Silvio D'Amico
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Silvio D'Amico (Roma, 3 febbraio 1887 – Roma, 1 aprile 1955) è stato un critico teatrale e teorico teatrale italiano.
Fu educato dai gesuiti all'Istituto Massimo di Roma. Dopo la laurea in giurisprudenza, nel 1911 vinse il concorso del Ministero della Pubblica Istruzione per la Direzione generale antichità e belle arti. Nel 1923 ottenne la cattedra di storia del teatro nella Regia Scuola di Recitazione "Eleonora Duse". A venticinque anni intraprese l'attività di giornalista, al quotidiano L'Idea Nazionale, diretto da Domenico Oliva, come vice dello stesso Oliva nella rubrica teatrale, e in seguito, alla morte del direttore, nel 1917, divenendone titolare. Diresse la rubrica di critica drammatica su La Tribuna (con cui l'Idea Nazionale si era fuso) dal 1925 al 1940.
In questi anni affermò la preminenza del poeta e della parola, al cui servizio deve mettersi l’attore, e, negli anni in cui il teatro di regia stenta ancora a nascere, teorizzò la necessità della figura del regista.
Fondò, e dal 1932 al 1936 diresse, la rivista Scenario, insieme a Nicola De Pirro.
Nel 1934 venne nominato Commissario straordinario per la riforma della scuola di recitazione di Roma, trasformando la Regia Scuola di Recitazione (intestata ad Eleonora Duse) in Accademia Nazionale d'Arte Drammatica.
L'Accademia, che ora porta il suo nome, negli anni della guerra e nei decenni successivi ha annoverato tra gli allievi Vittorio Gassman, Luigi Squarzina, Elio Pandolfi, Rossella Falk, Anna Magnani, Paolo Stoppa, Sergio Tofano, Paolo Panelli, Nino Manfredi, Tino Buazzelli, Giorgio De Lullo, Gianrico Tedeschi, Monica Vitti, Wanda Marasco, Mario Missiroli, Luca Ronconi e molti altri.
Dal 1937 al 1943 diresse la Rivista italiana del Dramma (poi Rivista italiana del teatro), edita dalla Società degli Autori. Scrisse su Il Giornale d’Italia dal 1941 al 1943, sul quotidiano Il Tempo dal 1945 al 1955. Dal 1945 diresse la rubrica Chi è di scena? della Rai.
Curò la collana Il Teatro del Novecento, per le edizioni Treves (5 volumi) e la collana di testi teatrali Repertorio (21 volumi). Rimasta nella storia la raccolta di più testi sulla Storia del Teatro Drammatico, oggi in edizione riveduta e aggiornata.
Diresse e curò una imponente Enciclopedia dello Spettacolo in 11 volumi (1954-75).
Morì a Roma nell’aprile 1955. Alla notizia della sua morte, i teatri della capitale restarono chiusi per lutto.

