Tizio, Caio e Sempronio

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Tizio, Caio e Sempronio sono i nomi di tre ipotetiche persone, utilizzati in italiano per indicare una qualsiasi persona presa ad esempio. Compaiono per la prima volta riuniti nelle opere di Irnerio, giureconsulto dello Studio di Bologna. Una classica interpretazione è la seguente:

Erano i nomi più diffusi nell'esemplificazione giuridica, e attraverso i manuali di diritto sono entrati nell'uso comune al punto che "Tizio" è divenuto sinonimo di "un tale"; spesso sono scritti con l'iniziale minuscola.

Sempronius era già usato nell'epoca classica, specialmente nel Digesto di Giustiniano. Gaius, oltre ad essere uno dei più diffusi praenomina romani, era il nome di un famoso giureconsulto, per cui doveva facilmente venire alla memoria dei giuristi, che per primi utilizzarono questi personaggi ipotetici.

Altri nomi utilizzati per lo stesso scopo (più raramente e recenti, usati in genere quando i primi tre non sono sufficienti) sono Mevio, Filano e Calpurnio[1][2][3].

Espressioni simili in altre lingue[modifica | modifica sorgente]

  • Albanese: Filani apo Fisteku (usato anche come nome e cognome per la stessa persona: Filan Fisteku)
  • Arabo: فلان، علان وترتان (Fulàn, 'Illàn e Tirtàn)
  • Azero: Ali, Vali, Pirvali
  • Cinese: 阿貓阿狗 (pinyin: ā māo ā gǒu, letteralmente "Gatto e cane")
  • Francese: Pierre, Paul ou Jacques
  • Inglese: Tom, Dick and Harry
  • Norvegese: Gud og hver mann (letteralmente Dio e ogni uomo)
  • Olandese: Jan en Alleman
  • Persiano: Are, Oore, Shamsi Kooreh
  • Portoghese: Fulano, Beltrano e Sicrano
  • Romeno: Ion, Vasile, Gheorghe, Ana
  • Russo: Ivanov, Petrov, Sidorov
  • Serbo: Pera, Žika, Laza oppure Kurta i Murta
  • Spagnolo: Fulano, Zutano, Mengano y Perengano
  • Svedese: Andersson, Pettersson och Lundström
  • Tedesco: Hinz und Kunz
  • Ucraino: Fedja, Vasja
  • Urdu: ایراغیرہ نتھو خیرا (Era Ghera, Nathu, Khera)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ F. Preite, A. Gazzanti Pugliese Di Cotrone, Atti notarili. Diritto comunitario e internazionale, Volume 1, UTET Giuridica, 2011, p. 670, ISBN 978-88-598-0537-3.
  2. ^ Alessandro Gallucci, Le servitù di passaggio, Giuffrè Editore, 2012, p. 267.
  3. ^ Raul Apicella, Carlo Carbone, Successioni e donazioni, Gruppo 24 Ore, p. 10, ISBN 978-88-324-8021-4.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]