ebraica e madre russa, nel luglio 1964 Žirinovskij si trasferì a Mosca, dove studiò al Dipartimento di Studi Turchi all'Istituto di Studi Asiatici e Africani dell'Università statale di Mosca, laureandosi nel 1969. In seguito prestò servizio militare a Tbilisi all'inizio degli anni settanta. Ottenne anche una laurea in Legge e svolse diverse funzioni come funzionario di commissioni e unioni statali. L'università di Mosca gli ha conferito un dottorato in Filosofia nel 1998. Sebbene abbia partecipato in alcuni gruppi riformisti clandestini, Zhirinosvkij seguì in modo incostante gli sviluppi della politica sovietica negli anni ottanta, e decise di non candidarsi per un seggio all'Assemblea del Popolo nel 1989. Nel 1990 fondò il Partito Liberal-Democratico insieme a Vladimir Bogachev, il secondo partito registrato nella storia dell'Unione Sovietica e quindi il primo partito d'opposizione nella storia della Russia sovietica.

Ne 2014 si rese protagonista di un fatto che fece parlare di lui i media occidentali: durante una conferenza stampa invitò due uomini a stuprare una giornalista di Russia Today, al sesto mese di gravidanza, colpevole di aver posto una domanda sulle possibili ritorsioni russe contro il governo di Kiev in risposta al divieto di ingresso in Ucraina ai cittadini russi maschi; giorni dopo, saputo che la donna era stata ricoverata in ospedale per lo stress provocatole, in un'intervista a Rossia-1 si scusò con lei e si offrì di sostenere le sue spese mediche.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Shock in Russia: il politico ordina di stuprare la giornalista incinta, video.repubblica.it

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