Sancha d'Aragona (1285-1345)

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Regno di Maiorca
Casato di Barcellona
Royal Coat of Arms of the Monarchs of Majorca since the 14th Century.svg

Giacomo I
Giacomo II
Sancho I
Giacomo III
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Elisabetta
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Sancha di Maiorca, Beata Sancha, regina di Napoli (1285Napoli, 28 luglio 1345), principessa di Maiorca, fu moglie del re Roberto d'Angiò e regina consorte del Regno di Napoli.

Era[1][2][3] la figlia quintogenita del re di Maiorca, conte di Rossiglione e di Cerdagna e signore di Montpellier, Giacomo II[4], e di Esclarmonde di Foix, figlia del conte di Foix, Ruggero IV e di Brunisenda di Cardona.

Sancha di Maiorca

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Secondo la Cronaca piniatense[5], Sancha, dopo la sorella Isabella (la primera…Isabel…la otra Sancha) era la seconda figlia femmina del re di Maiorca, Giacomo II, e specifica che era sposata al re di Napoli Roberto d'Angiò (del rey Rubert).

Il 17 giugno del 1304, a Collioure, vicino a Perpignano, nella Contea del Rossiglione, Sancha andò in sposa a Roberto d'Angiò[1], il più anziano figlio sopravvissuto di Carlo II d'Angiò e Maria Arpad d'Ungheria, quindi erede al trono di Napoli. Roberto aveva perso all'età di ventisette anni (1302) la sua prima moglie, Iolanda d'Aragona[6], figlia di Pietro III d'Aragona e Costanza di Hohenstaufen.

Alla morte di Carlo II avvenuta il 5 maggio 1309, Roberto gli succedette sul trono e Sancha divenne così regina consorte sino alla morte del marito.
Dal marito ricevette la signoria di Potenza, Venosa, Lanciano, Alessa e San Angelo, il 2 agosto 1311[1].

Il testamento di sua madre Esclarmonde (Sclarmunda…regina Majoricæ), datato 24 marzo 1312, assicurò un lascito a Sancha (Sanciæ…Reginæ Siciliæ…filiæ nostræ)[1].

Navata, Basilica di Santa Chiara, Napoli

Il 20 gennaio 1344, Roberto morì e gli succedette la nipote, Giovanna d'Angiò mentre Sancha, per espressa volontà del marito, fu nominata tutrice[1] della neo-regina, che era sedicenne.
Sancha, poco dopo, costretta a lasciare la corte, si ritirò nel monastero di Santa Maria della Croce (e non come si crede, S. Chiara), in Napoli dove sempre, nel 1344, prese i voti[1], come Suor Chiara.

Sancha mori l'anno dopo, il 28 luglio 1345 e fu tumulata nel monastero di Santa Maria della Croce[1].
In un secondo tempo la salma fu trasferita nella chiesa di S. Chiara[1].
Pur non essendo ancora ufficialmente beatificata è venerata beata dalla chiesa cattolica, nell'ambito dell'ordine francescano.

Figli[modifica | modifica sorgente]

Sancha a Roberto non diede alcun figlio.[7][8][9]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h (EN) Dinastie reali d'Aragona
  2. ^ (EN) Barcellona - Genealogy
  3. ^ (DE) Giacomo II di Maiorca genealogie mittelalter
  4. ^ Giacomo II era figlio di Giacomo I d'Aragona e Iolanda d'Ungheria
  5. ^ La Cronaca piniatense è una cronaca storiografica, voluta dal re d'Aragona, Pietro IV, del regno di Aragona, dalle sue origini comitali sino alla Corona d'Aragona (1336, morte di Alfonso IV di Aragona)
  6. ^ Iolanda d'Aragona a Roberto d'Angiò aveva dato due figli: Carlo e Luigi.
  7. ^ (EN) Dinastie del regno di Sicilia
  8. ^ (EN) capetingi - Genealogy
  9. ^ (DE) Roberto il Buono genealogie mittelalter

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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