Take on Me

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Take on Me
Take on me.png
Screenshot del video
Artista a-ha
Tipo album Singolo
Pubblicazione Dicembre 1985
Durata 3 min : 45 s
Dischi 1
Tracce 2
Genere Synth pop
New wave
Etichetta Warner Bros.
Produttore Tony Mansfield, John Ratcliff, Alan Tarney
a-ha - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
Love Is Reason
(1985)

Take on Me è la prima canzone della band norvegese a-ha, pubblicata sull'omonimo singolo del 1984, successivamente rimasterizzata e commercializzata tra il 1985 e il 1986. Il brano anticipa l'album Hunting High and Low (1985).

Il titolo originale Lesson One, era un brano ideato, con diverso sound, dai "Bridges", prima band dei due a-ha Paul Waaktaar-Savoy e Magne Furuholmen.

Il singolo inizialmente stentò a decollare (fu un flop per due tentativi di pubblicazione), ma ebbe poi un notevole successo, diventando un classico della musica anni ottanta. Nel 2013 ha collezionato oltre tre milioni di visualizzazioni in internet.

Pur essendo un brano impegnativo vocalmente è stato eseguito dal gruppo in ogni concerto (fino al dicembre 2010, data dello scioglimento) con l'inconfondibile e adatta voce di Morten Harket.

Video musicale[modifica | modifica sorgente]

Il celebre videoclip pluripremiato, al terzo posto della classifica dei video più importanti della storia dopo Thriller e Sledgehammer, fu trasmesso inizialmente da un'emittente locale di Boston e, successivamente, su MTV: l'innovazione sta nello stile simil-rotoscopico delle immagini, che mescolano live action e cartoon.

Una ragazza bionda, interpretata dall'attrice Bunty Bailey (all'epoca accreditata girlfriend del leader degli a-ha Morten Harket), seduta in una caffetteria (il Kim's Cafe di Londra, 390, Wandsworth Road angolo Pensbury Place), sta leggendo un fumetto su una gara di motociclette. Dopo aver vinto la competizione, Morten Harket, dalla carta stampata, fa l'occhiolino alla ragazza e la trasporta, con il suo braccio in bianco e nero, dal mondo reale al mondo dell'animazione.

Attraverso le vignette che popolano questa realtà virtuale, Morten mostra alla ragazza come sia possibile vedere alternativamente le persone stile cartoon o in carne e ossa, a seconda che la persona si trovi davanti o dietro alla vignetta.

A un certo punto la cameriera del locale, non vedendo più la ragazza seduta al tavolo e pensando che fosse andata via senza pagare, furiosa accartoccia il fumetto e lo getta nella spazzatura: come conseguenza di ciò, nel mondo animato irrompono due gareggianti inferociti per la sconfitta che, brandendo un giratubi, si mettono a inseguire i due, distruggendo le vignette che incontrano sul loro cammino. Morten ricava nella parete un buco attraverso il quale la ragazza torna nel mondo reale, quindi affronta da solo i due motociclisti.

La ragazza, che improvvisamente si ritrova a terra nella caffetteria, circondata dai clienti interdetti, raccoglie il fumetto e fugge a casa sua, in camera. Continuando a leggere la storia, scopre che Morten giace a terra incosciente, e comincia a piangere.

D'un tratto lo vede apparire nel corridoio che porta alla sua camera, mentre cerca di sfondare le pareti lanciandosi da una parete all'altra, nel tentativo di trasformarsi in carne e ossa. Quando infine riesce nel suo intento abbraccia la ragazza.

La scena nel corridoio si ispira al film Stati di allucinazione di Ken Russell.

Successo e classifiche[modifica | modifica sorgente]

La canzone raggiunse grande popolarità tra il 1985 e il 1986, arrivando alla vetta nelle classifiche dei singoli più venduti in Europa, ma anche negli Stati Uniti e in Canada. Si stima che nel primo mese di pubblicazione della versione rimasterizzata il singolo abbia venduto circa 1,5 milioni di copie e in totale tra le 6 e le 7 milioni di copie.

Classifica (1985) Posizione
massima
Settimane
in classifica
Norvegia[1] Norvegia 1 30
Germania[1] Germania 1 20
Belgio (Vallonia)[1] Belgio 1 14
Italia(*) (1985/86) Italia 1 13 (4 al 1°)
Svizzera[1] Svizzera 1 13
Paesi Bassi[1] Paesi Bassi 1 13
Austria[1] Austria 1 12
Svezia[1] Svezia 1 8
Billboard Hot 100[2]
Hot Adult Contemporary[2]
Hot Dance Club Play/Maxi-Singles[2]
Stati Uniti 1
4
36
Canada[3] Canada 2 25 (2 al 2°)
Regno Unito[4] Regno Unito 2 19
Francia[1] Francia 3 28
Nuova Zelanda[1] Nuova Zelanda 7 18

(*) Rimane nella classifica dei singoli più venduti in Italia dal 30/11/1985 al 1/3/1986, senza scendere sotto il decimo posto e conservando per 4 settimane (tutto gennaio) la prima posizione[5]. Risulta anche essere il 7° singolo più venduto in Italia tra la fine del 1985 e il 1986[6].

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Dal 24 novembre 2008 questa canzone è utilizzata per lo spot del videogioco Lips per Xbox 360, in cui una bocca animata percorre un bosco, una strada e una città cantando la canzone, fino ad arrivare a un party con karaoke, e per quello di Fox Retro, canale televisivo di Sky.
  • Nell'agosto 2010, la cantante tedesca Graziella Schazad ha realizzato una cover del brano. Quest'ultima è stata utilizzata in Italia per la pubblicità di una banca.
  • Nell'ultimo episodio della quinta stagione della serie televisiva americana Chuck viene cantata dai Jeffster!.
  • Il video della canzone viene parodiato in un episodio de I Griffin: nella parodia, accanto al cantante, appare Chris Griffin.
  • Nel 2013, il rapper cubano Pitbull incide, insieme alla cantante Christina Aguilera, il brano Feel This Moment in cui viene chiaramente ripreso l'inciso di questa canzone.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i (EN) Classifiche singolo e formati, ItalianCharts. URL consultato il 17 maggio 2014.
  2. ^ a b c (EN) Classifiche US singoli e album in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 17 maggio 2014.
  3. ^ (EN) RPM100 Top Singles Vol.43 N.5 in Library and Archives Canada, Rivista RPM, 12 ottobre 1985. URL consultato il 17 maggio 2014.
  4. ^ (EN) UK Singles Chart, OCC. URL consultato il 17 maggio 2014.
  5. ^ Classifica vendite settimanali singoli 1985/86, Top 20, Hit Parade Italia. URL consultato il 17 maggio 2014.
  6. ^ Classifica vendite annuali singoli 1985/86, Hit Parade Italia. URL consultato il 17 maggio 2014.
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