Sadegh Hedayat

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Sadegh Hedayat

Sadegh Hedayat persiano: صادق هدایت‎ (Teheran, 17 febbraio 1903Parigi, 4 aprile 1951) è stato uno scrittore, traduttore e intellettuale iraniano. Viene considerato il padre della letteratura persiana moderna.[senza fonte].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia nobile iraniana, frequentò le scuole in Iran, diplomandosi in un liceo francese a Teheran. Durante il liceo lui scrisse due racconti tra cui L'uomo e l'animale, in cui parla degli affetti e sentimenti degli animali. Cominciò una dieta vegetariana già da quando era a liceo. Dopo il diploma lasciò l'Iran, e andò in Belgio per studiare ingegneria. Non avendo soddisfazione negli studi, lasciò l'università e si trasferì a Parigi. In Francia tentò il suicidio ma fu salvato da un pescatore. Senza mai finire gli studi in Europa, tornò in Iran e cominciò a lavorare alla banca nazionale; in questo periodo scrisse una lettera a un amico in cui si lamentava del destino della sua vita personale.
Decise poi di partire per l'India dove iniziò a imparare la lingua pahlavi da uno scienziato indiano. Tradusse poi La pagella di Ardeshire Pakan in persiano. Tornato in Iran e passò dal lavoro in banca a quello al Ministero della Cultura. In Iran continuò a studiare la storia e il folklore dell'Iran e la letteratura occidentale, traducendo numerosi romanzi in persiano; si interessò in particolare alle opere di Guy de Maupassant, Anton Čechov, Rainer Maria Rilke, Edgar Allan Poe e Franz Kafka. Morì suicida a Parigi.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Durante la sua breve esistenza, Hedayat pubblicò numerosi racconti e romanzi brevi, due drammi storici, una commedia, un diario di viaggio e diverse opere satiriche. Inoltre scrisse varie opere di critica letteraria, studi sul folklore persiano e traduzioni dal persiano medio e dal francese.

La civetta cieca[modifica | modifica wikitesto]

Una delle sue opere più note è La civetta cieca (in persiano buf-e kur); è un racconto in cui un pittore riflette, parlando dei suoi incubi, della influenza dell'idea della morte sulla esistenza umana. Il racconto fu scritto nel 1930 e venne pubblicato prima in Francia e poi in Italia.

Bibliografia italiana[modifica | modifica wikitesto]

studi critici[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Saccone, La "bellezza seppellita". Reminiscenze classiche nel Buf-e kur (La civetta cieca) di Sadeq Hedayat, in N.Tornesello (a cura), La letteratura persiana contemporanea tra novazione e tradizione, numero monografico di “Oriente Moderno” XXII (2003) n.s. , pp. 185-195.
  • Giansecondo Mazzoli, Il femminile e il materno nel romanzo Buf-e kur (La civetta cieca) di Sadeq Hedayat, in "Archivi di Studi Indo-Mediterranei", III (2013) http://dl.dropbox.com/u/38899479/La%20civetta%20cieca%201.pdf

traduzioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • Sadeq Hedayat, La civetta cieca, Milano, Feltrinelli, 1960 (poi Milano, ES, 1993)
  • Sadeq Hedayat, Tre gocce di sangue, Milano, Feltrinelli, 1979
  • Sadeq Hedayat, La civetta cieca. Tre gocce di sangue, Milano, Feltrinelli, 2006
  • Sadeq Hedayat, Sepolto vivo, Brescia, Chersilibri, 2004
  • Sadeq Hedayat, La carovana dell'Islam, Brescia, Chersilibri, 2011

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Opere di riferimento sulla letteratura persiana[modifica | modifica wikitesto]

  • E. Berthels, Ocerk persidskoj literatury, Leningrado 1928
  • E.G. Browne, A Literary History of Persia, 4 voll., Cambridge 1951-53 (più volte ristampato)
  • Jan Rypka, A History of Iranian Literature, Reidel Publishing Company, London 1968
  • A.J. Arberry, Classical Persian Literature, London 1958
  • A. Pagliaro-A. Bausani, La letteratura persiana, Sansoni-Accademia, Firenze-Milano 1968
  • A. M. Piemontese, Storia della letteratura persiana, 2 voll., Fratelli Fabbri, Milano 1970
  • N. L. Tornesello (a cura), La letteratura persiana contemporanea tra novazione e tradizione, numero monografico di Oriente Moderno, I (2003)
  • D. Meneghini, Letteratura persiana in epoca selgiuchide (429-615 / 1037-1218), Cafoscarina, Venezia 2004
  • C. Saccone, Storia tematica della letteratura persiana classica vol. I: Viaggi e visioni di re sufi profeti, Luni, Milano-Trento 1999; vol. II: Il maestro sufi e la bella cristiana. Poetica della perversione nella Persia medievale, Carocci, Roma 2005
  • J.C. Buergel, Il discorso è nave, il significato un mare. Saggi sull'amore e il viaggio nella poesia persiana medievale, a cura di C. Saccone, Carocci, Roma 2006
  • A. Vanzan, Figlie di Shahrazad. Scrittrici iraniane dal XIX sec. a oggi, Bruno Mondadori, Milano 2009

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

"MEYKHANE, voci e memorie persiane", rivista online http://meykhane.altervista.org/index.html


Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 56631825 LCCN: n50035083

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie