Filico di Corcira

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Filico (in greco: Φίλικος; in latino: Philiscus Corcyraeus o Philiscus Epigrammaticus; ... – ...) è stato un poeta greco antico del III secolo a.C., uno dei sette poeti della Pleiade[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Non si sa molto di Filico. Nato probabilmente a Corcira, l'odierna Corfù, sarebbe stato sacerdote di Demetra e, come poeta tragico, avrebbe lavorato ad Alessandria d'Egitto alla corte di Tolomeo II Filadelfo, re dal 285 al 247 a.C. Gli si attribuiscono numerose tragedie, da 24 a 42, non destinate probabilmente alla rappresentazione scenica ma alla lettura, nessuna delle quali comunque ci è pervenuta. Gli si attribuiva l'ideazione dell'esametro coriambico, metro che dal suo nome veniva chiamato Philicio dai grammatici antichi[2], ma che secondo Efestione era stato già impiegato da Simmia di Rodi, sebbene non per interi poemi[3].

Inno a Demetra[modifica | modifica wikitesto]

Di Filico ci resta un Inno a Demetra in esametri coriambici proveniente da due papiri egiziani del III secolo a.C., contemporanei pertanto al periodo della composizione, uno dei quali rinvenuto da Medea Norsa nel 1927[4]. Dell'Inno a Demetra rimangono 62 versi, dei quali 50 sono molto lacunosi[5][6]. L'identificazione è avvenuta grazie al primo verso, citato da Efestione. La maggior parte del carme è talmente lacunoso che non è possibile ricostruirne il contenuto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sono sette poeti alessandrini, sette come le stelle della costellazione delle Pleiadi, che nel III secolo a.C. furono inclusi nel Canone alessandrino
  2. ^ Thomas Gaisford (a cura di), Scriptores latini rei metricae, manuscriptorum Codicum ope subinde refinxit Thomas Gaisford. Oxonii: E Typographeo Academico, 1837, p. 321 (on-line)
  3. ^ Raffaele Cantarella, «Innografia religiosa». In: la letteratura greca dell'età ellenistica e imperiale. Firenze: Sansoni/Accademia, 1968, p. 134
  4. ^ Mario Capasso (a cura di), Omaggio a Medea Norsa; premessa di Giorgio Zalateo. Napoli: Le edizioni dell'Elleboro, 1993
  5. ^ Carlo Gallavotti, Inno a Demetra di Filico. Firenze: Ariani, 1931. Estratto da: Studi Italiani di Filologia Classica, n. s., vol. 9., fasc. 1, pp. 37-60, 1931
  6. ^ Carlo Gallavotti, Dai papiri della Società italiana: 1282, Filico, Inno a Demetra, 1286, Hypotheseis di drammi euripidei. Firenze: Le Monnier, 1951. Estratto da: Papiri della Società italiana, vol. XII, fasc. II

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Hubert Cancik (a cura di). Der Neue Pauly, Enzyklopädie der Antike, Stuttgart: Metzler, 1996–2007, ISBN 3-476-01470-3, Vol. 9, p. 791.