Santo Stefano in Vairano

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Santo Stefano in Vairano
frazione
Vairano Cremasco
Santo Stefano in Vairano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Cremona-Stemma.png Cremona
Comune Crema (Italia)-Stemma.png Crema (Italia)
Territorio
Coordinate 45°22′46″N 9°40′35″E / 45.379444°N 9.676389°E45.379444; 9.676389 (Santo Stefano in Vairano)Coordinate: 45°22′46″N 9°40′35″E / 45.379444°N 9.676389°E45.379444; 9.676389 (Santo Stefano in Vairano)
Altitudine 80 m s.l.m.
Abitanti 980
Altre informazioni
Cod. postale 26013
Prefisso 0373
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti Vairanesi
Patrono Santo Stefano protomartire
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santo Stefano in Vairano

Santo Stefano in Vairano è una frazione del comune di Crema (CR) con 980 abitanti, che si trova a nord del capoluogo comunale.

Comprende diverse cascine e cascinali raggruppati in modo non uniforme. La chiesa parrocchiale dedicata a Santo Stefano protomartire, da cui la frazione ha preso il nome, sorge invece in prossimità di un gruppo di case.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La località sembra essere nominata per la prima volta in un documento notarile, che cita un "palazzo grande di Vairano" con le sue dipendenze (25 aprile 924).[1].

Tale indicazione sembra potersi riferire ai toponimi Castèl o Castelèt (oggi via Quartiere). Qui erano presenti quelli che forse erano antichi fossati di un luogo fortificato (Senna o Sena "dalle Valdroghe" e Senna "Bovina" o Buina, con il significato di "campagnola"). Nella zona sembra inoltre anticamente essere stato presente un mulino.

Nel 1361 un documento sulla manutenzione di vie, ponti e strade del territorio, lo cita tra le ville del contado di Crema sotto la responsabilità del "console del comune della Porta di Pianengo"[2].

Nel 1385 la chiesa di Vairano era soggetta alla pieve di Fornovo (diocesi di Cremona)[3]. Nel XV secolo la chiesa passò ad alcuni terziari francescani, provenienti da Piazzano (Rubbiano), che vi fondarono un piccolo convento.[4].

La chiesa è riportata nei documenti con i titoli di "Santa Maria" o di "San Bernardo", di cui il primo è probabilmente la denominazione più antica. Il culto era assicurato dal clero della chiesa di Santa Maria di Crema (duomo), la quale apparteneva alla diocesi di Piacenza e la situazione della chiesa, divisa tra due diocesi, rimase a lungo incerta, nonostante l'istituzione nel 1580 della nuova diocesi di Crema.

Nel 1685 Vairano è nuovamente citata come dipendente dalla città di Crema (all'epoca appartenente ai Veneziani), inserita nella suddivisione amministrativa di Porta Nuova[5].

Durante l'occupazione napoleonica, nel 1805 venne istituito il comune di Santo Stefano e Vairano, con 511 abitanti. Il comune era classificato come "di III classe" e apparteneva al cantone I di Crema, nel distretto II di Crema, nel dipartimento dell'Alto Po[6] e nel 1807 entrò a far parte del "comune denominativo" di Crema[7].

Con l'istituzione del Regno Lombardo-Veneto, il comune fece parte del distretto IX di Crema della provincia di Lodi e Crema[8]. Nel 1844 Vairano con Santo Stefano fu "comune con convocato"[9] e nel 1853, con 716 abitanti, passò al distretto V di Crema[10].

Con l'annessione al regno di Sardegna nel 1859, il comune di Vairano (707 abitanti) fu compreso nel mandamento I di Crema, circondario II di Crema, provincia di Cremona e nel censimento del 1861, dopo l'istituzione del regno d'Italia, risultò avere una popolazione residente di 775 abitanti e di 852 nel successivo censimento del 1871. Nel 1862 assunse la denominazione ufficiale di Vairano Cremasco (per distinguersi da altre località omonime)[11] e fu abolito nel 1875 e il territorio venne ripartito tra i comuni di Crema e di Santa Maria della Croce[12].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il documento è riportato da Zavaglio (Angelo Zavaglio, Terre Nostre: storia dei paesi del Cremasco, 1946), che ipotizza inoltre la presenza di un monastero dell'ordine benedettino o cistercense, che potrebbe essere dipeso dall'abbazia del Cerreto, della cui esistenza mancano tuttavia prove certe.
  2. ^ Albini 1974; Albini 1982[senza fonte].
  3. ^ Archivio territoriale lombardo, Liber 1385.
  4. ^ Bolla di papa Niccolò V del 4 aprile 1447, confermata da bolla di papa Sisto V del 17 ottobre 1474. La notizia è riportata nel resoconto del parroco per la visita pastorale del vescovo Marco Antonio Lombardi del 1º giugno 1756 (Archivio storico diocesano, Visita Lombardi , fasc. 63).
  5. ^ Estimo di Crema e territorio, 1685.
  6. ^ Legge 24 luglio 1802; decreto 8 giugno 1805.
  7. ^ Decreto del 14 luglio 1807; decreto del 4 novembre 1809.
  8. ^ Notificazione del 12 febbraio 1816
  9. ^ Notificazione del 1º luglio 1844.
  10. ^ Notificazione del 23 giugno 1853.
  11. ^ Regio decreto del 21 dicembre 1862, n. 1.083.
  12. ^ Regio decreto del. 1º aprile 1875, n. 2420.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

www.santostefanoinvairano.it

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