Aśvamedha

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Il rito Asvamedha nel poema epico Ramayana

L'Aśvamedha (अश्वमेध, in sanscrito "sacrificio del cavallo") era uno dei riti più importanti della Religione vedica. Riportato già nel Ṛgveda (I,162 e I,163), è descritto in dettaglio nello Śatapatha Brāhmaṇa XIII, poteva essere celebrato solo da un re (cakravartin).[1]

Il sacrificio del cavallo è di chiara origine indoeuropea e arriva in India probabilmente in seguito alle invasioni arie. Qui si mescola a pratiche rituali più antiche delle civiltà agricole.[2] Dopo le prime descrizioni del Rigveda, il rituale si complica in epoca brahmanica e descrizioni lunghe e complesse sono offerte nello Shatapathabrahmana e in alcuni shrautasutra. Solenni aśvamedha sono descritti nel Mahabharata (Asvamedhika parva) e nel Ramayana.[3] Il sacrificio veniva praticato con scopi diversi, per ottenere fertilità e prole numerosa, per rafforzare il potere regale e per intenti purificatori.[4] Lo Shatapathabrahmana lo definisce il "re dei sacrifici". Un recente studio sul sacrificio attraverso uno dei più importanti testi ritualistici conferma come si tratti di un rituale certamente vedico ma con moltissimi elementi risalenti a epoche più lontane e con tutta probabilità legati ai culti della fertilità del periodo pre-vedico e forse addirittura della Civiltà della Valle dell'Indo.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ FUCHS 1996, pag. 18: "The Ashvamedha can only be performed by anointed kings who actually rule over a country. The king celebrates the sacrifice to gain the fulfilment of all his desires".
  2. ^ Stephen Fuchs, The Vedic Horse Sacrifice in its Culture-Historical Relations. Inter-India Publications: New Delhi, 1996, p. 18: "The Ashvamedha is admittedly the result of a misture of various cultural elements derived from several religions",
  3. ^ Chierichetti (2011)
  4. ^ Petteri Koskikallio, The horse sacrifice in the Patalakhanda of the Padmapurana,ISBN 953-154-382-8
  5. ^ Pietro Chierichetti, L’Āśvalāyanaśrautasūtra come fonte per lo studio dell’aśvamedha. L’analisi della stringa rituale secondo un metodo olistico, Torino, Facoltà di Lettere, Università degli Studi di Torino, 2013, ISBN 978-88-907562-2-1.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • J. Auboyer, La vita quotidiana nell'India antica, Milano, 1996
  • P.E. Dumont, L'asvamedha, description du sacrifice solennel du cheval dans le culte vedique d'après les textes du Yajurveda, Luovai, Parigi, 1927
  • C. Donà, Per le vie dell'altro mondo, Rubbettino, 2003 ISBN 9788849804164
  • K. P. Jog, Suresvara's Vartika on Asva and Asvamedha Brahmana, Hino, Shoun, ISBN 9788120806436
  • P. Chierichetti, L’aśvamedha nella storia: un’indagine sulle testimonianze storiche della celebrazione del sacrificio del cavallo in India, in Kervan, n. 13/14, luglio 2011 (http://mbpro.net/kervan3/data/_uploaded/file/documents/13e14_8_CHIE.pdf)
  • P. Chierichetti, The ashvamedha in the Ramayana: a way to re-establish the primordial unity of the sacrifice, in Il sacrificio alla base della costruzione dell'identità indiana: due studi specifici, a cura di Pietro Chierichetti e Alberto Pelissero, Edizioni dell'Orso, Alessandria, 2011, ISBN 9788862742795.