Sandra Lonardo

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Sandra Lonardo

Alessandrina Lonardo, detta Sandra (Ceppaloni, 9 marzo 1953), è una politica italiana, consigliere regionale della Campania. È moglie di Clemente Mastella.

Indice

[modifica] Biografia

Nata nella frazione San Giovanni, nel comune di Ceppaloni, trascorre gran parte della giovinezza nella città natale. Insieme alla sua famiglia all'età di dodici anni si sposta ad Oyster Bay, sull'isola di Long Island nella contea di Nassau (Stati Uniti), proseguendo gli studi alla "Oyster Bay High School". Una volta ritornata in Italia ottiene la maturità e si laurea in filosofia all'Istituto Universitario Orientale di Napoli.

Per alcuni anni insegna lingua inglese nelle scuole della regione, mentre in seguito riveste alcuni incarichi nel settore sanitario. Nel 1975 sposa il politico Clemente Mastella, con cui ha due figli; nel 2009 diventa nonna.

Nel 2005, candidatasi per i Popolari UDEUR alle elezioni regionali nella coalizione di centrosinistra, non è eletta, ma nominata presidente del Consiglio regionale della Campania: ha mantenuto l'incarico fino alle successive consultazioni, tenutesi nel 2010.

Nelle elezioni regionali 2010 l'UDEUR si pone in Campania a sostegno del candidato di centrodestra Stefano Caldoro, e Sandra Lonardo è eletta tra i consiglieri regionali nella circoscrizione di Benevento.

[modifica] Procedimenti giudiziari

Il 16 gennaio 2008 il gip di Santa Maria Capua Vetere ne dispone gli arresti domiciliari, ravvisando una tentata concussione nei confronti di Luigi Annunziata, direttore generale dell’ospedale di Caserta[1]. L'arresto del presidente del consiglio regionale campano si inquadra in un'inchiesta più ampia che vede implicati oltre all'allora guardasigilli Clemente Mastella (per il quale si sono ipotizzati vari reati, compreso quello di tentata concussione nei confronti di Antonio Bassolino), anche esponenti della giunta regionale campana, consiglieri regionali, amministratori dell'Udeur e il sindaco di Benevento Fausto Pepe[2].

Il 29 gennaio 2008 la X Sezione del Tribunale del Riesame ha disposto la scarcerazione per Sandra Lonardo; il tribunale ha, poi, disposto la revoca degli arresti domiciliari e, successivamente, annullato l'obbligo di dimora nel comune di residenza[3].

Il 26 febbraio 2008 la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto con cui il Presidente del Consiglio ha sospeso Sandra Lonardo dalle cariche di presidente del Consiglio regionale della Regione Campania e di consigliere regionale[4]. Successivamente sono state chiuse le indagini che la riguardano[5] a seguito delle quali è stata rinviata a processo insieme ad altre nove persone (tra cui gli ex assessori regionali al Personale Andrea Abbamonte e all'Ambiente Luigi Nocera ed i consiglieri regionali Nicola Ferrero e Ferdinando Errico), mentre la posizione del marito è stata stralciata per la sua posizione di eurodeputato, in attesa dell'autorizzazione a procedere[6].

Il 21 ottobre 2009, in seguito ad una seconda tranche della precedente inchiesta condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli che la vede indagata insieme ad altre 63 persone per presunti episodi di corruzione e concussione di esponenti dell'Udeur della Campania (in particolare presso l'Agenzia regionale per l'ambiente), un provvedimento del gip di Napoli dispone il divieto di dimora per la Lonardo in Campania e nelle sei province limitrofe di Latina, Frosinone, Isernia, Campobasso, Foggia e Potenza[7]. Per le stesse ragioni è stata quindi rinviata a giudizio assieme ad altre 9 persone, tra cui i politici Andrea Abbamonte, Nicola Ferraro, Ferdinando Errico. Il processo per tentate pressioni sul manager dell'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta, per ottenere la nomina di tre primari, avrà inizio il 15 febbraio 2010. La posizione di Clemente Mastella è stata stralciata per via dell'utilizzabilità delle telefonate di parlamentari[8]. Il 4 maggio 2010 il gup annulla il divieto di dimora nella regione Campania e nelle province limitrofe.

Nel marzo 2011 viene rinviata a giudizio, assieme al marito Clemente Mastella, per una presunta raccomandazione[9][10].

[modifica] Note

  1. ^ Domiciliari per la moglie di Mastella, Trenta gli arresti eccellenti nell'Udeur da La Stampa del 16 gennaio 2008.
  2. ^ Domiciliari alla moglie di Mastella Indagato Clemente, arresti nell'Udeur, da la Repubblica del 16 gennaio 2008.
  3. ^ Il Riesame scarcera lady Mastella, da Corriere della Sera del 29 gennaio 2008.
  4. ^ Sandra Lonardo Mastella è stata sospesa da ogni carica, da Quotidiano Nazionale del 26 febbraio 2008.
  5. ^ Mastella dynasty, indagine chiusa, da L'espresso del 26 febbraio 2009.
  6. ^ Sandra Sandra Lonardo rinviata a giudizio per tentata concussione, da Corriere del Mezzogiorno del 26 ottobre 2009.
  7. ^ Napoli, inchiesta su appalti e assunzioni. Lady Mastella allontanata dalla Campania, da la Repubblica del 21 ottobre 2009.
  8. ^ Dario del Porto, "Lady Mastella rinviata a giudizio 'Voleva la nomina di tre primari'", La Repubblica, 27 ottobre 2009
  9. ^ Titti Beneduce. «Arpac, Mastella e la moglie a processo». Corriere della Sera, 31 marzo 2011. URL consultato in data 1° aprile 2011.
  10. ^ Vincenzo Iurillo. «Mastella, cade l’accusa di associazione per delinquere». il Fatto Quotidiano, 31 marzo 2011. URL consultato in data 1° aprile 2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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