The Club

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Targa commemorativa della fondazione di The Club

The Club è stato un'associazione fondata a Londra nel febbraio del 1764 dal pittore Joshua Reynolds e dal letterato Samuel Johnson.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente, i soci si incontravano una sera per settimana alle ore 19, presso la locanda Turk's Head in Gerrard Street, Soho. In seguito, le riunioni furono ridotte ad una ogni quindici giorni ed erano tenute in locali in St James's Street. Anche se il suggerimento iniziale venne da Reynolds, è il nome del Dr Johnson ad essere maggiormente associato con il Club. John Timbs, nel suo Club Life in London, fornisce un resoconto della cena che si tenne per il centenario del Club nel 1864, presso il Clarendon Hotel. Henry Hart Milman, lo storico inglese, fece da tesoriere del Club. Nel Club si brindava esclamando, senza dubbio un po' augurandoselo, "Esto perpetua".

Soci[modifica | modifica wikitesto]

Una serata letteraria presso Sir Joshua Reynolds - 1781. Il dipinto mostra gli amici di Reynolds - molti dei quali furono soci di "The Club" - --Da sinistra a destra: *Samuel Johnson, *James Boswell, *Sir Joshua Reynolds, *David Garrick, *Edmund Burke, *Pasquale Paoli, *Charles Burney, *Thomas Warton, *Oliver Goldsmith

I nove soci fondatori furono:

  • Dr. Christopher Nugent
  • Topham Beauclerk
  • Bennet Langton
  • Anthony Chamier

In seguito l'ammissione al club avvenne solo per elezione, in questa occasione, i soci indicavano il loro voto contrario con una biglia nera se un candidato non fosse ben accetto. Il primo socio ad essere eletto fu, Samuel Dyer. Hawkins si dimise nel 1768, a causa dell'ostracismo subito dopo aver insultato Burke. Il numero dei soci fu portato a 12; i nuovi soci furono il giudice Robert Chambers e gli scrittori Thomas Percy e George Colman. Il numero di 12 soci fu ritenuto ottimale per mantenere una certa esclusività. Dell'obiettivo propostosi da Johnson, Percy disse:

Il Club doveva essere composto da uomini di tale genere che se solo due di essi per caso si fossero incontrati, dovevano essere in grado di intrattenersi l'un l'altro senza bisogno di altra compagnia per trascorrere la serata piacevolmente.

In seguito il socio Charles Burney scrisse che Johnson voleva un gruppo "composto di persone eccellenti in ogni campo professionale e letterario" ed "avere qualcuno a cui rivolgersi in caso di dubbi o discussioni e che possa illuminarci con la sua scienza."

Il Club passò a 16 soci nel 1773, quindi a 21 alla fine del 1775. Gli eletti più recenti furono: l'attore David Garrick, l'economista e filosofo Adam Smith, il filologo Sir William Jones, il critico letterario George Steevens, il biografo James Boswell, il politico Charles James Fox, il fisico e chimico George Fordyce, lo statista irlandese James Caulfeild, 1º conte di Charlemont, Agmondesham Vesey, Sir Thomas Charles Bunbury, lo storico Edward Gibbon e Thomas Barnard.[1]

Nel 1791, fra i soci, James Boswell registrava:

  • Joseph Warton
  • Henry Temple, 2° Visconte Palmerston

19° Secolo[modifica | modifica wikitesto]

Lo storico Henry Reeve prendeva nota nei suoi diari dei dati dei soci del Club.

Nell'800 fra i soci vi erano:

Nel 1881, i soci del Club erano John Tyndall, Frederic Leighton e Richard Monckton Milnes, con Henry Reeve che faceva da tesoriere. Altri soci di spicco del XIX secolo furono Thomas Babington Macaulay, Thomas Huxley, John Emerich Edward Dalberg-Acton, Frederick Hamilton-Temple-Blackwood, William Edward Hartpole Lecky, e il Primo Ministro Lord Salisbury.

20° Secolo[modifica | modifica wikitesto]

Winston Churchill e F. E. Smith avevano desiderato di far parte di "The Club" ma erano ritenuti un po' troppo polemici. In risposta, nel 1911, fondarono "The Other Club", che continua ad essere un circolo politico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sambrook, ODNB.
  2. ^ Grant Duff Mountstuart Elphinstone, Notes from a diary, 1892-1895, Dutton, 1904, i 41.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Life of Johnson, James Boswell, 1791
  • The life and selections from the correspondence of William Whewell, Janet Mary Douglas, 1881
  • "The Clubs of London", National Review (1855), Article III, April 1857
  • James Sambrook, "Club (act. 1764-1784)," Oxford Dictionary of National Biography, online edition, Oxford Univ. Press, Jan. 2007 [1]. cited as 'Sambrook, ODNB'.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]