Shunga (famiglia)

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Estensione dell'Impero Shunga

La dinastia Shunga o Sunga fu una dinastia del Magadha che controllò l'India centro-settentrionale e orientale e parti delle regioni nord-orientali del subcontinente indiano (odierno Pakistan) all'incirca dal 185 a.C. al 73 a.C.

Salì al potere dopo la caduta dell'Impero Maurya. La capitale dell'Impero Shunga fu Pataliputra. Gli ultimi regnanti, come Bhagabhadra, tennero la loro corte a Vidima, moderna Besnagar nel Malwa orientale. L'Impero Shunga è noto per le sue numerose guerre con potenze sia straniere che indigene.

Origini[modifica | modifica sorgente]

La dinastia Shunga fu fondata nel 185 a.C., circa 50 anni dopo la morte di Ashoka, quando il re Brhadrata, l'ultimo dei governanti Maurya, venne assassinato dal comandante in capo delle forze armate, Pusyamitra Shunga. Pusyamitra Shunga poi salì al trono.

Pushyamitra Sunga divenne il principe del Magadha e dei territori limitrofi. Il regno di Pushyamitra si estese fino al Narmada nel sud, e controllò Jalandhar e Sialkot nel Punjab nelle regioni nord-occidentali, e la città di Ujjain, nell'India centrale. La Valle di Kabul e la maggior parte del Punjab passò nelle mani degli indo-greci e il Deccan a Satavahanas. Pushyamitra morì dopo aver governato per 36 anni (187-151 a.C.). Gli succedette il figlio Agnimitra.

Il potere dei Shunga progressivamente si indebolì. Si calcola che ci furono dieci re Shunga.

Alla dinastia Shunga succedette la dinastia Kanva a partire dal 73 a.C. circa.

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