Vickers Wellesley

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Vickers Wellesley
Un Vickers Wellesley Mk.I in volo sopra il deserto
Un Vickers Wellesley Mk.I in volo sopra il deserto
Descrizione
Tipo bombardiere leggero
aereo da ricognizione
Equipaggio 2
Costruttore Vickers Armstrong
Data primo volo 19 giugno 1935
Data entrata in servizio 1937
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 11,96 m (39 ft 3 in)
Apertura alare 22,73 m (74 ft 7 in)
Altezza 4,67 m (15 ft 3½ in)
Superficie alare 58,5 (630 ft²)[1]
Carico alare 86 kg/m² (18 lb/ft²)
Peso a vuoto 3 066 kg (6 760 lb)
Peso carico 5 011 kg (11 048 lb)
Peso max al decollo 5 670 kg (12 500 lb)
Propulsione
Motore un radiale Bristol Pegasus XX 9 cilindri
Potenza 925 hp (690 kW)
Prestazioni
Velocità max 369 km/h (228 mph, 198 kt) a 6 000 m (19 700 ft)
Velocità di crociera 290 km/h (180 mph, 157 kt) a 4 600 m (15 p000 ft) (57% della potenza)
Autonomia 1 963 km (1 200 mi)
Tangenza 7 772 m (25 500 ft)
Armamento
Mitragliatrici 1 Vickers da 7,7 mm (cal. .303) nell'ala destra
1 Vickers K da 7,7 mm nella postazione posteriore
Bombe fino a 2 000 lb (908 kg)

dati tratti da The Wellesley: Geodetics in Action [2]

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Un Vickers Wellesley Mk I.
Un Vickers Wellesley Mk I.

Il Vickers Wellesley era un bombardiere leggero monomotore prodotto dall'azienda britannica Vickers Armstrong negli anni trenta ed utilizzato dalla Royal Air Force. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, si dimostrò superato nei teatri di combattimento europei, ma diede il meglio nei teatri nord-africani e nel medio oriente.

Storia del progetto[modifica | modifica sorgente]

La struttura geodetica in duralluminio di una sezione della parte posteriore della fusoliera di un Vickers Warwick, dello stesso tipo usato anche sul Wellesley.

Il progetto del Wellesley si deve alla specifica G.4/31 emessa dall'Air Ministry per la fornitura di un velivolo multiruolo in grado di poter portare un carico bellico leggero come bombardiere, di poter aerocooperare in azioni con l’esercito, che potesse operare anche come bombardiere in picchiata, come ricognitore, per evacuare feriti in caso di calamità e come aerosilurante. Il prototipo, denominato Vickers Type 253, era un biplano ed utilizzava la struttura geodetica derivata da quella utilizzata da Barnes Wallis nella progettazione del dirigibile R100. Venne presentato assieme ai concorrenti Fairey G.4/31, Westland PV-7, Handley Page HP.47, Armstrong Whitworth A.W.19, Blackburn B-7, Hawker P.V.4 e Parnall G.4/31. Alla fine delle prove comparative la commissione esaminatrice dichiarò vincitore il progetto Vickers e venne emesso un ordine per la fornitura di 150 esemplari.

Il Vickers Type 246 monoplano, che continuò ad utilizzare l'originale struttura geodetica sia per la costruzione della fusoliera e che per le ali, venne realizzato come iniziativa privata e portato in volo per la prima volta 19 giugno 1935[3] e proposto alla RAF. Questo era caratterizzato da prestazioni superiori ma non rispondeva all’originale richiesta che prevedeva un velivolo multiruolo, essendo concepito solamente come bombardiere. Venne emesso un ordine iniziale per 96 esemplari di Type 246 che sostituì l'ordine del Type 253[3]. La RAF successivamente emise l'ordine definitivo per 176 esemplari del Wellesley il quale rispondeva a una nuova specifica, la 22/35, che prevedeva l’evasione dell’ordine in 14 mesi con l’inizio della produzione dal marzo 1937[4].

Il Wellesley era un monomotore monoplano caratterizzato da un allungamento alare molto elevato, ed un carrello d'atterraggio completamente retrattile a comando meccanico. Dato che non era conosciuto un sistema per ovviare all’indebolimento della struttura geodetica nel ricavare un’apertura necessaria per uno scompartimento bombe interno, le stesse venivano agganciate a due piloni collocati sulla parte inferiore delle semiali[5]. Il Wellesley Mk I era dotato di due tettucci separati, soluzione poi cambiata nel Wellesley Mk II che adottò un lungo e singolo tettuccio che copriva entrambi gli abitacoli del pilota e del navigatore.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Venne comunque impiegato nello scacchiere dell'Africa Orientale, anche perché nel settembre 1939 solo 4 esemplari erano in carico al Bomber Command in madrepatria. Come ricognitore, con una tangenza di 10 000 metri, era quasi irraggiungibile; come bombardiere aveva solo due pod subalari per contenere il carico bellico (900 kg), in quanto il vano portabombe avrebbe costituito un indebolimento della struttura base, che era il primo esempio della concezione "geodetica" pensata da Sir Barnes Wallis. Benché sostituito dal bimotore Wellington, anch'esso con il rivestimento intelato esterno, il Wellesley era per certi aspetti un velivolo assai più notevole.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Regno Unito Regno Unito

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Andrews and Morgan 1988, pag. 308
  2. ^ Air International July 1980, pag. 31.
  3. ^ a b Mason 1994, pag. 237.
  4. ^ Crosby 2007, p. 145.
  5. ^ Mason 1994, pp.237-238.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Andrews, C.F. and Morgan, E.B. Vickers Aircraft since 1908. London: Putnam, Second Edition 1999. ISBN 0-85177-815-1.
  • (EN) Barfield, Norman. Vickers Wellesley Variants (Aircraft in Profile 256). Windsor, Berkshire, UK: Profile Publications Limited, 1973.
  • (EN) Crosby, Francis. The World Encyclopedia of Bombers. London: Anness Publishing Ltd., 2007. ISBN 1-84477-511-9.
  • (EN) Mason, Francis K. The British Bomber since 1914. London: Putnam Aeronautical Books, 1994. ISBN 0-85177-861-5.
  • (EN) "The Wellesley: Geodetics in Action". Air International. Bromley, Kent:Pilot Press. Volume 18 No. 1, July 1980. Pages 25–33, 49-50. ISSN 0306-5634.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]