Tespi

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Il carro di Tespi, formella del Campanile di Giotto, Nino Pisano, 1334-1336, Firenze

Tespi (in greco antico Θέσπις, traslitterato in Théspis; Icaria, 566 a.C. – ...) è stato un semileggendario poeta e drammaturgo greco antico.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Non sappiamo con sicurezza l'anno della sua nascita, Orazio nell'Arte Poetica la fissa nel 566 a.C., Aristotele riferisce che organizzò e vinse il primo concorso drammatico in Atene nel 534 a.C. A Tespi viene attribuita l'invenzione della tragedia greca, con la separazione dell'attore dal coro per dare vita ad una azione drammatica; prima di lui le forme di dramma tragico si limitavano ad alcune canzoni.

Tespi, secondo Orazio[1], si spostava da una città all'altra dell'Attica con un carro sul quale innalzava un palco[2]; i protagonisti erano un attore ed il coro. Questo singolo attore era lo stesso autore del testo, quindi autore e interprete coincidevano.

Sembra che l'introduzione ad Atene della nuova forma teatrale, da lui stesso inventata, fosse avvenuta così: tornato dall'Attica, dove, con i due fedeli discepoli Frinico e Cherilo aveva raccontato l'Odissea nei vari villaggi per 5 anni, dapprima si bagnò in un fiume con i due ragazzi e poco dopo cominciarono a truccarsi. Quando la gente fu attratta dal loro modo di dipingersi il volto, Frinico e Cherilo, che formavano il coro, cominciarono a introdurre il prologo e interpretarono l'intera tragedia davanti al pubblico che man mano si accalcava per vedere il loro spettacolo.[3]

A Tespi, attraverso la tecnica del noto carro si deve anche la nascita della tournée teatrale.

Questa innovazione non piacque a Solone, il quale tentò di convincere il popolo a non assistere a tali rappresentazioni, dicendo: "Se noi onoriamo la menzogna nei nostri spettacoli, la troveremo ancora nelle nostre promesse più sacre".

Ci restano quattro titoli delle sue tragedie: Le gare per Pelia, Penteo, I giovinetti e I sacerdoti[4], ma i frammenti sono solo falsificazioni più tarde[5].

Dopo Tespi, seguirono Cherilo (di cui si sa poco), Frinico e Pratina (quest'ultimo autore di quella forma di teatro esclusivamente greca chiamata dramma satiresco).

Parlando poi dell'aspetto che avrebbe avuto Tespi, si ritiene che potrebbe essere simile a quello rappresentato in una testa bronzea ellenistica, forse alessandrina, trovata nella villa dei Pisoni a Pompei. Essa presenta una caratteristica acconciatura a lunghi riccioli, atipica per quei tempi, assai simile alla maschera che veniva usata nelle rappresentazioni tragiche.[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Orazio, Ars Poetica, 275-277
  2. ^ L'espressione "carro di Tespi" divenne d'uso comune nel periodo fascista italiano. Carro di Tespi, dal mitico creatore della tragedia attica in "Dizionario dello spettacolo", su delteatro.it., Berlusconi rispolvera il carro di Tespi del Ventennio, Il Sole 24 Ore, 26 marzo 2010.
  3. ^ Tespi e quelli del carro | re-volver
  4. ^ Da Enciclopedia Encarta 2009, "Tespi".
  5. ^ Enciclopedia Treccani, "Tèspi (o Tèspide; gr. Θέσπις, lat. Thespis)"
  6. ^ Tespi in “Enciclopedia dell' Arte Antica” – Treccani

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 15570254 LCCN: nb2002083035